domenica 5 febbraio 2017

GRAVISSIMO il barista spezzino ricoverato per MENINGITE


LA SPEZIA, 5 febbraio - Sono peggiorate le condizioni del barista e studente spezzino di 25 anni ricoverato da venerdì mattina all'ospedale Sant'Andrea per meningite meningococcica con sepsi. La situazione è gravissima. Stamani i medici della rianimazione hanno effettuato nuove analisi sul giovane: dopo l'elettroencefalogramma è emersa una valutazione neurologica in peggioramento. Lo ha comunicato la Asl 5. 
Il caso ha costretto molti a profilassi antibiotica. Stamani circa 80, soprattutto giovani, si sono messe in fila all'ufficio igiene della Asl. La profilassi è stata prescritta solo a 12 persone, a testimonianza che il caso sta creando psicosi. Asl e Regione hanno consigliato la profilassi a coloro che hanno avuto contatti stretti con il giovane e a coloro che frequentano il locale dove lavora il 25/enne, che le istituzioni sottolineano può essere frequentato senza problemi. Ieri oltre 300 le persone ricevute dalla Asl. Ci sono state anche difficoltà a reperire il farmaco e alcuni soggetti sono stati indirizzati alle farmacie.

SEYCHELLES, il cocco di mare è in pericolo




Il cocco di mare è in pericolo. Secondo l'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), di queste piante che crescono allo stato selvaggio esclusivamente su due isole delle Seychelles, restano soltanto poco più di 8mila esemplari. La specie rischia dunque di scomparire, e per due motivi: in primis, il traffico illegale delle ricercatissime noci, e poi i cambiamenti climatici.

Cos'è il cocco di mare – Il cocco di mare (Lodoicea maldivica) appartiene alla famiglia delle Arecaceae e cresce spontaneamente solo su due isole dell'arcipelago delle Seychelles, Curieuse e Praslin. Il frutto di questa pianta, detto anche noce delle Seychelles, ha un diametro di circa 50 centimetri e un peso tra i 15 e gli oltre 20 kg (ma può raggiungere i 45 kg, dieci volte un cocomero) e contiene il seme più grande dell'intero regno vegetale.

A forma di sedere e molto costoso – La sua forma particolare ricorda il bacino di una donna, tanto che in francese viene chiamato “coco-fesses”, letteralmente “cocco-natiche”. Molto apprezzato soprattutto in Asia per le sue virtù afrodisiache, ha dei prezzi proibitivi: il cocco svuotato può valere attorno ai 300 euro, e lo si può pagare oltre 400 euro al kg se la polpa è ancora commestibile. Si fa presto quindi a capire perché questo frutto "di lusso" sia preda dei commercianti senza scrupoli.

Un frutto in pericolo – La Riserva naturale della Vallée de Mai, patrimonio Unesco nell'isola di Praslin, ospita la più grande foresta di cocco di mare del mondo. Qui queste piante sono diminuite di circa il 30% nelle ultime tre generazioni: a livello mondiale ne restano in totale soltanto 8282 unità. La stima è dell'Iucn, che le ha inserite nella sua lista rossa. Uno dei simboli nazionali delle Seychelles, dove si può vedere rappresentato su numerose insegne di hotel e ristoranti, rischia dunque di sparire a causa del mercato illegale che si è sviluppato proprio per la rarità di questo frutto.

Strappare le noci ha un impatto negativo sulle piante – Annus horribilis il 2014, quando 228 noci sono state strappate dalle palme dai bracconieri, entrati di notte nella riserva approfittando dell'assenza di sorveglianza. "Fu un evento drammatico – racconta a "Le Monde" l'amministratore del parco, Marc Jean-Baptiste – perché strappare i frutti ha un impatto diretto sul processo di riproduzione delle piante. E quando un cocco di mare muore, oggi non ce n'è uno nuovo che prende il suo posto”. Una delle soluzioni individuate per contrastare il fenomeno è proprio stata l'aumento delle pattuglie e la creazione di una forza speciale da parte della Seychelles Islands Foundation, incaricata di prendersi cura della riserva. Il commercio illegale non è però l'unico nemico del cocco di mare: ci sono anche gli incendi, causati dal cambiamento climatico che qui ha portato a una riduzione delle piogge. A causa dell'aridità, circa il 40% dei terreni di Praslin sono stati interessati dai roghi che negli ultimi anni hanno colpito l'isola.

Le contromisure del Governo – Il Governo delle Seychelles è intervenuto in difesa del suo simbolo nazionale anche attraverso una nuova legislazione in materia di raccolta abusiva, assai più severa: oggi, un commerciante illegale di cocco di mare rischia 35mila euro di multa e due anni di prigione. E,  sempre a livello governativo, si punta a favorire l'esportazione legale del frutto nei prossimi anni. Una vera sfida agronomica, perché al momento solo pochissime noci cadute naturalmente dalle piante vengono utilizzate, e per lo più vuote, per essere vendute ai turisti. E soprattutto perché ci vogliono circa vent'anni perché una di queste palme raggiunga l'età adulta e cominci a produrre i primi frutti.

SANNAZZARO (Pavia), un'altra esplosione alla raffineria ENI


PAVIA, 5 febbraio - Un'altra esplosione ha danneggiato la raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia) a poco più di due mesi dal grave incidente che il primo dicembre aveva devastato l'impianto est. Il rogo è stato spento e non ci sono feriti. Lo scoppio è stato sentito dal paese vicino alle 8,40 della mattina. Interessata l'Isola 7, che si trova nella parte vecchia della raffineria, un impianto che lavora greggio.

GUIDONIA, sbanda e si schianta auto, muoiono 4 giovanissimi


ROMA, 5 febbraio - Quattro giovanissimi sono morti nella notte in un incidente stradale nel comune di Guidonia, in località Setteville, vicino Roma. Le vittime sono due ragazzi diciottenni, F.B. e R.M., e due ragazze, Jessica Ginai (di 18 anni) e Ambra Shaliani (17enne), entrambe di origini albanesi. Viaggiavano a bordo di una Mini Cooper, guidata da uno dei ragazzi, che è sbandata e si è schiantata contro l'ingresso del pub "Vademecum".  I ragazzi sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo.
Sul posto i vigili del fuoco, che hanno estratto i corpi dalle lamiere, e la polizia stradale per i rilievi. Il tratto di via Tiburtina dove si è verificato lo schianto è stato chiuso al traffico fino al termine delle operazioni. 

KABUL, supernevicata, dichiarata festa nazionale per far stare la gente a casa




KABUL, 5 febbraio  - Una eccezionale ondata di maltempo con nevicate di proporzioni insolite a Kabul e in numerose province afghane hanno spinto il governo a decretare oggi (la domenica e' un giorno lavorativo nell'Afghanistan musulmano, ndr.) una giornata di festa a livello nazionale. Lo riferisce Tolo Tv.
Il ministro del Lavoro e degli Affari sociali, Nasrin Oriakhail, ha confermato all'emittente che per l'enorme quantita' di neve caduta nelle ultime 24 ore, e per l'interruzione di moltissime vie di comunicazione, è scattata una emergenza a livello nazionale.

Funzionari aeroportuali hanno confermato che l'aeroporto internazionale di Hamid Karzai a Kabul è attualmente chiuso a causa di neve e ghiaccio sulla pista.Sperano di riaprire l'aeroporto entro le prossime ore.I passeggeri in attesa  hanno detto che almeno 50 cm di neve coprono la pista.
   

IMMIGRAZIONE, la Corte d'Appello respinge il ricorso di TRUMP



WASHINGTON, 5 febbraio - La Corte d'Appello ha respinto il ricorso urgente presentato ieri sera dal Dipartimento di Giustizia americano che chiedeva la sospensione della decisione del giudice federale di Seattle che aveva bloccato il bando di ingresso negli Stati Uniti per persone provenienti da 7 Paesi a maggioranza musulmana emesso dal presidente Donald Trump.
La sfida legale era partita dagli stati di Washington e Minnesota che avevano chiesto per primi il blocco del provvedimento, cui pero' i legali del governo avevano posto giudizio negativo, che il giudice di Seattle James Robart ha invece respinto affermando che la causa ha fondamento. Il giudice federale James Robart ha quindi emesso una ingiunzione restrittiva verso il provvedimento, su richiesta degli stati di Washington e Minnesota, che ha effetto a livello nazionale.

LA FOTO DELLA DOMENICA Volare, oh oh


MALTEMPO, perturbazione atlantica porta vento e pioggia. Sospese le sfilate di VIAREGGIO


Una nuova perturbazione atlantica, più intensa della precedente, porta in diverse regioni temporali e vento forte. Secondo la Protezione civile, fino a lunedì mattina, sono previste piogge abbondanti soprattutto su Liguria e Toscana, ma anche su Lazio, Sardegna, Campania, Molise e Basilicata tirrenica. Venti forti o di burrasca, invece, su Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise.

Allerta arancione e gialla - Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per domenica allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico sullo spezzino in Liguria e sulla Toscana settentrionale. Allerta gialla, invece, sulla provincia di Genova e sull'Appennino emiliano, su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e buona parte del Molise, nonché sulla Sardegna occidentale. Sulla Sardegna si prevedono anche venti forti dai quadranti settentrionali, con rinforzi fino a burrasca forte, con mareggiate sulle coste esposte.

La situazione in Toscana - Particolarmente critica potrebbe essere la situazione in Toscana. Il Centro funzionale della Regione ha diramato un’allerta arancione per rischio idrogeologico e idraulico per la Toscana nord-occidentale. Attese, tra domenica e lunedì, piogge diffuse che diventeranno più intense sulle zone settentrionali, in particolare sui rilievi. Codice giallo, invece, in Casentino, Mugello, Valdarno, Valdelsa e Valdera. È prevista pioggia battente sulle province di Massa, Lucca, Pistoia. Sulle aree appenniniche di Prato, Firenze e Arezzo, invece, le precipitazioni dovrebbero essere più deboli. In queste zone, spiega una nota, saranno possibili allagamenti nelle aree depresse, vicino a corsi d'acqua minori e ai fiumi Bisenzio e Ombrone Pistoiese. Allerta anche per il pericolo frane.

Rinviata sfilata apertura Carnevale di Viareggio - A causa dell'allerta meteo, la sfilata di apertura del Carnevale di Viareggio 2017 è stata rimandata a domenica 12 febbraio. I giganti di cartapesta torneranno a sfilare anche sabato 18 (in notturna, con al termine lo spettacolo pirotecnico), domenica 26, martedì 28 febbraio e domenica 5 marzo (con lo spettacolo pirotecnico che chiuderà i festeggiamenti). Gli hangar della Cittadella, comunque, saranno aperti al pubblico e animati con musica, balli e coreografie dalle ore 11 alle ore 18 di domenica per poter ammirare le opere allegoriche preparate dagli artisti della cartapesta.

APPELLO di TRUMP contro la decisione del giudice USA sul divieto di ingresso


WASHINGTON, 5 febbraio - Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha presentato una mozione in tribunale contro la sospensione del divieto di ingresso in Usa a persone provenienti da sette nazioni principalmente musulmane. La mossa mira a invertire la decisione di venerdì di un giudice federale nello stato di Washington.
I titolari di visto dalle nazioni colpite si stanno affrettando ad ottenere i voli verso gli Stati Uniti, temendo di avere una finestra temporale sottile per entrare in America.
I divieto di Trump della scorsa settimana ha portato a proteste di massa e confusione negli aeroporti degli Stati Uniti.
Ci sono state ulteriori dimostrazioni ieri a Washington, Miami e in altre città degli Stati Uniti, così come in un certo numero di capitali europee. Migliaia di persone hanno sfilato a Londra, con le proteste più piccole a Parigi, Berlino, Stoccolma e Barcellona.

La telefonata Trump-Gentiloni: riaffermato il ruolo della NATO

ROMA, 5 febbraio - Il premier Paolo Gentiloni ha avuto nella serata di ieri una conversazione con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Al centro della telefonata, rende noto Palazzo Chigi, i rapporti bilaterali tra Italia e USA, uniti da una storica amicizia e collaborazione. Il premier ha ribadito con il Presidente americano l'importanza fondamentale del ruolo della Nato e della collaborazione tra Europa e Stati Uniti per la pace e la stabilità, di fronte alle sfide e alle minacce per la comune sicurezza.
Paolo Gentiloni e Donald Trump hanno riaffermato l'impegno senza tregua nella lotta al terrorismo e al radicalismo e gli sforzi da fare per risolvere la crisi ucraina, la pace in Medio Oriente, in Siria e, in particolare, nel Nord Africa. Il Presidente del Consiglio - spiega Palazzo Chigi, ha illustrato al Presidente Usa i termini dell'accordo Italia-Libia per la lotta contro il traffico di esseri umani e per politiche dell'accoglienza e della regolazione dei flussi migratori nel rispetto dei diritti umani e del diritto all'asilo.
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QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, domenica 5 febbraio: CORRIERE DELLA SERA

In una domenica di prime pagine francamente deboli il Corriere rappresenta sempre la sicurezza, come un vecchio zio. Scontata l'apertura sulla bocciatura di Trump: nel sommario la telefonata a Gentiloni. Tutto il resto è vita.

sabato 4 febbraio 2017

Il PART TIME agevolato verso la pensione: per ora un FLOP


ROMA, 4 febbraio - La norma sul part time agevolato verso la pensione si preannuncia un flop. Dal 2 giugno 2016, data di entrata in vigore del decreto che dava la possibilità ai lavoratori che avrebbero maturato il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia entro il 31/12/2018 di andare in part time verso la pensione, le domande accolte dall'Inps sono state solo 200. La norma infatti prevedeva l'accordo tra lavoratore e impresa ma vantaggi soprattutto per il dipendente.
Il presidente dell'Inps, Tito Boeri commentando i primi dati a luglio sull'utilizzo dello strumento (100 richieste nel primo mese) aveva messo in guardia sugli "interventi estemporanei e parziali" con "costi amministrativi superiori alle somme erogate".

Vantaggi per i lavoratori e svantaggi per i datori - Il contratto di part time agevolato è vantaggioso per i lavoratori vicini alla pensione ma meno conveniente per le aziende che pagano una quota in più rispetto alle ore lavorate. Secondo i calcoli effettuati dai Consulenti del lavoro su classi di retribuzioni annue lorde che vanno dai 25.000 ai 43.000 euro un lavoratore che firma un contratto di part time agevolato al 40% delle ore (16 a settimana a fronte delle 40 dell'orario intero) ha in busta paga il 72% della retribuzione mentre l'impresa ha una riduzione del costo del lavoro del 49% (a fronte di una riduzione dell'orario del 60%).

INSONNIA? Il toccasana sono due giorni (e due notti) in TENDA


Lavoro e poi casa, chat e smartphone, un libro da leggere a letto e poi la sveglia il giorno successivo sempre più faticosa. Per chi soffre di insonnia o di altri disturbi del sonno potrebbe essere un toccasana "staccare la spina" - e non solo in senso metaforico - anche solo per un paio di giorni. Il "segreto" è esporsi più possibile alla luce naturale. Alcuni ricercatori americani sostengono che pochi giorni in campeggio sono sufficienti per riuscire a riacquistare dei ritmi del sonno più salutari, e in generale per riuscire ad andare a letto prima.

Resettare il proprio orologio interno - Secondo un doppio studio condotto da un team dell'Università di Colorado Boulder, pubblicato su Current Biology, riempire la giornata solo di luce naturale e la notte di "vero" buio, senza luce artificiale per un weekend può avere un profondo impatto sul nostro ritmo circadiano, ovvero il ciclo di circa 24 ore in cui si ripetono regolarmente i nostri processi fisiologici, in primis il ritmo veglia-sonno. Una tale esposizione, secondo gli scienziati, aiuterebbe non solo ad andare a dormire prima ma porterebbe anche altri benefici per la salute. Per Kenneth Wright, autore principale della ricerca, i risultati ottenuti potrebbero migliorare anche gli approcci basati sulla luce per migliorare le prestazioni sul lavoro e per tenere lontana la depressione stagionale.

Gli esperimenti sui campeggiatori - Uno studio precedente del team coordinato dal professor Wright aveva già evidenziato che l'esposizione moderna alla luce artificiale causa un ritardo di circa due ore del nostro orologio interno. I ricercatori avevano scoperto che una settimana di sole d'estate - testata su campeggiatori - spostava le lancette indietro, inducendo le persone al rientro ad andare a letto prima, dormendo lo stesso numero di ore.
Tuttavia restavano due interrogativi aperti: quanto tempo impiega il nostro orologio interno a riadattarsi a un ritmo più "naturale" e il rapporto tra la "riprogrammazione" interna e le diverse stagioni. Per scoprirlo gli scienziati hanno realizzato altri due studi.
Il primo è stato condotto su 14 volontari: 9 sono stati mandati in campeggio d'estate tra i boschi del Colorado, per due giorni, e altri 5 sono rimasti a casa. Al rientro, con un test della saliva, è stato rilevato che nei campeggiatori la melatonina veniva prodotta quasi un'ora e mezzo prima.
Nel secondo studio 5 volontari sono stati mandati a campeggiare in tenda, sempre in una località del Colorado, in inverno in prossimità del solstizio. I dati raccolti hanno suggerito che il moderno stile di vita riduce l'esposizione alla luce naturale d'inverno di ben 13 volte. Al rientro è stato visto che i livelli di melatonina salivano 2,6 ore prima. La notte biologica dei campeggiatori si era allungata, in linea con quella della stagione, così come avviene per molti animali. "Questo era stato finora ipotizzato", spiega Wright, "ma mai dimostrato".

Il "potere" della luce - Gli scienziati spiegano che quando la luce colpisce i fotorecettori negli occhi si altera il nostro orologio principale, che - a cascata - influisce sui ritmi del nostro corpo: sul sonno-veglia, sull'appetito, sul metabolismo. I ritardi nel ritmo circadiano e le ore di sonno, aggiungono, sono associati a diversi problemi di salute: dalle scarse prestazioni cognitive ai disturbi dell'umore, dal diabete all'obesità. "Il nostro orologio interno regola molto più che il sonno", conclude Wright. Un weekend in campeggio in questo senso fa bene, ma al rientro le persone dovrebbero comunque impegnarsi a mantenere il riacquistato ritmo regolare.

Soluzioni alternative al weekend in tenda - Chi non può o non vuole ritagliarsi due giorni nella natura sotto una tenda ha comunque altre soluzioni a portata di mano per ristabilire un ciclo di sonno più naturale. Intanto, spiega Wright, ci si dovrebbe esporre di più alla luce naturale del sole e bisognerebbe spegnere smartphone e computer ben prima di andare a letto. E in futuro, sottolinea, anche l'architettura potrebbe contribuire, ad esempio progettando ambienti che favoriscano la presenza di illuminazione naturale.

I casi di TUMORE sono destinati ad aumentare, dice l'OMS


Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, il cancro provoca una morte su sei nel mondo. E i casi di tumore sarebbero destinati ad aumentare: da 14 a 21 milioni di diagnosi l’anno entro il 2030. Ecco perché l’Oms, in occasione del World cancer day di oggi 4 febbraio, ha voluto dare il proprio contributo pubblicando sul proprio sito ufficiale le nuove linee guida sulle diagnosi e il trattamento precoce di queste patologie che uccidono quasi nove milioni di persone ogni anno.

Le nuove linee guida – Le nuove indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità per la prevenzione e il trattamento dei tumori vengono sintetizzate principalmente in tre punti. In prima luogo è necessario migliorare la consapevolezza pubblica dei diversi sintomi incoraggiando le persone a cercare nuove cure quando queste si presentano. Poi, occorre investire maggiormente nei servizi sanitari e nella formazione dei suoi operatori al fine di arrivare a diagnosi più accurate e tempestive. E infine, ma non meno importante, è opportuno rendere le cure accessibili a tutti senza che queste vadano a pesare sulle finanze delle persone e i loro costi risultino proibitivi. Il problema principale, secondo l’Oms, è che anche nei Paesi con sistemi sanitari avanzati, molti casi di cancro sono diagnosticati troppo tardi. Trattarli con successo, a quel punto, diventa molto più complicato.

Le stime dell’Oms – Ogni anno circa 8,8 milioni di persone muoiono a causa del cancro. I Paesi a basso o medio reddito sono i più colpiti. Il costo economico mondiale di questa patologia è stato stimato nel 2010 intorno ai 1160 miliardi di dollari, considerando sia le spese sanitarie che la perdita di produttività dei degenti. Diagnosticare il cancro in maniera precoce, secondo l’Oms, potrebbe aiutare anche in questo senso, riducendone l’impatto economico. Non vanno considerati, infatti, solo i costi dei trattamenti terapeutici. Le persone a cui viene diagnosticato un tumore per tempo potrebbero continuare a lavorare e a supportare la propria famiglia. In più, diagnosi precoci sono generalmente più efficaci e meno complesse e costose. Studi recenti condotti nei Paesi ad alto reddito - riporta il sito dell’Oms - hanno dimostrato che i trattamenti fatti a persone alle quali era stato diagnosticato un cancro precocemente erano dalle due alle quattro volte meno costosi rispetto a quelli dei pazienti a cui era stato trovato un cancro in uno stadio già avanzato.

Sofferenze non necessarie – Secondo Etienne Krug, dirigente del dipartimento per le malattie non trasmissibili, presso l’Oms, “una diagnosi di tumore tardiva e l’impossibilità di ricevere le terapie condannano molte persone a sofferenze non necessarie e morte precoce”. L’alternativa? “Applicando le indicazioni di questa guida è possibile migliorare diagnosi e trattamento soprattutto per i tumori al seno, alla cervice e al colon-retto”.

AMAZON si fa un aeroporto. E FEDEX va a Cape Canaveral


Amazon si fa il suo aeroporto. E FedEx vola a Cape Canaveral   Se Amazon si fa il suo aeroporto, FedEx guarda allo spazio (più o meno). Nel giro di poche ore, sono arrivate due novità nel risiko delle consegne a domicilio. Due novità che non sono solo innovazioni per le singole imprese ma l'abbozzo di un riassetto dell'intero settore. 
Un aeroporto per Jeff Bezos.  Amazon ha annunciato la costruzione di un nuovo aeroporto commerciale , in Kentucky. Il ceoJeff Bezos vuole farsi il suo hub, per gestire in autonomia le consegne veloci e ampliare la flotta di Prime Air. Il progetto prevede un investimento di 1,5 miliardi di dollari, promette di assumere 2mila lavoratori e di far decollare 200 voli al giorno. Il programma volante di Amazon procede spedito. Lo scorso anno, il gruppo ha firmato l'ordine di 40 Boeing 767 cargo. Ha fatto decollare il primo lo scorso agosto. Oggi ne ha già 16 in attività. In prospettiva, i nuovi velivoli hanno bisogno di un'infrastruttura proprietaria, che si appoggerà alCincinnati/Northern Kentucky International Airport. 
Cambia la filiera di Amazon L'investimento è corposo. Ma Bezos non ha certo problemi di liquidità. E poi si si prevede che possa rientrare nelle casse di Amazon in tempi relativamente ristretti. Perché dotarsi di una propria flotta e di un proprio hub significa abbattere i costi di consegna. Prime Air fa saltare un anello nella catena della distribuzione: la merce non passerà più dai corrieri tradizionali, a partire da FedEx. Un colpo doppio per le società che campano sulle spedizioni: avranno un (grande) cliente in meno e un (pericoloso) concorrente in più. Bezos accelera verso il suo grande disegno: farsi in casa l'intera filiera. Amazon, che un tempo vendeva soltanto, adesso produce merce con un proprio marchio; la distribuisce sulla propria piattaforma e la consegna attraverso la propria rete. Oggi con tir (la cui flotta è stata estesa) e aerei. Domani anche con droni in cielo e veicoli autonomi su strada. A proposito, il 17 gennaio il gruppo ha depositato un brevetto che favorisce la gestione del traffico, rendendo le corsie reversibili. Un sistema che favorirebbe la circolazione dei tir senza guidatore. Segno che Bezos guarda ovunque: la testa tra le nuove e piedi ben piantati sull'asfalto. 

Le risposte di FedEx La mossa di Amazon somiglia molto alla caduta di un primo tassello del domino. FedEx si sta già muovendo per fermare la caduta degli altri. Anche in questo caso, la strategia è sia di terra che di aria. La sussidiaria FedEx Express si trasferisce a Cape Canveral. I pacchi saranno spediti da dove un tempo volava lo Shuttle. Non si tratta di un esordio ma di una espansione: i cargo di FedEx utilizzano il Kennedy Space Center dal 2015. Da una parte, il corriere cerca nuovo spazio, per rispondere alla crescita dell'e-commerce (è il digitale che riempie le stive). Dall'altra Space Florida, la società che gestisce le infrastrutture utilizzate dalla Nasa, cerca nuove fonti di business. Ma, come detto, non c'è solo il cielo. Il primo febbraio, il ceo di FedEx, Fred Smith, si è presentato davanti all'House Transportation and Infrastructure Committee (la commissione trasporti americana) e ha affermato che “a parità di chilometri percorsi, il consumo di pneumatici è raddoppiato negli ultimi 20”. Prima le gomme duravano molto di più. Colpa delle buche: “Non ce ne sono mai state così tante”, ha detto Smith. Quello di FedEx somiglia tanto a un appello rivolta a orecchie disposte ad ascoltare: il cuore del programma economico di Donald Trump sta infatti in un gigantesco piano per le infrastrutture, con investimenti da 1000 miliardi di dollari in 10 anni. Molti dovrebbero finire sulle strade. Rendere la viabilità più efficiente sarebbe vitale per FedEx (e per gli altri corrieri), che potrebbe così ridurre i costi e cavalcare il progresso dell'e-commerce. Amazon permettendo. 

Il malfunzionamento della PA ci costa 16 miliardi di euro all'anno


Il malfunzionamento della Pubblica amministrazione costa allo Stato 16 miliardi di euro l'anno. E' quanto calcola la Cgia di Mestre tenendo conto degli sprechi nella sanità, le misure di contrasto alla povertà percepite da famiglie abbienti e la quota di spesa pubblica indebita denunciata dalla guardia di finanza. Se, inoltre, si potesse quantificare anche la spesa riconducibile ai falsi invalidi, a quella riferita a chi percepisce deduzioni fiscali non dovute o alla cattiva gestione del patrimonio immobiliare, molto probabilmente lo Stato potrebbe risparmiare, per la Cgia, altrettanti miliardi di euro.

Una montagna, quella degli sprechi della P.a., che, secondo la Cgia, assume una dimensione ancor più preoccupante se si tiene conto dei dati forniti dal Fondo monetario internazionale. Se la P.a., rileva la Cgia, avesse in tutta Italia la stessa qualità nella scuola, nei trasporti, nella sanità, nella giustizia, che ha nei migliori territori del Paese, il Pil aumenterebbe di 2 punti (oltre 30 mld/anno di euro).

COPERTINA choc di DER SPIEGEL anti Trump

Così Trump uccide la libertà, secondo Der Spiegel. Il disegno mostra Trump con la testa mozzata della Statua della Libertà: il viso non ha lineamenti, solo la bocca splancata in un urlo di rabbia.

RAGGI, Romeo cambi subito il beneficiario delle polizze


ROMA, 4 febbraio - "A Romeo chiederò di cambiare subito beneficiario". Lo ha detto il sindaco di Roma Virginia Raggi sulle polizze a lei intestate dell'ex capo alla segreteria del Comune. Intervistata da Enrico Mentana, ha spiegato: "Chiederò anche perché non mi ha avvertito, non averlo saputo è stata una cosa spiacevole". "Solo l'idea di questa polizza mi mette ansia", ha aggiunto il primo cittadino.
La sindaca si presenta di fronte a Mentana per raccontare ai romani, al M5S che continua a sostenerla e a tutto il Paese, la sua versione dei fatti contestati. Il tutto a meno di 24 ore dall'interrogatorio fiume e dalla diffusione delle notizie sulla polizia a lei intestata dall'ex capo staff, Salvatore Romeo. 

Raggi mette in chiaro che le sue dimissioni da sindaca non arriveranno. Ammette di averci pensato, perché le pressioni che ha subito dal suo insediamento "avrebbero sfiancato un toro". Con Romeo dice di non aver parlato: troppo arrabbiata per farlo, ma attraverso i suoi avvocati gli ha fatto sapere che non sarebbe mai voluta essere beneficiaria di nessuna delle sue polizze". "Anche per scaramanzia", spiega con un filo d'ironia mantenuto durante tutta l'intervista, fin dal suo esordio: a Mentana che l'accoglie in studio chiedendole come va "Potevo stare meglio - risponde pronta - mancano solo le cavallette".

Raggi descrive un Romeo "mortificato", per averle presentato Marra, che con le sue conoscenze tecniche e dirette le ha aperto le porte del Campidoglio. Lo ritiene "in buona fede", un militante della prima ora "che ha agito con leggerezza", e che maneggia strumenti di investimento che lei che, spiega, i soldi "li mette nel materasso", erano sconosciuti e li sta approfondendo solo in queste ore, con i suoi avvocati. Raggi sa che quello sotto cui cade in queste ore, è "fuoco amico", che le chat e i dettagli sulle scelte finanziarie del suo staff può averli rivelati solo chi nel movimento conosce questi meccanismi e, soprattutto, conosceva chi li stesse utilizzando. Il M5S però, protesta, non si finanzia così: accetta, per trasparenza "solo microdonazioni". E smentisce così quelle "ricostruzioni surreali" che vogliono che queste polizze fossero strumenti per immobilizzare fondi da destinare a investimenti successivi, o addirittura, insinuano altre indiscrezioni e ricostruzioni, a spostare il consenso all'interno del M5S per determinare chi avrebbe dovuto essere il candidato sindaco tra lei e il pupillo della parlamentare Roberta Lombardi, cioè Marcello Di Vito.

Raggi lamenta con Mentana la particolare attenzione riservatale dalla stampa fin dal suo insediamento: a lei che quando la chiamano i magistrati "vado e rispondo - reclama - mentre molti altri si permettono di non andare o di non rispondere", suggerisce, con quella che molti vogliono leggere come una stoccatina al presidente della Regione Nicola Zingaretti. "Chi continuerà a diffondere notizie false ne risponderà nei tribunali", afferma secca. Ma la vera risalita, al momento, la prima cittadina romana non la deve affrontare all'esterno, ma all'interno del Movimento che l'ha eletta. "Virginia, spiega!": è l'appello di molti dei sostenitori sui social del M5S, tra i commenti agli articoli dei giornali online e dei siti che approfondiscono in queste ore le sue disavventure. Spiegazioni che darà ai suoi assessori, riuniti per la Giunta settimanale, ma che le chiedono, anche a mezzo stampa, molti suoi consiglieri, che la incontreranno in Campidoglio prima e dopo l'intervista televisiva. "Ho già chiesto scusa a tutti quando sono andata da Floris per essermi fidata", ricorda con una certa energia. Ai veleni interni non si piegherà: a Mentana che le chiede se è consapevole che c'è una parte del M5S che è contro di lei risponde amara: "E' una lezione che tutti prima o poi imparano nella vita. Ci sono persone che ti amano e persone che ti amano meno. Facciamocene una ragione e andiamo avanti".

E Trump oggi telefonerà a GENTILONI




WASHINGTON , 4 febbraio - E' prevista per oggi una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni, stando a quanto si apprende da fonti della Casa Bianca. Il colloquio e' fissato per la serata italiana.
   

Un GIUDICE USA blocca temporaneamante le restrizioni all'ingresso dei dittadini dei 7 Paesi musulmani


WASHINGTON, 4 febbraio - Un giudice ha bloccato temporaneamente su base nazionale le restrizioni introdotte dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa l'ingresso negli Usa di cittadini provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana. La sfida legale era partita dagli stati di Washington e Minnesota che avevano chiesto per primi il blocco del provvedimento, cui pero' i legali del governo avevano posto giudizio negativo, che il giudice di Seattle James Robart ha invece respinto affermando che la causa ha fondamento. Il giudice federale James Robart ha quindi emesso una ingiunzione restrittiva verso il provvedimento, su richiesta degli stati di Washington e Minnesota, che ha effetto a livello nazionale. In sostanza dopo la firma dell'ordine esecutivo da parte del presidente Donald Trump, lo Stato di Washington ne aveva denunciato gli effetti discriminatori e il danno significativo che la decisione procurava ai residenti. Il Minnesota si era poi accodato e i due stati avevano chiesto un'ingiunzione restrittiva temporanea affinchè' la loro denuncia potesse essere valutata, incentrata tra l'altro sulla possibilità' che sezioni chiave del provvedimento siano incostituzionali.
La Casa Bianca fa sapere che ''al più presto possibile'' il dipartimento di Giustizia intende presentare un ricorso di emergenza alla decisione del giudice. In una nota la Casa Bianca si dice quindi determinata alla difesa dell'ordine esecutivo ''che siamo convinti è legale e appropriato''.

QUOTIDIANI, la miglior prima pagina di oggi, sabato 4 febbraio: IL MANIFESTO

I titolisti del Manifesto, che un po' dormivano nei giorni scorsi, si stanno rifacendo, come dimostra la pagina di oggi dedicata alla Raggi, protagonista ieri sera dell'intervista di Mentana sulla 7. Ironia, dunque, anche se il sommario è sostanzialmente assolutorio, sul tema sfigato delle polizza. Il Fatto si accoda con grande soddisfazione e anche Travaglio, se avessimo voglia di leggere la sua solita colonna sulla destra. Un consiglio: qualche a capo in più nel suo testo, che altrimenti appare di piombo.  LIbero titola invece "Virginia fatti a nascondere" perché non le crede; il Corriere titola: "Raggi: resto, Grillo si fida", La Stampa parla di "Assedio alla Raggi" con Grillo incazzato, il Tempo scherza con "Romeo, o Romeo perché 'sta Polizza?".  Repubblica invece va sui sondaggi ("Pd e M5S ai minimi, il 70% è contro il voto". Meditate gente, meditate (cioé, Renzi)

venerdì 3 febbraio 2017

SVELATO il segreto dei nomi dei mobili IKEA (compreso quello dello scaffale BILLY)

Brusali, Oumbarlig, Bjorksnas. I nomi dei mobili Ikea sono incomprensibili a chi non parla lo svedese e, il più delle volte, impronunciabili tanto che sui social media fioccano gruppi in tutto il mondo che da anni si interrogano sul perché di tanta oscurità. La risposta l'ha fornita la sorella di Ingvar Kamprad, uno dei fondatori del gigante svedese, in un'intervista a Quartz.
    Ai suoi albori Ikea era a gestione familiare, a lei fu affidato l'incarico di attribuire i nomi ai mobili e insieme con il fratello elaborò una strategia utilizzata ancora oggi in tutti gli store del mondo. Poiché Ingvar era dislessico e aveva difficoltà a ricordare i codici dei prodotti ebbe l'idea di associare ad ogni mobile oggetti familiari a cui fosse in grado di risalire. Ad esempio tutti gli articoli per il bagno hanno nomi di laghi svedesi, alle librerie sono stati dati nomi di professioni o nomi propri maschili, incluso lo scaffale forse più famoso al mondo 'Billy' chiamato così in onore di un impiegato Billy Likjedhal. Che forse nonsa quante maledizioni si tira addosso quando cerchiamo di montare la libreria appena acquistata...

Supermercati inlgesi vendono lattuga e broccoli RAZIONATI

LONDRA, 3 febbraio -Alcuni supermercati stanno razionando lattuga iceberg (che malgrado il nome viene dalla <spagna) e broccoli che i clienti possono acquistare, accusando cattive produzioni nell'Europa meridionale che hanno causato una carenze di negozi del Regno Unito.
Tesco sta limitando gli acquisti dei acquirenti a tre lattughe iceberg, perché il cattivo tempo in Spagna ha causato "problemi di disponibilità". Morrisons ha un limite di due iceberg di lattuga  e sta limitando broccoli a tre capi per visita.
I prezzi sono anche aumentati, con la lattuga iceberg fino a £ 1,19 da 42 pence.
In un avviso nei negozi Tesco si lgge: "A causa di problemi di continuo maltempo in Spagna vi è una carenza di lattuga iceberg. Per proteggere la disponibilità a tutti i nostri clienti, stiamo limitando gli acquisti all'ingrosso a tre per persona. Ci scusiamo per gli eventuali disagi causati."
Un portavoce del primo ministro, Theresa May, ha detto che il governo sapeva che c'era una "situazione", e che il Dipartimento per l'Ambiente, l'alimentazione e gli affari rurali (Defra) sta effettuando "monitoraggio" di esso.



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LOUVRE, l'aggressore dei militari è un egiziano arrivato in Francia pochi giorni fa


PARIGI, 3 febbraio - L'uomo che ha attaccato i soldati a colpi di machete nel Carrousel du Louvre questa mattina, rimanendo poi gravemente ferito nella successiva sparatoria, è stato identificato come un egiziano sconosciuto alla polizia e arrivato in Francia alla fine dello scorso mese di gennaio. Battute in corso nell'arrondissement, una a Parigi. Il Museo del Louvre riaprirà domani, ha annunciato il ministro della Cultura Audrey Azoulay. Era stato chiuso dopo l'attacco.
Nella foto scattata con un telefonino l'aggressore a terra dopo essere stato colpito dai militari

LE POLIZZE, Romeo precisa: la sindaca non sapeva niente


ROMA, 3 febbraio - "Voglio chiarire che non c'è stata e non c'è alcuna relazione fra me e Virginia Raggi. Sottolineo che la sindaca così come tutti gli altri beneficiari non erano a conoscenza del mio operato fino a ieri". Così in un post su Facebook l'ex capo della segreteria politica di Virginia Raggi, Salvatore Romeo. "Ho letto inesattezze che necessitano precisazioni: non avendo moglie né figli, ho indicato fra i beneficiari delle polizze, sempre e solo in caso di mia morte, le persone che più stimo. E fra queste c'è anche Virginia Raggi, indicata come beneficiario - in caso di mia morte - di una polizza da 30mila euro il 26 gennaio 2016, quindi prima che fosse anche solo candidata sindaco della Capitale". Così nel post Romeo spiegale polizze da lui stipulate a favore della sindaca.
Due le polizze vita stipulate da Salvatore Romeo con beneficiaria in caso di morte Virginia Raggi. Una da 30 mila euro a gennaio 2016 e senza scadenza, l'altra da 3000 euro con scadenza 2019. Per i pm non hanno rilevanza penale, non c'è utilità corruttiva. Sono polizze da investimento che non richiedono controfirma del beneficiario.

Da lunedì Ficarra e Picone s "Striscia la notizia"


Subito dopo l’uscita del loro nuovo film, L’ora legale, Ficarra e Picone tornano da lunedì 6 febbraio a condurre Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.40), prendendo il posto di Ezio Greggio e Michelle Hunziker. 
È la tredicesima stagione consecutiva che i due comici siciliani siedono dietro al bancone del Tg satirico di Antonio Ricci, dove resteranno fino a sabato 10 giugno, giorno dell’ultima puntata della 29esima edizione di Striscia.
Salvatore Ficarra e Valentino Picone hanno debuttato alla conduzione dello storico varietà dell’access prime time di Canale 5 nella stagione 2004/2005 e a oggi hanno condotto ben 798 puntate.

MICHAEL BUBLE' felice: mio figlio sta guarendo


"Siamo molto felici di poter dire che le cure per nostro figlio Noah stanno procedendo bene e i medici sono molto ottimisti circa il suo futuro. E' coraggioso e il suo coraggio è un esempio per noi. Ringraziamo Dio per la forza che ha dato a tutti noi". Sono le parole che il cantante Michael Bublé e sua moglie, l'attrice Luisana Lopilato, hanno affidato ai social sullo stato di salute del piccolo Noah, tre anni appena, in cura per un cancro dalla fine dell'anno scorso. Era stato lo stesso Bublé, sempre via social, a novembre a dare la notizia e ad annunciare lo stop ai suoi impegni per stare vicino al figlio.
"La nostra gratitudine verso i medici e gli infermieri che si stanno prendendo cura di lui non può essere espressa a parole. Vorremmo anche ringraziare le migliaia di persone che hanno inviato preghiere e auguri. Mentre continuiamo questo viaggio, siamo confortati dal vostro sostegno e amore".

CAROSELLO, un pezzo di storia italiana da 60 anni


Compie oggi sessant’anni, ma sembra ieri. E’ il Carosello, ovvero l’antesignano dei moderni spot di oggi, che ha scandito le serate di adulti e bambini dal 3 febbraio 1957 sino al 1977. In onda con puntualità alle 20.50 su l’allora unica rete televisiva in Italia, Programma Nazionale (in seguito su Rete 1) era atteso e goduto dalle famiglie italiane riunite in casa, perlomeno quelle che possedevano un televisore, o al bar con gli amici. Il Carosello è col tempo diventato una normale consuetudine, che scandiva il ritmo delle famiglie ma soprattutto 'segnava il coprifuoco'' per i bimbi di allora: “Dopo Carosello tutti a nanna” è la frase impressa nella mente degli adulti di oggi
“Carosello con i sui personaggi iconici è pezzo della cultura italiana – commenta il pubblicitario Cesare Casiraghi – si pensi a Carmencita, Calimero, l’Omino coi Baffi, Pippo l’ippopotamo, Susanna tutta panna, la Linea del mitico di Osvaldo Cavandoli, il Confetto Falqui, cui 'bastava la parola', gli Incontentabili, e via via sino alla fine degli anni '70, ognuno di noi adulti ha i suoi preferiti”.
E adesso? C'è l'odiosa moglie dell'uomo Conad, c'è il giovane affetto da turbe ballerine che v a fare scompiglio nelle strade a nome di Tim, c'è quello con la prostata in fiamme che mente alla moglie finchè non prende la pillola, eccetera. Nostalgia di Calimero...

LA FOTO Scende la pioggia ma che fa

Sri Lanka

Un edema alle corde vocali mette ko LIGABUE e il suo tour


Un edema alle corde vocali ferma temporaneamente Luciano Ligabue: il debutto del tour "Made in Italy - Palasport 2017" inizialmente previsto per il 3 febbraio al Palalottomatica di Roma è stato rinviato a martedì 14 febbraio al Pal'Art Hotel di Acierale (Catania). Le date dei concerti che erano programmate per Roma il 3, 4, 6, 7 e 10 febbraio saranno recuperate rispettivamente il 12 aprile, il 13 aprile, il 19 maggio, il 20 maggio e il 21 maggio. Queste le parole con cui Luciano Ligabue commenta sui suoi social il forzato rinvio: "Ciao a tutti purtroppo non ho buone notizie. L'altro giorno il concerto a Jesolo non è saltato tanto per l'influenza quanto per il fatto che proprio non avevo voce. Allora mi sono fatto controllare e purtroppo mi hanno ritrovato un edema alle corde vocali. Il che vuol dire che non solo adesso non sono nella condizione di controllare la voce, quindi proprio non riesco a cantare, ma che soprattutto mi dicono che devo assolutamente tenere la voce a riposo perché corro il rischio di creare dei danni maggiori alle corde vocali e in vista delle cinquanta, sessanta date che abbiamo comunque da fare quello può essere devastante. Per cui mi costringono - aggiunge il Liga - a un periodo di riposo di dieci giorni, il che vuol dire, e quanto a malincuore ve lo devo dire, che le date di Roma vengono rimandate. Sono spostate, hanno gia' trovato degli spazi fra aprile e maggio e.. sarà così".