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sabato 29 luglio 2017

Il corrispondente RAI Carlo Paris ferito a GERUSALEMME

GERUSALEMME, 29 luglio - Il corrispondente della sede Rai di Gerusalemme Carlo Paris è stato ferito a Gerusalemme alla Porta dei Leoni della Città Vecchia durante gli scontri di ieri pomeriggio tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana.
Secondo quanto ha spiegato lui stesso, Paris è stato colpito da una granata assordante lanciata dalla polizia che gli ha procurato una ustione alla gamba destra. Paris è stato ricoverato in ospedale dal quale è stato poi dimesso. Con lui è stato ricoverato, e poi dimesso, l'operatore tv israeliano mentre la producer palestinese è ancora in ospedale.

martedì 25 luglio 2017

ISRAELE toglie i metal detector dalla spianata delle moschee


GERUSALEMME, 25 luglio - Il governo israeliano ha deciso di togliere i metal detector dagli ingressi alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. Lo ha riferito su Twitter Haaretz citando fonti ufficiali. L'installazione dei varchi elettronici era giunta in reazione ad un attentato armato condotto il 14 luglio da tre arabi israeliani. Ma i varchi elettronici, lungi dall'incrementare la sicurezza, avevano moltiplicato le tensioni, scatenando la reazione palestinese.

Il governo israeliano, al posto dei metal detector, è intenzionato ad installare telecamere capaci di identificare i volti delle persone, ma questa è un'altra misura fortemente contestata dai palestinesi secondo i quali le telecamere "spiano anche sotto gli abiti, come negli aeroporti", a scapito del pudore dei fedeli islamici che si recano a pregare in quel luogo santo.

"Per i musulmani le telecamere non vanno bene", ha detto ad Al Jazeera Sheikh Najeh Bakirat, il direttore della moschea al-Aqsa, la più grande di Gerusalemme, che si trova su sulla Spianata delle Moschee, che gli ebrei chiamano "il Monte del Tempio".

Diplomatici israeliani rientrati sani e salvi da Amman - Intanto i diplomatici israeliani dell'ambasciata ad Amman, insieme con l'ambasciatore Einat Schlain, sono giunti sani e salvi in Israele poco prima delle 23:00 ora locale, le 22:00 in Italia. Con loro la guardia di sicurezza ferita domenica sera durante l'attacco alla sede diplomatica. "Stanno tutti bene", ha detto l'ufficio del premier, precisando che il loro ritorno "è stato reso possibile dall'ottima cooperazione in queste ultime 24 ore tra Israele e la Giordania".

mercoledì 19 luglio 2017

GERUSALEMME, spianata delle moschee: la polizia vieta l'ingresso a ebrei e turisti


GERUSALEMME, 19 luglio - La polizia di Gerusalemme ha ordinato la chiusura immediata della porta di accesso alla Spianata delle Moschee, la Porta Mughrabi, riservata agli ebrei e ai turisti. Lo ha reso noto una portavoce della polizia, secondo cui il provvedimento è stato deciso dopo che una comitiva di israeliani aveva infranto le regole della visita. I musulmani potranno invece entrare liberamente nella Spianata, ma solo dopo essere stati controllati coi metal detector.

venerdì 14 luglio 2017

GERUSALEMME, nell'attacco alla Spianata delle Moschee, MORTI anche due po


GERUSALEMME, 14 luglio - E' un episodio senza precedenti quello dei tre assalitori palestinesi chr hanno aperto il fuoco stamani dall'interno della Spianata delle Moschee. Secondo la polizia israeliana l'attacco e' avvenuto nei pressi della Porta dei Leoni della Citta' Vecchia di Gerusalemme. Due agenti feriti israeliani feriti sono morti. 'I terroristi sono stati neutralizzati'', ha aggiunto una portavoce della polizia.
Secondo la portavoce della polizia Luba Samri ''tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all'interno di una moschea. C'e' stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziotti. La polizia ha chiuso la Spianata delle Moschee, non ci saranno le preghiere del Venerdì.

GERUSALEMME, tre palestinesi sparano nella Spianata delle Moschee. Abbattuti


GERUSALEMME, 14 luglio - In un episodio senza precedenti, tre assalitori palestinesi hanno aperto il fuoco stamani dall'interno della Spianata delle Moschee. Secondo la polizia israeliana l'attacco e' avvenuto nei pressi della Porta dei Leoni della Citta' Vecchia di Gerusalemme.
''I terroristi sono stati neutralizzati'', ha aggiunto una portavoce della polizia.
Secondo i servizi di emergenza ''due israeliani sono adesso in condizioni gravi''. Alcuni media sostengono che i feriti sarebbero agenti di polizia. Ancora non e' noto come le armi siano state trafugate all'interno della Spianata.
Secondo la portavoce della polizia Luba Samri ''tre terroristi che erano arrivati sul Monte del Tempio (Spianata delle Moschee, ndr) si sono diretti armati verso uno degli ingressi. Hanno notato la presenza di agenti e hanno sparato in loro direzione e quindi hanno cercato riparo all'interno di una moschea. C'e' stato un inseguimento e i tre terroristi sono stati eliminati dai poliziottiLa polizia ha chiuso la Spianata delle Moschee, non ci saranno le preghiere del Venerdì.

lunedì 22 maggio 2017

GERUSALEMME, Trump in raccoglimento al muro del pianto


GERUSALEMME, 22 maggio - Donald Trump ha iniziato la sua storica visita privata al Muro del Pianto, il luogo più sacro dell'ebraismo, assieme alla moglie Melania. Trump, che porta sul capo una kippah, il copricapo religioso ebraico, è il primo presidente americano in carica a recarsi al muro del Pianto, a Gerusalemme est.
Accolto da un rabbino, Trump si è poi diretto verso il muro del Pianto e vi ha poggiato la mano. Il presidente americano è rimasto in silenzio, come raccolto in preghiera, e ha infilato un foglietto fra le antiche pietre secondo la tradizione.
Alla visita hanno partecipato anche la figlia Ivanka, con il marito. Ivanka si è convertita all'ebraismo per sposare Jared Kushner, ebreo ortodosso. Melania e Ivanka si sono raccolte in preghiera nella sezione femminile del muro. Nessun esponente politico israeliano era presente alla visita privata di Trump.

martedì 2 maggio 2017

L'UNESCO approva la soluzione che nega a Israele la sovranità su una parte di GERUSALEMME. Il no dell'Italia


NEW YORK, 2 maggio - L'Unesco ha adottato a larga maggioranza la controversa risoluzione che nega la sovranità di Israele su una parte di Gerusalemme. Il testo è stato approvato da 22 paesi. Dieci, tra cui l'Italia, hanno votato contro e 23 si sono astenuti. Tra i 22 Paesi che si sono pronunciati a favore del testo, ci sono anche Russia e Cina. Tra i dieci che si sono opposti, oltre all'Italia, anche Stati Uniti, Gran Bretagna, Grecia, Ucraina, Togo, Lituania, Paesi Bassi e Germania. Ventitré gli astenuti, tra cui Francia, Spagna e India. La risoluzione critica severamente il governo israeliano per i suoi progetti di insediamento nella Città Vecchia di Gerusalemme e nei pressi dei luoghi sacri di Hebron. Chiede inoltre la fine del blocco Israeliano su Gaza senza evocare gli attacchi sferrati da Hamas contro lo Stato ebraico.
Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro di Israele, Benyamin Netanyahu. "Poco prima del voto - afferma Alfano - avevo annunciato al primo ministro la nostra decisione di votare contro la risoluzione Unesco, altamente politicizzata, su Gerusalemme e avevo anche espresso l'auspicio che altri Paesi Ue andassero verso la stessa direzione. Ho detto a Netanyahu che la decisione è stata presa anche alla luce delle eccellenti relazioni bilaterali tra Italia e Israele. Netanyahu - aggiunge il titolare della Farnesina - ha ringraziato l'Italia per questa scelta che rappresenta un esempio per gli altri Paesi, congratulandosi per il ruolo guida che l'Italia ha così interpretato".

L'UNESCO su Gerusalemme, l'Italia contro la risoluzione

ROMA, 2 maggio - «Ho dato precise istruzioni di voto al Rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unesco: votare 'no' contro l'ennesima risoluzione politicizzata su Gerusalemme, tra l'altro nel giorno di un'importante festa nazionale israeliana. La nostra opinione - annuncia il ministro degli Esteri Angelino Alfano - è molto chiara: l'Unesco non può diventare la sede di uno scontro ideologico permanente in cui affrontare questioni per le cui soluzioni sono deputate altre sedi». «Coerentemente con quanto dichiarato a ottobre noi, dunque, voteremo contro la risoluzione, sperando che questo segnale molto chiaro venga ben compreso dall'Unesco», conclude Alfano in una nota. 
Israele plaude alla decisione italiana. La nuova risoluzione su Gerusalemme che l'Unesco si appresta a votare oggi, a giudizio israeliano, rigetta la sovranità dello Stato ebraico su qualsiasi parte di Gerusalemme. L'ambasciatore presso l'organismo culturale dell'Onu, Carmel Shama-Hacohen, citato dal Times of Israel, ha definito «senza dubbio uno sviluppo positivo» la posizione dell'Italia annunciata da Alfano.

domenica 8 gennaio 2017

GERUSALEMME, camion piomba su soldati e ne uccide 4, neutralizzato il terrorista





GERUSALEMME, 8 gennaio - Un camion ha travolto un gruppo di soldati a Gerusalemme, in Israele, provocando almeno quattro morti e dieci feriti nel quartiere Talpiot. Lo riferiscono media internazionali, aggiungendo che il presunto attentatore, un palestinese, è stato ucciso. Secondo un portavoce della polizia israeliana, si tratta di un "attacco terroristico". Il camion ha travolto i passanti su una popolare passeggiata che affaccia sulla Città vecchia. Secondo i servizi medici di emergenza e la polizia, alcuni feriti versano in gravi condizioni.

"I soldati erano scesi da un autobus" - I soldati travolti erano appena scesi da un autobus. Dopo averli investiti, l'attentatore ha ingranato la marcia indietro ed è ripassato su di loro. A quel punto i militari rimasti illesi hanno fatto fuoco, uccidendolo. Lo ha raccontato alla radio militare l'autista del mezzo che trasportava i soldati.

domenica 27 dicembre 2015

INTIFADA dei coltelli, soldato israeliano ferito a GERUSALEMME


GERUSALEMME, 27 dicembre - Un soldato israeliano è stato accoltellato stamane presso la stazione centrale degli autobus di Gerusalemme e ha riportato ferite di media entità. Lo riferisce la polizia israeliana secondo cui l'assalitore, un palestinese di circa 30 anni, è stato subito catturato da una guardia civile.

mercoledì 14 ottobre 2015

ESTERI/ ISRAELE dispiega l'esercito, gli insediamenti chiudono ai palestinesi


GERUSALEMME, 14 ottobre - L'esercito israeliano ha annunciato il dispiegamento di sei compagnie che affiancheranno la polizia nel contrastare le aggressioni a ebrei da parte dei palestinesi che negli ultimi giorni hanno causato numerose vittime. Nel comunicato non si fa riferimento ai luoghi in cui saranno impiegati i militari, ma quasi certamente ci sarà anche Gerusalemme visto che il governo ha dato il via libera all'impiego dei soldati nei centri urbani. Una compagnia e' formata da almeno 100 soldati.
Nella riunione d'emergenza del governo Netanyahu è stata anche autorizzata la polizia di Gerusalemme a imporre la chiusura di quartieri arabi in cui si verifichino scontri e incitamento alla violenza. Ai terroristi sarà revocato il diritto di residenza permanente, verranno confiscate le proprietà e saranno distrutte le abitazioni.

Molti insediamenti hanno deciso nella notte di Martedì di chiudere temporaneamente oggi le porte ai lavoratori palestinesi e in alcuni casi per il resto della settimana, per proteggersi contro possibili attacchi nelle loro comunità. Questo include insediamenti in Gush Etzion, Samaria e Binyamin così come a Givat Ze'ev e nelle città di Ariel, Ma'aleh Adumim e Beitar Illit. La chiusura non comprende le zone industriali o della giunzione Gush Etzion, dove si trova un supermercato. Anche se nessuno degli attacchi dal 1 ° ottobre hanno avuto luogo all'interno delle comunità di Giudea e Samaria, i leader dei coloni uno del dopo l'altro hanno annunciato le chiusure. 

lunedì 31 agosto 2015

ESTERI/ GERUSALEMME, rilasciato su cauzione l'attivista italiano arrestato

Vittorio Fera
GERUSALEMME, 31 agosto - Il Tribunale di Gerusalemme "ha disposto il rilascio" dell'attivista italiano del Movimento internazionale di solidarietà Vittorio Fera "su cauzione, ed un prolungamento delle indagini fino all'8 settembre". Lo ha reso noto la Farnesina.
"La Farnesina - si legge in una nota - continua a seguire il caso del connazionale Vittorio Fera. Funzionari dell'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv hanno assistito questa mattina alla prevista udienza di convalida presso il Tribunale di Gerusalemme. Il Tribunale ha disposto il rilascio del nostro connazionale su cauzione, ed un prolungamento delle indagini fino all'8 settembre". "L'Ambasciata - conclude la Farnesina - resta in costante contatto con il connazionale, con l'International Solidarity Movement e con le Autorità israeliane per fornire ogni possibile, ulteriore assistenza". Fera, 31 anni, era stato arrestato venerdì dai soldati israeliani durante scontri a Nabi Saleh in Cigiordania. Secondo l'Ism, Fera era stato arrestato mentre con "un pacifico gruppo di dimostranti internazionali stava cercando di documentare l'attacco ad un ragazzino" palestinese da parte dell'esercito. 

mercoledì 26 agosto 2015

ESTERI/ GERSALEMME, palestinese ferisce guardia israeliana


GERUSALEMME, 26 agosto - Una guardia di frontiera israeliana è stata ferita a colpi d'ascia a una gamba da un palestinese nei pressi della Porta di Damasco a Gerusalemme. Lo ha reso noto la polizia. L'agente ha riportato soltanto ferite leggere mentre l'aggressore è stato subito bloccato e arrestato.

martedì 18 novembre 2014

GERUSALEMME, due terroristi in una sinagoga ammazzano 4 fedeli e vengono poi uccisi


Qui e sopra, polizia e soccorsi dopo l'attentato
I due terroristi, uccisi dalla polizia
GERUSALEMME - Due uomini sono entrati in una sinagoga a Gerusalemme in Agasi Street, nel sud della capitale, in zona Har Nof. ed hanno aperto il fuoco. I fedeli ebrei uccisi sono quattro. Lo ha detto il portavoce delle polizia Micky Rosenfeld, che parla anche di otto feriti, tra i quali due agenti di polizia.
Quattro dei fedeli ebrei feriti nell'attacco alla sinagoga sono in gravissime condizioni. L'aggressione è avvenuta con armi da fuoco e con asce . Secondo il portavoce militare, testimoni sul posto parlano di ''scena terrificante''.
I due autori dell'attacco ai fedeli ebrei nella sinagoga nei sobborghi di Har Nof a Gerusalemme sono stati uccisi da due agenti della polizia, intervenuti rapidamente sul posto. Gli autori dell'attentato sarebbero di Jabel Mukaber, quartiere arabo di Gerusalemme est.  
Hamas si è felicitato per l'attentato. Secondo il portavoce Mushir al-Masri "si è trattato di una vendetta eroica e rapida per l'esecuzione di Yusuf al-Rumani", un conducente di autobus palestinese trovato ieri morto a Gerusalemme. L'uomo, secondo le autorità israeliane, si è suicidato. Ma la famiglia ritiene che sia stato ucciso da ultrà ebrei. "E' nostro diritto - ha proseguito al-Masri, da Gaza - vendicare il sangue dei nostri martiri". Al-Masri ha aggiunto che l'attentato odierno è da collegarsi anche alle recenti tensioni nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme. Un messaggio di tono analogo è giunto anche dalla Jihad islamica. Nel frattempo sul web il braccio armato di Hamas ha pubblicato un filmato in cui minaccia in arabo e in ebraico una serie di attentati nella città di Israele. Fra l'altro preannuncia che passanti saranno investiti da automobili guidate da palestinesi o anche pugnalati per strada.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu accusa il presidente palestinese Abu Mazen e Hamas di essere responsabili dell'attacco nella sinagoga di Gerusalemme ''che e' stato una conseguenza diretta del loro incitamento... un incitamento che la comunità internazionale ha irresponsabilmente ignorato''.

sabato 14 dicembre 2013

Neve abbondante in Medio Oriente, Gersualemme bloccata, emergenza a Gaza



Due immagini della eccezionale nevicata a Gerusalemme
GERUSALEMMA - Neve, ghiaccio, vento gelido. Israele, Siria, palestinesi, si sono trovati a fronteggiare un nemico comune: un'ondata straordinaria di maltempo che ha messo in ginocchio Gerusalemme isolata dal resto del Paese da una nevicata record, ha creato difficoltà in Cisgiordania e ha sprofondato la striscia di Gaza in uno stato di emergenza. Ma la neve, la pioggia e il gelo imperversano in tutto il Medio Oriente, persino al Cairo.
Fiocchi anche ad Amman, in Giordania. Le temperature sotto zero stanno peggiorando le già tremende condizioni delle centinaia di migliaia di profughi che fuggono dal conflitto siriano. Secondo un portavoce di Hamas, nella Striscia centinaia di abitazioni sono inabitabili e migliaia di persone sono state costrette a sfollare. A completare il quadro disastroso a Gaza la forte penuria di corrente elettrica e di combustibili per il riscaldamento.
A Gerusalemme è caduto da ieri oltre mezzo metro di neve e altre precipitazioni sono previste per domani. Le autorità sono perentorie ed esigono dalla popolazione che non si avventuri fuori casa. 
Da decine di anni a Gerusalemme non si vedeva una nevicata tanto abbondante, tanto più rara in quanto verificatasi all'inizio di dicembre. Il municipio e i suoi apparati di emergenza sono stati colti di sorpresa e il sindaco ha dovuto chiedere l'intervento delle forze armate, mentre decine di migliaia di abitanti restavano prigionieri nelle proprie abitazioni.