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giovedì 20 aprile 2017
martedì 29 novembre 2016
Si comincia già a sciare sulle DOLOMITI
Si comincia già a sciare sulle Dolomiti. Grazie alle nevicate delle ultime settimane, sono state aperte le prime piste sul Monte Croce, a Plan de Corones e a Cortina d'Ampezzo, in anticipo rispetto all'avvio ufficiale della stagione, sabato 3 dicembre. "Si parte alla grande", ha spiegato all'Agi il direttore generale di Dolomiti Superski, Thomas Mussner, "tra una settimana, sarà in funzione la maggior parte degli impianti in tutti i comprensori".
I comprensori già aperti
- Cortina d'Ampezzo
- Kronplatz-Plan de Corones
- Passo Campolongo zona Arabba
- Tre Cime Dolomiti
- Val di Fiemme/Obereggen
- Passo San Pellegrino/Col Margherita
I numeri di Dolomiti Superski
Dodici valli, 450 impianti di risalita, 1.200 chilometri di piste, 30 snowpark in oltre 50 località alpine: sono i numeri del comprensorio sciistico tra i più importanti del mondo per gli sport invernali.
"Ogni sera, le piste vengono preparate da 330 gatti delle nevi e la neve è garantita nel 97% del comprensorio, con 4.700 cannoni e 150 bacini idrici”, ha spiegato Mussner. "Quest'anno abbiamo investito 80 milioni di euro per migliorare gli impianti, le piste e le tecnologie di innevamento, 10 milioni in più rispetto all'anno scorso", ha aggiunto il direttore generale di Dolomiti Superski.
venerdì 11 novembre 2016
Nevica sulle DOLOMITI, parte la stagione sciistica
BOLZANO, 11 novembre - La neve, che in queste ore sta cadendo sulle Dolomiti, tinge di bianco l'avvio della stagione sciistica. Questa mattina alcuni fiocchi sono caduti addirittura a Bolzano e Merano. "Da tempo non si registravano temperature così basse a metà novembre", conferma in meteorologo della Provincia di Bolzano Dieter Peterlin.
La neve naturale offre una base perfetta per quella 'sparata' con i cannoni. Nella gran parte dei centri del consorzio Dolomiti Superski la stagione inizia il 26 novembre, mentre fanno da apripista alcuni impianti in quota a Passo Monte Croce, che entrano in funzione il 12 novembre, come anche a Cortina d'Ampezzo, dove la stagione parte il 18 novembre.
mercoledì 17 giugno 2015
La "cartolina" dell'Italia? Per gli esperti sono le DOLOMITI
ROMA, 17 giugno - Cos'è "la cartolina estiva"? E' più di una semplice domanda fatta ai nostri esperti (il panel degli intervistati da Isnart per le indagini periodiche) su cosa meglio raffiguri l'Italia dal punto di vista turistico: è l'immaginario che essi hanno ed essi vogliono trasmettere del nostro Paese, soprattutto all'estero. E' più di un gioco, quindi, che ci racconta quanto si pensa possa essere più penetrante e duraturo nel ricordo di una vacanza estiva in Italia.
Quest'anno, come già prima dell'estate 2012 abbiamo inserito la "cartolina" nel questionario sottoposto al Panel. Forse anche più di tre anni fa i risultati si sono dimostrati interessanti.
Non solo mare e sole i "soliti" paesaggi monumentali delle coste italiane, come ad esempio i Faraglioni di Capri. Paesaggi monumentali sì, ma dolomitici. Quasi un terzo degli intervistati hanno citato al primo posto "le passeggiate tra le verdi vallate alle pendici delle Dolomiti". E' lo stesso risultato del 2012, segno che quell'incalcolabile bellezza, patrimonio Unesco dell'Umanità, è ormai riconosciuta dal Nord e dal Sud come irrinunciabile marchio turistico italiano. Non scontato.
Mare sì, ma non quello tradizionale, quello delle spiagge, delle barche. Al secondo posto, con un quarto delle citazioni, vengono indicate "Venezia, Genova, Napoli, Palermo e le altre grandi città di mare". La bellezza architettonica, storica, ancestrale, legata alla cultura ed ai colori del mare. E non è un caso che anche in questo contesto si parli di Unesco.
Finalmente si arriva al mare che tutti intendiamo, ma anche in questo caso una piccola sorpresa. Vince, con un certo distacco, il Salento, con la sua bellezza selvatica, rispetto a nomi ben più blasonati e conosciuti a livello internazionale, come Capri, la Romagna, Portofino, la Versilia. Quale significato? In fondo sono questi ultimi i nomi che attirano i turisti americani, cinesi, russi. Quelli che hanno ancora potere di spesa.
Però, in Italia, il campanile è sempre il campanile. Analizzando le risposte per area geografica di provenienza degli intervistati, si nota che ognuno fa il tifo per le bellezze della propria zona. Non in senso assoluto, ma un po' sì.
Allora si vede che gli esperti del Nord-Ovest, in misura doppia degli altri, citano le Calette di Portofino. Quelli del Nord-Est le attrezzatissime spiagge romagnole, le mille vele del Lago di Garda e, in misura di più del 50%, le già descritte Dolomiti. Al Sud il Salento, la Costiera Amalfitana ed il mare senza eguali delle Egadi ricevono segnalazioni sopra la media. E al Centro? Forse in questo senso ci sono meno paesaggi noti. Infatti si assieme allo stupendo Monte Conero, si cita, unico caso, un paesaggio "fuori casa": il mare e gli ulivi del Salento. Senza dimenticare, però, Milano e lo shopping in via Montenapoleone.
domenica 8 febbraio 2015
DOLOMITI, il rischio valanghe è mortale
TRENTO, 8 febbraio - E' massimo pericolo valanghe sulle Dolomiti che toccano i livelli '4' e '5' da 'forte' a 'molto forte'. Lo rende noto l'Agenzia regionale per l'ambiente del Veneto (Arpav) attraverso i dati raccolti dalla stazione nivo-meteo di Arabba. Solo in alcune zone il livello si abbassa a grado '3', 'marcato', sulla scala che va da zero a cinque valori. Per l'Arpav le condizioni per sci fuori pista e gite sci alpinistiche sono critiche anche nei settori dove gli apporti sono stati contenuti dalle nevicate dei giorni scorsi a causa della presenza diffusa di lastroni soffici. Anche con il ritorno del bel tempo il consolidamento del manto nevoso è limitato a causa dei venti sostenuti da nord che porteranno alla formazione di nuovi accumuli nevosi ed instabili.
Il pericolo di valanghe in Trentino è marcato (grado 3 in una scala da 1 a 5), in aumento fino a forte (grado 4). Lo conferma l'aggiornamento della notte del bollettino valanghe di MeteoTrentino, il servizio meteorologico della protezione civile del Trentino. Il pericolo in questione è in relazione agli spessori dei nuovi apporti di neve accumulata anche per effetto del trasporto del vento. Il distacco è probabile quindi anche con debole sovraccarico sopratutto sui pendii ripidi. Le possibilità e gli itinerari per le gite sciistiche ed escursionistiche, in particolari localizzazioni, sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale del pericolo e della scelta degli itinerari. I punti indicati come più pericolosi sono i pendii molto ripidi, specie in presenza di importanti spessori di neve fresca mobilizzabile non ancora assestata e consolidata o in presenza dei nuovi previsti accumuli di neve ventata nei versanti sottocresta, conche, canaloni, cambi di pendenza o versanti con fondo erboso o placche rocciose e ghiaioni.
La nevicata che nei giorni scorsi ha interessato tutto il territorio trentino a partire dai 300 metri di quota circa con spessori variabili tra i 30 e 60 centimetri e le basse temperature delle scorse settimane e i ridotti spessori del manto nevoso preesistente hanno determinato un forte gradiente di temperatura tra gli strati sottostanti e la formazione di nuovi grani sfaccettati fragili e brine di profondità con scarsa coesione. I recenti apporti di neve fresca sono in lento e graduale assestamento, ma poggiano su deboli stratificazioni del manto preesistente estremamente instabili, sovraccaricandole ulteriormente. Il distacco di valanghe è possibile quindi già con debole sovraccarico e in alcune situazioni sono da aspettarsi valanghe spontanee di media grandezza. Il forte vento da nord previsto contribuirà ad aumentare i sovraccarichi sul manto nevoso debolmente consolidato, rendendo ancora più forte il pericolo di distacco dei nuovi lastroni di neve molto instabili, che si possono staccare già con il passaggio di un singolo sciatore o al solo passaggio di escursionisti con racchette da neve. I rilevatori delle stazioni di rilevamento dati delle nostra rete provinciale segnalano una ripresa dell'attività nevosa spontanea con valanghe di superficie e di fondo a tutte le esposizioni.
venerdì 15 novembre 2013
Arrivata sulle Dolomiti venete la neve
BELLUNO - La grande assente della stagione autunnale, la neve, è finalmente arrivata sulle Dolomiti venete, dove in quota il manto bianco ha raggiunto anche il mezzo metro di spessore.
Solo un'imbiancata per Cortina d'Ampezzo, un paio di centimetri che hanno ricoperto tetti e strade, anche se con l'aumento della temperatura durante la giornata i fiocchi si sono trasformati in pioggia.
Solo un'imbiancata per Cortina d'Ampezzo, un paio di centimetri che hanno ricoperto tetti e strade, anche se con l'aumento della temperatura durante la giornata i fiocchi si sono trasformati in pioggia.
lunedì 27 maggio 2013
Dolomiti, non solo sci e trekking: il Sellaronda si fa in mountain bike
VAL GARDENA - Tra i tanti meriti che la competizione Südtirol Sellaronda HERO può vantare, ce n’è uno che è lontano dagli aspetti agonistici che la gara ha evidenziato in queste tre prime edizioni: la HERO ha “reinventato” la conoscenza delle Dolomiti grazie alla mountain bike. Non solo sci (d’inverno) o trekking (d’estate), ma anche la mtb può essere uno strumento divertente per calarsi nell’atmosfera unica delle “rocce” riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Naturale dell’Umanità.
Una volta chiusa la competizione, le Dolomiti diventano una delle destinazioni più apprezzate dagli appassionati di escursionismo in mountain bike, perché circumnavigare il gruppo del Sella, tra un colpo di pedale e un impianto di risalita, è una avventura che merita di essere vissuta. Come? Con il Sellaronda MTB TOUR, un’escursione guidata che consente ai biker mediamente allenati e con buona esperienza, di ripercorrere gran parte dei tracciati della HERO alla velocità da “granturista” assaporando le emozioni delle Dolomiti.
Una volta chiusa la competizione, le Dolomiti diventano una delle destinazioni più apprezzate dagli appassionati di escursionismo in mountain bike, perché circumnavigare il gruppo del Sella, tra un colpo di pedale e un impianto di risalita, è una avventura che merita di essere vissuta. Come? Con il Sellaronda MTB TOUR, un’escursione guidata che consente ai biker mediamente allenati e con buona esperienza, di ripercorrere gran parte dei tracciati della HERO alla velocità da “granturista” assaporando le emozioni delle Dolomiti.
Con qualche piccola modifica rispetto ai tracciati degli anni passati, il percorso del TOUR in senso orario è lungo 65 chilometri con un dislivello totale di 3.980 metri (di cui 550 da pedalare), mentre coloro che lo percorreranno in senso antiorario dovranno affrontare un tracciato della lunghezza di 55 km (o di 56 km nel caso si prenda la seggiovia Montepana - Mont Seura) con un dislivello complessivo di 3.200 metri, ma solo 1.200 da pedalare a bordo della mountain bike. Il prezzo del tour giornaliero accompagnato, che comprende guida e bikepass, è di 70,00 Euro acquistabile se accompagnati da una guida MTB, ed è comprensivo di trasporto bici sugli impianti.
Le variazioni dei percorsi nell’estate 2013 riguardano l’impiantistica. Per coloro che scelgono di percorrere il tour in senso orario c’è una variazione al percorso a Selva Val Gardena, in quanto si prenderà la Cabinovia Ciampinoi (l’impianto di risalita di Dantercepies è chiuso per rinnovo dell’impianto). Giunti in cima i biker proseguiranno con una pedalata in quota fino al Rifugio Comici seguita da una discesa a Plan de Gralba e salita su strada al Passo Gardena. Il TOUR proseguirà con altri 6 impianti: cabinovia Col Alt, seggiovia Braia Fraida, seggiovia Campolongo e funivia Portavescovo. A seguire la seggiovia Maria (la Fodom è chiusa d’estate per cantiere lavori nuovo impianto) e si concluderà con la funivia Col Rodella. Per coloro che scelgono di fare il Sellaronda MTB tour 2013 in senso antiorario, sono previsti quattro impianti, partendo sempre da una delle quattro località delle quattro valli: cabinovia Ciampioni in accoppiata con la seggiovia Mont Seura, poi cabinovia Belvedere, funivia Col dei Rossi e cabinovia Plans – Frara.
Ma la vera novità dell’estate 2013 si chiama Sellaronda E-bike, dove “E” sta per Electric. Sarà possibile infatti effettuare il Sellaronda MTB tour anche con le bici a pedalata assistita, salendo con gli impianti di risalita, mentre le discese verranno effettuate su strade forestali o asfaltate. Una opzione per rendere più facile e sicure le discese per coloro che non posseggono una buona esperienza su tracciati sterrati. Lungo i percorsi ci sono quattro punti di ricarica e-bike dove gli escursionisti possono alimentare gratuitamente le batterie Bosch delle proprie bici. Un modo alternativo e “sempre più attuale” di vivere le Dolomiti: ecco perché il claim della nuova proposta Sellaronda è “Easy panorama mountain bike tour”.
Come per il tour anche il SELLARONDA E-BIKE può essere fatto in senso orario (Lunghezza percorso: 71 km - Dislivello netto da pedalare: 700 hm - Dislivello totale, compreso salite con impianti di risalita: 3.600 hm) oppure in senso antiorario (Lunghezza percorso: 58/62 km - Dislivello netto da pedalare: 750/1.150 hm - Dislivello totale, compreso salite con impianti di risalita: 3.000 hm).
Ma la vera novità dell’estate 2013 si chiama Sellaronda E-bike, dove “E” sta per Electric. Sarà possibile infatti effettuare il Sellaronda MTB tour anche con le bici a pedalata assistita, salendo con gli impianti di risalita, mentre le discese verranno effettuate su strade forestali o asfaltate. Una opzione per rendere più facile e sicure le discese per coloro che non posseggono una buona esperienza su tracciati sterrati. Lungo i percorsi ci sono quattro punti di ricarica e-bike dove gli escursionisti possono alimentare gratuitamente le batterie Bosch delle proprie bici. Un modo alternativo e “sempre più attuale” di vivere le Dolomiti: ecco perché il claim della nuova proposta Sellaronda è “Easy panorama mountain bike tour”.
Come per il tour anche il SELLARONDA E-BIKE può essere fatto in senso orario (Lunghezza percorso: 71 km - Dislivello netto da pedalare: 700 hm - Dislivello totale, compreso salite con impianti di risalita: 3.600 hm) oppure in senso antiorario (Lunghezza percorso: 58/62 km - Dislivello netto da pedalare: 750/1.150 hm - Dislivello totale, compreso salite con impianti di risalita: 3.000 hm).
Il Sellaronda MTB TOUR è la dimostrazione pratica e concreta di un progetto che vede la collaborazione tra entità indipendenti del territorio di tre province (Bolzano, Trento e Belluno) e ogni valle attraversata ha un proprio punto di riferimento. In Val Gardena: Dolomiti Adventures www.dolomiti-adventures.com - Selva Active www.selva-active.com . In Alta Badia: Dolomite Biking www.dolomitebiking.com . Ad Arabba: Limitt bike service www.arabbabike.com . In Val di Fassa: Sport Check Point Canazeiwww.fassasport.com .
Informazioni dettagliate su www.sellarondatour.com .
giovedì 17 gennaio 2013
Alto rischio valanghe sulle montagne venete
BELLUNO - Cresce il pericolo di valanghe sulla montagna veneta dopo le nevicate di questi giorni. Il bollettino neve dell'Arpav segnala per domani e sabato un rischio di distacchi di slavine marcato, grado 3 su una scala fino a 5 punti, in elevazione al grado 4 domenica e lunedi', per neve umida e pioggia. Il Soccorso alpino invita scialpinisti ed escursionisti alla massima prudenza e a dotarsi degli strumenti di autosoccorso, come Arva, pala e sonda.
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