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domenica 8 febbraio 2015

DOLOMITI, il rischio valanghe è mortale




TRENTO, 8 febbraio - E' massimo pericolo valanghe sulle Dolomiti che toccano i livelli '4' e '5' da 'forte' a 'molto forte'. Lo rende noto l'Agenzia regionale per l'ambiente del Veneto (Arpav) attraverso i dati raccolti dalla stazione nivo-meteo di Arabba. Solo in alcune zone il livello si abbassa a grado '3', 'marcato', sulla scala che va da zero a cinque valori. Per l'Arpav le condizioni per sci fuori pista e gite sci alpinistiche sono critiche anche nei settori dove gli apporti sono stati contenuti dalle nevicate dei giorni scorsi a causa della presenza diffusa di lastroni soffici. Anche con il ritorno del bel tempo il consolidamento del manto nevoso è limitato a causa dei venti sostenuti da nord che porteranno alla formazione di nuovi accumuli nevosi ed instabili.
Il pericolo di valanghe in Trentino è marcato (grado 3 in una scala da 1 a 5), in aumento fino a forte (grado 4). Lo conferma l'aggiornamento della notte del bollettino valanghe di MeteoTrentino, il servizio meteorologico della protezione civile del Trentino. Il pericolo in questione è in relazione agli spessori dei nuovi apporti di neve accumulata anche per effetto del trasporto del vento. Il distacco è probabile quindi anche con debole sovraccarico sopratutto sui pendii ripidi. Le possibilità e gli itinerari per le gite sciistiche ed escursionistiche, in particolari localizzazioni, sono fortemente limitate ed è richiesta una grande capacità di valutazione locale del pericolo e della scelta degli itinerari. I punti indicati come più pericolosi sono i pendii molto ripidi, specie in presenza di importanti spessori di neve fresca mobilizzabile non ancora assestata e consolidata o in presenza dei nuovi previsti accumuli di neve ventata nei versanti sottocresta, conche, canaloni, cambi di pendenza o versanti con fondo erboso o placche rocciose e ghiaioni.
La nevicata che nei giorni scorsi ha interessato tutto il territorio trentino a partire dai 300 metri di quota circa con spessori variabili tra i 30 e 60 centimetri e le basse temperature delle scorse settimane e i ridotti spessori del manto nevoso preesistente hanno determinato un forte gradiente di temperatura tra gli strati sottostanti e la formazione di nuovi grani sfaccettati fragili e brine di profondità con scarsa coesione. I recenti apporti di neve fresca sono in lento e graduale assestamento, ma poggiano su deboli stratificazioni del manto preesistente estremamente instabili, sovraccaricandole ulteriormente. Il distacco di valanghe è possibile quindi già con debole sovraccarico e in alcune situazioni sono da aspettarsi valanghe spontanee di media grandezza. Il forte vento da nord previsto contribuirà ad aumentare i sovraccarichi sul manto nevoso debolmente consolidato, rendendo ancora più forte il pericolo di distacco dei nuovi lastroni di neve molto instabili, che si possono staccare già con il passaggio di un singolo sciatore o al solo passaggio di escursionisti con racchette da neve. I rilevatori delle stazioni di rilevamento dati delle nostra rete provinciale segnalano una ripresa dell'attività nevosa spontanea con valanghe di superficie e di fondo a tutte le esposizioni.

sabato 13 aprile 2013

Alto rischio valanghe in Alto Adige, attenti scialpinisti



BOLZANO - Resta elevato il pericolo di valanghe sulle montagne dell'Alto Adige. Lo segnala la protezione civile. Nel corso della giornata il rischio salira' fino a 3000 m, specie nei bacini esposti al sole. Domani e lunedi', dopo notti serene, il pericolo di valanghe sara' soggetto all'andamento diurno delle temperature. Da un ''grado 2 moderato'' al primo mattino, con la radiazione solare e le temperature quasi estive il pericolo aumentera' progressivamente fino a ''forte grado 4''.

lunedì 21 gennaio 2013

Alro rischio valanghe sulle Alpi marittime orientali e liguri


TORINO - Rischio valanghe forte sulle Alpi Marittime orientali e Liguri dopo le abbondanti nevicate, 80-100 cm, dell'ultimo weekend. Il bollettino emesso dall'Arpa riporta grado 4 (su una scala che arriva a 5); sul restante arco alpino piemontese varia da 3 (Marittime Occidentali, Cozie) a 2 (Graie, Pennine e Lepontine). A determinare l'alto rischio e' la concomitanza di neve abbondante, venti forti e rialzo termico.

giovedì 17 gennaio 2013

Alto rischio valanghe sulle montagne venete


BELLUNO - Cresce il pericolo di valanghe sulla montagna veneta dopo le nevicate di questi giorni. Il bollettino neve dell'Arpav segnala per domani e sabato un rischio di distacchi di slavine marcato, grado 3 su una scala fino a 5 punti, in elevazione al grado 4 domenica e lunedi', per neve umida e pioggia. Il Soccorso alpino invita scialpinisti ed escursionisti alla massima prudenza e a dotarsi degli strumenti di autosoccorso, come Arva, pala e sonda.