LODI, 27 luglio - La Guardia di Finanza di Lodi, sotto la direzione e il coordinamento della locale Procura della Repubblica, sta procedendo, in queste ore, all'esecuzione di 18 perquisizioni a Ospitaletto Lodigiano con l'applicazione di cinque ordinanze di custodia cautelare per corruzione. In particolare, sono stati arrestati due pubblici ufficiali di un comando di polizia locale, tra i quali un vigile. Le contestazioni, nell'ambito di questa operazione che è stata denominata "Carioca", riguardano pratiche anagrafiche espletate per il rilascio di residenze. Secondo le prime indiscrezioni sembra che l’operazione tocchi il Comune di Ospedaletto Lodigiano e riguarderebbe la registrazione degli stranieri all’anagrafe.
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giovedì 27 luglio 2017
giovedì 13 luglio 2017
CORRUZIONE, l'ex presidente brasiliano LULA condannato a 9 anni
SAN PAOLO, 13 luglio L'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, è stato condannato in primo grado per corruzione in uno dei processi dell'inchiesta Lava Jato - la Mani Pulite locale - nei quali era imputato.
La sentenza, emessa dal giudice Sergio Moro - pubblico ministero di Curitiba - prevede una pena di nove anni e sei mesi di reclusione.
Lula è stato ritenuto colpevole di aver ricevuto tangenti pari a 3,7 milioni reais (poco più di un milione di euro) - in parte riciclati nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guarujà, sul litorale di San Paolo - per via di tre contratti stipulati tra l'impresa di costruzioni OAS e il colosso statale del petrolio, Petrobras.
Lula è stato ritenuto colpevole di aver ricevuto tangenti pari a 3,7 milioni reais (poco più di un milione di euro) - in parte riciclati nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guarujà, sul litorale di San Paolo - per via di tre contratti stipulati tra l'impresa di costruzioni OAS e il colosso statale del petrolio, Petrobras.
Il giudice ha dichiarato l'ex presidente brasiliano interdetto dai pubblici uffici per 19 anni. La decisione tuttavia entra in vigore solo una volta esauriti tutti i gradi di giudizio. Lula, che si è detto pronto a candidarsi alle presidenziali del 2018, in base alla legge sulla 'Ficha Limpa' (Fedina Pulita) sarebbe dunque ineleggibile solo se nel frattempo venisse condannato anche da un organo collegiale.
martedì 27 giugno 2017
Il presidente del Brasile TEMER accusato di CORRUZIONE
BRASILIA, 27 giugno - Il presidente brasiliano Michel Temer è stato accusato uficialmente dal procuratoe capo del Paesi di corruzione per aver accettato tangenti.
E 'accusato di avere ricevutodenaro dal boss di una società gigante di lavorazione delle carni: lui i nega ogni accusa.
Le accuse sono state consegnate a un giudice della Corte Suprema che deve ora decidere se il caso può essere inviato alla camera bassa del parlamento. La camera bassa dovrebbe votare se il presidente Temer debba essere processato.
Temer è profondamente impopolare in Brasile, ma il suo partito di centro-destra è stato in grado di governare, come parte di una coalizione. I partiti di opposizione hanno chiesto elezioni anticipate e il suo impeachment.
venerdì 19 maggio 2017
CORRUZIONE (un rolex): indagata a Palermo la sottosegretaria VICARI (Ap). Indagato anche il GOVERNATORE CROCETTA
PALERMO. 19 maggio - Il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari (Ap) è indagata per corruzione nell'ambito dell'indagine che ha portato all'arresto, tra gli altri, dell'armatore Ettore Morace e del candidato sindaco a Trapani Girolamo Fazio.
In cambio di un Rolex datole dall'imprenditore, avrebbe presentato un emendamento che abbassava dal 10 al 4% l'Iva sui trasporti marittimi, determinando un risparmio di milioni di euro per la società di Morace.
L'avviso di garanzia le è stato notificato. Tra gli indagati dalla Procura di Palermo c'è anche l'ex deputato regionale Marianna Caronia, candidata al consiglio comunale di Palermo. Avrebbe ottenuto da Morace, tramite l'intercessione di Montalto, una liquidazione superiore a quello che le spettava dopo la fine del rapporto con "Siremar s.p.a." , società acquistata dall'armatore.
Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace. Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia notificato dai carabinieri.lunedì 8 maggio 2017
Diciannove tra DIRIGENTI MEDICI E IMPRENDITORI farmaceutici di 7 regioni arrestati per corruzione
PARMA, 8 maggio - I carabinieri del Nas di Parma hanno arrestato 19 persone, tra dirigenti medici e imprenditori operanti nel settore della commercializzazione e della promozione di farmaci e di dispositivi medici. L'operazione riguarda sette diverse regioni. I militari hanno anche sequestrato due società e circa 500mila euro prezzo della corruzione. Nel complesso sono 75 le persone indagate e 17 aziende coinvolte nelle attività illecite.
I militari impegnati nell'operazione sono oltre 200, sette le regioni coinvolte: Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana, Umbria e Lazio. Il gip di Parma ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle 19 persone coinvolte e disposto il sequestro preventivo di due società di comodo allestite per il riciclaggio dei proventi delle attività illecite, oltre al sequestro, ai fini della confisca, di quasi mezzo milione d'euro come profitto per la commissione del reato di corruzione.
Perquisizioni sono state avviate nelle abitazioni dei professionisti e nelle sedi di importanti società e note aziende farmaceutiche. I reati contestati agli indagati sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e al riciclaggio, nel campo della sperimentazione sanitaria e nella divulgazione scientifica per favorire le attività commerciali di imprese farmaceutiche nazionali ed estere, attraverso la commissione dei reati di abuso d'ufficio, peculato, truffa aggravata e trasferimento fraudolento di valori.
giovedì 20 aprile 2017
GUIDONIA, 15 arresti in Comune per CORRUZIONE
GUIDONIA, 20 aprile - Dalle prime ore del mattino oltre 160 finanzieri del Comando Provinciale Roma stanno eseguendo 15 ordinanze di custodia cautelare, di cui 12 in carcere e tre ai domiciliari, nei confronti di persone considerate appartenenti a un'organizzazione criminale "radicata nel Comune di Guidonia Montecelio, dedita stabilmente e da lungo tempo, alla perpetrazione di reati contro la Pubblica Amministrazione".
I destinatari dei provvedimenti sono dirigenti e amministratori comunali, imprenditori e professionisti. Sono ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata a corruzione, peculato e falso. Decine le perquisizioni in corso.
venerdì 17 febbraio 2017
SEUL, in carcere (corruzione) il vice presidente ed erede della SAMSUNG
SEUL - Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics ed erede della prima conglomerata sudcoreana, accusato di corruzione, frode e spergiuro, è stato arrestato, secondo quanto scrive in un tweet l'agenzia sudcoreana Yonhap. L'arresto è avvenuto poco dopo che la Corte centrale distrettuale di Seul ha dato l'ok all'arresto. Lee avrebbe versato o promesso circa 37,5 milioni di dollari alla confidente Choi Soon-sil in cambio di un'ampia copertura politica. I pubblici ministeri lo possono detenere fino ad un massimo di 20 giorni prima di incriminarlo formalmente. Lee ha evitato l'arresto a gennaio, quando il giudice aveva respinto la richiesta dei pubblici ministeri. La vicenda e' legata allo scandalo di corruzione e altri reati che ha coinvolto presidente della Repubblica Park Geun-hye (ora sotto impeachment) e la sua fidata confidente Choi Soon-sil (in arresto), che avrebbe approfittato della sua posizione influente per ottenere finanziamenti in cambio di protezione politica. Per la procura Lee avrebbe erogato o promesso fondi a Choi per 36,3 milioni di dollari in modo da avere nel 2015 il via libera dei fondi pensione pubblici a un'operazione di riordino del gruppo Samsung, funzionale al trasferimento dei poteri dal padre Lee Kun-hee al giovane rampollo.
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mercoledì 26 ottobre 2016
CORRUZIONE e grandi opere, decine di arresti in tutta Italia
ROMA, 26 ottobre - Decine di arresti in tutta Italia per corruzione in due distinte inchieste sulle Grandi Opere e sul Terzo Valico ferroviario. Quattro le persone arrestate che legano le due operazioni rispettivamente di dei Carabinieri di Roma e quella della Guardia di Finanza di Genova. L'indagine dei Carabinieri nasce da uno stralcio dell'inchiesta su Mafia Capitale e riguarda appunto anche quattro soggetti che avrebbero avuto a che fare con i lavori del Tav ligure e che sono anche destinatari del provvedimento della procura di Genova nell'inchiesta sul Terzo valico.
L'OPERAZIONE DELLA GDF SUL TERZO VALICO - La Guardia di Finanza sta eseguendo 14 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di imprenditori e dirigenti, coinvolti nei lavori per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, concussione e turbativa d'asta.
La linea ad alta velocità denominata "Terzo Valico di Giovi" è stata definita di "interesse strategico nazionale": collegherà Genova a Milano e dovrebbe essere pronta per il 2021. Il Tav ligure è un'opera che vale 6,2 miliardi e ha l'obiettivo di potenziare i collegamenti del sistema portuale della Liguria con le principali linee ferroviarie del nord Italia e il resto d'Europa. Si sviluppa lungo 53 chilometri, di cui 37 in galleria. Il Cipe ha fissato un limite di spesa di 6,2 miliardi per il consorzio Cociv - un colosso di cui fanno parte Salini Impregilo, Condotte e Civ - che dovrà realizzare i sei lotti.
Oltre alle misure cautelari, emesse dal Gip del Tribunale di Genova, gli uomini della Guardia di Finanza stanno eseguendo alcune decine di perquisizioni in diverse regioni italiane. Complessivamente, secondo quanto si apprende, sarebbero oltre 20 gli indagati.
Gli indagati nell'inchiesta, nei vari ruoli ricoperti negli anni, avrebbero compiuto una serie di atti di corruzione, concussione e turbativa d'asta in relazione all'aggiudicazione di commesse per un valore di 324 milioni.
Nei mesi scorsi, l'indagine di Genova si è incrociata con un'analoga attività avviata dai Carabinieri del comando provinciale di Roma su input della procura della Capitale: l'inchiesta è così proseguita con una collaborazione sia a livello investigativo che giudiziario. E dall'attività investigativa è emerso che ad alcuni dirigenti cui spettava seguire lo svolgimento delle gare indette dal general contractor, per pilotare l'assegnazione dei lotti ad alcune società ed escluderne altre, hanno fatto in modo, in alcuni casi, che offerte 'anomale' divenissero regolari e, in altri, hanno utilizzato dei 'concorrenti di comodo' che in realtà non erano minimamente interessati all'aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l'assegnazione all'unico concorrente interessato. Almeno in occasione di una turbativa, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno documentato il pagamento di una tangente. I militari delle Fiamme Gialle stanno eseguendo una serie di perquisizioni finalizzate all'acquisizione di diversa documentazione in Liguria, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Molise e Campania.
L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI SUGLI APPALTI NELLE GRANDI OPERE - I carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno eseguendo misure cautelari in diverse regioni nei confronti di 21 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, corruzione e tentata estorsione. Gli investigatori ipotizzano un'associazione per delinquere che ha compiuto condotte corruttive per ottenere contratti di subappalto nei lavori di una tratta della TAV Milano-Genova; 6° Macrolotto dell'A3 Salerno-Reggio Calabria e della PEOPLE MOVER di Pisa.
L'attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma, è denominata "Amalgama" e ha fatto scattare arresti nel Lazio, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Abruzzo, Umbria e Calabria. L'indagine avrebbe ricostruito condotte illecite di un gruppo di persone costituito, organizzato e promosso dalla persona che, fino al 2015, è stato il direttore dei lavori nell'ambito delle tre opere pubbliche interessate e dal suo socio di fatto, un imprenditore calabrese del ramo delle costruzioni stradali, che si è avvalso del contributo di altre 9 persone, tra le quali anche alcuni funzionari del consorzio COCIV. Gli investigatori ipotizzano un'associazione a delinquere finalizzata a compiere condotte corruttive per ottenere contratti di subappalto nell'ambito dei lavori per la realizzazione della tratta TAV "A.V./A.C Milano-Genova-Terzo Valico Ferroviario dei Giovi" (Alta Velocità Milano-Genova); 6° Macrolotto dell'Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e della PEOPLE MOVER di Pisa.
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mercoledì 6 aprile 2016
SANITA', la corruzione sottrae 6 miliardi l'anno alle cure e all'innovazione
ROMA, 6 marzo - Nella sanità la corruzione sottrae fino a 6 miliardi l'anno all'innovazione e alle cure ai pazienti. E in una azienda sanitaria su tre negli ultimi 5 anni si sono verificati episodi di corruzione "non affrontati in maniera appropriata". Ad affermarlo sono gli stessi dirigenti di 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all'indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanità e Rissc.
lunedì 7 marzo 2016
CORRUZIONE, arrestato il sindaco di MADDALONI (Caserta)
CASERTA, 7 marzo - I carabinieri di Maddaloni (Caserta), coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, stanno dando esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e ad agli arresti domiciliari, emessi dal Gip presso il locale Tribunale, nei confronti di cinque indagati (due in carcere e tre agli arresti domiciliari), tra cui il sindaco del Comune di Maddaloni Rosa De Lucia, altri appartenenti all'amministrazione comunale (un assessore e due consiglieri) e un imprenditore, ritenuti responsabili a vario titolo di corruzione, tentata induzione indebita a dare e promettere qualcosa e peculato in concorso.
Con l'esecuzione delle misure cautelari saranno notificate informazioni di garanzia per corruzione a un consigliere di maggioranza e, per peculato, al comandante della locale Polizia municipale. I carabinieri stanno procedendo anche al sequestro preventivo di un importo di circa un milione di euro a carico dell'imprenditore destinatario del provvedimento cautelare.
venerdì 4 marzo 2016
BRASILE, fermato per corruzione l'ex presidente LULA
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| L'ex presidente Lula con Dilma Rousseff |
SAN PAOLO, 4 marzo - L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato fermato nell'ambito di un'inchiesta di frode enorme nella società petrolifera di Stato Petrobras. La casa dell'ex presidente è stata perquisita da agenti di polizia federali , poi Lula è stato portato nella stazione di polizia federale all'aeroporto Congonhas di San Paolo e lì a lungo interrogato. Lula, che ha lasciato l'incarico nel 2011, ha negato le accuse di corruzione.
L'indagine, nota come Operazione Car Wash, sta indagando sulle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro di Petrobras. La polizia ha detto che aveva prove che Lula ha ricevuto benefici illeciti dal sistema.
I funzionari hanno detto che 33 mandati di perquisizione e 11 mandati di detenzione sono stati effettuati da 200 agenti di polizia federali negli Stati di Rio de Janeiro, San Paolo e Bahia.
La casa di Lula a São Bernardo do Campo, nei pressi di San Paolo, è stato perquisita questa mattina all'alba. La sede del suo istituto a San Paolo è stato anch'essa presa di mira, come la moglie, Marisa, e i figli,.
Decine di dirigenti e politici sono stati arrestati o sono sotto inchiesta con l'accusa di aver sovraccaricato i contratti con Petrobras utilizzando parte del denaro per pagare tangenti.
Una delle linee di indagine è che le imprese di costruzioni coinvolte nell'operazione avrebbero potuto favorire Lula nello sviluppo di un ranch e di un appartamento di lusso di fronte alla spiaggia.E sono state effettuate perquisizioni nelle città in cui si trovano queste proprietà .
"Ex-presidente Lula, oltre ad essere leader del partito, è stato in ultima analisi, responsabile della decisione su chi sarebbero stati gli amministratori a Petrobras ed è stato uno dei principali beneficiari di questi crimini", dice un comunicato della polizia. "Ci sono prove che i crimini lo hanno arricchito e finanziato le campagne elettorali e ile disponibilità del suo gruppo politico."
Lula, del Partito dei Lavoratori, ha ricoperto due mandati come presidente e era poi succeduta nella carica la sua protetta politica, Dilma Rousseff.
Lui è ancora una figura ben voluta, ma la sua popolarità è stata colpita dalle recenti accuse di aver avuto o conoscenza o coinvolgimento nelle malefatte e corruzioni.
Lo scandalo di corruzione minaccia il governo della signora Rousseff, che ha affrontato chiamate di impeachment ripetuti, dicono gli analisti. Ha sempre negato di avere alcuna conoscenza di reati del genere.
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giovedì 3 dicembre 2015
FIFA, 10 nuovi arresti a ZURIGO per corruzione
ZURIGO, 3 dicembre - Le autorità svizzere hanno dato il via stamattina a una nuova ondata di arresti nell'ambito della vasta indagine condotta dagli Stati Uniti sulla corruzione nella Fifa: secondo quanto riporta il New York Times, oltre dieci tra funzionari ed ex funzionari del calcio internazionale sono stati fermati dalla polizia elvetica.
Alcuni degli arresti sarebbero avvenuti nello stesso hotel di lusso dove altri funzionari della Federazione internazionale di calcio erano stati arrestati a maggio. Alle 6 del mattino ora locale, la polizia svizzera sarebbe entrata da una porta laterale del Bauer au lac di Zurigo. E il direttore dell'hotel ha chiesto agli ospiti di lasciare la struttura a causa di "una situazione estrema". Le persone arrestate sarebbero accusate tra l'altro di racket, riciclaggio di denaro e frodi, hanno detto le autorità. Secondo fonti vicine all'inchiesta, i nuovi arresti sarebbero legati in particolare al calcio del Sud e Centro America. Funzionari di polizia affermano che tra gli arrestati non risulterebbe il presidente della Fifa, Sepp Blatter.
mercoledì 11 novembre 2015
DE LUCA: Corruzione? "Io totalmente estraneo senza margine d'equivoco"
ROMA, 11 novembre - La Procura di Roma avvia indagini a carico del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che afferma "senza alcun margine di equivoco" la sua "totale estraneità a qualunque condotta meno che corretta", chiede di essere ascoltato dai magistrati e annuncia una conferenza stampa per chiarire "ogni aspetto" della vicenda. La bufera sul Presidente della Regione Campania si abbatte ieri in serata con la notizia che la Procura di Roma ha indagato per l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari Anna Scognamiglio, uno dei giudici del Tribunale civile di Napoli che, lo scorso 22 luglio, confermando una precedente decisione del giudice monocratico, ha accolto il ricorso di De Luca, contro la sospensione dall'incarico di Governatore. Nella stessa inchiesta è indagato, per l'ipotesi di reato di induzione alla corruzione, il capo della segreteria di De Luca, Nello Mastursi, che i è dimesso da tale incarico. De Luca interviene nella tarda sera e, nel dichiarare la sua estraneità, dice che è sua intenzione "fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando". "Ho già dato incarico al mio avvocato - aggiunge - per chiedere di essere sentito dalla competente autorità giudiziaria. Per me, come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre lancio io la sfida della correttezza e della trasparenza". L'iscrizione di De Luca nel registro degli indagati può essere stata fatta senza che il Governatore ne sia al momento a conoscenza. Nell'inchiesta sarebbero indagati anche il marito del giudice Scognamiglio, Guglielmo Manna, in relazione a una sua richiesta di passaggio da un'Asl ad un'altra e ad un suo presunto collegamento con la sentenza emessa dal collegio di cui faceva parte la moglie. Da quanto si è saputo a Napoli, tale passaggio non è mai avvenuto.
L'inchiesta era stata avviata a Napoli sulla base di una segnalazione ed è stata successivamente trasferita dalla Procura partenopea a quella di Roma, che è competente a svolgere le indagini sui magistrati del Distretto della Corte di Appello di Napoli. La stessa Procura capitolina nei giorni scorsi ha delegato la Polizia a perquisire l'abitazione di Mastursi.
La sentenza al centro dell'inchiesta romana è quella con la quale la prima sezione civile del Tribunale di Napoli ha confermato quanto già deciso il 2 luglio dal giudice monocratico Gabriele Cioffi, il quale aveva congelato la sospensione di De Luca dalla carica di Governatore che era stata disposta con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in base alla legge Severino. La sospensione era relativa a una condanna a un anno di reclusione per abuso di ufficio inflitta a De Luca quando era sindaco di Salerno. Il collegio aveva accolto il ricorso presentato dai legali di De Luca e aveva inviato gli atti alla Corte Costituzionale sospendendo il procedimento sul merito fino a quando la Consulta non si sarà pronunciata sui presunti profili di incostituzionalità ravvisati nella legge Severino.
martedì 20 ottobre 2015
INTERNI/ "Il governatore VISCO indagato per corruzione e truffa"
ROMA, 20 ottobre - Il Fatto Quotidiano scrive oggi che il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco sarebbe indagato, insieme ad altre persone, dalla Procura di Spoleto in un'inchiesta, per corruzione e truffa, sul commissariamento della Banca Popolare di Spoleto (Bps) e la successiva vendita a Banca Desio, avvenuta lo scorso anno. Il commissariamento è stato poi annullato dal Consiglio di Stato.
mercoledì 27 maggio 2015
FIFA CORROTTA, il punto: in carcere due vice di Blatter. Mazzette per 100 milioni di dollari
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| Jeffrey Webb |
Il pubblico ministero svizzero ha aperto una procedura penale per sospetta gestione sleale e riciclaggio di denaro riguardante l'attribuzione dei Mondiali di calcio 2018 e 2022. Lo comunica in una nota la giustizia elvetica, che ha proceduto a perquisizioni presso la sede della Fifa a Zurigo, impossessandosi di documenti e dati elettronici.
Il ciclone giudiziario che ha investito i vertici della Fifa non è legato con l'assegnazione alla Russia dell'organizzazione dei Mondiali di calcio 2018. E' quanto sostiene il ministro dello Sport russo, Vitali Mutko, citato dall'agenzia Tass. "Se vediamo chi sono le persone arrestate - ha detto Mutko -, molte di loro non avevano niente a che fare con l'esame delle richieste per ospitare i mondiali" e "non erano membri del comitato esecutivo della Fifa".
CORRUZIONE, retata di responsabili FIFA a ZURIGO. Saranno estradati negli USA
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| Sepo Blatter, presidente FIFA |
Quando i leader della FIFA, organo di governo globale di calcio, si sono riuniti per il loro incontro annuale, più di una dozzina di agenti delle forze dell'ordine svizzere in borghese sono arrivati senza preavviso presso l'hotel Baur au Lac, un elegante struttura a cinque stelle, con vista sulle Alpi e sul Lago di Zurigo . Sono andati alla reception per ottenere le chiavi e sono arrivato al piano superiore alle camere. Gli arresti sono stati effettuati in tranquillità, con almeno due uomini scortati fuori dall'hotel senza manette
Non tutte le persone messe sotto accusa, in tutto una decina, si trovano a Zurigo, riporta il New York Times. Tra loro ci sono Jeffrey Webb delle Isole Cayman, uno dei vicepresidenti del comitato esecutivo della Fifa e l'uruguaiano Eugenio Figueredo, anche lui vicepresidente ed ex presidente della South America's Soccer Association. C'è anche Jack Warner di Trinidad e Tobago ex membro del comitato esecutivo. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nelle prossime ore nel corso di una conferenza stampa a New York del ministro della giustizia Loretta Lynch e del capo dell'Fbi, James Comey. Ad imprimere un'accelerazione alle indagini - spiegano i media Usa - la decisione dell'ex procuratore Michael Garcia che ha preso le distanze dalla Fifa dopo essere stato assunto dall'associazione per svolgere un'indagine interna. Indagine al termine della quale i vertici della Fifa hanno parlato dell'inesistenza di fatti che provino la corruzione. Conclusioni che l'ex procuratore non ha sposato.
Blatter indagato ma non sotto accusa
Il numero uno della Fifa, Sepp Blatter, è indagato dall'Fbi ma per ora non è tra i responsabili del calcio mondiale che sono stati messi sotto accusa per corruzione dal Dipartimento di Stato americano. Lo riportano i media americani, sottolineando che le indagini continuano. Le accuse sono un colpo sorprendente alla FIFA, un'organizzazione di miliardi di dollari che governa lo sport più popolare del mondo, ma è stata afflitta da accuse di corruzione e concussione per decenni. L'inchiesta è anche una grave minaccia per Sepp Blatter, presidente della FIFA, che da molto tempo è generalmente riconosciuto come la persona più potente nello spor. Un'elezione, apparentemente pre-ordinata di dargli un quinto mandato come presidente, è previsto venerdì.
Il numero uno della Fifa, Sepp Blatter, è indagato dall'Fbi ma per ora non è tra i responsabili del calcio mondiale che sono stati messi sotto accusa per corruzione dal Dipartimento di Stato americano. Lo riportano i media americani, sottolineando che le indagini continuano. Le accuse sono un colpo sorprendente alla FIFA, un'organizzazione di miliardi di dollari che governa lo sport più popolare del mondo, ma è stata afflitta da accuse di corruzione e concussione per decenni. L'inchiesta è anche una grave minaccia per Sepp Blatter, presidente della FIFA, che da molto tempo è generalmente riconosciuto come la persona più potente nello spor. Un'elezione, apparentemente pre-ordinata di dargli un quinto mandato come presidente, è previsto venerdì.
mercoledì 3 dicembre 2014
ITALIA la più CORROTTA d'Europa, Danimarca la migliore (del mondo)
| Corruzione, 15 sfumature di rosso |
LONDRA - La corruzione tra i funzionari è più diffusa in Somalia e la Corea del Nord, mentre il paese in cui le autorità sono viste come meno probabilità di prendere una tangente è la Danimarca, secondo un nuovo studio autorevole.
L’Italia? E’ al disonorevole 69°posto mondiale (su 174) e all’ultimo (o al primo, se ci vogliamo di più vergognare) in Europa, a pari merito con Romania, Bulgaria e Grecia. E’ insomma il Paese d'Europa con il più diffuso livello di percezione della corruzione. Tutto ciò emerge dalla nuova classifica sulla percezione della corruzione stilata ogni anno dall'ong Transparency International, che per il 2014 mette appunto l'Italia al sessantanovesimo posto di una classifica che comprende 175 Stati.
Su un possibile punteggio di 100 il voto migliore lo ha preso, dunque, la Danimarca con un punteggio di 92, seguita dalla Nuova Zelanda il 91 e la Finlandia con 89.
Di altre nazioni importanti, la Germania si è classificato 12 ° con un punteggio di 79, il Giappone 15° con 76, l'Irlanda e gli Stati Uniti 17° con un punteggio di 74, la Francia 26° con punteggio 69: l’Italia ha un punteggio di 43 e quel posto - 69 - stabile rispetto all’anno precedente (non è, cioè, migliorata la situazione e non avevamo alcun dubbio..)
All'altra estremità della scala, la Somalia e la Corea del Nord hanno condiviso l'ultimo posto in comune con un punteggio di appena 8 su 100.
Questo è il 20 ° anno dell’indice di corruzione di Transparency International, che segue la percezione di come sono le persone corrotte che lavorano nel settore pubblico di ciascun paese sono.
La ricerca utilizza indagini e valutazioni sulla corruzione che producono un indice composito, mentre l'organizzazione dice che non c'è un modo assoluto di valutare la corruzione. "Funzionari corrotti contrabbandano beni illeciti in rifugi sicuri attraverso società off-shore con assoluta impunità", ha detto José Ugaz, presidente di Transparency International.
"I paesi devono adottare misure radicali anti-corruzione a favore dei loro popoli. I paesi in cima all'indice dovrebbero assicurarsi che non esporteranno le pratiche di corruzione dei paesi sottosviluppati. "
Il paese a soffrire il calo più sensibile dal sondaggio dello scorso anno è stato la Turchia, il cui punteggio è sceso di 5 punti a 45, ponendola al 64° posto. Il punteggio della Cina è sceso di 4 punti a 36, (100° posto). Transparency International ha detto ha osservato che il punteggio più basso della Cina è arrivato nonostante un giro di vite ben pubblicizzato anti-corruzione.
Saint Vincent e Grenadine, l'Egitto e la Costa d'Avorio hanno mostrato il più grande miglioramento, e sono stati collocati, rispettivamente al 29°, 94° e 115° posto.
lunedì 7 aprile 2014
Corruzione: arrestati ex direttore dello scalo di Ciampino, funzionari e imprenditore
| Sergio Cialente |
ROMA - Dalle prime ore della mattinata la Squadra mobile di Roma e la Polizia di frontiera presso l'aeroporto di Ciampino stanno eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Roma nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore presso la procura della Repubblica di Roma, Mario Palazzi, nei confronti dell'ex direttore dello scalo di Ciampino Sergio Cialente, funzionari dell'Enac ed un imprenditore. L'accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata ai reati di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso e frode nelle pubbliche forniture. Gli arrestati sono accusati di aver costituito un'organizzazione criminale che nel periodo temporale compreso tra il 2009 e l'inizio del 2014, ha fatto in modo che tutti i lavori eseguiti presso gli aeroporti minori del Lazio, in particolare presso quello di Roma-Urbe, fossero illegittimamente assegnati alle società riconducibili ad un imprenditore, capo dell'organizzazione criminale. Le indagini hanno consentito di rilevare che alcuni lavori assegnati non sono stati eseguiti affatto oppure sono stati eseguiti parzialmente e/o in difformità dei relativi capitolati tecnici.
giovedì 16 gennaio 2014
Ecclestone a giudizio a Monaco di Baviera per corruzione
| Bernie Ecclestone |
MONACO DI BAVIERA - Il Boss della Formula 1 Bernie Ecclestone sarà processato con L’accuse di corruzione: lo ha stabilito un tribunale tedesco.Una giuria a Monaco di Baviera dha deciso che Eccleston deve affrontare un processo per le accuse riguardanti un pagamento che di fatto lo avrebbe corrotto. Il caso è stato portato avanti da una società tedesca dei media, Constantin Medien, che sostiene hanno perso un finanziariamente quando la F1 è stata venduta nel 2006. Bernie Ecclestone sta già affrontando una causa civile da 90 milioni di sterline davanti alla High Court di Londra.
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