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giovedì 13 luglio 2017

CORRUZIONE, l'ex presidente brasiliano LULA condannato a 9 anni


SAN PAOLO, 13 luglio  L'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, è stato condannato in primo grado per corruzione in uno dei processi dell'inchiesta Lava Jato - la Mani Pulite locale - nei quali era imputato. 
La sentenza, emessa dal giudice Sergio Moro - pubblico ministero di Curitiba - prevede una pena di nove anni e sei mesi di reclusione.

Lula è stato ritenuto colpevole di aver ricevuto tangenti pari a 3,7 milioni reais (poco più di un milione di euro) - in parte riciclati nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guarujà, sul litorale di San Paolo - per via di tre contratti stipulati tra l'impresa di costruzioni OAS e il colosso statale del petrolio, Petrobras. 
Il giudice ha dichiarato l'ex presidente brasiliano interdetto dai pubblici uffici per 19 anni. La decisione tuttavia entra in vigore solo una volta esauriti tutti i gradi di giudizio. Lula, che si è detto pronto a candidarsi alle presidenziali del 2018, in base alla legge sulla 'Ficha Limpa' (Fedina Pulita) sarebbe dunque ineleggibile solo se nel frattempo venisse condannato anche da un organo collegiale.
   

venerdì 25 marzo 2016

LULA chiederà asilo politico in ITALIA?


SAN PAOLO, 25 marzo -  Lula rifugiato politico in Italia: questo, secondo il settimanale brasiliano "Veja", sarebbe il "piano segreto" per evitare all'ex Presidente brasiliano, coinvolto nello scandalo Petrobras, il carcere. Secondo il settimanale, il nostro Paese sarebbe stato scelto perché la moglie Maria Leticia, di origini italiane, ha la doppia cittadinanza.
Il piano prevederebbe la richiesta di asilo a un'ambasciata, preferibilmente appunto quella italiana, e l'acquiescenza del Parlamento a permettere successivamente il trasferimento dalla sede diplomatica all'aeroporto.  E in Italia si potrebbe chiedergli conto dell'asilo politico da lui concesso all'assassino Cesare Battisti...

Le accuse contro Lula e l'incarico governativo - Luiz Inacio Lula da Silva è accusato di occultamento di patrimonio e frode fiscale, ma si è sempre dichiarato innocente; inoltre, non dispera di poter entrare a far parte dell'esecutivo di Dilma Rousseff come capo di gabinetto, il che gli concederebbe un parziale scudo legale trasferendo la sua giurisdizione alla Corte Suprema.

Lo stop del giudice federale - La nomina, decisa da Rousseff tra molte polemiche a causa di un'intercettazione telefonica nella quale avverte Lula dell'iniziativa sottolineandone la possibile utilità legale, è stata bloccata (a giuramento appena avvenuto) su iniziativa di un giudice federale che ha ritenuto trattarsi di un tentativo di intralciare il corso della giustizia. 

Il periodo nero di Dilma - A pronunciarsi sulla questione, dopo l'immediato ricorso dell'esecutivo, sarà ora la stessa Corte Suprema. Rousseff a dire il vero sperava piuttosto che l'ingresso del predecessore potesse servire a rafforzare il suo esecutivo, in un momento di estrema difficoltà: travolta anche dalla crisi economica, Dilma è alle prese con l'intenzione dell'opposizione di chiederne l'impeachment, mozione il cui iter parlamentare, rimasto sospeso per alcuni mesi, è ripreso qualche giorno fa.

venerdì 18 marzo 2016

Nuovo stop a LULA da un giudice federale, annullata la nomina a ministro


SAN PAOLO, 18 marzo - Un giudice federale di San Paolo ha annullato la nomina che garantirebbe a Lula l'immunita' politica (sarebbe giudicabile solo dalla Corte Suprema) per gli scandali in cui è coinvolto, dopo che oggi due tribunali di grado inferiore avevano revocato il primo stop alla nomina. Il giudice Tertuliano da Silva, della magistratura federale di Assis (San Paulo), ha giustifica il suo stop con la valutazione che Lula e la sua protettrice politica, il presidente Dilma Rousseff (sue erede) avrebbero potuto interferire con le indagini sulla  compagnia pettrolifera statale Petrobas in cui entrambi sono chiamati indirettamente in causa.

giovedì 17 marzo 2016

BRASILE, un giudice sospende la nomina di LULA a ministro


BRASILIA, 17 marzo - Il giudice federale brasiliano Itagiba Catta Preta Neto, del 4/o tribunale del Distretto federale, ha emesso una sentenza provvisoria che sospende la nomina dell'ex presidente della Repubblica, Luiz Inacio Lula da Silva, a ministro della Casa civile, carica per la quale aveva prestato giuramento nelle mani del presidente Dilma Rousseff poco prima. Il governo della presidente ora può fare ricorso contro la sospensione.
In Brasile intanto la tensione è altissima tra la popolazione contro l'incarico di governo a Lula, da molti considerato un escamotage dell'ex presidente operaio per sfuggire alla giustizia che lo ha coinvolto nell'inchiesta Lava Jato, la Mani Pulite del Brasile. Tafferugli tra manifestanti a favore e contro l'attuale esecutivo sono accaduti a Brasilia, davanti alla sede della presidenza della Repubblica, e proteste anche per le vie di San Paolo. Immagini televisive hanno mostrato cortei spontanei in varie altre città del Paese.

BRASILE, LULA oggi giura da ministro (per schivare il carcere), PROTESTE

Manifestazione di protesta a San Paolo
SAN PAOLO, 17 marzo - Un migliaio di persone ha manifestato a Brasilia davanti al palazzo presidenziale di Planalto contro la nomina a ministro dell'ex presidente Lula. Gli oppositori hanno tentato di entrare nel palazzo ma sono stati respinti dalla polizia. Le tv hanno mostrato alcuni tafferugli tra un gruppo di manifestanti e militanti del Partito dei lavoratori, di Dilma e Lula. La polizia ha usato manganelli e spray al pepe per disperdere i facinorosi. Ma altre proteste pacifiche sono in corso in varie città del Brasile. La popolazione non accetta la nomina a ministro dell'ex presidente Lula e manifesta contro la presidente Dilma Rousseff. Alcune migliaia di persone hanno bloccato l'avenida Paulista, il salotto buono di San Paolo, e scandiscono slogan contro Lula e Dilma. Analoghe manifestazioni sono in corso a Rio de Janeiro. Nei quartieri residenziali di San Paolo si sente il rumore dei panelacos, colpi di mestoli e posate contro pentole.
Le proteste sono esplose dopo la pubblicazione da parte del giudice Sergio Moro, simbolo dell'inchiesta "Lava Jato", la Mani Pulite brasiliana, di una intercettazione telefonica tra Lula e Dilma, in cui la presidente avvisa Lula che sta per inviargli il decreto di nomina ministeriale, da usare "in caso di necessità". Secondo Moro, ciò dimostrerebbe che la nomina di Lula è stata fatta per ostacolare la giustizia.
Nel mezzo delle proteste di piazza, il governo ha annunciato che la cerimonia di giuramento di Lula, prevista originariamente per martedì prossimo, è stata anticipata alle 10 locali, le 14 in Italia.

venerdì 11 marzo 2016

SAN PAOLO, la Procura ha chiesto l'arresto di LULA


SAN PAOLO, 11 marzo - La procura di San Paolo ha chiesto l'arresto preventivo per l'ex presidente Lula. La misura cautelare si riferisce alla vicenda dell'attico di Guarujà, sul litorale di San Paolo, di cui - secondo l'accusa - l'ex presidente avrebbe occultato la proprietà.
Lula si dichiara innocente e nega di essere il proprietario dell'immobile di lusso, che risulta intestato all'impresa di costruzioni Oas, coinvolta nell'inchiesta 'Lava Jato' sulle tangenti del colosso petrolifero statale Petrobras.
La procura ha denunciato ieri Lula per falso ideologico e riciclaggio. Nella stessa inchiesta sono coinvolti anche la moglie dell'ex presidente, Marisa, e il loro primogenito, Fabio Luis.

   

venerdì 4 marzo 2016

LULA, il pm precisa: lo interroghiamo, non è arrestato

Manifestanti a favore di Lula a San Paolo
RIO DE JANEIRO, 4 marzo - Durante una conferenza stampa a Curitiba - dove ha sede la task-force di investigatori della 'Lava-Jato' - il pubblico ministero Carlos Fernando dos Santos Lima ha precisato che non è stato emesso nessun mandato di arresto nei confronti dell'ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, né di sua moglie, Marisa Leticia.
L'accompagnamento coatto di Lula in questura - ha aggiunto il pm - è stato disposto per evitare il rischio di proteste e garantire che Lula parlasse alle autorità in totale sicurezza. C'è da dire che Lula si è sempre rifiutato di presentarsi volontariamente dal magistrato per rispondere alle accuse di corruzione che in ogni caso sembrano coinvolgerlo. L'operazione è stata chiamata "Aletheia", in riferimento alla parola greca che significa "ricerca della verità"

Manifestazioni in favore e contro l'ex presidente si stanno svolgendo in molte città.

BRASILE, fermato per corruzione l'ex presidente LULA

L'ex presidente Lula con Dilma Rousseff
SAN PAOLO, 4 marzo - L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato fermato nell'ambito di un'inchiesta di frode enorme nella società petrolifera di Stato Petrobras. La casa dell'ex presidente è stata perquisita da agenti di polizia federali , poi Lula è stato portato nella stazione di polizia federale all'aeroporto Congonhas di San Paolo e lì a lungo interrogatoLula, che ha lasciato l'incarico nel 2011, ha negato le accuse di corruzione.
L'indagine, nota come Operazione Car Wash, sta indagando sulle accuse di corruzione e riciclaggio di denaro di Petrobras. La polizia ha detto che aveva prove che Lula ha ricevuto benefici illeciti dal sistema.
I funzionari hanno detto che  33 mandati di perquisizione e 11 mandati di detenzione sono stati effettuati da 200 agenti di polizia federali negli Stati di Rio de Janeiro, San Paolo e Bahia.
La casa di Lula a São Bernardo do Campo, nei pressi di San Paolo, è stato perquisita questa mattina all'alba. La sede del suo istituto a San Paolo è stato anch'essa presa di mira, come la moglie, Marisa, e i figli,.
Decine di dirigenti e politici sono stati arrestati o sono sotto inchiesta con l'accusa di aver sovraccaricato i contratti con Petrobras utilizzando parte del denaro per pagare tangenti.
Una delle linee di indagine è che le imprese di costruzioni coinvolte nell'operazione avrebbero potuto favorire Lula nello sviluppo di un ranch e di un appartamento di lusso di fronte alla spiaggia.E sono state effettuate perquisizioni nelle città in cui si trovano queste proprietà .
"Ex-presidente Lula, oltre ad essere leader del partito, è stato in ultima analisi, responsabile della decisione su chi sarebbero stati gli amministratori a Petrobras ed è stato uno dei principali beneficiari di questi crimini", dice un comunicato della polizia. "Ci sono prove che i crimini lo hanno arricchito e finanziato le campagne elettorali e ile disponibilità del suo gruppo politico."
Lula, del Partito dei Lavoratori, ha ricoperto due mandati come presidente e era poi succeduta nella carica la sua protetta politica, Dilma Rousseff.
Lui è ancora una figura ben voluta, ma la sua popolarità è stata colpita dalle recenti accuse di aver avuto o conoscenza o coinvolgimento nelle malefatte e corruzioni.
Lo scandalo di corruzione minaccia il governo della signora Rousseff, che ha affrontato chiamate di impeachment ripetuti, dicono gli analisti. Ha sempre negato di avere alcuna conoscenza di reati del genere.