Visualizzazione post con etichetta consumi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta consumi. Mostra tutti i post

domenica 20 marzo 2016

PASQUA, consumi in calo (-2% rispetto al 2015)


ROMA, 20 marzo - Pasqua di nuovo all'insegna del risparmio e del fai da te. Secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha monitorato i prezzi dei prodotti tipici, si registra un aumento moderato, mediamente pari al +0,6%. Aumento che riguarda soprattutto le colombe (il cui prezzo cresce rispetto al 2015 del +1,8%), la carne (+1,1%) e le uova di cioccolato (+0,6%).
Queste ultime, destinate soprattutto ai bambini, continuano ed essere acquistate; per la colomba, la pizza pasquale, la pastiera, i dolci campanari e tutte le specialità della Pasqua, invece, prende sempre più piede l'abitudine di preparare le ricette in casa. Su internet spopolano le ricette più svariate, per dare sfogo alla propria creatività risparmiando. Anche alla luce di queste nuove abitudini, si prospetta, anche quest'anno, una contrazione dei consumi relativi ai prodotti pasquali di circa il -2% rispetto al 2015. 

venerdì 11 dicembre 2015

CONSUMI, Italia fanalino di coda assieme a Cipro


ROMA, 11 dicembre -Nel 2014 l'Italia, insieme a Cipro, ha registrato il maggior calo dei consumi procapite, misurati in Standard di potere d'acquisto, tra i Paesi dell'Unione europea. Lo rileva l'Eurostat segnalando come, considerando 100 la media europea, si sia passati dal 103% del 2012 al 98% dell'anno scorso. Nello stesso periodo il Pil procapite è calato dal 101% al 96%.
Istat: disoccupazione terzo trimestre scende a 11,7% - Buone notizie arrivano invece sul fronte lavoro. Il tasso di disoccupazione, nel terzo trimestre del 2015, scende all'11,7%, in calo di 0,6 punti nel confronto con il trimestre precedente (dati destagionalizzati). E' quanto si evidenzia nell'ultimo report dell'Istat.
+247mila occupati in terzo trimestre su anno - Inoltre, sempre nel terzo trimestre dell'anno, il numero degli occupati aumenta di 247mila unità (+1,1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (dati grezzi).
Torna a crescere l'occupazione tra i giovani - E, come eemerge dai dati Istat, dopo "il forte calo dell'occupazione giovanile in tutti gli anni della crisi", nel terzo trimestre dell'anno il numero di occupati tra 15-34 anni torna a crescere, mettendo a segno un +56mila unità (+1,1%) nel confronto annuo.

mercoledì 9 settembre 2015

ECONOMIA/ CONFCOMMERCIO, aumentano consumi e occupati


ROMA, 9 settembre - L'indicatore dei consumi di Confcommercio registra a luglio 2015 una crescita dello 0,4% rispetto a giugno ed un incremento del 2,1% tendenziale, la variazione più elevata degli ultimi cinque anni. Lo si legge nei dati diffusi questa mattina a Roma dal Centro studi di Confcommercio.
"Dopo un semestre di ripresa dell'attività economica, emergono segnali incoraggianti nel mercato del lavoro: a luglio, infatti, per il secondo mese consecutivo gli occupati, al netto dei fattori stagionali, aumentano in termini congiunturali di 44 mila unità".

sabato 20 settembre 2014

CRISI: in 8 anni i consumi degli italiani sono diminuiti di 80 miliardi. I soldi, se ci sono, restano in banca

ROMA - Dal 2007 a oggi i consumi in Italia sono diminuiti di 80 miliardi di euro. In 7 anni ogni famiglia ha ridotto mediamente gli acquisti per oltre 3.300 euro, un taglio dei consumi pari a circa 1.300 euro a testa, neonati compresi. Lo sostiene il Codacons secondo cui tra i settori più colpiti dalla spending delle famiglie figurano i trasporti (-23%), abbigliamento e calzature (-17%), mobili per la casa ed elettrodomestici (-12%). Si riducono anche i consumi primari con gli alimentari che scendono del -11,5%. Nello stesso periodo - ricorda l'associazione dei consumatori - è raddoppiato il numero dei disoccupati. 
 Il 33% degli italiani teme di diventare povero. E solo il 30% sente di avere le spalle coperte dal sistema di welfare, mentre la percentuale sale al 58% in Spagna, 61% nel Regno Unito, 73% in Germania e 74% in Francia. E' quanto risulta, invece, da uno studio del Censis pubblicato nel "Diario della transizione".   In un contesto così difficile, con crescita e occupazione che non ripartono, gli italiani pensano sia essenziale proteggersi in caso sopravvenga una malattia, la perdita del lavoro o semplicemente per fronteggiare le spese impreviste. Il 44% risparmia per far fronte ai rischi sociali, di salute o di lavoro, il 36% perché è il solo modo per sentirsi sicuro, il 28% per garantirsi una vecchiaia serena.
Boom di contanti e depositi bancari. Negli anni della crisi gli italiani hanno preferito tenere i soldi cash o fermi sui conti correnti, a disposizione per ogni evenienza. Il valore di contanti e depositi bancari è aumentato di 234 miliardi di euro negli ultimi sette anni. Le consistenze sono passate dai 975 miliardi di euro del 2007 a una massa finanziaria di 1.209 miliardi nel marzo 2014, con un incremento del 9,2% in termini reali. E' quanto risulta dalloo studio del Censis che sottolinea come "gli italiani siano ormai l'azienda più liquida d'Italia".

giovedì 5 giugno 2014

Confcommercio: ci vorranno 11 anni per tornare ai livelli di consumi pre crisi


ROMA - Resta critico il livello dei consumi in Italia: nel 2014, a fronte di un Pil a +0,5%, è prevista infatti una crescita appena dello 0,1%. Secondo l'Ufficio studi della Confcommercio, a livello nazionale serviranno più di 11 anni per tornare ai livelli pre crisi e al Sud, nel 2015, si raggiungeranno 12.160 euro pro capite, un livello addirittura inferiore a quello di 20 anni fa (12.195 euro).
La ripresa, stima Confcommercio, si allontana e si conferma più debole del previsto. Si prevede "un leggero recupero nel 2015 con Pil a +0,9% e consumi a +0,7%. Cresce la fiducia ma consumi e investimenti mostrano l'altra faccia del Paese, quella di un'economia reale drammaticamente ferma al palo". Tra il 2007 e il 2013 il prodotto pro capite si è ridotto di oltre 3.100 euro e fino al 2015 non è atteso nessun significativo recupero.
Meno 12mila imprese nei primi 3 mesi - Inoltre resta critico lo stato di salute delle attività commerciali e dei servizi, con oltre 12mila imprese in meno nei primi tre mesi del 2014. L'80% di queste riguardano settori non alimentari e in particolare l'abbigliamento. Si amplia, segnala ancora l'Ufficio studi della Confcommercio, il divario economico-sociale tra il Nord e Sud del Paese.
"Combinato Imu-Tasi-Tari letale per imprese" - "Il combinato mal-disposto di Imu, Tasi, Tari potrebbe essere letale per le nostre imprese", dice Carlo Sangalli, presidente Confcommercio. "Non soltanto c'è il rischio di un incremento di pressione fiscale" ma "c'è anche un problema di crescente incertezza su quanto, quando e come pagare questi complicatissimi tributi. Semplificazione, dunque".

sabato 15 marzo 2014

La Cgia: dei 10 miliardi di taglio Irpef, quasi 9 saranno spesi in consumi

VENEZIA - Dei 10 miliardi di tagli all'Irpef che a partire dal prossimo mese di maggio "appesantiranno" le buste paga dei lavoratori dipendenti italiani con un reddito inferiore ai 25.000 euro, quasi 9 miliardi, stima la Cgia di Mestre, verranno spesi per fare nuovi acquisti.
La Cgia - in base ai provvedimenti governativi - è giunta a questo risultato analizzando i dati relativi alla propensione media al consumo delle famiglie degli operai e degli impiegati che beneficeranno dei tagli dell'Irpef.
Per la Cgia se le famiglie interessate dalla sforbiciata dell'Irpef manterranno una propensione al consumo media individuata sulla base dell'ultima indagine campionaria che, secondo la Banca d'Italia, è pari all'88,6%, dei 10 miliardi in più che questi italiani riceveranno in busta paga, 8,86 saranno spesi per fare nuovi acquisti, mentre i restanti 1,14 miliardi verranno risparmiati. La Cgia ricorda che i consumi delle famiglie rappresentano la principale componente del Pil italiano.
Nel 2013 i consumi hanno rappresentato il 60% della ricchezza prodotta in Italia (935 miliardi di euro correnti a fronte di un Pil di 1.560 miliardi di euro correnti). Saranno "innanzitutto gli alimentari e le bevande" a far aumentare la spesa. Lo afferma il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi. Sul fronte alimentare per Bortolussi "la spesa per questo settore aumenterà di oltre 2,3 miliardi di euro. Altri 2 miliardi interesseranno i trasporti e quasi 1,3 miliardi gli altri beni e servizi che includono gli acquisti dei prodotti e dei servizi per la cura della persona, i pasti fuori casa e alberghi".
"L'abbigliamento e le calzature registreranno un aumento pari a 670 milioni - rileva Bortolussi - mentre i mobili e gli elettrodomestici per la casa un incremento di 588 milioni di euro". "Dall'inizio della crisi alla fine del 2013 - segnala Bortolussi - i consumi delle famiglie italiane al netto dell'inflazione sono crollati del 7,6%. Ciò vuol dire che la spesa, in valore assoluto, è diminuita di 66,5 miliardi di euro. A subire la contrazione più forte sono stati i beni durevoli: tra il 2007 e il 2013 la contrazione è stata del 28,1%".

sabato 4 gennaio 2014

Volano le tariffe locali, precipitano i consumi

ROMA - Volano le tariffe locali, con un aumento annuo del 4,1%, seguite dal +3,8% delle tariffe pubbliche nazionali. L'analisi è di Unioncamere, su dati a ottobre 2013, che evidenzia la corsa di acqua potabile, +7,6%, e rifiuti urbani, +7%. E nel complesso tariffe nazionali e locali anche nel 2014 cresceranno, +3%, più del doppio dell'inflazione.
I consumi in Italia sono scesi del 9% negli ultimi 5 anni e nel 2013 hanno toccato il livello più basso dal 1997 a questa parte. E' quanto risulta dall'ultimo Rapporto Club Consumo di Prometeia. Nell'anno appena chiuso inoltre, ricorda Prometeia, i consumi sono scesi del 2,3% rispetto al 2012.