venerdì 14 agosto 2015

ESTERI/ Gli USA hanno riaperto l'ambasciata a CUBA


L'AVANA, 14 agosto - Gli Stati Uniti hanno riaperto la loro ambasciata a Cuba più di 54 anni dopo che era stato chiusa in un passo simbolico che sottolinea il ristblimento dei legami tra i due Paesi. John Kerry, il primo Segretario di Stato americano a visitare Cuba in 70 anni, ha presieduto la cerimonia a L'Avana. La bandiera degli Stati Uniti è stata sollevata dagli stessi marines che l'avevano calata nel 1961, che sono in pensione dalla fine degli anni '70.
Cuba aveva riaperto la sua ambasciata a Washington il mese scorso. Ma i problemi rimangono, con il leader cubano Fidel Castro polemico sull'embargo commerciale che non è stato ancora tolto. In una lettera aperta su Gramna, giovedi, Castro ha detto che gli Stati Uniti dovevano milioni di dollari a Cuba a causa dell'embargo durato 53 anni. La lettera non fa menzione della riapertura dell'ambasciata degli Stati Uniti. Il lungo percorso di avvicinamento L'Avana-Washington sembra quindi seguire due binari diversi: da una parte quello promosso dal presidente Raul Castro, dall'altro quello di Fidel. Dopo il silenzio degli ultimi mesi, il maggiore dei fratelli Castro ha quindi messo nero su bianco il tema degli "indennizzi", puntando il dito per ennesima volta contro Washington su più fronti: dalle "bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki" al fatto che "il territorio e le industrie Usa non vennero raggiunti dalla guerra" e che gli Stati Uniti divennero così "il paese più ricco e meglio armato della terra". Senza dimenticare che "tutto l'oro del mondo andò a finire negli Usa".
Mentre le restrizioni commerciali e di viaggio sono state allentate, il Congresso degli Stati Uniti a maggioranza repubblicana non ha revocato l'embargo commerciale degli Stati Uniti, imposto sull'isola  nel 1960. Cuba dice che l'embargo - che chiama un blocco - è estremamente dannoso per la sua economia e che le relazioni saranno pienamente ripristinate solo una volta che sarà tolto.
Oggi è una tipica mattina di estate calda all'Avana, umida e appiccicosa. Ma è un calore che forse si addice al momento in cui Cuba e gli Stati Uniti finalmente mettono quasi sei decenni di guerra fredda  alle loro spalle. E la brezza del mare al largo del Malecon, lungomare dell'Avana, rinfresca i dignitari  raccolti sul prato per questa storica cerimonia di riapertura.
Se molti dei diplomatici presenti pensavano che non avrebbero mai visto questo giorno, milioni di cubani certamente mai mai avrebbero pensato ad assistervi. La gente ha cominciato a radunarsi intorno alla recinzione perimetrale, alcuni con le bandiere cubane, altri quelle a stelle e strisce. Che la festa continui.

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