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domenica 18 giugno 2017

METEO, la cartina delle ondate roventi


Italia travolta da ondate roventi. Non lascia speranze, informa ilmeteo.it, l'aggiornamento mensile che il modello internazionale del Centro Europeo, Ecmwf, che ha sede a Reading, ha sfornato in questi giorni.
LA MAPPA - L'elaborazione grafica, spiegano gli esperti, "basata sugli aggiornamenti settimanali del Centro Europeo, mostra le temperature previste a 2 metri di altezza nei mesi di giugno, luglio e agosto 2017. Queste stime si basano su dati riferiti a una media trentennale. Ebbene, più il colore è rosso e più la temperatura, rispetto alla media, sarà più alta. Un colore rosso scuro indica una temperature superiore alla media di 2/3°. Questa mappa riproduce tale e quale quella tecnica di Ecmwf".
FORNO ITALIA - "L'immagine è eloquente - sottolinea ilmeteo.it - il nostro Paese è colorato tutto di rosso, indice di un caldo anomalo e superiore alla media di 2° circa, anche di 3° al Nordovest, Sardegna, Toscana. Temperature quindi sopra i 30/34° per moltissimi giorni, a fronte di pochissime precipitazioni, anche queste previste sotto la media, soprattutto al Nordest".

lunedì 22 maggio 2017

RISCALDAMENTO GLOBALE E' stato il secondo APRILE più caldo dal 1880


La temperatura media globale continua ad aumentare. Nel mese di Aprile l'anomalia termica è stata di 0,90°C superiore rispetto alla media del XX secolo. Si tratta del secondo aprile più caldo dal 1880, superato solo dall'Aprile del 2016 (+1.07°C). Ma quello che fa riflettere è il fatto che il riscaldamento globale sembra procedere senza sosta. Basti pensare che è da 388 mesi consecutivi che le temperature medie globali restano sempre superiori alla media del ventesimo secolo. Un'eternità. Praticamente è dal dicembre del 1984, ultimo mese in cui la temperatura globale è stata inferiore alla media, che la Terra continua inesorabilmente a surriscaldarsi. Ed Aprile è solo l'ultimo della serie. 
Le temperature medie sono rimaste oltre la norma in gran parte del Mondo, con i picchi più alti raggiunti nelle zone più a nord dell'emisfero settentrionale come il nord-est dell'Asia e l'Alaska dove l'anomalia è stata di +3 o, addirittura, +4 gradi. L'anomalia è più marcata se si considerano solo le terre emerse (+1,37°C) mentre considerando solo gli oceani l'anomalia scende a +0.73°C, una anomalia che comunque piazza questo mese al secondo posto tra i mesi di Aprile più caldi dal 1880.
Nonostante ciò in alcune zone l'anomalia è stata negativa. Ciò significa che in alcune parti del Canada, del Sud America, della Scandinavia e dell'Europa centro-orientale, così come nella Russia e Australia più occidentale le temperature sono state mediamente più basse del normale. Nell'Europa centro-orientale, secondo l'analisi regionale della NOAA, il mese di Aprile è stato il più fresco dall'Aprile del 2003. In Italia il mese di aprile, diviso tra una fase di caldo eccezionale e ondate di gelo, è rimasto in linea con i mesi precedenti, ancora una volta più caldo e secco del normale.

lunedì 14 novembre 2016

2016, l'anno più caldo della storia del pianeta


MARRAKECH, 14 novembre - L'agenzia meteorologica delle Nazioni Unite, la WMO, ha reso noto stamani che il 2016 è sulla strada per diventare l'anno più caldo della storia del pianeta. Gia' il 2015 era stato l'anno piu' caldo di sempre. Secondo la WMO, la temperatura globale nel 2016 è di 1,2 gradi superiore ai livelli pre-industriali. Il fenomeno del Nino ha contribuito a questo risultato, ma la causa principale secondo l'agenzia rimangono i gas serra prodotti dall'attività umana. 

La previsione per il 2016 è contenuta in un rapporto preliminare che la WMO ha diffuso oggi per la Conferenza Onu sul clima di Marrakech (Cop22). Il rapporto definitivo sarà pubblicato all'inizio del 2017. "Un altro anno. Un altro record - ha commentato il segretario generale dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, Petteri Taalas -. Le alte temperature che abbiamo visto nel 2015 si avviano ad essere superate nel 2016. Il calore supplementare del potente Nino è sparito. Il caldo dal riscaldamento globale continuerà".

"In parti della Russia Artica, le temperature sono dai 6 ai 7 gradi sopra la media di lungo periodo - ha aggiunto Talaas -. Molte altre regioni artiche e sub-artiche in Russia, Alaska e nel nordovest del Candada erano almeno 3 gradi sopra la media. Eravamo abituati a misurare le temperature da record in frazioni di gradi, ma questa è un'altra cosa". Per Talaas "a causa del cambiamento climatico, la frequenza e l'impatto degli eventi estremi sono aumentati. Le ondate di calore e le inondazioni che una volta avvenivano una volta a generazione, stanno diventando più regolari. L'aumento del livello dei mari ha aumentato l'esposizione alle tempeste associate ai cicloni tropicali". 

giovedì 3 settembre 2015

METEO/ Finito il dominio anticiclonico (al nord), temperature in calo


ROMA, 3 settembre - La prima perturbazione di settembre ha aperto la strada alle correnti atlantiche decretando così la fine del dominio anticiclonico sulle regioni settentrionali e parte del Centro, mentre - come affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo - il Sud rimarrà almeno fino a domanialle prese con il bollente Anticiclone Nord-Africano. Da sabato potrebbe cambiare lo scenario anche al sud. L’aspetto principale legato a questa evoluzione è sicuramente un ridimensionamento delle temperature a cominciare dalle regioni settentrionali dove, nell’arco di pochi giorni si passerà dal caldo intenso a temperature di 3 o 4 gradi inferiori alla norma.

sabato 4 luglio 2015

GRAN CALDO, lo zero termco oltre il MONTE BIANCO


ROMA, 4 luglio - L’Anticiclone africano si sta estendendo dal Nord Africa fino alla Penisola scandinava per una lunghezza complessiva di circa 5000 km, ricoprendo una superficie di circa 2.000.000 km2 
TEMPERATURE ALL’ORIGINE: 45-50 gradi sul Nord Africa.
INTENSITA’ DEL FENOMENO: fino a oggi (sabato 4 luglio) l’aria rovente ha avuto come principale obiettivo i Paesi sud-occidentali e centrali dell’Europa, regioni alpine. Da domani (domenica 5 luglio) l’Anticiclone si “inclinerà”, invadendo con tutto il suo carico di aria bollente anche il nostro Centronord e la Sardegna, estendendosi quindi anche verso l’Europa dell’est.
ANOMALIE MASSIME DI TEMPERATURA: si registrano anomalie termiche anche di 10 gradi superiori alle medie relative a questo periodo estivo su aree estese della Spagna e della Francia.
DURATA DEL FENOMENO: probabilmente fino a metà luglio.
POPOLAZIONE COINVOLTA: circa 250 milioni di persone sono coinvolte dall’ondata di calore.
ZERO TERMICO: oltre i 5.000 metri sul Mediterraneo, sopra i 4.000 metri tra il mare del Nord, la Scandinavia meridionale e il Baltico meridionale.
LA SITUAZIONE IN ITALIA APICE DEL FENOMENO: da lunedì a mercoledì della prossima settimana picchi di temperatura di 38 gradi al Centronord e in Sardegna.
ANOMALIE DI TEMPERATURA MASSIMA: si registreranno anomalie anche di 8-10 gradi superiori alle medie di questo periodo estivo nelle zone più esposte.
TEMPERATURE IN MONTAGNA: anche sui territori montuosi le temperature subiranno un netto rialzo, risultando ovunque positive (sopra lo zero), con lo zero termico attualmente vicino ai 5.000 metri (quota quasi pari alla vetta del Monte Bianco, la montagna più alta dell’arco alpino).
ANOMALIE DI TEMPERATURA MINIMA: durante la notte la temperatura faticherà a scendere al di sotto dei 20 gradi, soprattutto nei centri urbani, con conseguente aumento del disagio. Al Nord minime comprese tra 20 e 25 gradi tra domenica e lunedì.
TEMPERATURE PERCEPITE: i livelli di umidità presente nei bassi strati dell’atmosfera tenderanno ad aumentare giorno dopo giorno, con una maggior sensazione di caldo e temperature percepite anche superiori 40 gradi. Ieri (venerdì 3 luglio), per esempio, a Brescia la temperatura percepita ha raggiunto addirittura i 42 gradi. Attenzione: possibili effetti negativi sulla salute soprattutto di anziani, bambini e persone affette da malattie croniche.
RADIAZIONE UV: i livelli di radiazione UV solare sono molto elevati, indice 8-9, con maggior rischio di danni a pelle e occhi qualora vengano sottoposti a una prolungata esposizione al sole. Se possibile, evitare di esporsi alla radiazione solare nelle ore centrali del giorno.

giovedì 11 giugno 2015

Da DOMANI tornano le temperature africane (36° a Foggia)


ROMA, 11 giugno - “Nei prossimi giorni tanto sole e meno temporali grazie al ritorno dell'anticiclone africano” - lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega - “sarà bel tempo prevalente su gran parte della Penisola e con smorzamento dell'attività temporalesca che nei giorni scorsi ha interessato anche il Centrosud. Non mancheranno comunque ancora occasionali temporali di calore che tuttavia saranno maggiormente confinati ad Alpi ed Appennino, mentre Piemonte occidentale e Valle d'Aosta continueranno a risentire di maggiore variabilità a causa di una nuova perturbazione in lento avvicinamento dalla Francia.”
Il caldo sarà in ulteriore aumento un po' su tutta la Penisola per la risalita di aria calda direttamente dal Nord Africa” - prosegue l'esperto - “soprattutto al Centrosud dove entro domani si toccheranno nuovamente punte di oltre 34°-35°C sulle aree interne; punte di oltre 32°-33°C sono attese anche sulle pianure del Nordest, qualche grado in meno invece al Nordovest ma comunque caldo.
Tra le città più calde Foggia (che potrebbe toccare 36°C ), Sassari, Mantova, Verona, Bolzano, Ferrara, Firenze, Perugia, Roma, Benevento, Caserta, Caltanissetta, Potenza e Campobasso. Meno caldo lungo le coste dove tuttavia il clima tenderà a farsi più afoso, così come sulla Valpadana, con temperature percepite che potranno dunque superare quelle reali.”
Probabile breve crisi dell'Estate nella prossima settimana” - conclude l'esperto - “quando aria più fresca nord atlantica dopo aver raggiunto il Nord potrebbe dilagare anche verso il Centrosud, portando rovesci e temporali sparsi oltre che ad un generale calo delle temperature. Questa fase più instabile potrebbe durare 2-3 giorni in attesa del ritorno dell'alta pressione”.

martedì 18 febbraio 2014

A Roma 20,6°. Non succedeva da 232 anni

ROMA - In 232 anni, cioè da quando nel 1782 nell'Osservatorio Meteorologico del Collegio Romano, vengono registrate le temperature della Capitale, che non si verificava un tale caldo nella seconda decade di febbraio a Roma. "E' record oggi a Roma dove sono stati registrati 20,6 gradi, spiega Franca Mangianti presidente dell'Associazione Bernacca. Il precedente record era del 1892 quando a Roma si registrarono 19,9 gradi". Elevato anche il tasso di umidità che alle 7 era dell'88% e alle 10 del 75%.

venerdì 3 gennaio 2014

New York, neve abbondante e temperature come in Alaska. La supertempesta ha già causato 9 mprti

Spazzaneve in azione a Manhattan
Sotto la nevicata a Times Square
NEW YORK - La supertempesta che si sta abbattendo sul Nordest degli Usa ha già fatto almeno 9 vittime negli Stati più colpiti: Michigan, Kentucky, Indiana, Illinois, New York e Pennsylvania. Il bilancio è provvisorio, dicono le autorità, e il pericolo è legato soprattutto agli incidenti stradali, dovuti alle strade ghiacciate.  Più di 4.000 voli sono stati cancellati. L'aeroporto di New York JFK è stato chiuso per la rimozione della neve e tutte le scuole pubbliche della città hanno sospeso le lezioni. New York e New Jersey sono in emergenza.
Le temperature hanno toccato i -13 a New York, con molte strade difficili da percorrere. Ci sono raffiche di vento fino a 60 km/h.
"Qui c’è poco da scherzare", ha detto il governatore di New York Andrew Cuomo. "La gente dovrebbe prendere seriamente in considerazione di rimanere nelle proprie case”. Il sindaco di New York Bill de Blasio, che ha giurato  il 1 ° gennaio, ha detto: "Se non avete bisogno di uscire, restate in casa e lasciate le auto in garage».
Il governatore del New Jersey Chris Christie ha ordinato ai lavoratori statali non essenziali di rimanere a casa. Massachusetts e Connecticut hanno seguito l'esempio, e in Washington DC, ai lavoratori del governo federale è stata offerta la possibilità di lavorare da casa o di prendere le ferie.
Alcuni treni pendolari a New York funzionano a orario ridotto, mentre alcune strade principali sono state chiuse temporaneamente. Gli autobus urbani sono in circolazione, ma con "ritardi a livello di sistema".
Quindici centimetri di neve sono già caduti su Central Park a New York  alle 14 ora italiana e la temperatura è la stessa di Fairbanks, in Alaska.
Anche Boston è stata duramente colpita, con le scuole chiuse. Il servizio ferroviario di Amtrak da New York a Boston è stato ridotto.
Un operaio impegnato nello stoccaggio del sale è stato ucciso a Philadelphia, quando un mucchio di 30 metri  è caduto e lo ha schiacciato.
Allerta e scuole chiuse a New York - L'allerta di tempesta invernale è stata dichiarata negli Stati di New York, New Jersey, Pennsylvania e parte del New England. Dai 10 ai 20 centimetri di neve sono stati annunciati nella Grande Mela, con venti che dovrebbero raggiungere fino ai 56 chilometri orari. Il comune ha annunciato che tutte le scuole pubbliche rimarranno chiuse e che le attività post-scolastiche sono annullate. Chiusi anche diversi istituti nella contea di Westchester e nel New Jersey.

Chiuso anche il Palazzo di Vetro - Anche la sede newyorkese dell'Onu, il famoso Palazzo di Vetro, è stato chiuso per la forte nevicata che si è abbattuta sulla Grande Mela.

Temperature polari - A causa del vento, la temperatura percepita potrà arrivare a -23 gradi. A Boston, dove la neve è caduta in abbondanza, la temperatura dovrebbe scendere a -21 gradi. Il sindaco Thomas Menino ha ordinato la chiusura delle scuole pubbliche ed è stata mobilitata la Guardia nazionale.



Gelo in Massachusetts


lunedì 25 novembre 2013

Italia, l'inverno di San Martino. Fine novembre come gennaio



ROMA - L'Italia entra nel girone invernale, con una massa di aria artica che farà crollare le temperature fino a 10 gradi. Questa bufera di fine novembre durerà fino a giovedì e verrà accompagnata da forti venti di Bora e Tramontana che ci faranno percepire un clima a tratti gelido, specialmente fra martedì e mercoledì quando le temperature si porteranno sui livelli tipici di gennaio e comparirà la prima neve nell'immediato entroterra delle regioni adriatiche.
Nel pomeriggio si conferma l'improvvisa irruzione di una massa d'aria proveniente dal Mar Glaciale Artico che dopo aver attraversato la Scandinavia e l'Europa centro-orientale si riverserà sul Mediterraneo centrale a partire dalle Alpi orientali e regioni adriatiche che già nella serata di oggi subiranno gli effetti di questi gelidi venti di Bora e Tramontana. Si tratterà di un vero e proprio assaggio d'inverno. Il gelo si estenderà a tutta Italia, raggiungendo anche l'estremo Sud dove verranno insidiati alcuni record storici di temperature minime e si toccheranno valori tipici di gennaio. 
Martedì ancora cielo sereno a Nord e sul Tirreno. Tempo instabile sull'Adriatico dalle Marche alla Puglia. Sull'Appennino ci saranno fenomeni irregolari e nevosi anche a bassa quota. Al mattino ci saranno anche fenomeni fino alle coste. Piogge isolate su Calabria e Sicilia. Ancora venti forti settentrionali.

sabato 12 gennaio 2013

Australia: si allenta la morsa del caldo, ma non quella degli incendi (100)


SYDNEY - I vigili del fuoco australiani continuano ad affrontare più di 100 incendi boschivi, che hanno sventrato case e distrutto migliaia di ettari di terreno.
I funzionari dicono che le temperature sono più basse di quanto temuto, ma le raffiche di vento stanno rendendo difficile contenere le fiamme in Nuovo Galles del Sud, Victoria e Tasmania. Una commissione governativa ha detto l'ondata di caldo e gli incendi sono stati esacerbati dal riscaldamento globale.
SYDNEY - La scala delle temperature oggi in tutta l'Australia
"Il cambiamento climatico sta aumentando il rischio di ondate di calore più frequenti e più a lungo e le giornate calde più estreme, così come le condizioni per gli incendi boschivi," ha detto nella sua relazione la Commissione Clima .
Le temperature sono state così alte che  l'Australian Bureau of Meteorology ha aumentato la sua scala di temperatura fino a 54 gradi e ha aggiunto un nuovo codice colore. L'ondata di calore in corso ha visto la temperatura media massima giornaliera in tutta l'Australia raggiungere i 40.3°  all'inizio di questa settimana, battendo il record precedente di 40.17° registrati nel 1972.
Tuttavia, le temperature oggi si sono in parte attenuato nei tre stati in cui gli incendi minacciano le comunità.

sabato 22 dicembre 2012

Natale al caldo, salgono le temperature

ROMA - Dopo una prima parte di dicembre fredda e nevosa, da domani fino a Santo Stefano i meteorologi prevedono un brusco stop dell'inverno, con temperature miti, sopra la media di 6-8 gradi, al centro-sud e con piogge e rovesci al nord, soprattutto a Natale. "Al Nord - spiega Francesco Nucera di 3bmeteo.com - il riscaldamento si farà sentire sopratutto sulle Alpi dove la Vigilia di Natale lo zero termico subirà una impennata fino a 3500m, con temperature fino a 7-8C a 2000m. In Valpadana invece la presenza di nebbie o nubi basse smorzerà gli effetti delle miti correnti sciroccali direttamente dal Nord Africa, con temperature che nelle città padane potranno essere più basse che in montagna".