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martedì 8 luglio 2014

Istanbul, Prandelli spara su Balotelli e Giuseppe Rossi

ISTANBUL - Cesare Prandelli  e il presidente del GalatasarayÜnal Aysal si stringono la mano
ISTANBUL - A margine della conferenza di presentazione come nuovo tecnico del Galatasaray, Cesare Prandelli si è sfogato con la stampa italiana presente a Istanbul: "Io e la mia famiglia riceviamo lettere di minacce dai tifosi - ha rivelato prima di parlare dei singoli -. Balotelli per ora ha solo grandi colpi, deve diventare un campione. La più grossa delusione dal punto di vista umano però è stata Giuseppe Rossi".

Trentacinque minuti in cui il ct si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo la disastrosa spedizione mondiale. "Potevo chiedere la buonuscita come fanno tutti gli italiani e invece mi sono dimesso con la volontà di non accettare proposte dall'Italia". La causa del Mondiale deludente però non è facile da trovare, nonostante i soliti nomi tirati in ballo: "Qualcuno dei miei giocatori è stato tradito dalla paura, ma non è vero che il gruppo era diviso. La presenza delle famiglie nel ritiro è stato un aspetto positivo della nostra spedizione, ma tra le gente che mi accusa c'è qualcuno sporco dentro. Mi ha fatto molto male sentirmi paragonato a Schettino, ma questo è il cinismo del nostro calcio". Infine su Balotelli: "Mario ha solo grandi colpi per il momento, ma deve ancora diventare un campione. Chi mi ha deluso di più dal punto di vista umano però è stato Rossi". 

giovedì 3 luglio 2014

Conferma ufficiale: Prandelli al Galatasaray

Prandelli saluta e va in Turchia
ISTANBUL - Cesare Prandelli ha detto sì. E' fatta. Ha raggiunto l'accordo col Galatasaray e domenica sarà a Istanbul, per sbrigare tutte le pratiche e cominciare, lunedì 7 luglio, il lavoro con la squadra che si raduna, appunto, all'inizio della prossima settimana. Dieci giorni dopo il flop mondiale, ha già trovato una panchina. Facendo una sorta di staffetta, per ora solo turca, con Roberto Mancini, che è uno dei candidati alla poltrona di ct della Nazionale.
Il contratto di Prandelli col Gala prevede una quota fissa vicina a 2 milioni a stagione. Più i bonus legati alle singole partite (vittorie) e ai traguardi raggiunti. Contratto di tre stagioni, fino al 2017. 

mercoledì 25 giugno 2014

Caporetto ai Mondiali, si dimettono Prandelli e il presidente Abete

NATAL - Una Caporetto del pallone azzurro, per restare alla storia patria evocata alla vigilia da Cesare Prandelli: l'Italia perde 1-0 contro l'Uruguay e viene eliminata dai mondiali a capo di una partita di rara bruttezza, una sconfitta che quasi inevitabilmente decapita il calcio italiano.
Si dimette il commissario tecnico ("Mi prendo le mie responsabilità"), a seguire se ne va per responsabilita' diretta in un fallimento, che e' epocale e comprende anche le difficolta' dei club a livello europeo, anche il presidente della Figc, Giancarlo Abete ("Serve un nuovo modo di governare il calcio"). Il calcio italiano piomba nel caos, è la Grande Crisi e bisogna cambiare pagina. Le dimissioni di ct e presidente sono "irrevocabili". In conferenza stampa, Cesare Prandelli annuncia il suo addio alla Nazionale, nonostante il contratto firmato un mese fa, fino al 2016. "Visto che qualcuno ha detto che con i nostri stipendi rubiamo i soldi ai contribuenti, e che siamo come un partito politico, ho deciso di chiudere qui la mia avventura in Nazionale".
"Le mie dimissioni sono irrevocabili. E' fallito il mio progetto tecnico, l'ho costruito attorno a Mario Baloteli e ho sbagliato. Al di là di come è andata la partita con l'Uruguay. E quando si sbaglia, è giusto fare un passo indietro. Così ho deciso e non ci ripenso. Le mie dimissioni sono irrevocabili"
Al suo fianco, il presidente Giancarlo Abete: "Spero che Prandelli ci ripensi. Deciderà il prossimo Consiglio federale, al quale toccherà decidere in materia. Ma a quel Consiglio io presenterò a mia volta le mie dimissioni. Che sono irrevocabili. La mia decisione è stata presa prima che cominciassero questi Mondiali, non ha niente a che vedere con l'eliminazione, dopo sette spedizioni Mondiali alle quali ho partecipato a vario titolo, è giunta l'ora di cambiare e di dare spazio ad altri".
Non pagano nell'immediato i giocatori, ma per molti di loro, tra i quali per primo Balotelli, la bocciatura brasiliana e' un plateale, ulteriore, ridimensionamento.  Pirlo, al suo passo d'addio alla nazionale aveva chiesto di fare un discorso ai compagni che lo hanno aspettato tutti insieme (era stato chiamato all'antidoping). All'appello è mncato Mario Balotelli che aveva lasciato gli altri già da molto ed era salito sul pullman.
Dopo la sconfitta con l'Uruguay e l'addio ai Mondiali, Chiellini indica il colpevole della debacle azzurra. "Purtroppo si parlerà dall'eliminazione dell'Italia, ma c'è stata una disparità di giudizio incredibile.  - ha detto il difensore -. L'espulsione di Marchisio è ridicola. Il morso di Suarez? E' stato chiaro, netto, c'è anche il segno". "E' una vergogna, gara decisa dall'arbitro", ha aggiunto. E' un Chiellini duro quello che si presenta ai microfoni dopo la partita: "Dicono che gli arbitri si documentano sui giocatori ma evidentemente non è così. Si vogliono tutelare i campioni, ma così non si va avanti". "L'arbitro doveva fischiare il fallo di Suarez e dargli il rosso, anche perché simula. Si toccava i denti dopo? Per forza... - ha proseguito -. La Fifa glielo permette, ora vediamo se applicheranno la prova tv". "Non siamo contenti, ma meritavamo solo noi di passare il turno", ha concluso.
"E' un fallimento, sono triste per la squadra e per la Nazione". Queste le prime parole di Gigi Buffon, capitano azzurro, dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale. "Ora dovremo fare tutti un bell'esame di coscienza", ha aggiunto il portiere ritirando il premio di miglior giocatore della partita. "Sono molto triste per noi come movimento calcistico, come gruppo, come singoli giocatori e come Nazione - ha proseguito -. E' il giorno di un fallimento, inutile negarlo o girarci intorno". "C'e' solo frustrazione, avevamo cominciato bene e poi alla fine ci siamo scontrati con la dura realtà - ha spiegato -. Siamo usciti meritatamente". Poi l'attacco ai giovani: "Quello che si pretende è la massima serenità di giudizio da parte di tutti, spesso si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che Buffon, Pirlo, De Rossi, Chiellini e Barzagli sono vecchi, la verità è quando c'è da tirare la carretta, questi sono sempre in prima fila. Bisogna rispettare un po' di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che ancora rappresentano. In campo bisogna fare, e non basta il potrebbe fare o magari il farà". "In campo si vede chi c'è. E chi non c'è non c'è", ha concluso. Infine sull'arbitro: "Gli ho detto che stava perdendo la testa: l'espulsione di Marchisio, in una gara così delicata, è stata eccessiva. Il morso di Suarez poteva anche non essere visto, non è quello il problema, ma l'espulsione è stata avventata".

domenica 22 giugno 2014

Mondiale, dentro o fuori: Prandelli contro l’Uruguay ribalta la tattica e cambia uomini


Gli azzurri in allenamento sul campo di Natal
NATAL - Dentro o fuori. L'Italia si prepara alla delicatissima sfida di Natal contro l'Uruguay: serve almeno un pari per l'accesso agli ottavi di finale, necessaria una vittoria per sperare ancora in un improbabile primo posto. E per ottenere uno di questi due risultati Prandelli sembra orientato a ribaltare schieramento e uomini: probabile che si passi al 3-5-2, con il blocco juventino Barzagli-Bonucci-Chiellini in difesa e il rientro di De Sciglio in fascia. 
Occhio a Immobile, che si candida per un ruolo a fianco (e non in sostituzione) di Balotelli. Con l'infortunio di De Rossi, che non dovrebbe essere della gara, Prandelli pareva aver scartato l'ipotesi di un ritorno alla difesa a 3, usata solo una volta lo scorso anno a Praga contro la Repubblica Ceca, risultato 0-0. E' poca la fiducia del ct nei confronti di Bonucci, ma la possibilità di affidarsi alla collaudata retroguardia dei campioni d'Italia potrebbe fare la differenza.
A centrocampo, a fianco dell'inamovibile Pirlo, agiranno con ogni probabilità Marchisio e Verratti, al rientro dopo il turno di stop contro il Costa Rica. Sulle fasce Abate non ha convinto, De Sciglio è recuperato e quindi potrebbe giocare lui a sinistra con Darmian dirottato nuovamente a destra. E davanti? Tante le ipotesi: Balotelli è imprescindibile nei piani del ct, che potrebbe affiancargli l'unica prima punta presente nella rosa azzurra, ovvero Ciro Immobile. Cassano, Cerci e Insigne saranno pronti ad entrare in corso d'opera qualora le cose si mettessero male. Sperando in un impatto migliore rispetto a quello avuto contro il Costa Rica. 
Balotelli torna a suonare la carica su Instagram in vista del big match di martedì contro l'Uruguay. "I want to smile again! Even if it doesn't seem like it, I LOVE TO SMILE! Forza azzurri. Sempre e comunque" (Voglio tornare a sorridere. Anche se non sembra, io amo sorridere), scrive Mario sul suo profilo, pubblicando anche una sua foto. Balo ci crede e vuole gli ottavi. 
L'arbitro Rodriguez
Sarà il messicano Marco Rodriguez l'arbitro di Italia-Uruguay, in programma martedì all'Estadio das Dunas di Natal alle 13 locali (le 18 in Italia). Per il quarantenne Rodriguez, internazionale dal 1999 e al terzo Mondiale, sarà il secondo match in questa edizione della competizione iridata in Brasile: il fischietto ha già diretto Belgio-Algeria. E' internazionale dal 1999 ed è alla sua terza partecipazione nella fase finale della Coppa del Mondo. Non ha mai diretto una gara dell’Italia, ma nel 2007 a Yokohama è stato il fischietto della finale della Coppa del Mondo per club tra il Milan e il Boca Juniors.

domenica 15 giugno 2014

Mondiali, Prandelli: una follia non aver fatto i time out per prendere fiato in queste condizioni

Prandelli canta l'inno di Mameli a Manaus
MANAUS -  ''E' una follia non fare i time out. Dovevamo abbassare il ritmo per riprendere fiato, era impossibile mantenere questa intensità”. Cesare Prandelli commenta il successo dell'Italia contro l'Inghilterra ai mondiali di Brasile 2014 giocata a Manaus. ''Abbiamo giocato bene - ha aggiunto – è stata una vittoria sofferta ma abbiamo mantenuto la supremazia in mezzo al campo. Abbiamo lavorato bene a Coverciano e si è visto, loro a metà secondo tempo avevano i crampi, questo vuol dire che il nostro lavoro ha pagato''.
''Ci sarà da soffrire in tutte le partite - conclude il ct - Balotelliprotagonista? Ha dato tutto quello che aveva. Abbiamo dato tutti il massimo e tutti dovranno essere protagonisti''.
E poi un elogio: "Ho visto in campo un grande Sirigu. Ma non avevo dubbi": E su Buffon: "Sarà pronto per la seconda partita, contro la Costarica".

lunedì 2 giugno 2014

Pepito Rossi, escluso dai mondiali, reagisce con rabbia

Pepito Rossi non andrà in Brasile
ROMA - Ci ha dormito su e il risveglio è stato traumatico. Pepito Rossi, escluso dalla lista di Prandelli per i Mondiali, ha aspettato il mattino per sfogare tutta la sua rabbia su twitter: "Tutti dicono fuori forma: chiedete a chiunque i valori dei test in settimana e quelli della partita. Vi stupirete. Contrasti? Paura? Che ridere...". E poi: "Arrivo col pensiero prima del difensore. Prossima volta, da dilettante, aspetto il difensore per prendere calci". Al suo posto il ct ha chiamato Lorenzo Insigne del Napoli e Antonio Cassano. Marco Parolo è stato scelto per sostituire Riccardo Montolivo. Fuori dalla lista anche l'attaccante della Roma Mattia Destro, Maggio, Romulo. Ranocchia sarà il 24esimo.
Questo l’elenco dei convocati: 
Portieri: Buffon (Juventus), Perin (Genoa), Sirigu (Paris St. Germain); 
Difensori: Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Darmian (Torino), De Sciglio (Milan), Paletta (Parma); 
Centrocampisti: Aquilani (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), Marchisio (Juventus), Thiago Motta (Paris St. Germain), Parolo (Parma), Pirlo (Juventus), Verratti (Paris St. Germain); 
Attaccanti: Balotelli (Milan), Cassano (Parma), Cerci (Torino), Immobile (Torino), Insigne (Napoli).

Riserva: Ranocchia

lunedì 24 marzo 2014

Prandelli ct della Nazionale fino al 2016

ROMA - Cesare Prandelli sarà il ct della Nazionale italiana di calciofino al 2016. Il commissario tecnico ha infatti raggiunto un accordo di massima con la FIGC per il rinnovo del contratto che lo legherà ai colori azzurri fino agli Europei del 2016. Conferme arrivano anche dagli uffici della Federazione: "La firma arriverà nelle prossime settimane". Prandelli resterà così in carica fino alla scadenza del mandato presidenziale di Giancarlo Abete.