BRESCIA, 7 settembre - Mario Balotelli dovrà lasciare le sue fuoriserie in garage nei prossimi mesi: la Polizia locale di Brescia, infatti, gli ha ritirato la patente per eccesso di velocità. Lo riporta il "Giornale di Brescia". Il fatto si è verificato all'inizio della scorsa settimana nei pressi dell'abitazione a Brescia dell'attaccante del Milan. Il giocatore, fermato grazie al telelaser in un tratto dove il limite è di 50 km/h, sarebbe rimasto tranquillo accettando senza protestare l'intervento degli agenti.
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lunedì 7 settembre 2015
SPORT/ Eccesso di velocità, patente ritirata a Brescia a BALOTELLI
BRESCIA, 7 settembre - Mario Balotelli dovrà lasciare le sue fuoriserie in garage nei prossimi mesi: la Polizia locale di Brescia, infatti, gli ha ritirato la patente per eccesso di velocità. Lo riporta il "Giornale di Brescia". Il fatto si è verificato all'inizio della scorsa settimana nei pressi dell'abitazione a Brescia dell'attaccante del Milan. Il giocatore, fermato grazie al telelaser in un tratto dove il limite è di 50 km/h, sarebbe rimasto tranquillo accettando senza protestare l'intervento degli agenti.
domenica 23 agosto 2015
SPORT/ BALOTELLI vicino a un clamoroso ritorno al MILAN
MILANO, 23 agosto - Mario Balotelli è vicino ad un clamoroso ritorno al Milan. Il giocatore si sarebbe già incontrato a Firenze con il tecnico Sinisa Mihajlovic. Un primo faccia a faccia per capire le reali motivazioni dell'attaccante. Balotellili è ormai ai margini dei progetti del Liverpool che sarebbe disposto a cederlo al club rossonero con la formula del prestito.
La trattativa sembra essere ben avviata. Il tecnico avrebbe avallato l'arrivo dell'attaccante del Liverpool. L'ad rossonero Adriano Galliani ha preferito non commentare l'operazione lasciandosi andare solo ad una citazione: "Certi amori non finiscono...". Stessa frase utilizzata in occasione del ritorno di Shevchenko e Kakà. Ora sarà il presidente Silvio Berlusconi, però, a decidere se dare il via libera all'operazione.
giovedì 21 agosto 2014
BALOTELLI va al Liverpool
MILANO - Si sta concretizzando il passaggio di Mario Balotelli al Liverpool. La trattativa, di cui si parlava da ieri, è diventata ufficiale questa mattina quando è stato Milan Channel a parlare di colloqui per i Reds per la cessione a titolo definitivo di SuperMario. Niente prestito, quindi, come inizialmente proposto dagli inglesi, ma un addio vero e proprio e soprattutto senza ritorno. Il blitz di Raiola in Inghilterra sta insomma dando i suoi frutti. Si fa sul serio, insomma, e l'accelerata delle ultime ore è la dimostrazione che il Milan è pronto a dire addio a Balo. Dalle indiscrezione che trapelano, l'accordo tra i due club sarebbe stato praticamente raggiunto anche se le cifre non sono in questo momento note. Probabile che Galliani abbia dato il suo benestare all'affare per una cifra che si aggira attorno a 22 milioni. Manca, ma è una questione di dettagli, il sì del giocatore. Arriverà e arriverà prestissimo.L'addio di SuperMario farà poi decollare il mercato del Milan in entrata. I rossoneri, che non mollano la pista Cerci e potrebbero anzi a questo punto chiudere in fretta con Cairo, si stanno già guardando attorno alla ricerca di una punta centrale che possa sostituire Balotelli.
Sempre viva, ma è una trattativa parallela, anche la pista Rabiot, per il quale Galliani ha già fatto un pimo sondaggio con il Psg.
Sempre viva, ma è una trattativa parallela, anche la pista Rabiot, per il quale Galliani ha già fatto un pimo sondaggio con il Psg.
martedì 8 luglio 2014
Istanbul, Prandelli spara su Balotelli e Giuseppe Rossi
| ISTANBUL - Cesare Prandelli e il presidente del GalatasarayÜnal Aysal si stringono la mano |
ISTANBUL - A margine della conferenza di presentazione come nuovo tecnico del Galatasaray, Cesare Prandelli si è sfogato con la stampa italiana presente a Istanbul: "Io e la mia famiglia riceviamo lettere di minacce dai tifosi - ha rivelato prima di parlare dei singoli -. Balotelli per ora ha solo grandi colpi, deve diventare un campione. La più grossa delusione dal punto di vista umano però è stata Giuseppe Rossi".
Trentacinque minuti in cui il ct si è tolto qualche sassolino dalla scarpa dopo la disastrosa spedizione mondiale. "Potevo chiedere la buonuscita come fanno tutti gli italiani e invece mi sono dimesso con la volontà di non accettare proposte dall'Italia". La causa del Mondiale deludente però non è facile da trovare, nonostante i soliti nomi tirati in ballo: "Qualcuno dei miei giocatori è stato tradito dalla paura, ma non è vero che il gruppo era diviso. La presenza delle famiglie nel ritiro è stato un aspetto positivo della nostra spedizione, ma tra le gente che mi accusa c'è qualcuno sporco dentro. Mi ha fatto molto male sentirmi paragonato a Schettino, ma questo è il cinismo del nostro calcio". Infine su Balotelli: "Mario ha solo grandi colpi per il momento, ma deve ancora diventare un campione. Chi mi ha deluso di più dal punto di vista umano però è stato Rossi".
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mercoledì 25 giugno 2014
Balotelli su Istagram: non ho colpe, gli africani non scaricherebbero mai un loro fratello
NATAL - Accusato un po' da tutti di essere stato il grande flop dell'Italia, la replica di Balotelli non si è fatta attendere: "Tenevo fortemente a questo Mondiale e sono triste e arrabbiato con me stesso - scrive su Instagram -. Ma questa volta non faccio scaricare ogni colpa su di me, perché ho dato tutto e, a livello caratteriale, non ho sbagliato niente. Forse, come dite voi, non sono italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro 'fratello'". Un lungo sfogo senza punteggiatura, che riportiamo per intero, maiscoler comprese:
“Sono Mario Balotelli ho 23 anni e non ho scelto di essere italiano - lo sfogo del centravanti - L'ho voluto fortemente perché sono nato in ITALIA e ho sempre vissuto in ITALIA. Ci tenevo fortemente a questo Mondiale sono triste arrabbiato deluso con me stesso. Sì magari potevo fare gol con la Costa Rica avete ragione ma poi? Poi qual'è il problema? Forse quello che vorreste dire tutti è questo? La colpa non la faccio scaricare a me solo questa volta perché Mario Balotelli ha dato tutto per la nazionale e non ha sbagliato niente ( a livello caratteriale) quindi cercate un'altra scusa perché Mario Balotelli ha la coscienza a posto ed è pronto ad andare avanti più forte di prima e con la testa alta. Fiero di aver dato tutto per il Suo paese. O forse, come dite voi, non sono Italiano''.
E qui è scattata la risposta al tam tam dei social che lo attaccano: ''Gli africani non scaricherebbero mai un loro fratello". MAI. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti. VERGOGNA non è chi può sbagliare un gol o correre di meno o di più. VERGOGNOSE SONO QUESTE COSE. Italiani veri! Vero?''.
Anche il fratello Enock è andato all'attacco: "Giornalista terrorista hai strumentalizzato anche questo ...merde siete voi la rovina".
E intanto Balotelli (Mario) prima di partire per l’Italia si è dipinto la cresta di biondo.
Il rapporto si e' rotto, tra Balotelli e la nazionale. Non solo con i tifosi. Quella azzurra era la sua maglia d'adozione, lui che non aveva mai legato con nessuna squadra di club. Ma gli atteggiamenti in campo, quell'indolenza che ha fatto ''rodere il c...'' anche a una vecchia gloria mondiale come Mauro Camoranesi, ieri commentatore tv della partita di Natal, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L'episodio chiave nell'intervallo di Italia-Uruguay: Balotelli è rientrato borbottando, trascinando nello spogliatoio il nervosismo che lo aveva condotto all'ammonizione e lo aveva reso inconcludente. Prandelli ha provato a dargli l'ultima chance (''se non cambi atteggiamento, dopo 10' sono costretto a farti uscire''), a quel punto sono intervenuti anche alcuni 'senatori'. Fidatevi di me, lasciatemi perdere, borbottava Balotelli.
''Stai zitto'', la replica di Prandelli, che a quel punto ha capito. E infatti al rientro in campo il centravanti su cui l'Italia aveva puntato tutto era rimasto in panchina, solo in un'angolo, in campo c'era Parolo. Così quel cambio è diventato l'epilogo di una frattura. Perché le leggi non scritte del calcio possono accettare la mancanza di qualità, le bizze in ritiro, gli isolamenti, la twittomania: ma non la mancanza di 'compromiso' - per dirla con Camoranesi - di impegno in campo
lunedì 10 marzo 2014
Aereo Malesia, comprati a Pattaya i biglietti con i passaprti rubati
| La zona dove sono concentrate le ricerche dell'aereo scomparso |
KUALA LUMPUR - Due uomini che hanno usato passaporti rubati a bordo del jet passeggeri malese scomparso mentre sorvolava l’oceano in territorio vietnamita sono stati isolati su un nastro della videosorveglianza. "Posso confermare che abbiamo le immagini di queste due persone su CCTV", ha detto il ministro dei Trasporti malese Hishammuddin Hussein in una conferenza stampa. "Abbiamo agenzie di intelligence, sia locali sia internazionali che aiutano nelle indagini”.
I furti delle due passaporti - uno appartenente all’austriaco Christian Kozel e l'altra all’italiano Luigi Maraldi erano stati inseriti nella banca dati dell'Interpol dopo che erano stati rubati in Thailandia nel 2012 e l'anno scorso.
La registrazione della prenotazione elettronica mostra che i biglietti di sola andata con quei nomi erano stata rilasciati giovedi scorso da un'agenzia di viaggio nella località balneare di Pattaya, nella Thailandia orientale. La destinazione finale era Amsterdam e Pechino soltanto un transito
L'aereo che aveva lasciato Kuala Lumpur, Malaysia, era diretto per Pechino. Il capo dell'aviazione civile malese Azaharuddin Abdul Rahman ha detto che i funzionari avevano esaminato il nastro di sorveglianza dell’aeroporto "dal check-in diritto di partenza." "Posso confermare che tutti i protocolli di sicurezza sono stati rispettati", ha detto.
Alla domanda sull’identità dei due uomini che hanno usato i passaporti rubati, Rahman ha risposto: "Abbiamo conferme ora che non sono maschi asiatici". Ed ha aggiunto che uno degli uomini era nero. “Sapete di un calciatore con il nome di Bartoli? Gli assomiglia" ha detto Rahman.
I giornalisti lo hanno corretto: "Mario Balotelli?" e lui ha risposto «Sì». Rahman ha rifiutato di descrivere ulteriormente i due uomini.
Rahman ha aggiunto: "Non sappiamo cosa sia successo al velivolo, quindi non possiamo speculare . Non possiamo tirare a indovinare."
Ha detto che la zona di ricerca è stata ampliata per includere una distesa aggiuntiva di mare, nonché di terra sulla punta settentrionale della Malesia. La griglia di ricerca è stato suddiviso in aree con singole navi assegnate a ciascuna casella.
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