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mercoledì 26 luglio 2017

TESTIMONIANZE: Portogallo, paradiso dei pensionati italiani

Il Portogallo, che non è neppure troppo lontano, si avvia ad essere un eldorado per i pensionati italiani notoriamente vessati (pure loro) dal fisco. Lo si sa in linea teorica e poi ci sono testimonianse in diretta come quella del giornalista Paolo Ziliani, apprezzata firma del Giorno che fu e poi di Mediaset e oggi collaboratore del Fatto quotidiano. Ziliani ha raccontato nei giorni scorsi proprio sul Fatto la sua esperienza decisamente positiva, in senso economico e in senso - come dire? - turistico.
Ecco il testo:


Qualche tempo dopo essere andato in pensione vengo casualmente a saperlo: grazie a una legge italiana del 14 maggio 1980 (accordo bilaterale con il Portogallo), se divento residente non abituale in Portogallo, il che comporta passare 6 mesi e un giorno nel nuovo Paese, posso ricevere la mia pensione, accreditata all’estero, al lordo, ossia senza il 37% di trattenute dello Stato italiano; dopodiché, per libera decisione del Portogallo, non verserò alcuna tassa per un periodo di 10 anni.
Interessante, mi dico. Ne discuto in casa e a dicembre 2016 vado a passare qualche giorno a Cascais, la città sull’oceano a 25 km da Lisbona dove re Umberto di Savoia andò in esilio nel giugno 1946, per farmi un’idea. Il periodo è il meno indicato, ma in realtà non è così: perché i giorni che trascorro li passo in un clima mite, la gente che passeggia vestita leggera, molti ragazzi addirittura in camicia o t-shirt. In quanto alla città, è splendida: inondata da una luce indescrivibile e rinfrescata dalle acque dell’oceano che respiri in ogni momento a pieni polmoni.
C’è una passeggiata che parte da Cascais e costeggia l’Oceano toccando le spiagge di Monte Estoril, Estoril, Sao Joao e Sao Pedro: 40 minuti andare e 40 tornare che ti rimettono al mondo. Torno e dico ai miei che sarebbe da pazzi non avvalersi di una simile opportunità. Così riparto e in pochi giorni sbrigo la pratica per diventare residente non abituale: codice fiscale, casa in affitto, conto corrente, documento di cittadinanza, iscrizione all’Aire.
Poi incomincio a vivere (anche) a Cascais: e subito mi accorgo che spendo la metà rispetto all’Italia. A partire dal mangiare. Cascais è piena di ristoranti turistici coi “butta dentro” che cercano di accalappiarti in strada; ma se hai l’accortezza di evitarli, scopri ristoranti, generalmente piccoli, da sogno. Alle spalle del Municipio c’è Dom Pedro: 30 coperti dentro, 16 fuori all’ombra di un ciliegio, che a pranzo propone sempre due piatti del giorno, uno di pesce e uno di carne; e dove al costo di 8,10 euro ti servono una zuppa di verdure, un pesce fresco sempre diverso oppure una carne, proposti con riso bianco, carote, insalata verde e pomodori, un quarto di vino, un dessert che scegli alla carta e un caffè.
Con mia moglie e mio figlio, che a marzo vengono a trovarmi, pranziamo spendendo 25 euro in tre. Essendo Cascais una città di mare, i ristoranti di pesce abbondano. Ognuno con la sua specialità: da Polvo Vadio cucinano solo polipo, freschissimo, tenerissimo; da Moules & Gin la specialità sono le cozze, cucinate in una dozzina di modi diversi e servite con secchiello di patatine fritte e maionese; da Marisco na Praça, nella piazza del mercato, scegli sul bancone il pesce che vuoi, te lo pesano e ti dicono il prezzo, dopodiché lo cucinano nel modo scelto da te. Ti diverti, persino. Sempre nella piazza del mercato, mercoledì e sabato c’è il mercato della frutta, della verdura e dei fiori. I prezzi sono la metà di quelli italiani. Le ciliegie, che io acquisto a Soarza e Villanova d’Arda (Piacenza), zona rinomata, a 8 euro al chilo, qui costano da 2,90 a 3,90 e sono spettacolose, nere, carnose, succose. Ma ogni tipo di frutta o verdura costa poco. Come il pane. E come i taxi (per una corsa che in Italia costa 12-13 euro, qui non arrivi a pagarne 5). E le spiagge, che peraltro per 4/5 sono libere.
Nel bagno più costoso, quella della spiaggia di Conceiçao, un mese di ombrellone a luglio e agosto costa 600 euro (150 a settimana) quando nel bagno meno rinomato a Forte dei Marmi te ne chiedono 1.500.
A 5 minuti da Piazza 5 de Outubro, dov’è il Municipio, ho visitato il museo Castro Guimaraes. All’interno ho scoperto un parco lussureggiante, il Marechal Carmona, sempre aperto al pubblico, con alberi secolari, sentieri, laghetti, ombreggiatissimo, popolato da ogni tipo di uccelli, pavoni, galli, germani, e disseminato di sgabelli e sdraio che puoi portare dove ti pare, un luogo incantato, immerso nella frescura e nel silenzio. Quando non mi va di prendere il sole, vengo qui e leggo e penso e mi rilasso. Un’altra cosa che mi ha colpito è la pulizia: delle strade (non c’è una carta per terra), della case (non c’è una scritta su un muro), di ogni luogo. Capisci che il bene pubblico è considerato qui, da tutti, un valore primario, un dovere individuale.
Sono qui, in Portogallo, a trascorrere giorni che mai avrei immaginato di poter vivere, e mentre aspetto che mia moglie si disimpegni dal lavoro e mi raggiunga più spesso, e che mio figlio, studente, ne approfitti e voli qui con amici e amiche, mi domando perché l’Italia, che certo non è meno attraente del Portogallo, non ha saputo fare altrettanto. Qui esco la mattina e sento parlare inglese, francese, tedesco, olandese, svedese, russo, italiano. Succede perché abitare qui è davvero bello, non è costoso e la gente si sente accolta. L’Italia avrebbe tutto per fare come il Portogallo. Invece, fa venire voglia di andare via.

mercoledì 5 agosto 2015

Fatti della Vita/ CDA RAI, i pensionati (3, trai quali FRECCERO) potranno lavorare solo 1 anno e gratis

Carlo Freccero
ROMA, 5 agosto - Mentre si attendono per oggi i nomi del presidente e del candidato direttore generale della Rai, scoppia il caso dei pensionati di viale Mazzini, che secondo la legge non possono ricoprire incarichi retribuiti.
"La legge vieta incarichi pubblici ai pensionati. Mezzo Cda sara' 'a tempo determinato". A sollevare la questione della possibile irregolarita' dell'elezione di alcuni componenti del Cda della Rai è  il sito dell'Unita', che spiega: "Il divieto scatta dal 24 giugno 2014. Si tratta di una norma tesa a favorire il ringiovanimento negli incarichi direttivi".
  "C'e' un problema nella nomina di Carlo Freccero nel Cda Rai. E anche per Guelfo Guelfi e forse Giancarlo Mazzuca, tre dei sette consiglieri d'amministrazione della Rai nominati ieri dalla commissione di Vigilanza", si legge nell'articolo pubblicato sull'home page dell'Unita', che spiega: "Secondo la legge infatti un lavoratore in pensione non puo' assumere incarichi nelle societa' controllate dallo Stato. La via d'uscita, secondo una norma della legge Madia approvata ieri che e' meno rigida di una precedente disposizione, sta nella gratuità dell'incarico che si può svolgere solo per un anno.
  Pertanto, la situazione un po' paradossale che si potrebbe determinare e' quella di un pezzo del Cda Rai 'a tempo determinato' e 'più economico' del previsto". "Nella legge Madia approvata ieri in via definitiva si ritorna sulla questione - sottolinea l'Unita' - All'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e successive modificazioni, il terzo periodo e' sostituito dai seguenti: 'Gli incarichi, le cariche e le collaborazioni di cui ai periodi precedenti sono comunque consentiti a titolo gratuito. Per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, la durata non può essere superiore a un anno, non prorogabile ne' rinnovabile, presso ciascuna amministrazione'". "Di questa norma, devo dire, non sapevo nulla, mi informero'", ma "per fare un dispetto al Pd sono pronto anche a fare" il consigliere di amministrazione della Rai "gratis", replica Carlo Freccero, eletto ieri dalla Vigilanza al Cda Rai, Ma in un solo anno cosa si può fare? "Basta per liberare la Rai da alcuni lacci. Anzi, dico di piu', lo farei anche per sei mesi", replica Freccero.

giovedì 25 giugno 2015

INPS, rimborso di 800 euro una tantum ai pensionati con 1500 euro (dal 1° agosto)


ROMA, 25 giugno - Al via il primo agosto i rimborsi Inps conseguenti alla sentenza della Consulta che dichiarava illegittimo il blocco della perequazione. I pensionati con redditi da pensione pari a 1.500 euro otterranno il prossimo primo agosto un rimborso una tantum di 796 euro. Lo calcola lo stesso ente previdenziale. Nella circolare esplicativa del decreto del governo, inoltre, è previsto anche il pagamento dei rimborsi, su richiesta, agli eredi.

Per 2012-13 rimborsi inflazione tra 10% e 40% - I rimborsi sul mancato adeguamento rispetto all'inflazione per le pensioni superiori a tre volte il minimo saranno tra il 10% e il 40% di quanto perso per il 2012-2013 e del 20% per il 2014.

Nessun rimborso per pensioni oltre 6 volte il minimo - Per le pensioni tra le tre e le quattro volte il minimo (circa tra 1.500 e 2.000 euro) la rivalutazione per il 2012-13 sarà del 40% dell'inflazione (2,7% per il 2012, 3% per il 2013). Per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo (tra 2.000 e 2.500 euro lordi al mese) sarà del 20 dell'inflazione. Per le pensioni tra i 2.500 e i 3.000 euro la rivalutazione sarà solo pari al 10%, mentre le pensioni di importo superiore a sei volte il minimo non avranno nessun rimborso.

Tassazione separata per rimborsi 2012-14 - Le somme erogate dall'Inps a titolo di rimborsi per il mancato adeguamento all'inflazione delle pensioni superiori a tre volte il minimo negli anni 2012-14 saranno assoggettate a tassazione separata. Le somme maturate dal 2015 saranno assoggettate a tassazione ordinaria.

domenica 17 maggio 2015

RENZI, 500 euro una tantum il 1° agosto ai pensionati fino a 3000 euro

ROMA, 17 maggio - "Nessun pensionato perderà un centesimo". La promessa arriva da Matteo Renzi che anticipa così la decisione del governo dopo la sentenza della Consulta. "Noi - spiega il premier - scriveremo una nuova norma rispetto al blocco dell'indicizzazione che il primo agosto rimetterà in tasca a quattro milioni di italiani 500 euro a testa". Nessun rimborso totale, aggiunge, "ma ci sono 2 miliardi che mi ero tenuto per le misure contro la povertà"Renzi ha spiegato che avrebbe preferito usare i 2 miliardi per chi ha la pensione minima, ma il governo ha deciso di intervenire così. L'1 agosto 4 milioni di pensionati si troveranno in tasca 500 euro che sono un'una tantum, una misura dalla quale "saranno tagliate fuori le pensioni oltre 3mila euro".
Il premier ha quindi parlato di argomenti a 360 gradi, dalla lotta alla mafia alla scuola, dalla crisi ai lavori pubblici. Sulla criminalità organizzata, tornando sulla questione delle liste di impresentabili, ha spiegato che "io non mi preoccupo di Matteo Salvini, mi preoccupo di Matteo Messina Denaro. Saviano mi ha colpito, ha fatto polemica su alcune liste collegate in Campania e Puglia. Rispondo che molte delle cose che aveva detto su autoriciclaggio, falso in bilancio, corruzione le abbiamo fatte. Poi ha ragione sul fatto che non si parli abbastanza di criminalità, ma per sconfiggerla bisogna anche creare occasioni di benessere e sviluppo".
Sull'immigrazione, invece, ha sottolineato come in passato si sia pensato "che potevamo fare da soli. Anche Mare Nostrum è una bella iniziativa ma ha un punto di debolezza: pensare che l'Italia poteva fare tutto da sola. E invece finalmente la questione immigrazione riguarda tutta l'Europa e grazie a lavoro della Mogherini ogni paese avrà la sua parte di migranti".
Sulla crisi, poi, Renzi spiega di vedere finalmente la luce in fondo al tunnel: "Se pensiamo a come eravamo messi un anno fa vedo qualche segnale positivo. Certo, bisogna continuare a lavorare, ma una parte dei lavoratori che erano precari ora sono stabili, tornano gli investitori stranieri e il Pil ha svoltato, cambiato direzione. Io posso anche non stare simpatico ma diamoci una mano a rimettere in moto l'Italia".

In merito alla scuola, poi, sottolinea come "anche che in qualche professore ci sia ancora l'idea di mantenere la filosofia del 6 politico. Ma è finta la stagione del 6 politico. Dalle lettere che mi sono arrivate credo che la maggior parte dei professori sia pronta ad un sistema di valutazione". E assicura che "non si gioca sulla pelle dei ragazzi. Noi siamo disponibili al confronto, deciderà il Parlamento, ma chi boicotta i test Invalsi o chi blocca gli scrutini non fa un bell'esempio di educazione civica".

Infine, per quanto riguarda i lavori pubblici, il premier assicura che "la Salerno-Reggio Calabria la finiamo. Da domani ci sarà un nuovo Cda all'Anas, entro il 2015 tutti i cantieri avranno un'accelerazione definitiva e al massimo il prossimo anno concludiamo i lavori".

martedì 9 dicembre 2014

Niente BONUS di 80 euro ai pensionati


ROMA - E' destituita di ogni fondamento l'ipotesi di allargare il bonus degli 80 euro ai pensionati, sfondando il tetto del 3%. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, in relazione a quanto riportato da alcuni organi di informazione, ribadendo il rispetto dei vincoli europei.
L'azione del governo, affermano fonti di palazzo Chigi, si è basata e si basa sul rispetto dei vincoli europei, che sta insieme alla spinta per la crescita che è al centro della legge di stabilità e della strategia economica dell'esecutivo. E quest'anno, sottolineano le stesse fonti, l'intervento di riduzione delle tasse è il più significativo della storia italiana, con 18 miliardi di euro in meno.

martedì 11 novembre 2014

MALTEMPO CHIAVARI, trovati i corpi dei due anziani (marito e noglie) travolti dalla frana

 
La casa cdistrutta dalla frana che ha ucciso i due coniugi a Leivi
CHIAVARI - I vigili del fuoco hanno trovato anche il corpo della seconda persona dispersa, Franca Iaccino, 69 anni, deceduta insieme al marito, Carlo Arminise, 73 anni, a causa del maltempo in Liguria. 
I cadaveri di Carlo Arminise e Franca Iaccino, marito e moglie pensionati uccisi dalla frana che ha travolto la loro casa a Leivi (Chiavari sono stati trovati davanti all'abitazione. I cadaveri, hanno detto i vigili del fuoco, "erano uno abbastanza vicino all'altro". I due anziani stavano scappando dall'abitazione per cercare di mettersi in salvo. 
In Liguria prorogato fino alle 15 di domani lo stato di Allerta 2. "Servono subito i soldi, 150-200 milioni, altrimenti questa regione non la ritiriamo su". Lo ha detto all'ANSA il presidente della Liguria Claudio Burlando dopo una serie di sopralluoghi nelle zone alluvionate.
Il pubblico ministero Biagio Mazzeo ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo dopo il ritrovamento dei cadaveri di Carlo Arminise e Franca Iaccino. Le salme verranno trasferite all'obitorio dell'ospedale di Lavagna e messe a disposizione dell'autorità giudiziaria. 

sabato 28 giugno 2014

Confesercenti: i pensionati italiani i più tartassati d’Europa: 118 euro al mese in più dal 2008


ROMA - Dal 2008, in 6 anni, un pensionato italiano ha perso 1.419 euro di potere d'acquisto, oltre 118 al mese. E' quanto ha calcolato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi secondo il quale sono "118 gli euro sottratti ogni mese ai consumi". "L'Italia è il solo Paese in Ue in cui i pensionati pagano in proporzione più tasse di quando erano attivi". I nostri pensionati sono i "più tartassati d'Europa", prosegue Venturi.
"Il pensionato subisce un maggior prelievo rispetto al dipendente e tale extra imposta è più forte tanto più la pensione è bassa: 72 euro per una pensione pari a tre volte il minimo e 131 rispetto alle pensioni d'importo inferiore. Nel resto d'Europa non è così - continua Venturi - anzi, avviene il contrario. In tutti i Paesi, a parità di reddito, un pensionato paga in misura inferiore del dipendente".
I nostri pensionati sono i "più tartassati d'Europa", spiega la Confesercenti, confrontando quanto paga un italiano rispetto ai suoi colleghi europei. Confesercenti mette in evidenza anche il risultato che emerge nel caso di un trattamento pensionistico pari a tre volte il minimo: "il pensionato italiano è soggetto ad un prelievo doppio rispetto a quello spagnolo, triplo rispetto a quello inglese, quadruplo rispetto a quello francese e, infine, incommensurabilmente superiore a quello tedesco: si va dagli oltre 4 mila euro sopportati dal pensionato italiano ai 39 a carico del pensionato tedesco!", continua la nota. 

"E' ora di dare una svolta definitiva a questa ingiustizia, ripensando il sistema fiscale" - conclude Venturi - "Soprattutto si deve tener conto dell'erosione del potere d'acquisto dei pensionati, estendendo anche a loro, come primo passo, il bonus fiscale, in modo tale da ridurre almeno la perdita su base mensile".