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mercoledì 16 dicembre 2015

CONSULTA, ok di Renzi all'intesa con il M5S senza FI

ROMA, 16 dicembre - Via libera del premier Matteo Renzi ad un'intesa sui giudici della Consulta che coinvolga M5S e centristi, ma escluda FI L'ok è arrivato, a quanto si apprende da fonti dem, anche per il comportamento tenuto oggi in Aula dal capogruppo Fi Renato Brunetta. Il capogruppo Fi ha pesantemente accusato il premier di aver scritto una legge di Stabilità piena di "mance e marchette".
Il Pd propone al M5S la terna Barbera, Modugno, Prosperetti - Sembra sempre più vicina l'intesa tra Pd, M5S e centristi sui nomi dei tre giudici da eleggere alla Consulta. Il Pd ha proposto al Movimento 5 Stelle i giuristi Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti. I cinquestelle decideranno nell'assemblea del gruppo.
Pd ai parlamentari: in Aula per la votazione decisiva - In un Sms inviato ai parlamentari, i vertici dei gruppi Pd invitano ad "annullare ogni impegno" e a essere in Aula alle 19 per "votazione decisiva".
Forza Italia non parteciperà al voto - Forza Italia, invece, non parteciperà al voto. La decisione è arrivata al termine di una riunione dei vertici azzurri.

sabato 3 ottobre 2015

INTERNI/ FI, questa maggioranza dipende dai verdiniani

ROMA, 3 ottobre - "Questo governo non ha la maggioranza. L'articolo 2, architrave del ddl Boschi, è stato approvato con 160 voti e con il contributo determinante di 9 voti dei verdiniani. Su un passaggio fondamentale del percorso di riforma costituzionale la maggioranza può contare solo su 151 voti". Lo dice il presidente dei senatori Fi, Paolo Romani che aggiunge: "Se la memoria non mi inganna, il governo Berlusconi nel 2011 fu costretto a dimettersi perché sul rendiconto venne sostenuto da 308 deputati".
   

sabato 25 luglio 2015

Annullato l'ordine di arresto per il deputato di FI SARRO


NAPOI, 25 luglio - Sarà inoltrato "al più presto" alla Camera dei Deputati il provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli con il quale è stata annullata l'ordinanza di arresti domiciliari per il deputato di Forza Italia Carlo Sarro. La decisione del riesame chiude di fatto la procedura avviata dalla Camera per decidere se autorizzare o negare l'arresto del deputato.
"Un provvedimento ingiusto, contrario al diritto e alla verità dei fatti". Così l'avvocato Vincenzo Maiello, legale dell'on. Carlo Sarro, sull'annullamento dell'ordinanza di custodia nei confronti del parlamentare. "Sono finiti giorni bui, il Riesame ha messo la barra della legge e del diritto al centro delle valutazioni", ha aggiunto.
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha dunque annullato l'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari, che era stata inoltrata alla Camera con la richiesta di autorizzazione all'arresto, nei confronti del deputato di Forza Italia e componente della Commissione Antimafia, Carlo Sarro. L'ordinanza era stata emessa nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli per una ipotesi di turbativa d'asta in relazione ad alcuni appalti della Gori (società che gestisce il ciclo delle acque per conto dell'Ato 3 di cui Sarro e' stato commissario) che, secondo l'accusa, sarebbero stati 'pilotati' dall'esponente politico.
   

giovedì 9 luglio 2015

Il "verdiniano" senatore CONTI lascia FI

Riccardo Conti
ROMA, 9 luglio - Il senatore Riccardo Conti, vicino a Denis Verdini, ha ufficialmente lasciato il gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama, passando al Misto. La sua uscita, secondo alcune fonti parlamentari, potrebbe essere seguita da quella di altri esponenti azzurri, circa una decina. A Montecitorio, questa mattina, quattro deputati "verdiniani" hanno votato a favore della riforma della scuola in dissenso dal resto del gruppo di Forza Italia.

lunedì 15 giugno 2015

COMUNALI, Casson perde a VENEZIA (il Pd anche ad Arezzo, Matera e Nuoro)

ROMA, 15 giugno - La maggioranza degli elettori non ha votato; il Pd perde Venezia, Arezzo, Matera e Nuoro: questi i risultati principali del voto per i ballottaggi delle elezioni comunali, che confermano la tendenza all'astensione (ha votato il 47,11%) e segnalano difficoltà per il centrosinistra.
Il voto più atteso era quello di Venezia, commissariata da un anno dopo l'arresto del sindaco di centrosinistra Giorgio Orsoni per la vicenda Mose. Il Comune ha cambiato campo: Luigi Brugnaro, sostenuto dal centrodestra, ha battuto il senatore ed ex magistrato Felice Casson col 53,21% dei voti. "Da ora si lavora per la città; io sono per dare una mano a Zaia come a Renzi", ha dichiarato Brugnaro festeggiando la vittoria. Il successo del centrodestra in Veneto è stato completato dall'elezione a Rovigo del leghista Massimo Bergamin, che si è imposto con circa il 60% delle preferenze.
Pd sconfitto anche a Nuoro, in modo clamoroso: il sindaco uscente Alessandro Bianchi si è fermato al 31,6%, cedendo allo sfidante Andrea Soddu (68,4%), appoggiato da quattro liste civiche con il Partito sardo d'azione. Brutte notizie per il partito del premier Matteo Renzi anche da Matera, dove l'uscente Salvatore Adduce è stato battuto da Raffaello De Ruggieri (54,5%), sostenuto da liste civiche del centrosinistra e del centrodestra. Ed anche il testa a testa ad Arezzo fra Matteo Bracciali del centrosinistra e Alessandro Ghinelli del centrodestra si è concluso con la vittoria di quest'ultimo (50,8%). Escono invece confermati i sindaci di centrosinistra a Trani, dove Amedeo Bottaro supra il 75%, ed a Macerata, dove Romano Carancini sfiora il 60%. Nelle Marche il Pd registra la sconfitta di Fermo, dove viene eletto l'ex assessore Paolo Calcinaro (69,9%), sostenuto da liste civiche. In Abruzzo a Chieti vince Umberto Di Primio del centrodestra. Le notizie migliori per il Pd arrivano dalla Lombardia, dove si impongono nettamente Mattia Palazzi (62,6%) a Mantova e Virginio Brivio (54,4%) a Lecco. Oggi urne ancora aperte in Sicilia: si vota dalle 7 alle 15. Occhi puntati su Enna, unico capoluogo siciliano al ballottaggio.

lunedì 11 maggio 2015

Voto a TRENTO e BOLZANO, tiene il Pd, crollo di FI e SVP, boom della Lega

TRENTO, 11 maggio - Primo mini-test elettorale in vista delle amministrative di fine maggio. Trentino Alto Adige e Valle D'Aosta al voto per le comunali. Confermato il sindaco uscente del Pd di Trento con il 53,7%, Alessandro Andreatta. A Bolzano, invece, si delinea un ballottaggio per il sindaco uscente del Pd Luigi Spagnolli, che alle precedenti consultazioni era passato al primo turno e che si confronterà ora con il candidato del centro destra Alessandro Urzì. In forte calo l'affluenza. Dal punto di vista elettorale i Dem tengono mentre si registra un forte calo di Fi con Raffaele Fitto che va all'attacco. Boom della Lega con Matteo Salvini che va subito all'attacco: per il Pd c'e' stato un "effetto Renzi al contrario". 
Elezioni comunali in Alto Adige all'insegna della batosta per la Suedtiroler Volkspartei. Il partito di raccolta dell'elettorato di lingua tedesca, ormai non piu' in provincia oltre il 50 %, ha ceduto diversi comuni a favore delle liste civiche locali formate proprio in alternativa al partito della stella alpina.
Tra i comuni più pesanti persi, quello di Vipiteno (Fritz Karl Messner con la sua lista civica) e di San Candido (Rosmarie Burgmann). Si tratta di due località di confine dove hanno influito i recenti tagli alla danità. Infatti, l'assessore provinciale alla sanita', Martha Stocker (Svp) con la nuova riforma ha recentemente depotenziato i rispettivi ospedali abolendo diversi reparti. Il calo il quartier generale della stella alpina, il partito del governatore Arno Kompatscher, e' stato commentato come "doloroso". A Bressanone il candidato Svp, Peter Brunner e' riuscito ad essere eletto al primo turno con il 51,2 %.