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lunedì 16 maggio 2016

CALCIOSCOMMESSE, assolto CONTE

CREMONA, 16 maggio - Il commissario tecnico della nazionale Antonio Conte è stato assolto dal gup di Cremona, al termine del processo con rito abbreviato per la vicenda delcalcioscommesse per non aver commesso il fatto. Il pm aveva chiesto per Conte sei mesi di reclusione con la pena sospesa.
Il gip di Cremona ha assolto anche Angelo Alessio, il vice di Conte ai tempi del Siena e ora della Nazionale. Entrambi erano imputati per frode sportiva per un incontro del periodo in cui dirigevano al squadra toscana.

lunedì 9 febbraio 2015

CONTE accusato di frode sportiva (quando allenava il Siena)


CREMONA, 9 febbraio - E' di frode sportiva l'accusa mossa al ct della Nazionale Antonio Conte nell'avviso di chiusura delle indagini della Procura di Cremona per fatti del periodo in cui Conte era allenatore del Siena. Cade quindi l'associazione a delinquere, ipotesi di reato con cui era stato inizialmente iscritto nel Registro degli indagati. 
Il procuratore di Cremona, Roberto di Martino, chiudendo le indagini sul calcioscommesse, ha contestato l'associazione a delinquere, tra gli altri, al giocatore della Lazio Stefano Mauri, all'ex capitano dell'Atalanta Cristiano Doni e all'ex attaccante della Nazionale Beppe Signori.

venerdì 5 settembre 2014

CONTE: vincere aiuta a vincere, ma in Norvegia sarà battaglia

BARI - A metà ripresa i 50mila del ‘San Nicola’ invocano il suo nome, Antonio Conte ringrazia e saluta quella Curva a cui cinque anni fa regalò la promozione in Serie A. E’ una delle cartoline di una serata di ieri che il neo Ct azzurro non dimenticherà mai, un esordio vincente c e convincente contro un avversario, l'Olanda, arrivato sul podio in un Mondiale per noi molto amaro: “Al di là del risultato – confessa il Commissario Tecnico – mi interessava vedere la risposta della squadra ed è stata positiva dal punto di vista dell’impegno, dell’aggressività e dell’idea di gioco che vogliamo portare avanti. Ho trovato giocatori disponibili, che hanno voglia di fare qualcosa di importante. Queste sono partite che danno fiducia ed entusiasmo. Abbiamo fatto sei allenamenti abbastanza intensi in questi giorni e sono contento perché ho visto grande applicazione e volontà da parte dei ragazzi. La strada è ancora lunga ma, come dico sempre, vincere aiuta a vincere”.
In avanti Zaza e Immobile hanno dato spettacolo, un tandem offensivo inedito che ha messo più volte in difficoltà la difesa olandese: “Abbiamo lavorato per favorire l’intesa degli attaccanti – spiega Conte – ora dobbiamo continuare a lavorare perché martedì con la Norvegia ci attende una battaglia”. A Oslo potrebbe trovare spazio dal primo minuto Marco Verratti: “Lui può essere il presente e il futuro della Nazionale – sottolinea il Ct – ma per quel ruolo abbiamo una copertura importante perché, oltre a De Rossi, che ha giocato una grandissima partita, abbiamo anche Pirlo, che ha dato la sua disponibilità. Verratti lo vedo di più come centrocampista centrale”.
Dopo essere rimasto a secco in Brasile, con l’Olanda sono bastati tre minuti a Ciro Immobile per realizzare il primo gol ufficiale in maglia azzurra: “Sono contento – dichiara l’attaccante passato in estate al Borussia Dortmund – la partita è andata come volevamo, abbiamo subito assimilato le cose che il mister ci ha chiesto”. All’esordio in Nazionale anche Simone Zaza ha sfiorato il gol dopo essersi procurato il rigore trasformato da De Rossi: “Sono soddisfatto per la prestazione personale e della squadra. Ora che sono qui farò di tutto per tenermi addosso questa maglia”. Con la fascia di capitano sul braccio, De Rossi ha realizzato il sedicesimo gol in Nazionale: “Si sono viste delle buone trame – spiega il centrocampista della Roma – è solo un’amichevole ma, come dice il mister, vincere aiuta a vincere. La Nazionale è una delle cose più importanti che ha un calciatore, chi non capisce questo ha dei problemi”.

venerdì 15 agosto 2014

Per il nuovo ct della Nazionale Conte 4,5 milioni all'anno. Agghiaccianteeee...


ROMA - Antonio Conte è il nuovo allenatore della Nazionale italiana. Lo ha annunciato il neo presidente della Figc, Carlo Tavecchio. Conte, 45 anni, aveva lasciato la panchina della Juventus il 15 luglio dopo tre stagioni. Succede a Cesare Prandelli, dimessosi dall'incarico il 24 giugno dopo la sconfitta contro l'Uruguay costata agli azzurri l'eliminazione dai mondiali brasiliani.
Conte verrà presentato a Roma martedì 19 agosto. "Il presidente della Figc Carlo Tavecchio e Antonio Conte si sono sentiti telefonicamente definendo direttamente gli ultimi aspetti della collaborazione che legherà alla Figc Conte fino al 31 luglio 2016. Il nuovo ct - spiegano in Federcalcio - ha condiviso con il presidente Tavecchio il progetto di rilancio della Nazionale, quello di formazione dei nuovi calciatori azzurri attraverso i centri di formazione federale, con un forte impegno del ct nell'ambito del settore tecnico anche come coordinatore delle squadre giovanili posizione già ricoperta da Arrigo Sacchi".

Contratto biennale con premi a bonus (4,5 milioni) - Quanto al contratto "prevede un compenso allineato ai costi della precedente gestione (1,6 milioni) con un bonus legato alla qualificazione a Euro 2016, un bonus ulteriore legato al miglioramento del ranking Fifa di almeno cinque posizioni (se l'Italia entra tra le prime nove Nazionali) e un altro bonus in caso di partecipazione alla finale Euro 2016. Contestualmente la Figc ha definito un nuovo rapporto di partnership commerciale con alcuni dei nuovi sponsor con termini assai innovativi per la internazionalizzazione del marchio Figc e la valorizzazione della Nazionale e che prevedono anche l'utilizzo dell'immagine del nuovo ct come testimonial". In totale Conte dovrebbe prendere intorno ai 4,5 milioni di euro a stagione.

Conte: "Contentissimo" - Antonio Conte si è detto "contentissimo" per la nuova avventura che l'attende alla guida della Nazionale. Il neo ct, in barca con degli amici in Croazia, rientrerà in Italia nel week-end in tempo per la presentazione di martedì a Roma in cui spiegherà i motivi che l'hanno portato ad accettare l'incarico.

martedì 15 luglio 2014

Conte si è dimesso da allenatore della Juventus

Cinte annuncia le sue dimissioni in tv
TORINO - Antonio Conte si è dimesso da allenatore della Juventus e la decisione è stata ufficializzata. Si è trattato - come ha specificato lo stesso Conte - di una rescissione consensuale. In una video intervista rilasciata al canale tv ufficiale della Juventus, il tecnico ha motivato il gesto spiegando: 'C'è stato un percorso in cui ho maturato delle percezioni e delle sensazioni che mi hanno portato a questa decisione'. La decisione sarebbe maturata dopo un incontro fra l'entourage del tecnico e la dirigenza. Durante il summit non si è trovato l'accordo sul rinnovo del contratto (l'attuale scade nel 2015), soprattuto a causa delle divergenze di mercato. Il tecnico non ha gradito il mancato arrivo di Sanchez e l'eventuale cessione di Vidal allo United, così ha scelto di andarsene.

"La nazionale? Penso al presente"
"Penso al presente", ha risposto Conte al giornalista che gli chiedeva se il suo futuro potesse essere quello di allenatore della Nazionale

"Ho dimostrato di essere vincente"
Rispetto alla sua esperienza da allenatore alla Juventus Conte ha detto: ''Vincere prima di tutto e' difficile. Comporta tanta fatica, specie in una società come la Juventus dove c'e' l'obbligo della vittoria rispetto ad altre società. Ma ho dimostrato di essere un vincente''. ''Ora penso al presente e alla decisione presa. Un enorme grazie - ha proseguito - va ai ragazzi per quello che mi hanno dimostrato negli anni da allenatore da calciatore. Abbiamo fatto qualcosa di storico, che niente e nessuno potra' toglierci. Ringrazio la società che mi e' stata vicina, Andrea Agnelli e a tutti quelli che hanno reso vincente questa Juventus''. ''Cosa farò adesso? Ci penserò domani'', la risposta di Conte.

Agnelli: 'Grazie'
"Grazie Antonio": così il presidente della Juventus ha accolto le dimissioni. Si chiude così una storia intensa di tre anni, in cui Conte ha riportato la Vecchia Signora al vertice del calcio italiano grazie a tre scudetti. Già in estate, al termine dell'ultimo campionato, si erano manifestate alcune avvisaglie di separazione, ma poi - con un tweet stringato - la Juve aveva comunicato come Conte sarebbe rimasto in panchina anche nel 2015. Ma, nel giorno successivo al raduno, un fulmine a ciel sereno: Conte se ne va. Le dimissioni, poi diventate una "recissione consensuale" del contratto, lasciano di stucco i tifosi, meno gli addetti ai lavori. Alla base ci sarebbero alcune divergenze di mercato; in primis la cessione di Vidal al Manchester United, che adesso attende solo i crismi dell'ufficialità, poi i mancati arrivi di gente come Cuadrado e Sanchez. Conte, che sarebbe voluto essere competitivo anche in Europa, non lo ha accettato. E ha sbattuto la porta.