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mercoledì 9 dicembre 2015

MIGRANTI, affonda barcone nell'Egeo, undici morti, 5 bambini




ATENE, 9 dicembre - Ennesima tragedia nel Mar Egeo, davanti alle coste della Turchia: un barcone carico di migranti è affondato vicino all'isola greca di Farmakonisi provocando la morte di almeno 11 persone, tra cui 5 bambini. I dispersi sono 13.A bordo dell'imbarcazione, ha detto la Guardia Costiera, c'erano circa 50 persone, 26 sono state salvate.
Istituzioni Ue e Stati "devono correggere le lacune nel funzionamento degli hotspot, incluso stabilire le necessarie capacità ricettive per raggiungere gli obiettivi, e concordare rapidamente un preciso calendario affinché anche altri hotspot diventino operativi". Così la bozza di conclusioni del vertice Ue del 17 e 18 dicembre.  "Nonostante il duro lavoro degli ultimi mesi il livello di attuazione di alcune decisioni" per affrontare la crisi migratoria "è insufficiente". Così la bozza di conclusioni del vertice Ue del 17 e 18 dicembre, in cui si individuano 7 punti, da hotspot a registrazioni, su cui occorre insistere. "Schengen è sotto seria pressione", si legge.

martedì 15 settembre 2015

MIGRANTI/ TURCHIA, si ribalta barcone, 22 annegano (4 bambini)


ANKARA, 15 settembre - Si aggrava il bilancio del naufragio di migranti avvenuto all'alba nelle acque tra Grecia e Turchia: secondo il sito di Hurriyet, i corpi recuperati dalla guardia costiera turca sono almeno 22, tra cui quelli di 4 bambini, mentre 211 persone sono state tratte in salvo. Il naufragio della imbarcazione è avvenuto al largo delle coste sudoccidentali turche di Mugia della Turchia davanti a Datca. L'incidente si è verificato alle 6 del mattino al largo dell'isola turca di Karaada a Bodrum Bay mentre il barcone di 20 metri con i rifugiati a bordo stava navigando dalla costa alla vicina isola greca di Kos. La destinazione turistica costiera di Bodrum è un luogo preferito per i rifugiati che cercano di raggiungere Kos, in quanto il percorso è considerato tra i più breve via mare dall'Asia al territorio dell'UE. Nei primi cinque mesi del 2015, più di 42.000 persone sono arrivate via mare in Grecia, la maggior parte di loro rifugiati, secondo l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.


giovedì 3 settembre 2015

MIGRANTI/ Barcone si rovescia in MALESIA, 60 scomparsi


KUALA LUMPUR, 3 settembre - Le autorità malesi dicono un barcone che trasportava almeno 70 persone si è rovesciato al largo della costa occidentale del Paese.Il ribaltamento è avvenuto stamattina presto, vicino alla città di Sabak Bernam nello stato di Selangor. Un funzionario marittimo malese ha comunicato che 13 cadaveri sono stati recuperati e che 13 sono stati salvati dai pescatori locali. I passeggeri a bordo eranoimmigrati indonesiani. Altri rapporti hanno suggerito  che fino a 100 persone avrebbe potuto essere sulla barca. Schierate navi e un aereo per la ricerca di sopravvissuti.
Il capo locale della Malaysian Maritime Enforcement Agency, Mohamad Aliyas Hamdan, ha detto : "Non siamo sicuri se i migranti stavano tentando di sbarcare in Malesia o cercando di lasciare illegalmente in Malesia." Migliaia di indonesiani lavorano illegalmente nelle piantagioni e altre industrie in Malesia. Spesso rischiano viaggi in mare pericolosi per tornare a casa.

mercoledì 26 agosto 2015

FATTI DELLA VITA/ MIGRANTI, 50 morti soffocati nella stiva di un barcone

PALERMO, 26 agosto - Circa 50 persone sono state trovate morte nella stiva di un barcone con a bordo migranti intercettati al largo delle coste della Libia. Circa 430 persone sono state salvate. L'operazione di salvataggio è stato effettuato da una nave svedese, Poseidon, che lavora con l'agenzia  Frontex dell'UE.  Persone uccise dalla mancanza d'aria, per la lucida follia di trafficanti di uomini che li stipano in luoghi chiusi dove non si può respirare o al massimo inalare monossido di carbonio emesso dai motori del natante. E chi si ribella rischia di essere picchiato selvaggiamente o buttato in mare. O che non superano la durezza della traversata come accaduto, probabilmente, a tre donne i cui corpi erano su un gommone soccorso dalla guardia costiera. 

giovedì 21 maggio 2015

Il marocchino preso a MILANO il giorno dell'attentato s'incontrò a TUNISI con i due terroristi poi uccisi


ROMA, 21 maggio - Secondo i media tunisini, che riportano indiscrezioni dell'inchiesta sull'attentato al museo del Bardo, il 18 marzo, giorno della strage, Abdelmajid Touil, il marocchino arrestato mercoledì nel Milanese, avrebbe incontrato in place Pasteur i due terroristi poi uccisi dalle forze speciali al museo. Proprio con loro si sarebbe poi diretto verso il Bardo. Sempre secondo indiscrezioni riportate dai media tunisini Touil Abdelmajid avrebbe preso parte alla seconda riunione della cellula terroristica responsabile dell'attacco, avvenuta l'11 marzo, nella quale è stato deciso di incaricare Med Amine Guebli e Elyes Kachroudi di fornire i kalashnikov agli assalitori.
"Andranno chiariti" i movimenti di Abdel Majid Touil, il marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage di Tunisi, dopo il suo ingresso in Italia lo scorso 17 febbraio: "tra quella data ed il 19 maggio non sono emerse evidenze della sua presenza sul territorio nazionale". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella sua informativa alla Camera sull'arresto del marocchino sospettato di essere coinvolto nella strage del Bardo a Tunisi. Alfano ha sottolineato come quando arrivò in Italia e fu identificato e ne fu disposta l'espulsione "nulla a suo carico era stato segnalato dalle autorità tunisine" dunque "non era considerato un soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale".
Il ministro ha rivendicato l'arresto come un "successo investigativo frutto anche della buona cooperazione tra diversi Paesi nella lotta al terrorismo". Alfano ha ribadito il suo ringraziamento alle forze dell'ordine ed all'intelligence. "Mai escluso che l'Italia sia a rischio terrorismo: sempre detto che l'allerta è elevatissima, anche sull'uso dei barconi per l'infiltrazione di terroristi, pur se finora mancano riscontri" ha poi detto Alfano. Nel 2015 - ha spiegato il ministro - sono stati espulsi dall'Italia 33 soggetti coinvolti nella minaccia del terrorismo: erano stati 13 in tutto il 2014.
Era il 17 febbraio scorso quando 642 migranti, soccorsi dalla Marina Militare, sbarcarono a Porto Empedocle (Agrigento). Tra loro Abdelmajid Touil - sospettato di aver partecipato all'organizzazione dell'attentato al museo del Bardo di Tunisi - ripreso sul molo da un fotografo dell'ANSA poco prima del disbrigo delle pratiche di identificazione. Nella foto, il giovane, che è tra altri migranti, indossa una felpa scura con il cappuccio alzato, sotto un giubbotto chiaro con doppia chiusura-lampo, uno chiusa, l'altro aperta. Non ha la barba ed ha capelli più corti rispetto a come appare nella foto-segnaletica diffusa oggi dalla polizia. Sia nella foto di Porto Empedocle, sia in quella segnaletica si riconoscono sulla guancia destra del marocchino due lievissime cicatrici. L'identificazione del giovane è stata comunque confermata dal fratello Abderazak, al quale è stata mostra la fotografia.
Il cittadino marocchino di 22 anni è stato arrestato nel Milanese perché ritenuto uno degli esecutori della strage al Museo del Bardo a Tunisi. E' stato catturato dalla Digos e dai carabinieri del Ros a Gaggiano (Milano). Era ricercato a livello internazionale dalle autorità Tunisine che lo ritengono coinvolto nell'attentato costato la vita a 24 persone, tra cui quattro italiane. Touil Abdelmajid è ritenuto responsabile della pianificazione e dell'esecuzione materiale dell'attentato al Bardo.

lunedì 20 aprile 2015

Affonda barcone con 200 migranti davanti alla costa di Rodi, solo 57 in salvo


RODI, 20 aprile - Un barcone con 200 migranti è naufragato davanti alla costa orientale di Rodi, in Grecia. Lo riferiscono i media locali. Per ora sono stati recuperati tre corpi, tra cui quello di un bambino, mentre 57 sono stati messi in salvo ma si temono molte vittime. Stando alle prime informazioni fornite da testimoni che al momento del naufragio si trovavano sulla spiaggia di Zephyros di fronte alla quale il barcone ha cominciato ad inabissarsi dopo aver urtato contro uno scoglio, sull'imbarcazione c'erano almeno 200 persone che sono saltate in acqua senza attendere i soccorsi ed hanno cominciato a dirigersi a nuoto verso terra sotto gli occhi sbigottiti di residenti e turisti accorsi sul posto. Dalla Guardia costiera si è appreso che i tre cadaveri recuperati sono quelli di un bambino, di un uomo e di una donna. Secondo le autorità greche il barcone era partito dalle coste della vicina Turchia ma i trafficanti avevano abbandonato l'imbarcazione quando ancora si trovava al largo dell'isola di Rodi.

lunedì 30 giugno 2014

Migrante soccorso in mare e sospetto d'infezione isolato a bordo del pattugliatore Orione


ROMA - Durante le operazioni di soccorso effettuate domenica dal pattugliatore Orione della Marina Militare, per prestare assistenza ad un barcone, è stato identificato un caso sospetto di malattia infettiva di interesse per il regolamento internazionale dell'Organizzazione mondiale della sanità. Il paziente, ha reso noto il ministero della Salute, è stato isolato a bordo della nave che è tuttora in navigazione.