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martedì 5 gennaio 2016

TURCHIA, 21 morti su due spiagge dell'Egeo (molti bambini)


ISTANBUL, 5 gennaio - Le autorità turche hanno recuperato su due spiagge affacciate sul mar Egeo i corpi di almeno 21 migranti, tra cui diversi bambini, morti nel naufragio dell'imbarcazione su cui stavano cercando di raggiungere la Grecia. Undici corpi sono stati ritrovati sul litorale, nel quartiere di Ayvalik, mentre altri dieci sono stati scoperti nel distretto di DikiliIl naufragio è avvenuto intorno alle 4 di questa notte a causa delle cattive condizioni atmosferiche. La guardia costiera turca ha finora tratto in salvo altre otto persone. Ancora sconosciuta la nazionalità delle persone coinvolte. 
Un funzionario della guardia costiera ha fatto sapere che tre imbarcazioni e un elicottero sono alla ricerca di eventuali sopravvissuti.

sabato 19 dicembre 2015

MIGRANTI, naufragio nella baia di BODRUM, 18 annegati


BODRUM, 19 dicembre - Nel naufragio di un'imbarcazione nell'Egeo sono affogati 18 migranti: lo segnalano media turchi come riferisce un tweet di Al Arabiya. Il bilancio di vittime è provvisorio dato che i media turchi parlano di "almeno" 18 morti. Il naufragio è avvenuto "nella notte" davanti alle coste occidentali turche e l'imbarcazione puntava all'isola greca di Calimno. La Guardia costiera turca ha potuto salvare 14 migranti provenienti da Siria, Iraq e Pakistan. Ieri quattro profughi siriani, tra cui tre bambini, erano annegati nel naufragio di un barcone partito dalla turchia e diretto all'isola greca di Farmaco (Farmakonisi).
Tra le vittime ci sarebbero anche "bambini". L'imbarcazione è affondata nella baia di Bodrum mentre "cercava di raggiungere l'isola greca di Kos". Questa e altre isole greche sono a pochi chilometri dalla costa turca rappresentando una meta attraente per profughi che cercano di entrare nell'Ue.

martedì 15 settembre 2015

MIGRANTI/ TURCHIA, si ribalta barcone, 22 annegano (4 bambini)


ANKARA, 15 settembre - Si aggrava il bilancio del naufragio di migranti avvenuto all'alba nelle acque tra Grecia e Turchia: secondo il sito di Hurriyet, i corpi recuperati dalla guardia costiera turca sono almeno 22, tra cui quelli di 4 bambini, mentre 211 persone sono state tratte in salvo. Il naufragio della imbarcazione è avvenuto al largo delle coste sudoccidentali turche di Mugia della Turchia davanti a Datca. L'incidente si è verificato alle 6 del mattino al largo dell'isola turca di Karaada a Bodrum Bay mentre il barcone di 20 metri con i rifugiati a bordo stava navigando dalla costa alla vicina isola greca di Kos. La destinazione turistica costiera di Bodrum è un luogo preferito per i rifugiati che cercano di raggiungere Kos, in quanto il percorso è considerato tra i più breve via mare dall'Asia al territorio dell'UE. Nei primi cinque mesi del 2015, più di 42.000 persone sono arrivate via mare in Grecia, la maggior parte di loro rifugiati, secondo l'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite.


giovedì 2 aprile 2015

MARE DI OKHOTSK (Siberia), peschereccio russo urta lastra di ghiaccio e affonda, almeno 54 annegati



Il Danlyi Vostok in navigazione. Sopra, le ricerche
MOSCA, 2 aprile - Almeno 54 persone sono morte nell'affondamento di un peschereccio russo, il Danlyi Vostok, con equipaggio multinazionale nel mare di Okhotsk, al largo della penisola della Kamcatka. Lo riportano i media locali, secondo cui 63 persone sono state recuperate dai soccorsi in stato di ipotermia. A bordo si trovavano 132 persone: 78 sono russi, mentre i restanti membri dell'equipaggio sono stranieri (cittadini della Birmania, delle Vanuatu, della Lettonia e dell'Ucraina). La probabile causa dell'incidente è stata la collisione dell'imbarcazione contro una lastra di ghiaccio, che avrebbe perforato il vano motore provocandone l'allagamento. Proseguono intanto i soccorsi a circa 300 chilometri dalla città portuale russa di Magadan. Sono 15 i dispersi. Il "Dalniy Vostok" non ha mandato un segnale di SOS prima dell'incidente.  Il peschereccio è di base al porto russo di Nevelsk, situato nella regione di Sakhalin.




sabato 16 agosto 2014

Gli annegati di CAPACI: recuperato il secondo corpo. Avevano sfidato il mare forza 4

Gli amici dei due morti assistono al recupero del secondo cadavere
CAPACI (Palermo) - E' stato recuperato questa mattina il cadavere di Nanpha-Kumar Lawranes, 38 anni, il bagnante dello Sri Lanka annegato ieri pomeriggio nelle acque di Capaci insieme al fratello. I due non sono annegati per il ribaltamento di un gommone com'era stato detto inizialmente ma mentre nuotavano nel mare agitato. Il corpo e' stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Il corpo del fratello di 44 anni Thavezthu-Kumar Lawranes era stata ritrovato già ieri. Dal momento della tragedia hanno lavorato incessantemente alle ricerche gli uomini della Capitaneria di Porto e i pompieri. Le indagini sono condotte dagli uomini della Guardia Costiere e dai carabinieri di Carini. Secondo quanto accertato i due si erano buttati in acqua sfidando il mare forza 4. Non erano riusciti a raggiungere la riva e sono morti. Un terzo uomo è stato salvato dall'intervento di bagnanti e degli uomini della Capitaneria. Inizialmente alcuni amici dei due fratelli morti, che lavoravano come camerieri, sarebbero entrati in acqua a bordo di un piccolo canotto. La zona dove è avvenuta la tragedia è un tratto di spiaggia libera molto distante dai lidi assegnati dall'amministrazione comunale, dove non c'è nessun servizio di salvataggio.

martedì 14 gennaio 2014

Sud Sudan, fuggono dai combattimenti, in 200 annegano nel Nilo



JUBA - Più di 200 civili in Sud Sudan sono morti annegati nel Nilo in un traghetto affondato sul Nilo perch<è troppo carico, mentre fuggivano dai combattimenti in corso nella città di Malakal.
La città di Malakal si trova nella contea di Malakal , capitale dell’Upper Nile State nel nord-est de Sud Sudan, vicino al confine con la repubblica del Sudan e con l’Etiopia. La città è situata sulle rive del Nilo Bianco , appena a nord della sua confluenza con il fiume Sobat. Questa posizione si trova a circa 650 chilometri , su strada, direttamente a nord di  Juba, la capitale del Sud Sudan. Malakal e' considerata la porta verso i giacimenti petroliferi della regione dell'Alto Nilo e da giorni e' teatro di violenti scontri.
I ribelli sudanesi del Sud hanno intanto ucciso un alto ufficiale militare fedele al governo del presidente Salva Kiir Mayardit in un agguato sulla strada Yei-Juba in stato di Central Equatoria. Il generale di brigata Marac Akoon è stato ucciso insieme ai sue guardie del corpo durante un viaggio verso Juba, dove doveva recarsi urgentemente al quartier generale dei militari.

martedì 17 settembre 2013

Moneglia: due turisti annegano sbattuti contro gli scogli davanti a centinaia di persone

GENOVA - Due turisti, un uomo ed una donna, sono morti annegati nel primo pomeriggio a Moneglia, nel levante genovese, sbattuti dal mare contro la diga di scogli a poche decine di metri dalla battigia. La tragedia è avvenuta davanti a centinaia di persone che nulla hanno potuto fare viste le pessime condizioni del mare. Le vittime sono una donna di origini marocchine residente in Francia di 76 anni e un tedesco di 59 anni.