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lunedì 30 gennaio 2017

VOLKSWAGEN supera TOYOTA nela leadership mondiale delle auto vendute


La Toyota perde nel 2016, per la prima volta in cinque anni, lo scettro di prima casa automobilistica al mondo per vendite cedendo il testimone alla Volkswagen: in base ai dati diffusi oggi dal colosso di Nagoya, il gruppo ha raggiunto una quota di 10,175 milioni di auto vendute a livello globale, includendo i marchi Daihatsu e Hino, in aumento dello 0,2% sul 2015, contro i 10,312 milioni di auto (+3,8%) della conglomerata di Wolfsburg.
Successo Volkswagen in Cina - Le previsioni di mercato sono state quindi rispettate: nonostante i pesanti problemi di immagine (e non solo) legati al Dieselgate, Volkswagen ha potuto contare sulla performance in rialzo sul mercato cinese, il primo al mondo, mentre Toyota ha scontato vendite in frenata negli Stati Uniti, uno dei principali di riferimento. La casa tedesca ha così anticipato di due anni il piano originario che puntava alla leadership mondiale entro il 2018. Per il 2017, invece, Toyota punta a vendite totali per 10,2 milioni di unità, superando quota 10 milioni per il quarto anno di fila. Quanto agli altri dati dello scorso anno, Toyota ha spiegato in una nota di aver prodotto in Giappone 3.166.338 veicoli (-0,7%), con vendite domestiche in aumento del 5,5%, a 1.580.851 unità, e un export in calo del 2,4%, a quota 1.726.918. 

lunedì 2 novembre 2015

ECONOMIA/ VOLKSWAGEN, il "trucco" anche sulle ammiraglie a gasolio

I
l gruppo Volkswagen torna nell'occhio del ciclone dopo la notifica da parte dell'Epa, l'agenzia Usa per la protenzione dell'ambiente, di nuove indagini su motori diesel del colosso automobilistico tedesco.
Infatti, dopo la scoperta di software civetta sui propulsori della famiglia EA189, con cilindrata massima fino a 2 litri,l'ente americano ha comunicato un nuovo avviso di violazione del Clean Air Act (CAA), decidendo di accendere un faro sui motori a gasolio da 3 litri che spingono alcune delle ammiraglie del gruppo,dal VW Touareg alle Audi A6 Quattro, A7 Quattro, A8, A8L, e Q5 per finire con le Porsche Cayenne diesel.
Anche su questi motori, dunque, potrebbe essere presente un 'defeat device' che manipolerebbe le emissioni di ossido di azoto durante la fase di omologazione. Si tratta comunque di modelli con limitata diffusione sul mercato americano (l'Epa stima il coinvolgimento di circa 10 mila vetture vendute negli Usa dal 2013 in poi) ma ben piu' presenti su quelli europei.

ESTERI/ VOLKSWAGEN, il trucco forse anche sui moori delle ammiraglie a gasolio


NEW YORK, 2 novembre - Il gruppo Volkswagen torna nell'occhio del ciclone dopo la notifica da parte dell'Epa, l'agenzia Usa per la protenzione dell'ambiente, di nuove indagini su motori diesel del colosso automobilistico tedesco.
Infatti, dopo la scoperta di software civetta sui propulsori della famiglia EA189, con cilindrata massima fino a 2 litri,l'ente americano ha comunicato un nuovo avviso di violazione del Clean Air Act (CAA), decidendo di accendere un faro sui motori a gasolio da 3 litri che spingono alcune delle ammiraglie del gruppo, dal VW Touareg alle Audi A6 Quattro, A7 Quattro, A8, A8L, e Q5 per finire con le Porsche Cayenne diesel.
Anche su questi motori, dunque, potrebbe essere presente un 'defeat device' che manipolerebbe le emissioni di ossido di azoto durante la fase di omologazione. Si tratta comunque di modelli con limitata diffusione sul mercato americano (l'Epa stima il coinvolgimento di circa 10 mila vetture vendute negli Usa dal 2013 in poi) ma ben più presenti su quelli europei.

mercoledì 28 ottobre 2015

ECONOMIA/ VOLKSWAGEN chiude in rosso il terzo trimestre dell'anno


WOLFSBURG, 28 ottobre - Volkswagen chiude il terzo trimestre dell'anno con una perdita netta di 1,67 miliardi di euro ed una operativa di 3,48 miliardi: il primo rosso di bilancio dopo oltre 15 anni, riporta Bloomberg. I ricavi si sono attestati a 51,5 miliardi, sopra le attese, ma a causa del Dieselgate la società si attende un utile operativo 2015 sotto i livelli del 2014.
Il motivo della perdita nel terzo trimestre è, secondo quanto affermato da Volkswagen, da addebitare principalmente ai 6,7 miliardi di euro accantonati per affrontare le conseguenze operative dello scandalo dei motori diesel. Sul piano delle vendite non sono ancora giunti segnali di contrazione giacché i dati riguardano il terzo trimestre, da luglio a settembre e lo scandalo è emerso proprio nel corso dell'ultimo mese. L'amministratore delegato Matthias Mueller ha spiegato che ora "si sta chiarendo l'impatto iniziale della situazione attuale" e che "faremo tutto il possibile per riconquistare la fiducia perduta".
Nel frattempo è emerso che la riparazione dei motori coinvolti nel dieselgate sarà molto più costosa di quanto sinora previsto. Secondo fonti interne all'azienda, i tecnici dovranno lavorare a circa 10.000 diverse soluzioni per intervenire con successo sugli 11 milioni di auto coinvolte nello scandalo, a causa dell'ampio numero di varianti del motore.  Lunedì, intanto, il dieselgate è tornato a coinvolgere le istituzioni europee, con un rimpallo delle responsabilità tra commissari ed europarlamentari: certo è che l'Europa sapeva dal 2012, ma non prese alcun provvedimento.

mercoledì 14 ottobre 2015

TRASPORTI/ DIESELGATE, fermate in Italia solo 1300 nuove Volkswagen euro 5 col trucco


ROMA, 14 febbraio - "Attualmente presso i nostri concessionari c'è una presenza bassissima di veicoli euro 5 e una stragrande maggioranza di auto euro 6. I veicoli interessati dalla sospensione cautelativa disposta lo scorso 26 settembre sono solo 1.300". Lo ha annunciato in commissione Industria al Senato l'amministratore delegato di Volkswagen Group Italia, Massimo Nordio, in audizione sul 'dieselgate'.
Finora, comunque, sulle vendite "abbiamo riscontrato un impatto modesto sul marchio Volkswagen, nel mese di ottobre non stiamo riscontrando cali preoccupanti", rassicura. "Senza dubbio il marchio che sta subendo effetto più forte è quello VW, visto che il boom mediatico negativo è stato su questo brand" aggiunge. Annunciando: "nei prossimi mesi metteremo in campo contromisure" per difendere i marchi. Poi Nordio spiega: "Siamo vicino alla nostra rete che potrebbe trovarsi a dover affrontare cali di fatturato".
Quanto agli aspetti più tecnici del dieselgate, Nordio offre alcune puntualizzazioni. "In Europa siamo ancora in fase di definizione del problema: l'effetto delle modifiche del software sulle emissioni di azoto deve essere ancora chiarito. Ancora non sappiamo se e quanto le emissioni di NOX potrebbero essere superiori a limite previsto dall'omologazione", spiega. Comunque, osserva ancora Nordio, "le emissioni di ossido azoto non sono utilizzate in comunicazione né da noi ne' da nessun altro gruppo: l'unico parametro utilizzato è quello della CO2, l'anidirde carbonica, assieme a quello sul consumo".

giovedì 24 settembre 2015

ECONOMIA/ CLASS ACTION mondiale, possibile una tegola da 50 milioni di dollari per la VOLKSWAGEN


LOS ANGELES, 24 febbraio - Una tegola da 50 miliardi di dollari sulla Volkswagen. E' la realistica ipotesi di una class action mondiale che fa Emily Maxwell, avvocato californiano esperto nella tutela dei consumatori. In America sono già 25 le class action avanzate da proprietari e concessionari, che chiedono risarcimenti per lo scandalo delle centraline diesel truccate. Le auto, nel mercato statunitense, sono inutilizzabili a causa delle severe norme.

 La casa automobilistica tedesca potrebbe sborsare una somma di 25 miliardi di dollari solo in America dove le auto coinvolte nello scandalo emissioni sono 482mila. Nel mondo le macchin con le centraline truccate sono 10,5 milioni. 

EMISSIONI/ VOLKSWAGEN avvertì in aprile i proprietari USA


WOLFSBURG, 24 settembre - Nell'aprile scorso, Volkswagen ha inviato ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". E' quanto si legge sul sito internet di Reuters, in cui si spiega che ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse che le emissioni fossero "ottimizzate per renderle efficienti".

 Volkswagen potrebbe scegliere il nome del nuovo amministratore delegato, dopo le dimissioni di Martin Winterkorn, già venerdì prossimo. E' quanto scrive Bloomberg, sottolineando che il supervisory board starebbe guardando a due nomi: Matthias Mueller, appoggiato dalle famiglie che controllano Vw, e Herbert Diess, un ex dirigente Bmw e scelto quest'anno per guidare la nuova divisione Brand del gruppo. Secondo alcuni analisti, a Mueller potrebbe venire affidato un interim necessario a stabilizzare la società, che verrebbe poi affidata a Diess, oppure a Andreas Renschler, numero uno della divisione veicoli commerciali. Ma per Commerzbank un possibile candidato sarebbe anche Sascha Gommel, capo di Skoda, la società ceca controllata dalla casa di Wolfsburg. L'unica cosa al momento certa è che il successore non sarà un esterno al gruppo, considerato che il 51% di Vw è in mano alle famiglie Porsche e Piech con la Bassa Sassonia che detiene un ulteriore 20%.

All'ex Ceo di Volkswagen Martin Winterkorn spetterà una pensione da 28,6 milioni di euro. E' quanto emerge dall'ultimo report annuale, che, spiega Bloomberg, "non indica condizioni per cui la somma potrebbe non venire pagata". A Winterkorn potrebbero anche andare due annalità in caso di uscita per totali 33 milioni, ma la parola spetta al board che potrebbe ridurre la somma.

mercoledì 23 settembre 2015

ESTERI/ Si è dimesso l'ad di Volkswagen


BERLINO, 23 settembre - L'a.d della Volkswagen Winterkorn si dimette, dopo scandalo Usa sulle emissioni di veicoli diesel. "Serve un nuovo inizio. Nel quadro di questo nuovo inizio l'ad Martin Winterkorn ha proposto le sue dimissioni e il presidio lo ha accettato". Lo ha detto il presidio del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen. Nel rassegnare le sue dimissioni Winterkorn ha dichiarato di non essere a conoscenza di comportamenti illeciti. "Aldilà dei danni economici non ancora calcolati", il presidio di Volkswagen ha citato "la perdita di fiducia di tanti clienti".
Volkswagen accelera in Borsa a Francoforte dopo le dimissioni rassegnate dall'A.d.. Il titolo segna un rialzo del 9,1% a 115 euro.
"Incoraggiamo tutti gli stati membri a compiere le necessarie indagini e a riferire alla Commissione Ue", che "discuterà con loro come coordinarle al meglio e faciliterà lo scambio di informazioni". Così la portavoce dell'esecutivo comunitario al mercato interno Lucia Caudet sullo scandalo Volkswagen. "Accogliamo con favore le indagini avviate in Germania, Francia e Italia". La Commissione Ue ha "tolleranza zero per le frodi". Così la portavoce dell'esecutivo comunitario Lucia Caudet, sottolineando che Bruxelles era al corrente che in generale i test in laboratorio sulle emissioni auto potevano non fornire una rappresentazione accurata come quelle in condizioni di guida reali: per questo dal primo gennaio 2016 si passerà ai test su strada.

martedì 22 settembre 2015

ECONOMIA/ Scandalo Volkswagen, la Francia chiede un'inchiesta europea


PARIGI, 22 settembre - Serve un'inchiesta europea su tutti i costruttori, compresi quelli francesi" dopo lo scandalo Volkswagen "per rassicurare i cittadini". Lo ha detto il Ministro delle Finanze francese, Michel Sapin.
"E' prematuro dire se sia necessaria qualsiasi misura di sorveglianza specifica anche in Europa e se i veicoli Volkswagen venduti in Europa abbiano lo stesso difetto. Stiamo comunque prendendo in esame la questione molto sul serio. Siamo in contatto con l'azienda e l'Agenzia Usa per l'Ambiente (Epa)". Lo afferma Lucia Caudet, portavoce della Commissione europea per il Mercato Interno.
Lo scandalo giovedì approda al Bundestag. Il ministro degli esteri Steinmeier: fare velocemente chiarezza. "Spero che si faccia velocemente chiarezza sulla quantità dei dati che sono stati influenzati tecnicamente", ha detto. Per Steinmeier è importante che si sappia velocemente "chi è responsabile", questo è "nell'interesse della stessa Volkswagen". 
Il caso sta scuotendo l'economia del Paese, provocando molto allarme sulle possibili conseguenze per l'industria tedesca 

martedì 28 luglio 2015

VOLKSWAGEN batte TOYOTA ed è leader nelle vendite globali di auto

WOLSBURG, 28 luglio - Cambio della guardia tra i numeri uno nel settore del mercato auto. A metà 2015 Volkswagen batte Toyota di un soffio nelle vendite globali e diventa per la prima volta il leader mondiale a gennaio-giugno. Il gruppo di Nagoya ha reso noto oggi di aver venduto 5,022 milioni di veicoli a fronte delle 5,04 milioni unità del colosso tedesco.