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sabato 30 agosto 2014

KOSOVO: tre ijhadisti regolarmente in Italia con visto comprato. Cacciato un nostro console che li vendeva a Pristina

Pristina
PRISTINA (Kosovo) - Sono stati in Italia. Erano in tre, tutti hihadisti. E avevano un 'regolare' visto d'ingresso. Sembra incredibile, ma è così. E adesso è scattata la caccia a questi pericolosi islamisti di origine kosovara, che potrebbero essere ancora nel nostro territorio. Uno si è fatto saltare in aria in un attentato in Iraq, ma degli altri due si è persa ogni traccia. Una vicenda sconcertante, resa possibile per quanto accaduto all'ambasciata di Pristina in Kosovo, dove un console italiano è stato immediatamente cacciato in quanto considerato il probabile fornitore dei tre visti d'ingresso e di centinaia di visti turistici.
Quanto accaduto, come riportato da Repubblica, è emerso da un'indagine della Polizia europea "Eulex" che è approdata alla Procura della Repubblica di Roma, un'inchiesta coperta dal massimo riserbo che vede coinvolti alcuni contrattisti dipendenti dell'ambasciata e lo stesso ex ambasciatore italiano a Pristina, Louis Michael Giffoni, che al momento non risulta indagato ma che nei mesi scorsi è stato rimpatriato e congedato dal Ministero degli Esteri in fretta e furia.

I visti 'facili' che erano 'in vendita' all'ambasciata italiana evidentemente grazie alla complicità della nostra sede diplomatica - si parla di 3.500 euro per ogni 'visto' - ha quindi fatto nascere un'inchiesta che ha provocato molto clamore in Kosovo anche perché nella organizzazione è stato coinvolto anche un personaggio eccellente del paese, Uke Rugova, parlamentare e figlio del defunto presidente e padre dell'indipendenza del Kosovo, Ibrahim Rugova. Adesso, conosciuta parte della verità, resta da chiedersi: sono soltanto tre i pericolosi musulmani di origine kosovara a essere entrati regolarmente nel nostro paese?

venerdì 28 febbraio 2014

Incredibile India: per concedere il visto ai turisti italiani vuole l'estratto conto

ROMA - Da lunedì prossimo per ottenere il visto turistico per entrare in India, bisognerà portare all'ambasciata indiana, oltre ai documenti necessari, anche il proprio estratto conto bancario. A renderlo noto all'ANSA sono alcuni tour operator che si trovano a fronteggiare la novità che - afferma uno di loro - "va contro la dignità del nostro paese e dietro la quale temiamo c'entri la vicenda marò".

lunedì 10 dicembre 2012

Anche a Shanghai possibile l'ingresso senza visto per 72 ore


SHANGHAI - Dopo Pechino sarà possibile visitare anche Shanghai senza essere muniti di visto, se ci si ferma per un massimo di 72 ore. La disposizione, approvata dal governo di Pechino per stimolare il turismo, permetterà dal 2013 ai cittadini stranieri di 45 paesi, tra cui l'Italia, di entrare in Cina attraverso i 2 aeroporti della capitale economica cinese senza visto. L'unico requisito richiesto è quello di possedere un biglietto aereo di prosecuzione per un altro Paese entro 72 ore successive.

venerdì 23 novembre 2012

Armenia: Alitalia vola a Yerevan. E non serve più il visto


YEREVAN- L’Armenia si rilancia sul mercato italiano con due importanti novità: l’apertura dei collegamenti diretti di Alitalia e l’abolizione del visto per i cittadini dell’area Shenghen.

Con i punti di forza dell’arte, della cultura, dell’archeologia e della natura, questo Paese punta deciso al consolidamento dei bacini di traffico esteri, come evidenzia lo stesso vice ministro Arev Samuelyan: «La conservazione e la valorizzazione dei beni culturali è il nostro primo dovere, e l’incremento degli arrivi turistici deve andare di pari passo con la salvaguardia del nostro patrimonio storico e architettonico».

E per l’Italia le due importanti novità sui voli e sui visti sono decisive, come ha sottolineato Nadia Pasqual, consulente marketing per l’Armenia nel nostro Paese: «Il nuovo collegamento di Alitalia, che a partire dall’11 dicembre 2012 collegherà Roma a Yerevan con due voli diretti la settimana, e l’abolizione del visto per i cittadini dei Paesi Schengen dal 1° gennaio 2013 – spiega Pasqual – fanno prevedere un notevole incremento degli arrivi dall’Italia, attualmente stimati intorno ai 12mila annui».