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venerdì 3 marzo 2017

SANTORO querela chi ha diffuso le "false notizie" sui suoi compensi in RAI


ROMA, 3 marzo - "Sono stato costretto ad adire le vie legali". Con un lungo post su Facebook Michele Santoro annuncia l'avvio di un'azione legale in seguito alla diffusione della "falsa notizia" relativa all'ammontare dei suoi compensi percepiti come dipendente Rai. "Comunico di aver dato mandato ai miei legali di fiducia di agire nelle sedi competenti", spiega Santoro, "al fine di tutelare la mia immagine e la mia identità personale e professionale". Il giornalista lamenta il fatto che gli sia stato attribuito dai media un cachet di 2,7 milioni di euro per la realizzazione di tre programmi televisivi.
"Le cifre indicate", tiene a precisare, "sono comprensive di tutto quanto è necessario alla realizzazione delle trasmissioni: redazione, riprese, montaggi, studi, regie, diarie e così via". Sulla questione dei compensi dei conduttori della televisione pubblica, tornata al centro dell'attenzione in seguito alla polemica sul cachet percepito da Carlo Conti per la conduzione di Sanremo, è di recente tornato a pronunciarsi il Cda della Rai, annunciando l'introduzione di un tetto massimo di 240 mila euro a partire da aprile.

lunedì 18 maggio 2015

SANTORO chiude "Servizio pubblico" e va sul mercato "con tante idee"


ROMA, 18 maggio - Michele Santoro va sul mercato, le idee che ha sono tante, "mi auguro che possano interessare, possano piacere, a Rai, Sky, Cairo". Lo ha annunciato lo stesso giornalista e conduttore televisivo durante una lunga conferenza stampa alla vigilia del via ad 'Announo', programma che partirà giovedì 21 su La7 per quattro settimane, per poi lasciare lo spazio, il 18 giugno, all'ultima puntata stagionale di 'Servizio pubblico'. E il 18 giugno sarà anche l'ultima puntata in assoluto di questo talk firmato da Santoro. "Nei miei cassetti c'e' tutto, ci sono tantissime idee - ha detto il conduttore, nell'incontro tenutosi presso la sede dell'Associazione della stampa estera in Italia -, noi facciamo cose straordinarie, agli altri lasciamo le cose ordinarie".
  Santoro ha anche sottolineato che un eventuale nuovo programma "può' anche essere itinerante", e comunque al di sopra di ogni cosa c'è la consapevolezza che "nessuno ci può censurare, ed in qualunque momento possiamo mettere in piedi un programma".
  Tante idee, ma anche l'esigenza di trovare "le possibilità di realizzarle", a cominciare ovviamente dalle risorse finanziarie. "Non faro' più, o almeno per un periodo importante, decine e decine di puntate di uno stesso programma", ricordando che ad esempio 'Servizio pubblico' ha significato oltre cento puntate. "E' giusto che 'ci schiodiamo' ed andiamo a fare altro", ha detto inoltre. E per quanto riguarda la chiusura di 'Servizio pubblico', confermato che l'appuntamento saà' in una piazza di Firenze, "non chiederemo il biglietto per entrare ma che ognuno porti qualcosa di colore rosso. Santoro ha tenuto inoltre a difendere i talk di approfondimento, ritenendoli tuttora necessari alla formazione di una 'coscienza', sottolineando che i talk hanno capacità di formare una opinione, e se effettivamente non contassero niente, come molti insistono a dire, "non sarebbe nato un personaggio come Salvini".

sabato 18 ottobre 2014

Dopo la lite con Santoro, Travaglio si "scusa". A modo suo

ROMA - "Mi scuso, con la Democrazia tutta, per aver colto la differenza tra l'insulto e la critica, tra il lasciar parlare e il lasciar mentire. Mi scuso, con chicche e ssia, per non esser nato foca ammaestrata che canta o tace al fischio del domatore". Lo scrive Marco Travaglio in un editoriale pubblicato sul Fatto Quotidiano dopo la lite di giovedì sera con Michele Santoro, a Servizio Pubblico. "Mi scuso, con tutti, per aver abbandonato lo studio di Servizio Pubblico proprio quando stavano per convincermi - continua il giornalista -: ancora dieci secondi, e avrei confessato che l'alluvione l'ho fatta io. Il fango c'est moi". Una difesa, a ben vedere, un po' affannata.
A provocare la rottura il duro confronto in trasmissione con il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, sulla gestione del territorio e le cause che hanno portato all'alluvione di Genova. Il giornalista del Fatto lo ha accusato di aver cementificato la zona colpita, venendo a sua volta apostrofato come incompetente in materia. Travaglio poi si è sentito attaccato da uno degli studenti "angeli del fango", replicando di non essere lui il responsabile dei danni ambientali, ed è tornato ad accusare il governatore di aver compiuto "porcate". Toni e parole che non sono piaciute a Santoro, che già da diversi minuti appariva irritato per il comportamento del collega e ha finito con alzare la voce: "Qui non si insulta nessuno". "Io non ho insultato nessuno", ha replicato Travaglio lasciando lo studio, inquadrato dalle telecamere.

venerdì 17 ottobre 2014

SERVIZIO PUBBLICO, lite in diretta tra Santoro e Travaglio, che se ne va


Travaglio se ne va

GENOVA - Che i rapporti tra i due fossero tesi si sapeva ma ciò che è accaduto durante l'ultima puntata di "Servizio Pubblico" ha cacciato via qualsiasi dubbio. E' scoppiata la lite tra Michele Santoro Marco Travaglio tanto che il vicedirettore de "Il Fatto Quotidiano" ha abbandonato lo studio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Il conduttore aveva invitato Travaglio ad abbassare i toni per le accuse al presidente della Regione Liguria Burlando
Travaglio è stato protagonista di un acceso dibattito con il presidente  sulla gestione del territorio e le cause che hanno portato all'alluvione di Genova. Poi si è sentito attaccato da uno degli studenti "angeli del fango" ed è tornato ad accusare il Governatore di essere un cementificatoreIl climax lo si è raggiunto di lì a poco, quando il conduttore avrebbe concesso l’ultima parola a Claudio Burlando, incontrando il disappunto di Travaglio. “Lascialo parlare, Marco. Non è giusto questo, non è giusto! Ha appena ricevuto delle critiche, è giusto che possa replicare. Basta, questo è un luogo democratico. Basta, non si insultano le persone. Questo è un luogo di discussione!” ha strillato Santoro, zittendo il collega che continuava ad accusare il governatore di “aver fatto delle porcate” a Genova.
Clamorosa la reazione di quest’ultimo, che – come in preda ad uno scatto isterico – ha abbandonato la sua postazione ed è corso fuori dallo studio, inquadrato di sfuggita dalle telecamere.

venerdì 10 ottobre 2014

ASCOLTI TV: Porro (Virus) sorpassa Santoro (Servizio pubblico) grazie a Renzi

Rdenzi a "Virus", ieri sera
ROMA - Sorpasso grazie a Renzi. Nicola Porro e il suo "Virus" con ospite il presidente del consiglio batte per la prima volta il Servizio Pubblico di Santoro, in grandissima crisi di ascolti. Come scrive Dagospia "Renzi sbanca persino su Raidue, resuscita Virus al 6,88 di share e ammucchia 1 milione 581 mila spettatori, nonostante l'inspiegabile ilarita' di Porro. Bersanizzato da Bersani in studio, Santoro sprofonda al 5,15 di share per 1 milione 139 mils spettatori. Lo umilia persino l'antico Trinita', centesima replica, su Retequattro, 5,32 di share, 1 milione 308 mila spettatori".
Ecco il panorama completo degli ascolti del prime time:
Rai1 Il terzo appuntamento con Che Dio ci aiuti 3 (riassunto e foto) ha registrato nelle due puntate trasmesse 6.563.000 telespettatori, share del 23.74%, e 6.433.000, 28,02%.
Rai2 La quinta puntata di Virus - Il contagio delle idee (live) con Nicola Porro, ospite Matteo Renzi, ha registrato un ascolto di 1.581.000 telespettatori, per uno share del 6,988%.
Rai3 Il film The Others, con Nicole Kidman, hanno registrato un ascolto di .000 telespettatori, per uno share del %.
Canale5 La prima puntata di Zelig 2014, con Rocco Papaleo e Michelle Hunziker, ha registrato un ascolto netto di 3.492.000 telespettatori, share del 14,19%.
Italia1 Le due puntate di The Last Ship hanno registrato un ascolto di 1541.000 telespettatori, share del 5,46%, 1.358.000, 5,33%. Il netto è di 1.444.000, 5,39%.
Retequattro  Il film Il mio nome è nessuno, con Terence Hill ed Henry Fonda, ha registrato un ascolto netto di 1.308.000 telespettatori per uno share del 5,32%.
La7  La terza puntata di Servizio Pubblico (live), con Michele Santoro, ha registrato un ascolto di 1.139.000 telespettatori, per uno share del 5,16%.