Visualizzazione post con etichetta servizio pubblico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta servizio pubblico. Mostra tutti i post

lunedì 18 maggio 2015

SANTORO chiude "Servizio pubblico" e va sul mercato "con tante idee"


ROMA, 18 maggio - Michele Santoro va sul mercato, le idee che ha sono tante, "mi auguro che possano interessare, possano piacere, a Rai, Sky, Cairo". Lo ha annunciato lo stesso giornalista e conduttore televisivo durante una lunga conferenza stampa alla vigilia del via ad 'Announo', programma che partirà giovedì 21 su La7 per quattro settimane, per poi lasciare lo spazio, il 18 giugno, all'ultima puntata stagionale di 'Servizio pubblico'. E il 18 giugno sarà anche l'ultima puntata in assoluto di questo talk firmato da Santoro. "Nei miei cassetti c'e' tutto, ci sono tantissime idee - ha detto il conduttore, nell'incontro tenutosi presso la sede dell'Associazione della stampa estera in Italia -, noi facciamo cose straordinarie, agli altri lasciamo le cose ordinarie".
  Santoro ha anche sottolineato che un eventuale nuovo programma "può' anche essere itinerante", e comunque al di sopra di ogni cosa c'è la consapevolezza che "nessuno ci può censurare, ed in qualunque momento possiamo mettere in piedi un programma".
  Tante idee, ma anche l'esigenza di trovare "le possibilità di realizzarle", a cominciare ovviamente dalle risorse finanziarie. "Non faro' più, o almeno per un periodo importante, decine e decine di puntate di uno stesso programma", ricordando che ad esempio 'Servizio pubblico' ha significato oltre cento puntate. "E' giusto che 'ci schiodiamo' ed andiamo a fare altro", ha detto inoltre. E per quanto riguarda la chiusura di 'Servizio pubblico', confermato che l'appuntamento saà' in una piazza di Firenze, "non chiederemo il biglietto per entrare ma che ognuno porti qualcosa di colore rosso. Santoro ha tenuto inoltre a difendere i talk di approfondimento, ritenendoli tuttora necessari alla formazione di una 'coscienza', sottolineando che i talk hanno capacità di formare una opinione, e se effettivamente non contassero niente, come molti insistono a dire, "non sarebbe nato un personaggio come Salvini".

venerdì 17 ottobre 2014

SERVIZIO PUBBLICO, lite in diretta tra Santoro e Travaglio, che se ne va


Travaglio se ne va

GENOVA - Che i rapporti tra i due fossero tesi si sapeva ma ciò che è accaduto durante l'ultima puntata di "Servizio Pubblico" ha cacciato via qualsiasi dubbio. E' scoppiata la lite tra Michele Santoro Marco Travaglio tanto che il vicedirettore de "Il Fatto Quotidiano" ha abbandonato lo studio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso? Il conduttore aveva invitato Travaglio ad abbassare i toni per le accuse al presidente della Regione Liguria Burlando
Travaglio è stato protagonista di un acceso dibattito con il presidente  sulla gestione del territorio e le cause che hanno portato all'alluvione di Genova. Poi si è sentito attaccato da uno degli studenti "angeli del fango" ed è tornato ad accusare il Governatore di essere un cementificatoreIl climax lo si è raggiunto di lì a poco, quando il conduttore avrebbe concesso l’ultima parola a Claudio Burlando, incontrando il disappunto di Travaglio. “Lascialo parlare, Marco. Non è giusto questo, non è giusto! Ha appena ricevuto delle critiche, è giusto che possa replicare. Basta, questo è un luogo democratico. Basta, non si insultano le persone. Questo è un luogo di discussione!” ha strillato Santoro, zittendo il collega che continuava ad accusare il governatore di “aver fatto delle porcate” a Genova.
Clamorosa la reazione di quest’ultimo, che – come in preda ad uno scatto isterico – ha abbandonato la sua postazione ed è corso fuori dallo studio, inquadrato di sfuggita dalle telecamere.