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martedì 25 luglio 2017

L'ORSO, se non lo catturano "possono anche ucciderlo"


TRENTO, 25 luglio - L'ordinanza parla chiaro: cattura per restare rinchiuso per sempre o abbattimento. Sono le due alternative che mette in campo il documento firmato al governatore del Trentino, Ugo Rossi, dopo che un orso ha ferito un uomo che passeggiava in un bosco col cane, sabato sera a Terlago, Comune di Vallelaghi, località Predera. L'uomo è in ospedale, non in gravi condizioni, e la sua testimonianza ha portato a decretare che l'animale abbia attaccato "senza essere provocato". Il pelo raccolto in zona dai forestali dovrebbe dare presto il responso sul presunto colpevole. Una zona in cui, come ha riferito informalmente in Consiglio l'assessore provinciale all'Ambiente, Michele Dallapiccola, ci sarebbero sei femmine. L'ordinanza, con copia inviata al ministero dell'Ambiente, prevede un "intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l'incolumità e la sicurezza pubblica". Il mandato di trovare l'orso prevede che i forestali del Trentino, nel caso si trovassero in pericolo durante la cattura, possano ucciderlo. Continua nel frattempo l'attività di monitoraggio e presidio della zona con personale forestale sia nei cinque punti di accesso principali, anche con il compito di informare le persone che vi transitassero, sia con una squadra di emergenza di quattro persone e due cani, anche per la cattura prevista dall'ordinanza. Fatto è che "catturare un orso senza metterlo in pericolo di vita è possibile, ma è necessario avvalersi di 'veri esperti' del comportamento" afferma Enrico Alleva, etologo dell'Accademia dei Lincei. Senza contare che rinchiuderlo per sempre o ucciderlo non sarebbero le uniche soluzioni secondo il Pacobace (Piano d'Azione interregionale per la conservazione dell'Orso bruno sulle Alpi centro-orientali), come sottolinea il responsabile area animali selvatici della Lav, Massimo Vitturi: proprio su questo punto l'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) parla di un esposto alla procura della repubblica di Trento per chiedere che si faccia chiarezza su quanto realmente accaduto. La Lav traduce l'ordinanza in "ergastolo o uccisione" e, mentre esprime solidarietà al ferito, riporta alla memoria la "tragica e tristissima uccisione dell'orsa Daniza (11 settembre 2014), strappata ai suoi cuccioli", parlando di "un verdetto contro gli animali e contro l'ambiente" e chiedendo di escludere dalle squadre di forestali in azione il veterinario "che ha già condannato Daniza". Boicottaggio per il Trentino è invece la reazione dell'associazione Centopercentoanimalisti.

TRENTINO, a difesa dell'orso interviene l'ENPA


L'ENPA (ente nazionale protezione animali) interviene sulla vicenda dell'orso che nella valle dei Laghi in Trentino ha aggredito (il  comunicato usa addirittura il condizionale "avrebbe" che pare un poco eccessivo). Come è noto la Provincia ha emesso un ordine di "rimozione" dell'animale e l?ENPA teme che in reaòtà si v oglia ucciderlo. Ecco i testo:

"La possibilità di catturare, detenere reclusi a vita e finanche uccidere con relativa facilità gli orsi definiti "pericolosi", non si sa bene in base a quali caratteristiche, è un vero abominio. La decisione di catturare e "rimuovere" l'orso definito "pericoloso" che in provincia di Trento avrebbe aggredito un pensionato di 69 anni, è stata assunta dal Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, nell'immediatezza di un fatto su cui non è stata ancora fatta la dovuta chiarezza; così come non è stato neanche individuato l'esemplare che si sarebbe reso responsabile dell'aggressione. Paradossalmente, c'è l'ordinanza ma non l'orso da catturare, visto che al momento regna la più assoluta incertezza. Questo lascia pensare al provvedimento emanato come ad un mero pretesto, l'occasione per realizzare un disegno - il massacro degli orsi - da troppi atteso con grande impazienza. Un disegno che rappresenta solo un riflesso della più generale biofobia della cattiva politica: dopo i lupi, che Galletti voleva a tutti i costi sterminare.
A tale disegno animalicida, Enpa dice no. A tutti gli italiani, la stragrande maggioranza dei quali ha a cuore gli animali e non condivide in alcun modo le campagne strumentalmente allarmistiche contro essi, l’associazione chiedere di attivarsi in loro difesa aderendo alle proteste contro le istituzioni nazionali e quelle del Trentino. 
Enpa rinnova a tutti l'invito alla calma e con esso la richiesta di sospendere ogni giudizio fino a quando non sarà chiarita la dinamica dei fatti. La convivenza con gli orsi è possibile, ma solo adottando le misure proposte dalla scienza e dalla ragionevolezza, non certo quelle adottate sull'onda dell'emotività e per guadagnare facili consensi."
Fermiamoci tutti: #NessunoTocchiOrso

domenica 23 luglio 2017

TERLAGO (Trento), uomo aggredito da un ORSO si salva gettandosi in un canalone



TRENTO, 23 luglio - Un uomo è rimasto ferito per un attacco di un orso nella serata di ieri in Trentino, nella zona dei laghi di Lamar. Lo riferisce l'amministrazione provinciale che spiega che l'episodio è accaduto intorno alle 19 e che i vigili del fuoco hanno soccorso l'uomo, un trentino di Cadine, che è stato trasportato con un elicottero al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara di Trento e medicato. Le sue condizioni non risultano gravi.
 L'unità cinofila dei Forestali si è recata immediatamente sul luogo dell'aggressione per i primi accertamenti.

Angelo Metlicovec, 69 anni di Cadine, è stato morso al braccio fsll'orso sopra Terlago. E’ accaduto sabato alle 19 in località Predera a Terlago. L’uomo, è stato aggredito dall’orso tra Lamar e Terlago. Ferito ad un braccio si è salvato gettandosi in un canalone. E’ stato lui stesso a chiamare i soccorsi con il telefonino.
 Dopo avere raggiunto telefonicamente il figlio dell’uomo ferito ed essersi accertato sull’evolversi delle sue condizioni di salute, l’assessore Michele Dallapiccola ha presieduto in Provincia il vertice convocato in seguito all’episodio. Erano presenti il responsabile del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste Romano Masè e del Servizio foreste e fauna Maurizio Zanin e il responsabile del settore Grandi carnivori del Servizio Claudio Groff.
Innanzitutto è stato fatto il punto sull’intensificazione delle misure di presidio territoriale e di prevenzione del rischio nell’area interessata: è attiva una squadra di emergenza composta di quattro persone e di due cani, e sono stati posizionati agenti, alle dipendenze del Comando di Vezzano, nei quattro punti di accesso principali alla zona con il compito di informare le persone che eventualmente dovessero transitarvi.
Contestualmente si intensifica l’attività di monitoraggio con fotocamere, già avviata all’inizio della primavera. Ieri sera sono stati raccolti dei campioni di pelo che dovrebbero portare nei prossimi giorni all’identificazione dell’esemplare. Tutto ciò si somma alle misure già adottate a partire dalla fine della stagione del letargo, comprendenti la diffusione di nuovo materiale informativo con le mappe sulle zone dove è frequente la presenza dell’orso, sull’atteggiamento più prudente da tenersi per evitare il contatto e sulle norme comportamentali da seguire in caso di incontro accidentale. L’area in questione presenta un’alta densità di orsi: in particolare sono presenti anche delle femmine riproduttive, alcune con cuccioli.

E’ in arrivo anche un’ordinanza contingibile ed urgente del presidente Ugo Rossi che consentirà la rimozione dell’esemplare. Questo è al momento – e fino all’approvazione da parte del Governo della norma di attuazione depositata dalla Provincia – il principale strumento di intervento a disposizione dell’amministrazione provinciale.

lunedì 3 luglio 2017

L'orso Stepan, che guarda la tv sul divano








Svetlana e Yuriy Panteleenko ,russi, trovarono, 23 anni fa, un delizioso cucciolo d'orso sperduto, la madre era stata appena uccisa dai cacciatori, lui appariva disperato e anche affamato. Se lo portarono a casa, com accade talvolta a chi incappa in un gattino sperduto. 23 anni dopo Svetlana e Yuriy hanno ancora in casa l'orso, che si chiama Stepan e pesa 120 chili ed è molto affettuoso. Gli piace guadare la tv sul divano, stravaccato addosso ai "genitori" (130 chili spaparanzati e divano doverosamente rinforzato), fa anche colazione a tavola, comportanosi bene, magari un po' meglio perfino di un figlio umano non troppo bene abituato. Stepan, che è alto più di  metri, impazzisce per il porridge e per una lattina (al giorno) di latte condensato. Ma essendo un orso di notevole stazza, mangia anche (al giorno) 25 chili di pesce con contorno di verdure e uova. 
La coppia dice che che il suo temperamento di Stepan è estremamente dolce e può spesso essere trovato coccolarsi fino a loro sul divano. Svetlana ha detto: "Stepan non ama nient'altro che essere coccolato da noi sul divano di notte mentre stiamo guardando la televisione".
Stepan ama anche giocare al calcio, come talvolta accade meno volontariamente ai prigionieri di circhi. La differenza la fa il fatto che lui lo fa per il suo piacere. E poi fa, con non grande successo, anche il giardiniere.

venerdì 31 marzo 2017

OREGON, trova un orsetto abbandonato e morente in un bosco. Salvato

Un escursionista negli Stati Uniti ha salvato quello che sembrava essere un  cucciolo di orso nero abbandonao in un bosco  dell'Oregon.
Corey Hancock, 41 anni, ha avvistato l'orso sdraiato sulla schiena da solo, di ritorno da una passeggiata. Ha detto di ritenere che la madre del cucciolo malnutrito avesse volutamente voluto abbandonarlo o era stata colpita dai cacciatori.
Inizialmente l'esucrsionista ha pensato di  poter essere sanzionato le spese per la rimozione del cucciolo dal suo habitat. "Mi sono nascosto dietro un albero e fatto in modo di controllare che non c'era una mamma orso da nessuna parte", ha detto.
Quando il cucciolo ha smesso di muoversi del tutto, ha preso la decisione di "raccolglierlo e fare una corsa per l'auto", avvolgendo il cucciolo nella sua camicia di flanella.
Alla fine il centro Turtle Ridge Wildlife Shelter ha accettato di prendere il "malnutritio, letargico orsetto" ed è riuscito  a stabilizzarlo e aregolare i suoi livelli di idratazione e temperatura.
Entro 12 ore i cucciolo ha mostrato significativi segnali di miglioramento ed è stato trasferito al Dipartimento di Oregon Fish and Wildlife (ODFW).
Corey culla l'orso tra le sue braccia avvolta in camicia seduto nella sua auto

mercoledì 31 agosto 2016

FLORIDA, l'orsone in visita sul patio



MIAMI, 31 agosto - Una donna della Florida ha provato giustificatissimi brividi di paura quando sul suo patio si è trovata faccia a faccia con un orso nero di 200 chili. Teliece Sander, da Lake Mary, aveva in mano il suo telefono quando ha avvertito la presenza dell'animale ed ha incrociato lo sguardo dell'enorme animale  di fronte a lei.
Nonostante la sua situazione, ha continuato a fotografare la creatura che la scrutava con curiosità, così vicina che poteva sentire il suo respiro sulla sua pelle.
Terrorizzata , ha inviato una foto dell'orso di suo figlio con il messaggio: "Aiutami".
Ma Colton Sander pensava che la sua madre stesse scherzando. Ha detto: "Ho pensato che avesse ottenuto una nuova applicazione o qualcosa del genere."
Si rese conto solo che era vero quando ha ricevuto un altro messaggio: "Non fare rumore."
Quando l'uomo si è diretto verso sua madre, l'orso se ne è andato.
Ms Sander è stata poi finalmente in grado di muoversi. I funzionari locali stanno cercando di intrappolare l'orso in modo che possa essere spostato in modo sicuro lontano dalla zona.
 

venerdì 9 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ SAN ROMEDIO, ma quanto mangi, orso


TRENTO, 8 ottobre - L'orso abruzzese Bruno che da poco più di due anni vive all’ombra del santuario di San Romedio  ha raggiunto - riferisce l'Adige- il peso-forma di 3,5 quintali, con una quarantina di chili di muscolatura guadagnati «sul campo».
In val di Non, infatti, il plantigrado è stato rieducato dal suo custode Fausto Iob a percorrere salite e discese alle quali non era abituato. Ma certo non ha perso l’amore sfrenato per i dolci e la naturale curiosità che è costata lo smartphone a qualche pellegrino. 
La  «lista della spesa» annuale per Bruno è stata invece resa pubblica con la delibera del Comune di Predaia che ha assegnato la fornitura delle vettovaglie alla Cooperativa Sette Larici di Coredo.
Per sfamare l’orso l’amministrazione pubblica spenderà 400 euro al mese, per un totale di 4.800 euro l’anno. Un costo che va comunque ripartito con le municipalità convenzionate di Sanzeno e Romeno.
Ecco dunque in cosa consiste la dieta del plantigrado arrivato dall’Abruzzo: 650 salamotti di carne mista da 800 grammi ciascuno, verdure varie in abbondanza (soprattutto carote, pomodori, biete e finocchi per circa 1.000 euro), 480 chili di pane raffermo, 1.000 di frutta mista di stagione (le mele nella tana non mancano mai), 60 chili di arachidi.
E ancora, 56 chili di crocchette di carne e di pesce e riso fioccato (10 sacchi da 25 chili) nonché 25 vasetti da mezzo chilo di miele.
Per convincere l’orso a mangiare la verdura, questa viene sminuzzata in un impasto di carne, mentre il miele viene amalgamato con il mais fioccato. Ma i bocconcini che Bruno preferisce sono le  teste di salmone regalate dalla pescheria Goio...

giovedì 11 giugno 2015

MONTE BONDONE (Trento), uomo aggredito da un orso


TRENTO, 11 giugno - Un uomo di 45 anni è stato aggredito da un orso in un boscosulle pendici del monte Bondone, nei pressi di TrentoVladimir Molinari è stato ferito al volto, al braccio e all'addome. A dare l'allarme è stato un ciclista che ha trovato l'uomo, martoriato, sotto shock. Il 45enne, che ha subito in tutto una decina di attacchi, è stato trasportato d'urgenza con l'elicottero all'ospedale Santa Chiara di Trento. Nei giorni scorsi un uomo aveva avuto un altro incontro ravvicinato sempre con un orso nei pressi di Zambana Vecchia, nella valle dell'Adige. In quel caso era riuscito a scappare in tempo senza riportare ferite tranne graffi a un braccio.

venerdì 20 marzo 2015

Giovane di Praga va a vedere l'eclissi alle SVALBARD (Norvegia), un orso quasi lo uccide

L'eclissi alle Svalbard
OSLO, 20 marzo - Per vedere l'eclissi totale di sole si è recato da Praga fino in Norvegia, sulle isole Svalbard, ma qui, mentre era accampato in tenda, il 37enne Jakub Moravec è stato attaccato da un orso polare. L'uomo, trasportato in elicottero all'ospedale di Logyearbyen, ha riportato ferite al volto e al braccio, ma non è in pericolo di vita. L'animale è stato ucciso con un colpo di revolverL'attacco è avvenuto nei pressi di Fredheim, dove centinaia di turisti sono accorsi da tutto il mondo per guardare l'eclissi in un luogo lontano dall'inquinamento luminoso e dal caos cittadino.

venerdì 19 settembre 2014

L'ORSO fucilato in Abruzzo, l'indagato ammette: sono stato io, per sbaglio


L'AQUILA - Ad otto giorni dal rinvenimento in Abruzzo della carcassa di un orso bruno marsicano, nel tardo pomeriggio e' arrivata la svolta. A. C., 61 anni, residente a Pettorano sul Gizio (L'Aquila), già' indagato, messo davanti ai chiari, precisi e concordanti indizi raccolti dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf) di L'Aquila si è assunto la responsabilita' di aver cagionato la morte del plantigrado ucciso con una fucilata. L'attivita' di ricerca degli indizi, svolta negli ultimi due giorni dal Corpo forestale dello Stato nella pertinenza dell'indiziato con il sequestro delle armi e delle munizioni ha fatto desistere l'uomo nel mantenere un atteggiamento reticente.
  Nel pomeriggio il 61enne, assistito dall'avvocato di fiducia, ha iniziato a collaborare con gli inquirenti ed ha reso spontanee dichiarazioni davanti al pubblico ministero , assumendosi la responsabilita' di aver cagionato, accidentalmente, la morte dell'orso. La versione del fortuito colpo di arma da fuoco esploso dall'uomo nella notte dell' 11 settembre, dovrà essere confrontata con il quadro probatorio ricostruito dalla polizia giudiziaria. Per il gesto commesso l'indagato rischia una condanna da 4 mesi a 2 anni per l'uccisione del plantigrado. I reati che gli vengono attualmente contestati dalla Procura di Sulmona sono di uccisione di animali e violazione delle norme sulla caccia. Alcuni giorni prima della morte dell'animale l'uomo aveva subito danni alla sua proprieta' e ai suoi animali da parte di un orso.

L'AQUILA: indagato un operaio per l'uccisione a fucilate dell'orso

L'AQUILA - E' stato iscritto sul registro degli indagati, A.C. di 57 anni, l'operaio che era rimasto ferito nei giorni scorsi dopo un incontro ravvicinato con un orso. L'ipotesi accusatoria è di uccisione di animale di specie protetta con arma da fuoco in riferimento alla fucilata che ha ucciso l'orso ritrovato venerdì scorso nell'Aquilano. Inizialmente si pensava che l'animale fosse stato avvelenato, solo l'esame necroscopico ha potuto stabilire la dinamica. All'uomo sono stati sequestrati sei fucili sequestrati a canna liscia e due a canna rigata che sono stati lasciati, almeno per il momento, in casa del possessore. Oltre alle armi, il corpo forestale ha prelevato anche alcune piume appartenenti alle galline che l'orso aveva ucciso durante l'incursione notturna portata a termine dopo l'incontro ravvicinato con il 57enne, rimasto ferito in una caduta mentre cercava di rientrare in casa.
I forestali hanno prelevato anche campioni di mangime che il piccolo allevatore dava da mangiare alle galline. L'intento è di scoprire se si tratta dello stesso mangime trovato nel corso dell'ispezione necroscopica eseguita dai veterinari dell'istituto zooprofilattico di Grosseto, all'interno dello stomaco dell'orso ucciso a fucilate. Secondo i primi risultati l'orso sarebbe morto subito dopo aver mangiato i resti di alcune galline.

giovedì 18 settembre 2014

L'ORSO marsicano è stato ucciso da una fucilata, non dal veleno

SULMONA (L'Aquila) - L'orso marsicano trovato morto venerdì scorso a Pettorano sul Gizio è stato ucciso da una fucilata: sono cinque i pallettoni trovati dentro al corpo del plantigrado al termine della necroscopia. Lo si apprende in ambiente giudiziario. Cade così l'ipotesi dell'avvelenamento.
    Dei cinque pallini da caccia uno solo avrebbe perforato l'intestino, provocando una peritonite acuta e la morte dell'animale. Gli altri quattro pallini non sarebbero andati a bersaglio.

venerdì 12 settembre 2014

Brutta fine estate per gli ORSI: un altro morto, avvelenato, nell'Aquilano


L'AQUILA - Potrebbe esser stato avvelenato l'orso ritrovato senza vita nelle campagne di Pettorano sul Gizio, nell'Aquilano. I veterinari del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise e i responsabili della Riserva Monte Genzana stanno procedendo a una prima ricognizione per stabilire l'identità dell'animale e le cause del decesso. All'indomani della morte di Daniza, uccisa dall'anestetico durante la sua cattura in Trentino, un nuovo caso emerge quindi in Centro Italia. Giovedì, nella stessa zona dove è stata ritrovata la carcassa, un orso era entrato in un pollaio sorprendendo un allevatore che, per allontanarsi, aveva sbattuto la testa perdendo i sensi. 
Da una prima ricognizione fatta sul plantigrado sarebbero evidenti i segni dell'avvelenamento, ipotesi lanciata già dal Corpo Forestale dello Stato che sta effettuando i rilievi sulla carcassa. L'orso non è stato ancora identificato, anche se pare sia un maschio. Non si tratterebbe quindi dell'orsa ripetutamente avvistata nei giorni scorsi nella zona. 
A ritrovare la carcassa dell'animale è stato un giovane del posto che transitava in bicicletta. 
L'orso trovato senza vita a Pettorano sul Gizio è il quarto esemplare morto nel 2014 nel Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. 
Il 14 marzo, in località Sperone di Gioia dei Marsi (L'Aquila), un'orsa è stata soccorsa dal servizio veterinario del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, ma è morta poche ore dopo. Era affetta da tubercolosi bovina; 
Il 9 giugno a Pescasseroli (L'Aquila), in località Prato Cardoso, è stata trovata la carcassa di un orso di 15 anni, esemplare maschio conosciuto con il nome Ferroio; 
Il 29 agosto a Settefrati (Frosinone), paesino della Valcomino, è morto un cucciolo di orso, una femmina di circa sette mesi.