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sabato 29 ottobre 2016

LECCO, il ponte crollato, polemica Anas-Provincia


LECCO, 29 ottobre - Sono proseguiti per tutta la notte e sono ancora in corso i lavori per rimuovere il viadotto crollato nel pomeriggio di ieri nel Lecchese provocando una vittima e alcuni feriti. Ancora non è stato rimosso l'autoarticolato che, probabilmente per il suo peso, ha provocato il crollo. La statale 36 è ancora chiusa verso Lecco all'altezza di Annone Brianza e il traffico è deviato lungo strade alternative. 
I quattro feriti sono tre bambini e l'autista del tir, un uomo di 50 anni. 
In una ricostruzione ufficiale dell'Anas sui tragici fatti di Annone Brianza, l'ente afferma esplicitamente di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con "ripetuti solleciti a una immediata chiusura". "Anas informa che, dalle prime ricostruzioni dei fatti, il cantoniere Anas addetto alla sorveglianza del tratto della strada statale 36 al km 41,900, sul quale alle ore 17.20 è ceduto il cavalcavia n. 17 della strada provinciale SP49, già attorno alle ore 14.00, avendo constatato il distacco di alcuni calcinacci dal manufatto, ha disposto immediatamente la loro rimozione e la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Subito dopo il cantoniere, in presenza della Polizia Stradale, ha contattato gli addetti alla mobilità della Provincia di Lecco, responsabile della viabilità sul cavalcavia, e li ha ripetutamente sollecitati alla immediata chiusura della strada provinciale SP49 nel tratto comprendente il cavalcavia. Gli addetti della Provincia hanno richiesto un'ordinanza formale da parte di Anas che implicava l'ispezione visiva e diretta da parte del capocentro Anas, il quale si è attivato subito, ma proprio mentre giungeva sul posto il cavalcavia è crollato. Èstato inoltre accertato che il Tir che è precipitato dal cavalcavia provinciale era un trasporto di bobine di acciaio il cui notevole peso non è al momento noto".
La Provincia ieri ha risposto così: "Non serviva un'ordinanza, se Anas riteneva di chiudere la strada poteva chiuderla", spiega il responsabile della viabilità della Provincia di Lecco, Angelo Valsecchi spiegando che comunque "in emergenza potevamo chiudere il ponte", ma "la comunicazione da Anas alla provincia non era così esplicita".

giovedì 28 aprile 2016

LECCO, coppia di presunti jihadisti arrestati, in partenza per la SIRIA con i figli di 2 e 4 anni


LECCO,28 aprile - Volevano partire per la jihad nei territori di guerra siro-iracheni portando con sè i due figli di 2 e 4 anni: una coppia di presunti estremisti islamici, residenti nella provincia di Lecco, è stata arrestata in una operazione congiunta Ros-Digos, nell'ambito della quale sono state emesse sei ordinanze di custodia cautelare.
   Destinatario della misura restrittiva, emessa dal gip di Milano per il reato di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale, anche un marocchino di 23 anni, residente in provincia di Varese: il giovane, fratello di un foreign fighter espulso dall'Italia nel gennaio 2015 con un provvedimento emesso dal Ministro dell'Interno per motivi di terrorismo, si sarebbe dovuto unire alla coppia.
   Le tre persone arrestare erano in contatto con altri due coniugi già residenti in provincia di Lecco, partiti verso la regione siro-irachena nel febbraio 2015, anch'essi raggiunti dal provvedimento cautelare così come una loro parente, che si è adoperata per mettere in contatto questi ultimi con gli aspiranti combattenti.
   L'operazione, coordinata dalla Procura distrettuale di Milano d'intesa con la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, è cominciata all' alba in diverse province della Lombardia e del Piemonte, ed è stata condotta congiuntamente dalle Digos di Lecco, Varese, Milano - supportate dal Servizio Centrale Antiterrorismo della Dcpp/Ucigos - e dal Ros dei Carabinieri, coadiuvato dai Comandi dell'Arma territoriali.

sabato 9 gennaio 2016

LECCE, arrestato l'ergstolano evaso dall'ospedale

LECCE, 9 gennaio -E' stato catturato Fabio Perrone, il 42enne ergastolano in fuga dal 6 novembre 2015 quando evase dall'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove era stato accompagnato per una colonscopia, sparando colpi di pistola, ferendo tre persone e impossessandosi dell'auto di una donna che si trovava nel parcheggio. E' stato trovato a Trepuzzi (Lecce) da agenti della squadra mobile della Questura di Lecce e da agenti della polizia penitenziaria, in casa di alcuni parenti nel suo paese di origine. E' stato arrestato anche la persona che ospitava Perrone in casa: si tratta di Stefano Renna, di 32 anni, incensurato. 
Perrone era dunque nascosto nel suo paese natale, ed era vestito e armato, anche con un kalashnikov, pronto a sparare. Ha tentato di fuggire ma è stato bloccato sul terrazzo dell'abitazione dove era nascosto, in via 2 giugno. 
 La sua è stata una evasione da film con una caccia all'uomo che fino ad oggi ha mobilitato costantemente nella zona polizia, carabinieri e polizia penitenziaria. L'uomo - a quanto si è saputo - è stato costantemente protetto nel corso della sua fuga da numerose persone, anche da insospettabili. Era evaso il 6 novembre, dopo aver ferito in maniera lieve tre persone utilizzando una pistola sottratta ad uno degli agenti di polizia penitenziaria che lo avevano condotto al terzo piano dell'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce - dal carcere di Borgo san Nicola a Lecce - per essere sottoposto ad un esame medico, una colonscopia. L'uomo durante la fuga si era impossessato di una Yaris, sottratta durante la rocambolesca fuga ad una donna alla quale aveva puntato la pistola alla tempia, nel parcheggio dell'ospedale. 

giovedì 14 agosto 2014

MALTEMPO: tanto per cambiare, allerta al Nord. Allagamenti nel Lecchese, in Valtellina escursionisti bloccati

Un torrente allaga Maggianico (Lecco)
ROMA - E' ancora allerta maltempo al Nord Italia, con nubifragi e ''bombe d'acqua'' e una pausa per il giorno di Ferragosto, per poi riprendere su tutta Italia sabato. "Ancora giovedì una forte ondata di maltempo colpira' l'Italia del Nord - spiega Gianni Messeri ricercatore del Cnr-Ibimet - anche con forti nubifragi che nelle zone gia' colpite nei giorni scorsi dalle forti piogge e bombe d'acqua non devono essere sottovalutati". Il Centro e il Sud Italia saranno meno colpiti dai fenomeni estremi: "in Toscana il maltempo si fara' sentire di piu' rispetto al Lazio mentre al Sud resistera' il sole e il caldo". Una breve tregua alle piogge al Nord solo venerdi', giorno di Ferragosto, ma " da sabato una nuova perturbazione colpira' l'Italia e questa volta anche il sud", precisa Messeri. ''Anche agosto cosi' come e' stato per il mese di luglio sara' ricordato, almeno al Nord e almeno nella sua prima parte, come un mese particolarmente piovoso" spiega il ricercatore del Cnr.
Chiusa strada nel Lecchese, esondato torrente
Lo svincolo tra la statale 36 e la 36 Dir in direzione Valsassina, nel Lecchese, è chiusa per allegamenti e così è anche a sud di Lecco con lo svincolo di Isella, tra la statale 36 e la provinciale 639 a Civate. E' anche esondato il torrente Caldone, sempre nel Lecchese. I nubifragi che si sono abbattuti sulla zona nella notte e in mattinata hanno creato problemi alla viabilità, in particolare nella zona del capoluogo, già colpito dalla bomba d'acqua tre giorni fa. Le zone colpite sono, oltre al capoluogo, Garlate, Galbiate e Pescate con allagamenti di scantinati. Più di cinquanta chiamate ai vigili del fuoco del comando provinciale nella notte e mattinata per allagamenti e interventi sulle strade. L'Anas ha chiuso la statale 36 Dir e quindi si può raggiungere la Valsassina solo con la strada provinciale. I violenti nubifragi hanno creato problemi allo svincolo con oltre mezzo metro d'acqua che ha bloccato il traffico. Allagamenti anche sulla provinciale, nella zona di Isella, frazione di Civate, chiusa anche via per Galbiate con Garlate sempre per allagamenti. La situazione è monitorata dalla Protezione Civile.
In Valtellina piena torrenti, salvato un giovane 
 Un escursionista di 26 anni di Corsico (Milano), dopo la notte trascorsa all' addiaccio per il maltempo nei boschi di Val Masino (Sondrio), quando era diretto al rifugio Giannetti, è riuscito a mettersi in contatto con i soccorritori e a scendere a valle, raggiungendo la frazione di San Martino. Ma i volontari del Soccorso Alpino, in queste ore, sono impegnati a rintracciare e a condurre a valle altri escursionisti, in quanto sorpresi dal maltempo che ha gonfiato di parecchio i torrenti e i ruscelli di montagna, rendendo difficoltoso il passaggio su ponticelli di legno per raggiungere il fondovalle.
Allagamenti su riva piemontese del lago Maggiore
Allagamenti sulla riva piemontese del lago Maggiore, in provincia di Verbania, la zona più colpita dall'ultima ondata di maltempo. A Cannero la statale 34 è stata invasa dall'acqua all'altezza dell'incrocio con la frazione Casino e si circola a senso unico alternato. Allagamenti anche a Verbania, e a Gravellona Toce, dove i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare dall'acqua cantine e garage. Richieste di soccorso anche da Mergozzo, Stresa e Baveno. Il tempo dovrebbe migliorare già dalle prossime ore.

lunedì 9 giugno 2014

Precipita sulle montagne lecchesi un idrovolante, tre morti


COMO - Un idrovolante come quello precipitato
LECCO - Un idrovolante Cessna C-172 dell'Aero Club di Como  è precipitato in località Valle dei Forni in Valvarrone, nel Lecchese, sopra Premana. I tre occupanti sono morti: si tratta del pilota, Pietro Brenna, e di una coppia di Abbadia Lariana. L'aereo era partito da Como. Sul posto l'Elisoccorso di Como, i vigili del Fuoco, i carabinieri, il soccorso Alpino. Testimoni hanno riferito di aver avvistato un velivolo in difficoltà e di aver poi visto levarsi del fumo e delle fiamme da una vallata impervia.

Due vittime sono state individuate immediatamente e poco dopo è stata trovata deceduta anche la terza persona. Sotto choc soci e piloti dell'aero club comasco, una tra le piu' antiche e prestigiose scuole di volo per idrovolanti in tutto il mondo, che ha sede nell'hangar vicino allo stadio Sinigaglia. Mai si era verificato infatti un incidente cosi' grave con velivoli indubbiamente tra i più sicuri.





martedì 7 gennaio 2014

A Lecco il primo premio della Lotteria Italia


ROMA - Sarà un cittadino di Lecco, fortunato possessore del biglietto N339302, ad incassare i 5 milioni di euro della Lotteria Italia 2013. La dea bendata ha così premiato la ricca Lombardia, regione che non si aggiudicava la vincita massima dal lontano 2002, quando a Rho, in provincia di Milano, furono vinti 5 milioni di euro.  Il secondo premio da 2 milioni di euro è stato venduto a Casoria, in provincia di Napoli (serie I 492864), mentre il terzo premio da 1,5 milioni andrà al possessore del tagliando D 401815, venduto a Torino. A seguire il premio da 1 milione di euro, quarto estratto, il cui biglietto è stato venduto a l'Aquila, più precisamente sull'autostrada A24 (serie O e numero 311936); il quinto premio da 500 mila euro andrà invece a un fortunato acquirente di Pietrasanta (Lucca), che ha comperato il biglietto con serie O e numero 264328; ultimo, al sesto posto, che ha chiuso così la lista dei premi di Prima Categoria, il tagliando E 452669, venduto a Palermo. Scattate subito a Lecco le ricerche del vincitore. Il biglietto vincente è stato venduto presso l'edicola-tabaccheria Valsecchi di Via Cairoli. Il punto vendita si trova in una via del centro cittadino e sono in molti a ritenere che il vincitore possa essere una persona della zona, visto che la rivendita si trova a ridosso del centro storico. Quest'anno la Lombardia, evidenzia Agipronews, è stata la regione più fortunata della Lotteria Italia, infatti è riuscita a far suoi 5,4 milioni di euro di premi, grazie anche a sei biglietti di seconda categoria da 60mila euro l'uno e dei quattro di terza fascia da 20 mila euro.

giovedì 26 dicembre 2013

Maltempo, frane a Lecco e Como, allarme ed esondazioni in Liguria

LECCO - Frane e smottamenti per la pioggia in molte zone del nord Lombardia. A Premana, nel Lecchese, sono al lavoro i vigili del fuoco. L'episodio più grave la sera del giorno di Natale a Bellagio nel Comasco, dove due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi.
Altri interventi a Porlezza, sempre nel Comasco, dove si è staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano Milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Notte di paura In Liguria: esonda l'Entella - L'intensificarsi della "Christmas storm" ha portato vento fino a 100 km/h e forte pioggia. Durante la notte sono caduti circa 300 mm d'acqua nel Genovese e 158 nel Savonese dove il fiume Centa è a rischio esondazione. Per questo motivo è stato chiuso il ponte. A Chiavari è esondato l'Entella in tre diversi punti. Chiusa l'Aurelia nel Comune di Borghetto e la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato per i problemi legati alla frana di Ripalta. Nello Spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia, ma per il momento gli argini reggono. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell'Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state evacuate 20 persone.

lunedì 7 ottobre 2013

Due esperti del Cai muoiono cadendo dalla ferrata del Resegone, nel Lecchese


L'inizio della ferrata Gamma 2 sul Resegone
LECCO - Incidente mortale in montagna. Due uomini, dirigenti del Cai bergamasco, sono precipitati dalla ferrata Gamma 2 del Resegone, in provincia di Lecco. Un impatto che non ha lasciato scampo.  Le due vittime, Domenico Capitanio, 72 anni e Enrico Villa di 47 anni, presidente della commissione rifugi disperse da sabato, erano dirette verso il rifugio Resegone ma non sono mai arrivate. Dopo il ritrovamento della loro auto, ieri sera, a Brumano D'Imagna, sono iniziate le ricerche in notturna da parte dei tecnici della VI Delegazione orobica del soccorso alpino. Stamattina l'elicottero del 118 di Bergamo li ha individuati, nella zona del Resegone, versante Sud.

Secondo una prima ricostruzione, uno dei due sarebbe scivolato su una cengia e l'altro sarebbe precipitato nel tentativo di soccorrerlo. Un salto nel vuoto di una cinquantina di metri, spiegano gli esperti del Soccorso alpino. All'intervento hanno partecipato anche i carabinieri, i vigili del fuoco, la Guardia di finanza e le unita' cinofile. Colpisce che i due consiglieri del Cai stessero percorrendo la Gamma 2 sabato con condizioni climatiche non buone e, secondo quanto emerso finora, senza l'attrezzatura da ferrata ma solo con una corda.