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giovedì 2 marzo 2017

COURMAYEUR, valanga sul Plan de la Gabba, 3 sciatori morti






COURMAYEUR, 2 marzo - Sale a tre il numero dei morti sotto la valanga caduta in un canalone in Val Veny, nella zona del Plan de la Gabba (Courmayeur). Lo ha comunicato la Guardia di finanza di Entreves.
Le tre vittime della valanga caduta oggi sopra Courmayeur sono un italiano, un belga e un tedesco. In totale le persone coinvolte nella valanga sono 18, di nazionalità italiana, belga e tedesca. I feriti sono un altoatesino, una torinese, due belgi e uno ancora non identificato che si trova in rianimazione ed è in condizioni disperate.
"Sembrava un campo di battaglia, persone che urlavano, che gridavano, tutte in lingua diversa. E' stato un intervento davvero complesso". Così Daniele Ollier, vicebrigadiere della Guardia di Finanza di Entreves, descrive lo scenario che si è trovato di fronte quando è intervenuto sulla valanga caduta oggi pomeriggio sopra Courmayeur. "Oggi era necessaria una prudenza maggiore", ha aggiunto il maresciallo Delfino Viglione, responsabile del Soccorso Alpino delle Fiamme Gialle di Courmayeur. Secondo quanto si è appreso, alcuni sciatori si sono salvati grazie all'airbag. Tutti erano comunque dotati di Arva, apparecchio per la ricerca in valanga.
Laa valanga è caduta poco prima delle 13e. L'evento si è verificato nel canale dello Spagnolo dove si pratica il fuoripista nella zona del Plan de la Gabba/La Visaille. Una ventina le persone coinvolte nella valanga. Sul posto è intervenuto l'elisoccorso. Sono in corso le operazioni di ricerca da parte di Soccorso alpino valdostano e Guardia di Finanza di Entreves. Due sono i feriti finora giunti all'ospedale Parini di Aosta. 

Sono in salvo i due scialpinisti coinvolti nella seconda valanga staccatasi nel primo pomeriggio di oggi, al colle San Carlo, tra Morgex e La Thuile. Le guide del soccorso alpino valdostano li hanno individuati e hanno appurato che stanno bene e che non ci sono altre persone nella zona.

lunedì 4 gennaio 2016

NEVE, 50 centimetri a Courmayeur


COURMAYEUR, 4 gennaio - Nevica su tutta la Valle d'Aosta dalla notte scorsa, più intensamente sulla dorsale alpina. A Courmayeur, in paese, caduti già quasi 50 cm di neve, ad Aosta 20. Su alcune strade regionali si stanno registrando code e rallentamenti, dovuti perlopiù a veicoli che si mettono in viaggio senza gomme da neve o catene montate. Dai 40 ai 50 cm a 2.000 mt nella valle del Gran San Bernardo, zona del Monte Bianco, La Thuile, Valgrisenche, Valsavarenche, Pila e valle centrale fino a St-Pierre.

domenica 8 novembre 2015

TERREMOTI/ ORE 22.03, scossa di magnitudo 2.5 a Courmayeur


AOSTA, 8 novembre - Un terremoto di magnitudo ML 2.5 è avvenuto nella provincia di  Aosta alle 22:03:42 con coordinate geografiche (lat, lon) 45.68, 7.04 ad una profondità di 8 km e con epicentro a 5 chilometri da Valgrisenche, a 8 da La Thuille e a 14 da Courmayeur.

sabato 30 maggio 2015

APERTA la nuova funivia del MONTE BIANCO



COURMAYEUR, 30 maggio - E' stata aperta oggi la nuova funivia del Monte Bianco, dopo quattro anni di lavoro e oltre 105 milioni di euro investiti. Alle 7.30 freerider e dipendenti sono entrati nella cabinovia panoramica a Courmayeur e in 19 minuti, con un cambio alla stazione intermedia del Pavillon, hanno raggiunto i 3.462 metri di Punta Helbronner. L'entusiasmo è palpabile anche se le presenze al momento non sono numerose. Il primo biglietto è stato staccato ad Antonio Furingo, di Courmayeur.

venerdì 16 gennaio 2015

Neve, finalmente, su tutto l'arco alpino

Plan Checruit sotto la nevicata a Courmayeur
La neve sta finalmente tornando ad imbiancare le Alpi. Il maltempo associato al fronte atlanticosta iniziando ad abbattersi sui settori nord occidentali, dove già da stamattina stanno cadendo le prime precipitazioni: se in pianura è arrivata la pioggia, sulle Alpi è tornata dunque la neve, con le prime nevicate, che man mano si stanno intensificando, che hanno interessato le Alpi piemontesi, per poi espandersi fino al Trentino Alto Adige, dove sta iniziando cadere la neve in queste ore. Dal pomeriggio, le nevicate saranno diffuse su tutti i settori, dalle Alpi Cozie fino alle Alpi Carniche: localmente le nevicate saranno forti, con accumuli che in 6 ore potrebbero raggiungere anche i 30 cm, in particolare sulla zona centrale. Nevicate intense che non daranno tregua alla zona neanche durante la mattinata di domani, quando la neve cadrà ancora copiosa sulle Alpi orientali. Generalemnte le nevicate interesseranno le zone oltre i 1000 metri, ma localmente la neve potrebbe cadere anche a quote più basse, soprattutto nella giornata di domani: gli accumuli saranno ingenti, superiori anche al metro in particolare sulle Alpi centro orientali.

martedì 22 aprile 2014

Courmayeur, la frana si muove ancora, chiusure per il traforo


COURMAYEUR - Massima allerta in Val d'Aosta. Per alcuni "importanti crolli" dalla frana del Monte la Saxe, sopra Courmayeur, avvenuti nelle ultime ore, è stato chiuso in via precauzionale il traforo del Monte Bianco e il tratto di strada statale che porta all'impianto. Dopo le verifiche da parte dei tecnici regionali per valutare le condizioni di sicurezza, è stata decisa la riapertura del collegamento internazionale. Possibili altre interruzioni nel caso in cui si verifichino altri importanti smottamenti, causati dal rialzo della temperatura. 
Sindaco: verifiche entità crolli - "I tecnici regionali hanno verificato l'entità dei crolli dal Monte di La Saxe. Quello che è certo è che la frana sta scaricando più di lunedì". Lo ha riferito il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard. 
La zona a rischio è già stata evacuata l'8 aprile. E' compreso tra i 10.000 e i 20.000 metri cubi il volume di terra e rocce franato a valle dal Monte di La Saxe, sopra Courmayeur. La massa che incombe sul villaggio alpino è di 400.000 metri cubi e fa parte di un versante monitorato sin dal 2009 attraverso diverse telecamere puntate sulla montagna.

lunedì 21 aprile 2014

Nuovo crollo della frana di Courmayeur: chiuso per 20 minuti il traforo del Bianco

COURMAYEUR - Un nuovo crollo sul Monte di La Saxe, che sovrasta Courmayeur, ha determinato la chiusura, per 20 minuti, del Traforo del Monte Bianco. Dalla montagna si sono staccati circa 2mila metri cubi di rocce e terra nell'area da cui, giovedì, si era staccato il "naso" della frana. Alcuni massi hanno raggiunto la Dora di Ferret, ma nessuno è rimasto coinvolto: la zona a rischio è già stata evacuata l'8 aprile.
"Nessuno può essere coinvolto nel crollo, aspettiamo che accada con tranquillità", rassicura il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriad, dopo i nuovi crolli. "Il motore della frana è l'acqua - spiega - per cui l'aumento delle temperature, e il disgelo, la porta a correre. Un fenomeno naturale - prosegue -, noto da molto tempo, che comporta la gestione di una attività complessa per limitare i disagi. Il fatto che nessuno possa essere coinvolto, dal momento che la zona interessata dal crollo è stata da tempo evacuata, ci permette di attendere questo evento naturale con assoluta tranquillità". 
"La situazione va deteriorandosi di giorno in giorno, ci sono diversi settori instabili", ha spiegato Davide Bertolo, dirigente della Struttura Attività geologiche della Regione Valle d'Aosta, dopo un sopralluogo in elicottero sul versante franoso del Monte di La Saxe. "Blocchi di volumi, anche importanti, si libereranno nei prossimi giorni", ha aggiunto.



Martedì è atteso in Valle d'Aosta il capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, per un incontro con i vertici regionali e con Raffaele Rocco, commissario per l'emergenza della frana del Monte di La Saxe. Farà il punto della situazione con sopralluoghi e incontri con le parti coinvolte e parteciperà anche alla consegna dei lavori al raggruppamento temporaneo d'imprese che si è aggiudicato la realizzazione del vallo di protezione e del bypass.

lunedì 6 gennaio 2014

Courmayeur, valanga sul ghiacciaio Toula, 3 salvati, si scava

La pista del ghiacciaio Toula, dove è caduta la valanga
AOSTA - Una valanga di grandi dimensioni è caduta sul ghiacciaio Toula, sopra Courmayeur. Sul posto sono presenti numerosi sciatori. Almeno tre persone sono state coinvolte, ma sono già state tratte in salvo. Il soccorso alpino valdostano sta intervenendo per verificare se altri sono stati sepolti. 
E' morto questa notte all'ospedale di Treviso Michele De Florian Fania, 50 anni, travolto ieri da una valanga mentre sciava sui Cadini di Misurina con il figlio. L'uomo stava scendendo lungo la pista del Col de Varda a Misurina (Belluno). A dare l'allarme il figlio dell'uomo. Il ragazzo giunto per primo al termine della discesa non ha visto arrivare il padre - come riferisco oggi i quotidiani locali - ed è risalito per cercarlo notando però la presenza della valanga. Chiamati immediatamente i soccorritori del Suem 118 e gli uomini del Soccorso alpino sono scattate le ricerche. La valanga era di notevoli dimensioni e incanalata in una forra larga quattro metri si è accumulata tutta nel punto in cui si trovava lo sciatore che è stato trovato in gravi condizioni sia per le ferie ma anche per carenza di ossigeno e ipotermia. Trovato privo di sensi De Florian Fania - noto nel bellunese per l'attività di bancario - è stato ricoverato in ospedale ma a nulla sono valse le cure dei sanitari.

E' stato recuperato questa mattina, l'escursionista 53 anni di Milano che ieri aveva chiesto aiuto alla moglie, inviandole un messaggio sul cellulare, poiché era bloccato dalla neve al rifugio Auronzo sotto le Tre Cime di Lavaredo. Ieri le squadre del Soccorso alpino di Auronzo e Cortina avevano tentato di raggiungere in quad l'uomo (in gita da due giorni con le ciaspole sulle Tre Cime di Lavaredo). Il tentativo di soccorso è stato vano a causa di alcune valanghe appena cadute ma anche per l'elevato rischio di altri pericolosi distacchi. Stamane è decollato l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha recuperato l'escursionista utilizzando un verricello, per poi accompagnarlo a Misurina.

venerdì 21 dicembre 2012

E adesso Italo lancia anche la "settimana bianca": treno + collegamento con le località sciistiche



ROMA - Italo lancia la settimana bianca con il treno, un’offerta treno+collegamento dedicata a chi desidera raggiungere le tipiche località della neve senza stress: da Cortina d’Ampezzo a Selva di Val Gardena, da Sestriere  a Courmayer, insomma, le più rinomate mete dello sci alpino piemontesi, trentine e valdostane sono ora raggiungibili da Venezia e da Torino con Italo.
L’offerta neve consente ai Viaggiatori di Italo in arrivo o in partenza da Venezia di usufruire del collegamento in autobus con Cortina (in 2 ore e 15 minuti con il comodo Cortina Express) oppure con le altre località del Trentino Alto Adige. I viaggiatori potranno usufruire di uno sconto del 20% indicando in fase di prenotazione il proprio codice biglietto (chiamando al numero 0436-867350). A disposizione anche un servizio di noleggio auto con conducente a tariffe agevolate.
In Piemonte e Val d’Aosta, grazie invece a una partnership con Sadem, sono operativi i comodi collegamenti tra Torino Porta Susa e Sestriere a tariffe agevolate (1 ora e 30 minuti in auto; 2 ore in autobus), Cervinia (1 ora e 30 minuti in auto; 2 ore in autobus), e Courmayeur (1 ora e 45 minuti in auto; 2 ore e 30 minuti in autobus). Per prenotazioni e informazioni si può chiamare lo 011-3000606.
Inoltre, per i Viaggiatori di Italo che scelgono di muoversi in libertà Hertz offre  la possibilità di noleggiare nelle stazioni Italo di Torino e Venezia un  minivan oppure un’auto multiposto con il 20% di sconto, pneumatici da neve inclusi o noleggio catene gratuito per chi è diretto verso le località sciistiche delle Alpi. Per prenotazioni e informazioni, si può visitare il sito webhertzitalo.it o chiamare il call center Hertz dedicato a Italo al numero 02-69633789.

Sul sito italotreno.it, sono consultabili tutti i dettagli della “offerta neve” di Italo e le informazioni per viaggiare con Ntv.