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venerdì 24 giugno 2016

BREXIT, cosa cambierà per i britannici

LONDRA, 24 giugno - Tanto che vivano nel Regno Unito o in un Paese europeo, i britannici che hanno deciso di uscire dall'Ue subiranno una serie di conseguenze nella vita quotidiana.
VISTO
L'effetto Brexit più immediato ed evidente dovrebbe essere sentito sulla libera circolazione dei britannici nei Paesi Ue: se finora bastava la carta d'identita' per muoversi all'interno dello Spazio Schengen, l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue dovrebbe essere accompagnata dalla necessità per i cittadini britannici di richiedere un visto per viaggiare in Europa continentale. Allo stato attuale solo 44 dei 219 Paesi richiedono un visto ai cittadini britannici.
VIAGGI
Le vacanze nel Vecchio Continente saranno più care per i britannici: non solo perché la caduta della sterlina nei confronti dell'euro ridurrà inevitabilmente il loro potere d'acquisto, ma anche in virtu' di accordo comunitari che permettono a qualsiasi compagnia aerea dell'Ue di operare senza limiti di frequenza, capacita' o prezzo nello spazio aereo europeo. "Il mercato unico ha consentito a Ryanair di promuovere la rivoluzione dei voli a basso costo in Europa", ha ricordato nei giorni scorsi Michael O'Leary, l'amministratore delegato della compagni aerea a basso costo britannica. Per non parlare degli oneri per i telefoni cellulari, che sono stati finora ammortizzati a livello europeo, o delle norme europee per ottenere rimborsi in caso di ritardi o cancellazione di voli
LAVORO
I sostenitori della Brexit hanno fatto dell'occupazione uno dei cavalli di battaglia della loro campagna; tuttavia è probabile che l'uscita del Regno Unito dall'Ue sia accompagnata da delocalizzazione di numerosi posti di lavoro. Per esempio, le grandi banche: Jamie Dimon, amministratore delegato di JPMorgan, ha avvertito all'inizio di giugno che la banca americana, che impiega oltre 16mila persone nel Regno Unito, in sei posti diversi, potrebbe rimuovere tra le 1000 e le 4000 persone, in particolare nelle funzioni di back-office. Morgan Stanley prevede di trasferire 1.000 persone delle 6.000 che ha nel Regno Unito verso l'Ue mentre Goldman Sachs dovrebbe trasferirne almeno 1.600.
La Brexit dara' numerosi grattacapi anche all'1,3 milioni di espatriati britannici che vivono in altri Paesi europei, per esempio in Spagna ((319.000), Irlanda (249.000), Francia (171.000) o Germania (100.000).
PENSIONI
I pensionati dovrebbero vedere disciolte come neve al sole le loro pensioni, a causa del forte deprezzamento della sterlina, che potrebbe notevolmente compromettere anche i loro investimenti immobiliari nel loro Paese di adozione.
COPERTURA SANITARIA
Un altro problema riguarderà la loro copertura sanitaria: in molti Paesi europei, ricevono assistenza dal sistema sanitario nazionale, i cui costi vengono poi pagati dalla sanita' pubblica britannica nell'ambito di accordi bilaterali. A rischio anche il destino professionale delle migliaia di funzionari britannici che lavorano per le istituzioni europee, in particolare a Bruxelles.
VERSO NUOVE FRONTIERE?
La Brexit potrebbe avere conseguenze inaspettate anche sulla geografia. La Spagna potrebbe essere tentata di chiudere il confine con Gibilterra, uno sperone di 6 chilometri quadrati dove vivono 33mila britannici. Piu' a nord, la Brexit potrebbe anche creare un confine tra Irlanda del Nord e Irlanda, rallentando il flusso di migliaia di persone ogni giorno. 

domenica 15 marzo 2015

BLOCCATI a Istanbul tre teenager inglesi che volevano raggiungere l'Isis


LONDRA, 15 marzo - Tre teenager britannici, (due di 17 anni del nord ovest di Londtra e uno di 19), sono stati arrestati a Istanbul e rispediti in Inghilterra dove sono stati arrestati con l'accusa di preparare atti terroristici e sono detenuti in una stazione di polizia a Londra.
I tre progettavano di varcare il confine per arrivare in Siria e unirsi all'Isis. Lo scrive l'edizione domenicale del quotidiano turco Zaman, secondo cui "i tre sono stati fermati venerdì". I tre ragazzi, erano spariti appunto venerdì. Secondo la Bbc, che cita un portavoce di Scotland Yard, sono stati arrestati dalle autorità turche su segnalazione dell'Antiterrorismo. Inizialmente si riteneva che i due diciassettenni fossero diretti in Siria, e successivamente si è scoperto che erano in compagnia di un maggiorenne. 
Il trio aveva volato a Istanbul da Barcellona, ​​in SpagnaI due diciassettenni sono stati fermati all'aeroporto di Istanbul Sabiha Gokcen dalle autorità turche sulle informazioni di intelligence fornite dalla polizia britannica sulla coppia. Il diciannovenne è stato arrestato solo dopo essere stato interrogato dalla polizia turca in aeroporto"Questo è un buon e un chiaro esempio di come la cooperazione di sicurezza tra le agenzie di intelligence occidentali e la Turchia dovrebbero funzionare", ha aggiunto un funzionario.Cento volontari occidentali - tra cui alcuni cittadini britannici - stanno combattendo con i  30.000 soldati delle forze curde contro l'Isis, mentre più di 500 cittadini britannici si ritiene siano uniti ai militanti dello Stato islamico.