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lunedì 14 marzo 2016

BELGRADO, sull'aereo passeggeri da BEIRUT per PORTLAND trovati due missili con testate eplosive


BELGRADO, 14 marzo - Le autorità serbe stanno studiando i rapporti su un carico diretto a Portland su un volo passeggeri dal Libano.che conteneva due missili con testate esplosiveIl carico con due missili guidati perforanti è stato scoperto sabato da un cane sniffer dopo che un volo Air Serbia da Beirut è atterrato in un aeroporto di Belgrado.
La destinazione finale per i missili AGM-114 Hellfire era Portland. I proiettili di fabbricazione americana possono essere sparati da piattaforme aeree, navali o terrestri contro bersagli multipli.
L'agenzia di stampa serba Tanjug HA riferito che i missili erano stati confezionati in bare di legno e scaricati all'areoporto di Belgrado Nikola Tesla, dove sono stati ispezionati dai cani anti-bomba. Questo tipo di missile è stato originariamente progettato per essere sparato da un elicottero ed è prodotto da Lockheed Martin, Boeing e Northrup Grumman.Pesa circa 100 chili e costa circa $ 110,000 a testa. La maggior parte dei modelli utilizzano laser per i loro bersagli, anche se una versione del AGM-114 si basa su radar. L'FBI a Portland ha detto che sta esaminando i rapporti.

venerdì 13 novembre 2015

L'ISIS rivendica l'attentato di BEIRUT (41 morti)


BEIRUT, 13 novembre - L'Isis ha rivendicato con un comunicato gli attentati di ieri alla periferia di Beirut. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. L'attentato ha causato 41 morti e circa 200 feriti secondo quanto riferito dalla Croce rossa libanese. Il bilancio è destinato a salire a causa della gravità delle condizioni dei numerosi feriti.  

giovedì 12 novembre 2015

Due attentatori suicidi fanno 37 morti e 181 feriti a BEIRUT




BEIRUT, 12 novembre - Almeno 37 persone sono state uccise e 181 ferite a Beirut oggi pomeriggio in due esplosioni che hanno scosso sobborgo meridionale della capitale, nella zona di Ain el Sikkeh. una roccaforte del gruppo Hezbollah libanese, vicino al campo profughi palestinese di Burj el-Barajneh..

Gli attacchi, che si ritiene siano stata effettuata da attentatori suicidi, sono avvenuti a 200 metri di distanza da un ospedale gestito da Hezbollah. L'area, situata al largo una strada principale che conduce all'aeroporto di Beirut, è un noto quartiere commerciale e residenziale della periferia sud della capitale.

giovedì 2 gennaio 2014

Devastante autobomba nel centro trafficato di Beirut, vittime


BEIRUT - Un'esplosione di un’autobomba ha scosso la periferia sud di Beirut, roccaforte degli Hezbollah al centro del cosiddetto "quadrato di sicurezza" di Hezbollah, vicino allavecchia sede della tv al Manar del movimento sciita libanese. I testimoni affermano che la strada era affollata di gente. L'esplosione è avvenuta nel quartiere di Bir al Abed, nella trafficata via Arif, a poche centinaia di metri da un palazzo dove è ospitato il politburo del Partito di Dio.
Le prime immagini video del luogo dell'attentato sono state trasmesse dalla tv al Manar dello stesso movimento sciita, e mostrano carcasse di auto carbonizzate e le facciate di alcuni edifici sventrate. Le fonti di stampa libanesi affermano che si tratta di un attacco compiuto con almeno un'autobomba. Il veicolo che è esploso era un fuoristrada, che, secondo i testimoni, era parcheggiato in Al-Areed Street. Sono state finora recuperate 4 salme, ma si tratta di bilanci provvisori e al momento non verificabili. Sono oltre 60 i feriti

venerdì 27 dicembre 2013

Bomba nel centro turistico-finanziario di Beirut, ucciso ex ministro e 4 passanti




BEIRUT - Grave attentato nel centro di Beirut dove un'autobomba e' esplosa, nei pressi dell'albergo Four Seasons, non lontano dall'ufficio del primo ministro, uccidendo l'ex ministro libanese, Muhammad Shatah, braccio destro dell'ex premier Saad Hariri.
E' di 5 morti e 70 feriti il bilancio definitivo. Tra le 5 vittime c'è appunt6o l'ex ministro Muhammad Shatah e la sua guardia del corpo. Le altre tre sono civili che passavano nella zona al momento dell'esplosione. Tra i feriti numerose badanti cingalesi, etiopi ed eritree, in servizio nelle facoltose famiglie del quartiere colpito dall'attentato.
L'esplosione e' avvenuta intorno alle 9.40 locali (le 8.40 in Italia) in piazza Starco, nel pieno centro turistico-finanziario di Beirut. Una densa colonna di fumo si leva sopra i palazzi cittadini e la Tv mostra corpi in fiamme e carcasse di auto nelle strade vicino al luogo dell'esplosione.

L'ex ministro libanese ucciso era il braccio destro dell'ex premier Saad Hariri e leader dell'opposizione parlamentare vicina all'Arabia Saudita e ostile agli Hezbollah e all'intero asse filo-iraniano in Libano e nella regione. Shatah aveva ricoperto la carica di ambasciatore libanese negli Stati Uniti e consigliere dell'ex premier Fouad Siniora. Ultimamente l'ex ministro era stato incaricato di gestire a Beirut le relazioni politiche e con i media per conto di Hariri, da tempo residente all'estero per timore di esser ucciso nel suo Paese. Pochi minuti prima di essere ucciso, Shatah aveva scritto sul suo profilo Twitter un commento molto duro nei confronti del regime siriano e degli Hezbollah, alleati dell'Iran. Shatah è morto mentre si trovava a bordo della sua auto, diretto a una riunione della coalizione dell'opposizione parlamentare in un palazzo poco lontano dal luogo dell'esplosione.

venerdì 23 agosto 2013

Libano: italiani, attenzione dice la Farnesina dopo gli attentati a due moschee (50 morti)

TRIPOLI - I soccorsi dopo le esplosioni
BEIRUT - L'ambasciata italiana in Libano raccomanda ai connazionali presenti nel Paese la "massima prudenza" a causa del "forte peggioramento del quadro di sicurezza" dopo il duplice attentato alle moschee di Tripoli che ha provocato 50 morti e 500 feriti. L'ambasciata invita gli italiani ad "evitare gli spostamenti e i luoghi affollati".
Gli attentati sono stati compiuti oggi contro due moschee a Tripoli, nel nord del Libano. Lo ha detto il sindaco della città, Nader Ghazal, citato dai media libanesi. Il momento delle esplosioni e' stato ripreso da telecamere di sicurezza. Molti fedeli sono seduti a terra quando una nuvola gigantesca li inghiotte e decine di persone prese dal panico fuggono verso le uscite.