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lunedì 5 dicembre 2016

L'ANTITRUST indaga su pratiche commerciali scorrette di TRENITALIA e NTV


ROMA, 5 dicembre - L'Antitrust ha avviato a tutela dei consumatori due distinti procedimenti in materia di pratiche commerciali scorrette: il primo, nei confronti di Trenitalia, riguardo ai sistemi elettronici di ricerca e acquisto dei biglietti; il secondo, verso Ntv in riferimento all'assistenza prestata alla clientela tramite call center telefonici. Con la comunicazione di avvio del procedimento - precisa la nota - ciascuna azienda ha ricevuto una visita ispettiva da parte dei funzionari dell'Autorità accompagnati dai militari della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust.
In particolare, il procedimento contro Trenitalia mira ad "accertare l'eventuale scorrettezza relativa al sistema telematico di ricerca e acquisto - tramite il sito aziendale, la App Trenitalia e le emettitrici self service di stazione - delle possibili soluzioni di viaggio, in particolare nell'ambito dell'opzione 'tutti i treni' ove - spiega l'Antitrust - verrebbe resa un'informazione incompleta riguardo ai treni effettivamente disponibili sulla tratta e orario scelti dall'utente, con esclusione, soprattutto, di molti regionali: in tal modo, il consumatore, verrebbe di fatto orientato verso l'acquisto della soluzione più veloce ed onerosa".

venerdì 28 ottobre 2016

Antitrust, inchiesta su WhatsApp, ha ceduto dati utenti a Facebook




ROMA, 28 ottobre - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato due procedimenti istruttori nei confronti di WhatsApp Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo. Lo si legge in una nota dell'Antitrust. Un primo procedimento mira ad accertare se la società americana abbia costretto gli utenti ad accettare integralmente i nuovi termini contrattuali, in particolare la condivisione dei propri dati personali con Facebook. L'altro procedimento è diretto ad accertare la vessatorietà di alcune clausole.

mercoledì 23 dicembre 2015

L'ANTITRUST: il ministro Boschi non ha conflitti d'interesse nel salvataggio della banca Etruria

ROMA, 23 dicembre - Il ministro Maria Elena Boschi non ha alcun conflitto di interessi sulla vicenda del salvataggio della Banca Etruria. A sostenerlo è l'Antitrust, riferiscono fonti qualificate dell'Authority, in una risposta al deputato del movimento cinque stelle Alessandro Di Battista, che aveva sollecitato un pronunciamento sulla vicenda.
Intanto il Pd si muove e deposita un disegno di legge al Senato per istituire una commissione bicamerale d'inchiesta sulla vicenda delle banche.
La conclusione dei lavori da parte della commissione bicamerale d'inchiesta avviene "entro un anno dalla sua costituzione". E' quanto prevede il ddl , a prima firma di Andrea Marcucci, al Senato sull'istituzione "di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione e sulla vigilanza del sistema bancario e finanziario, con particolare riguardo alla tutela dei risparmiatori". Il termine dei lavori, prevede lo stesso ddl, "può essere prorogato per una sola volta, per non più di un anno".
"La Commissione - si legge nel testo - procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le medesime limitazioni dell'autorità giudiziaria". Alla commissione "non può essere opposto il segreto d'ufficio né il segreto professionale o quello bancario, fatta eccezione per il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato". Sul piano della disponibilità di atti e documenti per l'inchiesta il ddl prevede che la Commissione "può ottenere, anche in deroga a quanto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti o documenti relativi a procedimenti o inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti inerenti all'oggetto dell'inchiesta". "L'autorità giudiziaria - si legge nel testo - provvede tempestivamente e può ritardare, con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria, la trasmissione di copie degli atti e documenti richiesti. Il decreto ha efficacia per trenta giorni e può essere rinnovato". L'organo, inoltre, "stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono comunque essere coperti dal segreto i nomi, gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari".
Verificare l'efficacia e l'appropriatezza delle attività di vigilanza sul sistema bancario e finanziario con particolare riguardo alle modalità di applicazione e all'idoneità dei poteri di intervento, dei poteri sanzionatori e degli strumenti di controllo previsti, nonché all'adeguatezza delle modalità di presidio dai rischi, in riferimento al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015". E' uno dei compiti della commissione d'inchiesta bicamerale proposta nel ddl presentato al Senato dal Pd.
Tra gli altri compiti anche quello di "verificare l'attività degli organi di gestione degli istituti bancari coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto, con particolare riguardo all'osservanza degli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza nell'allocazione di prodotti finanziari, nonché degli obblighi di corretta informazione agli investitori, in riferimento al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015".

lunedì 22 dicembre 2014

TRIPADIVISOR sanzionata con 500mila euro dall'Antitrust per le "informazioni ingannevoli" delle recensioni


ROMA - L'Antitrust, su segnalazione dell'Unione Nazionale Consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori, ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale realizzata, a partire da settembre 2011 e tuttora in corso, da TripAdvisor Llc (societa' di diritto statunitense che gestisce il sito www.tripadvisor.it) e da TripAdvisor Italy, irrogando in solido ai due operatori una sanzione amministrativa di 500 mila euro. "Con questo provvedimento", spiega una nota, "l'Antitrust ha vietato la diffusione e la continuazione di una pratica commerciale consistente nella 'diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni', pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni".
  In particolare, afferma l'Antitrust, "TripAdvisor pubblicizza la propria attività mediante claim commerciali che, in maniera particolarmente assertiva, enfatizzano il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche. A giudizio dell'Autorità, le condotte contestate violano gli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, 'risultando idonee a indurre in errore una vasta platea di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del prodotto e ad alterarne il comportamento economico'". L'intervento dell'Antitrust, prosegue il comunicato, "punta a evitare che i consumatori assumano le proprie scelte economiche, in ordine ai servizi resi dalle strutture turistiche ricercate sul sito, basandosi anche su informazioni pubblicitarie non rispondenti al vero. Entro 90 giorni le due società dovranno comunicare le iniziative assunte per ottemperare al divieto di ulteriore diffusione e continuazione della pratica commerciale scorretta. La sanzione amministrativa dovrà essere pagata entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento". 

lunedì 30 giugno 2014

Assicurazioni auto troppo care, lo dice l'Antitrust


ROMA - Troppo alti i prezzi delle assicurazioni automobilistiche, è ora di intervenire. A ribadirlo è l'Antitrust, che nella sua relazione annuale al Parlamento dice che è "ormai necessario un intervento di riforma nel mercato delle polizze per la responsabilità civile derivante dalla circolazione di auto e moto, dove i prezzi pagati dai consumatori sono tra i più alti d'Europa e la mobilità degli assicurati da una compagnia all'altra è molto bassa".

martedì 20 maggio 2014

False recensioni, l'Antitrust apre un procedimento contro Tripadvisor

ROMA - L'Antitrust ha avviato un procedimento per pratica commerciale scorretta nei confronti di Tripadvisor per verificare se la società adotti misure idonee a prevenire e limitare il rischio di pubblicazione di false recensioni, sia sotto il profilo informativo che relativamente alle procedure di registrazione. La decisione dell'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato - si legge nell'avviso pubblicato dal Garante - ''è stata adottata alla luce delle numerose segnalazioni pervenute da parte di consumatori, di proprietari di strutture turistiche (alberghi, ristoranti e altri luoghi di ritrovo) e dell'Associazione Unione Nazionale Consumatori''

lunedì 19 maggio 2014

L'Antistrust indaga su Expedia e Booking: ostacoli alla concorrenza?

ROMA - L'Antitrust ha messo nel mirino le agenzie turistiche online. L'Autorità ha infatti avviato un'istruttoria su Booking ed Expedia per verificare se limitino la concorrenza nei servizi di prenotazione ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare offerte migliori. Oggetto di analisi, le clausole, previste dai siti, che vincolano le strutture ricettive a non offrire i propri servizi a prezzi e condizioni migliori tramite altri canali. La decisione dell'Autorità è stata presa dopo la segnalazione di Federalberghi. L'istruttoria, che deve concludersi entro il 30 luglio 2015, dovrà verificare se le agenzie turistiche online, Booking ed Expedia limitino, attraverso gli accordi con le strutture alberghiere, la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione tra i diversi canali di vendita, ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti. 
L'attenzione è soprattutto sulle clausole che vincolano le strutture a non offrire prezzi e condizioni migliori tramite altre agenzie di prenotazione online, e in generale, tramite qualsiasi altro canale di prenotazione (siti web degli alberghi compresi). Secondo l'Antitrust "l'utilizzo di queste clausole da parte delle due principali piattaforme presenti sul mercato potrebbe limitare significativamente la concorrenza sia sulle commissioni richieste alle strutture ricettive che sui prezzi dei servizi alberghieri, in danno, in ultima analisi, dei consumatori finali".

lunedì 17 febbraio 2014

Antitrust: supermulte a Ryanair e easyJet per le assicurazioni facoltative

ROMA - Scure dell'Antitrust su Easyjet e Ryanair per la mancata trasparenza sulle offerte delle assicurazioni facoltative. L'autorità ha multato Ryanair per 850.000 euro e Easyjet per 200.000 per le vendite delle polizze assicurative abbinate all'acquisto dei biglietti e per gli ostacoli posti all'esercizio del diritto di rimborso. Tre i dettagli che hanno spunto l'Authority a multare i vettori: un'indicazione "sommaria" dei rischi coperti dal contratto, il fatto che non fosse "immediatamente chiaro l'ammontare della franchigia" e non venisse "spiegato che il risarcimento non copre le tasse e i diritti aeroportuali". A Ryanair, inoltre, è stato contestato anche "il meccanismo di deselezione dell'opzione di acquisto della polizza".
Risultato: una multa di 850mila euro per Ryanair e di 200mila euro per easyJet. Quest'ultima, precisa l'Antitrust, " ha già modificato le condotte ritenute scorrette nel provvedimento", mentre Ryanair avrà 30 giorni di tempo per comunicare le iniziative intraprese per rimuovere i comportamenti contestati.