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martedì 18 aprile 2017

FOSSANO (Cuneo), viadotto crolla su auto dei carabinieri, i militari si salvano

CUNEO, 18 aprile - Una rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano, nel Cuneese, è crollata improvvisamente sulla strada sottostante, via Marene. Distrutta un'auto dei carabinieri, che stava effettuando un posto di blocco. I militari, secondo le prime informazioni, hanno sentito degli scricchiolii e hanno fatto in tempo a mettersi in salvo. In via precauzionale, la polizia locale, con l'ausilio delle altre forze dell'ordine, sta lavorando alla chiusura totale della tangenziale. Sul posto vigili del fuoco e personale comunale stanno cercando di comprendere le cause del collasso della struttura.
"Siamo due miracolati", dicono i due carabinieri scampati al crollo. Si tratta di un carabinieri di 25 anni e di un maresciallo aiutante di 55, entrambi in servizio presso la stazione di Fossano. Sotto choc, i due militari sono stati visitati sul posto dal 118. Sul posto, per sincerarsi delle loro condizioni, il comandante della stazione di Fossano, maggiore Danilo Barbabella. 

domenica 29 novembre 2015

PALERMO-SCIACCA, s'inclina pilone di un viadotto sulla statale


PALERMO, 29 novembre - Un pilone di un viadotto si è inclinato tra San Cipirello e San Giuseppe Jato, sulla Statale che collega Palermo a Sciacca. La strada è stata chiusa dal chilometro 23 al chilometro 28 per un paio d'ore e poi riaperta dall'Anas dopo alcuni sopralluoghi tecnici che avrebbero escluso pericoli per gli automobilisti in transito. Potrebbe esserci stato un cedimento strutturale della strada o, come successo per il viadotto Himera sull'autostrada Palermo-Catania, una frana. 

domenica 4 gennaio 2015

PALERMO, un record: viadotto inaugurato la vigilia di Natale, crollato a Capodanno


PALERMO, 4 gennaio - Era stato inaugurato alla vigilia di Natale, il viadotto Scorciavacche sulla Palermo-Agrigento è crollato a Capodanno. L'Anas parla di "un anomalo cedimento del piano viabile in corrispondenza del rilevato retrostante della spalla del viadotto". Metà carreggiata è sprofondata e la restante presenta una profonda spaccatura. Per fortuna nessun veicolo transitava quando è avvenuto il collasso dell'arteria. E' scattata l'inchiesta della procura di Termini Imerese per crollo colposo La procura ha sequestrato l'area. Domani sarà affidata una consulenza tecnica ai periti.
L'Anas ha deciso di chiudere al traffico la strada statale 121 tra il km 226 e il km 227 nei pressi di Mezzojuso. L'apertura della variante di "Scorciavacche" era avvenuta il 23 dicembre, con tre mesi di anticipo rispetto ai tempi previsti. Il viadotto rientra nei lavori di ammodernamento dell'itinerario Palermo-Lercara Friddi sulla statale 121. Il presidente dell'Anas Pietro Ciucci aveva salutato con favore l'inaugurazione anticipata della struttura. L'Anas ha contestato alla ditta che ha eseguito l'opera il difetto di esecuzione, disponendo l'immediata installazione di un sistema di monitoraggio di tutte le strutture su cui si regge la strada e ordinando di procedere al ripristino della carreggiata nel più breve tempo possibile. Il traffico è stato deviato sulla provinciale 55, dal chilometro 10,5 al chilometro 12,4. 
A realizzare i lavori è stata la "Bolognetta scpa", (raggruppamento di imprese tra la capofila Cmc di Ravenna, Tecnis e Ccc). Alla guida del Contraente generale il capo progetto Pierfrancesco Paglini, coadiuvato da Davide Tironi, dal direttore tecnico Giuseppe Buzzanca e da una squadra di professionisti.
"Viadotto Scorciavacche, Palermo. Inaugurato il 23 dicembre, crolla in 10 giorni. Ho chiesto a Anas il nome del responsabile. Pagherà tutto. #finitalafesta". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo aver appreso della vicenda del viadotto crollato nel palermitano.
Il crollo del viadotto sulla Palermo-Agrigento, "è un fatto inaudito e inaccettabile. Ho immediatamente chiesto all'Anas una relazione dettagliata sull'appalto, sui lavori e anche sulla commissione di collaudo". Lo dichiara in una nota il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: "c'è chi l'ha costruito male, chi non ha controllato che i lavori fossero fatti a dovere e chi ha dato il via libera alla circolazione". Ora "ogni negligenza irresponsabilità in tutto questo non verrà assolutamente giustificata".

lunedì 29 luglio 2013

Spaventosa conclusione di una gita di un gruppo di napoletani a Petrelcina: il pullman cade dal viadotto, 38 morti, 20 feriti (5 bambini)


AVELLINO - il luogo dell'incidente è segnato dalla freccia rossa con la scritta A

AVELLINO - Il giard rail spezzato e , sul fondo, la carcassa del pullman

AVELLINO - il pullman sotto il viadotto (anche nella foto sotto)

NAPOLI - Strage in autostrada nel cuore dell'Irpinia: un pullman è precipitato da un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Bari nella zona di Monteforte Irpino, in provincia di Avellino e, dopo un volo 25-30 metri, si e' schiantato in una scarpata. Il primo bilancio ufficiale parla di 38 cadaveri estratti dai Vigili del fuoco dalle lamiere dell'autobus e di diecii superstiti, tutti feriti. Sull'autobus vi erano una cinquantina di persone, fra 47 e 49, ma il numero preciso non è stato ancora determinato.
Diretto a Pozzuoli - I feriti sono ricoverati, tutti in gravi condizioni, nell'ospedale di Avellino e di altri comuni limitrofi. Sono sei donne, due uomini e tre bambini: un uomo è poi deceduto. Proprio i bambini - secondo quanto accertato finora - erano  numerosi nell'autobus, anche se il loro numero non è stato ancora stabilito. Il pullman, un Granturismo organizzato dalla società Mondotravel, era partito da Telese Terme (Avellino) dove i passeggeri avevano pernottato ed era diretto a Pozzuoli nel Napoletano. I passeggeri provenivano da Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli e Marano e - secondo gli elementi raccolti dai soccorritori e dagli investigatori - erano stati nelle località di culto di Padre Pio, fra le quali Pietrelcina (Benevento). L'incidente è avvenuto subito dopo il casello di Avellino Ovest, sulla carreggiata in direzione Napoli, in un tratto in discesa dove già in passato c'erano stati sinistri molto gravi.

Il tamponamento e il volo - L'autobus è arrivato in velocità nei pressi di unrallentamento di traffico, nonostante - secondo la ricostruzione della società Autostrade - fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto e ha tamponato una serie di autovetture, finendo poi fuori strada sul viadotto Acqualonga. L'autobus ha sfondato il guard rail ed è precipitato da un'altezza di 25-30 metri, in una scarpata, in mezzo alla boscaglia, in una zona molto impervia. Fra le prime ipotesi formulate dagli investigatori della Polizia Stradale, vi è anche quella di un guasto al sistema frenante del mezzo.

Il guasto - Fra le vittime dell'incidente c'è anche l'autista del pullman che ha tentato fino all'ultimo di evitare l'impatto con le auto che lo precedevano. Alcuni testimoni hanno riferito ai soccorritori di aver visto l'autista del mezzo sterzare verso destra una volta resosi conto che sarebbe finito contro le auto incolonnate davanti a lui. Manovra, questa, che avrebbe portato il bus prima a strusciare per un centinaio di metri contro il guardrail fino a romperlo e precipitare nella scarpata. Altre voci, che non hanno trovato alcuna conferma ufficiale, parlano invece di una gomma esplosa mentre una delle prime ipotesi avanzate è quella di un guasto ai freni. Nel luogo dove è avvenuto l'incidente con un bilancio di 38 morti la polizia autostradale non ha rilevato segni di frenata da parte dell'autobus

La camera ardente - I corpi delle vittime sono poi stati portati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, trasformata in una camera ardente dove sono già arrivati diversi familiari e amici. Urla, pianti, disperazione sui volti. "Erano amici che andavano in gita spesso, si conoscevano quasi tutti - racconta uno di loro -. Avevano deciso di trascorrere un fine settimana a Telese Terme e poi un giorno a Pietralcina. Ad organizzare era sempre la stessa persona, Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli". 
I bambini - C'erano almeno cinque o sei bambini su quel pullman e al momento non sono miracolosamente tra le vittime: cinque di loro sono ricoverati all'ospedale Santobono di Napoli, due dei quali in gravi condizioni, mentre il sesto si trova sempre a Napoli ma al Cardarelli. Tre dei bambini ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli sono due maschie ed una femmina. Uno dei due maschi è in rianimazione, l'altro è ricoverato in chirurgia d'urgenza, mentre la piccola è nel reparto di neurochirurgia, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico ed era già stata sottoposta a una tac dell'ospedale di Nola (Napoli), dal quale è stata poi trasferita.
Letta - Il premier Enrico Letta ha annullato questa mattina una visita privata all'acropoli di Atene in segno di lutto per la tragedia stradale in Irpinia. Il presidente del Consiglio, in missione in Grecia, proseguirà la sua agenda della mattinata con gli impegni ufficiali, che lo vedranno tra l'altro incontrare il primo ministro Antonis Samaras.