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venerdì 24 giugno 2016

SANDERS: "voterò per Hillary Clinton"


NEW YORK, 24 giugno - E' finalmente arrivato l'endorsement di Bernie Sanders, che per la prima volta afferma che voterà Hillary Clinton. Lo riporta la Msnbc. Durante il talk show "Morning Joe" è stato chiesto al senatore del Vermont se voterà la candidata democratica e lui ha risposto "sì". Sanders, che non ha ancora ufficialmente finito la sua campagna per le primarie democratiche, ha detto che fermare Trump è un obiettivo che va al di sopra di tutto.
Sanders ha poi rigettato l'idea di ritirarsi dalla corsa democratica anche se Hillary Clinton ha messo al sicuro la sua candidatura. "Perché farlo quando voglio lottare affinché possiamo fare il meglio possibile, e vincere più delegati possibili?", ha spiegato. Il senatore ha inoltre precisato che questa decisione non è causa di "divisione" nel suo partito: "Parlate di divisione, io penso invece a coinvolgere il popolo americano".
Sempre nel corso dell'intervista alla Msnbc, Sanders ha commentato i risultati del referendum nel Regno Unito. Così ha detto che la decisione del popolo britannico di abbandonare l'Unione europea è un'indicazione che "l'economia globale non funziona per tutti". "Per evitare una possibile rottura - ha spiegato - è necessaria una maggiore cooperazione finanziaria". Sanders ha ricordato che, perché le persone si sentano rappresentate con una maggiore integrazione, come nel caso dell'Ue, è necessario che si creino posti di lavoro di qualità e che si pongano freni contro la fuga delle aziende in Cina.

mercoledì 8 giugno 2016

Hillary entra nella storia e "asfalta" Sanders


NEW YORK, 8 giugno -Con l'inattesa vittoria schiacciante che si profila in California, lo stato più  popoloso, ricco e culturalmente influente degli Usa, e il bersaglio piu' grosso (con i suoi 475 delegati) di questo ultimo super tuesday delle presidenziali, Hillary suggella trionfalmente la conquista di una storica nomination, la prima di una donna nei 240 anni della democrazia americana.
La Clinton ha dato una convincente dimostrazione di forza e di superiorita' nel Golden State (con il 39% dei voti scrutinati guida 60,1% a 38,0%) seppellendo definitivamente le velleita' di Bernie Sanders di un ribaltone alla convention di luglio, con un cambiamento di fronte dei superdelegati. Hillary ha vinto non solo in California ma anche in tre degli altri cinque Stati chiamati al voto (New Jersey, New Mexico e South Dakota) cedendo a Sanders solo il Montana e il North Dakota (caucus). Un finale di partita che non lascia adito a dubbi, tanto che gia' in serata il presidente Barack Obama, ormai prossimo a dare il suo endorsement al suo ex segretario di stato, ha telefonato ad entrambi per unire ora il partito. Giovedi' vedrà Sanders, che però questa sera, pur ribadendo di voler impedire l'elezione di Donald Trump, ha annunciato che la sua lotta continuerà sino alle ultime primarie a Washington Dc e poi alla convention.
Al Brooklyn Navy Yard di New York, i fan dell'ex first lady sono andati in delirio e lei ha sprizzato felicita' e orgoglio, tendendo nuovamente la mano al senatore del Vermont e attaccando il suo futuro rivale Donald Trump. "Grazie a tutti, abbiamo raggiunto una pietra miliare, e' la prima volta nella storia della nostra nazione che una donna sara' la candidata di un partito importante", ha esordito "La vittoria di questa notte non e' di una persona sola, appartiene a generazioni di donne e di uomini che si sono battuti e si sono sacrificati e hanno reso possibile questo momento", ha proseguito. Poi si e' complimenta con Bernie "per la sua straordinaria campagna", per aver portato al voto milioni di nuovi elettori, soprattutto giovani, per "il dibattito vigoroso sulle ineguaglianze". Ma l'ex first lady ha sferrato anche un nuovo attacco al "divisivo" Trump, "caratterialmente inadatto a fare il presidente e il commander in chief". 

DEMOCRATICI: la CLINTON sta vincendo anche in CALIFORNIA


LOS ANGELES, 8 giugno -  Con la metà dei voti scrutinati, Hilary Clinton è nettamente in testa nel caucus democtratico della California con una percentuale che si aggira sul 60%: non ci sono dubbi sulla sua vittoria che rafforzerà la nomination già conquistata.
"Grazie a voi abbiamo raggiunto una pietra miliare, la prima volta nella storia del nostro Paese che una donna conquista la nomination di un principale partito". Così Hillary Clinton dopo l'ultimo "SuperTuesday", che ha visto il voto in sei Stati e ha consacrato l'ex first lady per la nomination democratica. "La vittoria di questa notte - ha continuato - non è di una persona sola, appartiene a generazioni".
Hillary si è aggiudicata New Jersey, New Mexico e South Dakota. Ma la vittoria più importante è naturalmente quella che si profila in California, lo Stato più popoloso, ricco e culturalmente influente degli Usa, e il bersaglio più grosso, con i suoi 475 delegati, di questo ultimo SuperTuesday. A Sanders sono andati solo il Montana e il North Dakota. "Dico da sempre che Hillary è fautrice di cambiamento per eccellenza e oggi lo ha provato. Non potrei essere più orgoglioso. Fatta la Storia", ha twittato l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

mercoledì 18 maggio 2016

PRIMARIE USA, Sanders batte in OREGON Hillary, che vince di misura in KENTUCKY


WASHINGTON, 18 maggio - Sanders continua a dare filo da torcere a Hillary , che perde in Oregon e vince solo di un soffio in Kentucky dopo un lungo testa a testa.
Per i repubblicani le primarie si sono svolte solo in Oregon, dove Trump ha corso contro se stesso segnando un 66% in una gara solitaria senza la suspense del risultato finale. Ha rilasciato un'intervista sulla sua politica estera, dicendosi pronto a parlare col leader nordcoreano Kim Jong-un per fermare il suo programma nucleare.

mercoledì 11 maggio 2016

PRIMARIE USA, Sanders vince (inutilmente) in WEST VIRGINIA



CHARLESTON, 11 maggio - Nelle primarie democratiche in West Virignia, con oltre il 75% dei voti scrutinati, Sanders ha il 51,3% dei voti e Clinton il 36,3%. Il restante 11% è stato diffuso tra gli altri quattro candidati, con l'avvocato Paul Farrell al 7%.
Ma con i 29 delegati assegnati con il metodo proporzionale, il piccolo guadagno netto per Sanders è improbabile che serva a ridurre lo svataggui di 290 delegati sulla Clinton. Lei è molto più avanti se si prendono in considerazione i  superdelegati non vincolate dagli risultati delle primarie,
Nella gara repubblicana, Trump ha battuto gli ex rivali Ted Cruz e John Kasich in Nebraska e West Virginia I due sono rimasti sulla scheda elettorale pur avendo abbandonato la gara dqlla scorsa settimana.

venerdì 15 aprile 2016

DURO SCONTRO Clinton-Sanders in un dibattito a BROOKLYN


NEW YORK, 15 aprile - E' stato il duello più combattuto quello tra Hillary Clinton e Bernie Sanders a Brooklyn dall'inizio della campagna elettorale. davanti alle telecamere della CNN E non poteva essere diversamente a cinque giorni dalle primarie di New York. Una vittoria dell'ex first lady - che per i sondaggi è in vantaggio di 17 punti - potrebbe quasi chiudere i giochi per la nomination in campo democratico. E l'affondo di Sanders è stato durissimo con l'accusa alla Clinton di essere finanziata dai "lupi" di Wall Street. La Clinton ha risposto accusando l'avversario di essere supportato dalla lobby delle armi

domenica 10 aprile 2016

CAUCUS democratici: la CLINTON perde anche in WYOMING


CHEYENNE (Wyoming) - ll senatore Bernie Sanders ha vinto i caucus democratici del Wyoming. Quando è stato scrutinato l'87% dei voti Sanders ha conquistato il 56,1% delle preferenze staccando di 12 punti Hillary Clinton, ferma al 43,9%. Il candidato allunga così la sua recente striscia di vittorie che lo ha visto prevalere nello stato di Washington, in Alaska, in Idaho, in Utah, nelle Hawaii e in Wisconsin. Tuttavia Hillary Clinton mantiene un chiaro vantaggio nella corsa globale. Entrambi stanno concentrando i loro sforzi sulle primarie a New York il 19 aprile.
Si assottiglia cosi' il vantaggio, proprio in termini di delegati conquistati, da parte della Clinton, che però ha scelto di non fare campagna elettorale in Wyoming puntando tutto sulle prossime grosse primarie nello stato di New York  e in Pennsylvania il 26 aprile, dove il bottino di delegati è molto più importante con la possibilità' di imprimere la svolta finale alla campagna per la conquista della nomination. Intanto in Colorado, dove i repubblicani votano nell'arco di piu' giorni, Ted Cruz ha gia' guadagnato la maggior parte dei 37 delegati in palio. Il frontrunner Donald Trump ha invece scelto di fatto di non gareggiare, concentrandosi come la Clinton sulle prossime sfide di New York e Pennsylvania.

mercoledì 6 aprile 2016

CAUCUS USA, CRUZ batte TRUMP in Wisconsin (e SANDERS la CLINTON)

Trump dopo la sconfitta
Esulta una sostenitrice di Sanders
MADISON (Wisconsin), 6 marzo - Candidato presidenziale repubblicano Ted Cruz ha nettamente vinto le primarie del Wisconsin, complicando il percorso fel front-runner Donald Trump verso la nomina.
Nella corsa democratica, Bernie Sanders ha segnato una forte vittoria su Hillary Clinton nello stato del Midwest.
Trump conduce c oumnque la corsa repubblicana, ma ci sono preoccupazioni che potrebbe non raggiungere il numero di delegati necessari per garantirgli la nomina del partito.
E i rivali hanno riposto le loro speranze su una convenzione combattuta.Nel corso di una convention di questo tipo, leader di partito, non gli elettori, sceglierebbero il candidato. "Stasera è un punto di svolta, è un grido di battaglia per il popolo americano"  ha detto Cruz ai sostenitori a Milwaukee. "Stiamo vincendo perché stiamo unendo il partito repubblicano."
Dal punto di vista democratico, il Wisconsin va a Sanders, dando il senatore del Vermont una spinta prima di gare importanti aNew York e Pennsylvania.
"Il vero cambiamento non avviene dall'alto verso il basso, ma sempre dal basso verso l'alto", ha detto Sanders ai sostenitori.
Hillary Clinton detiene ancora un vantaggio considerevole e la maggior parte degli analisti dicono che finirà per diventare il candidato democratico, nonostante le sue recenti perdite.

domenica 27 marzo 2016

CAUCUS democratici: a SANDERS Washington e Alaska, strabattuta la CLINTON


WASHINGTON, 27 marzo - Bernie Sanders ha vinto più di due stati degli Stati Uniti nella corsa per la nomina presidenziale democratica,. Il senatore ha preso il premio più grande della giornata, stato di Washington con il 72% dei voti a Washington contro il 27% per la signora Clinton. E le reti televisive degli Stati Uniti gli hanno dato circa il 79% dei voti in Alaska, contro il 21% per la signora Clinton.
I risultati delle Hawaii non ci sono ancora, ma le proiezioni iniziali suggeriscono un'altra vittoria di Bernie Sanders.
Washington erail più importante dei tre stati che votano il Sabato, con 101 delegati in palio. Ci sonopoi16 delegati in Alaska e 25 nelle Hawaii.

mercoledì 23 marzo 2016

CAUCUS USA, alla Clinton l'ARIZONA, a Sanders UTAH e IDAHO



WASHINGTON, 23 MAR - Bernie Sanders ha vinto i caucus democratici nello Utah e in Idaho. Nello Utah Sanders si é aggiudicato almeno 18 delegati contro gli almeno cinque di Hillary Clinton. Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump, hanno continuato le loro strisce vincenti, prendendoi l'Arizona. Le vittorie consistenti - grazie alla popolazione dello stato - hanno bilanciato le perdite altrove. I caucus repubblicani in Utah sono stati vinti dal senatore Ted Cruz.
   

mercoledì 9 marzo 2016

PRIMARIE USA, a Clinton il Mississippi, a Sanders il Michigan. Trump vola


NEW YORK, 9 marzo - Hillary Clinton vince le primarie in Mississippi secondo le proiezioni della Cnn. La vittoria di Hillary Clinton in Mississippi conferma la presa che ha la candidata democratica sull'elettorato afroamericano. In Mississippi sono in palio 36 delegati.
Donald Trump vince le primarie repubblicane in Mississippi e in Michigan e i caucus nelle Hawaii, stando alle proiezioni di diversi media americani.
Bernie Sanders ha vinto le primarie democratiche in Michigan battendo la rivale Hillary Clinton per una manciata di voti, al contrario di quanto previsto da diversi sondaggi. La vittoria in Michigan del senatore liberal giunge dopo uno spoglio al cardiopalma e viene dichiarata da diversi media americani solo quando il conteggio dei voti e' quasi ultimato, tanto e' minimo lo scarto tra i due candidati: Sanders si assesta infatti al 50% e Hillary Clinton e' al 48% quando il 97% dei voti e' stato contato
Ted Cruz vince i caucus repubblicani in Idaho, stando alle proiezioni della Cnn. Donald Trump e' secondo, ma a distanza.

domenica 28 febbraio 2016

PRIMARIE USA, Hillary Clinton travolge Sanders in South Carolina



COLUMBIA, 28 febbraio - Hillary Clinton travolge Bernie Sanders in South Carolina. Una vittoria schiacciante, che la lancia verso il Supertuesday il prossimo 1/o marzo, quando si vota in 11 stati americani. Una vittoria grazie alla pioggia di voti degli afroamericani. Hillary fa infatti meglio di Barack Obama nel 2008: allora Obama aveva attirato il 78% dei voti degli afroamericani. Hillary lo supera senza problemi, conquistando l'84%. Una vittoria che aumenta la pressione su Sanders, costretto ora a vincere dove può e a ogni costo, cercando di fermare la marcia di Hillary, che punta invece al ko del senatore al Supertuesday e alla conquista delle nomination in tempi rapidi. Il senatore del Vermont si congratula con l'ex segretario di stato, ma avverte: "La campagna è agli inizi. La nostra rivoluzione politica sta crescendo stato per stato". Guarda al risultato del South Carolina anche Donald Trump, il candidato repubblicano alla Casa Bianca. "Probabilmente sarà una sfida fra me e Hillary" alle elezioni generali, dice il tycoon.

mercoledì 10 febbraio 2016

PRIMARIE NEW HAMPSHIRE, Sanders asfalta Hillary Clinton, Trump risale


CONCORD (New Hampshire), 10 febbraio -Storia di due vittorie annunciate. Le primarie del New Hampshire, come ampiamente anticipato dai sondaggi, vedono Donald Trump trionfare nettamente tra i candidati repubblicani alla Casa Bianca. Mentre in campo democratico Bernie Sanders surclassa Hillary Clinton con oltre 20 punti di vantaggio. Ma il 'Granite State', che spesso ha regalato risultati imprevedibili, non delude neanche stavolta, e regala una grande, doppia sorpresa: la resurrezione di Jeb Bush da una parte e il tonfo del suo ex pupillo Marco Rubio dall'altra.
L'ex governatore della Florida, autore finora di una campagna elettorale incolore che lo ha relegato in fondo a tutti i sondaggi, si rende protagonista di un clamoroso testa a testa per il terzo posto con l'ultarconservatore Ted Cruz. Un duello fino all'ultimo voto dietro all'altra rivelazione di queste primarie repubblicane: il governatore dell'Ohio John Kasich, che finisce secondo alle spalle del tycoon newyorchese. "La campagna non e' morta", esultano al quartier generale di Bush, dove nella notte del New Hampshire si respira un clima di rinascita. 
Sul fronte democratico la batosta presa da Hillary non e' da poco. I sondaggi non lasciavano sperare in una vittoria, ma l'obiettivo dell'ex first lady era quello di limitare i danni. L'operazione non e' riuscita, e ora si pensa alla rivincita in South Carolina a fine febbraio e nel 'Supertuesday' del primo marzo, giorno in cui si votera' in una decina di stati, molti dei quali considerati roccaforte dei Clinton. "Mi congratulo con il senatore Sanders - ha detto Hillary ammettendo gia' ai primi risultati la sconfitta - ma sono io che rappresento la vera svolta. "So che ho molto lavoro da fare, e lavorero' piu' di ogni altro, lottero' per ogni voto. E alla fine vinceremo insieme la nomination e queste elezioni", ha concluso davanti ai suoi fan

martedì 2 febbraio 2016

Pari tra SANDERS E CLINTON (50% a testa), L'ex first lady ha uno o due delegati in più


DES MOINS (Iowa), 2 febbraio - Sempre più sul filo di lana la contesa tra Clinton e Sanders per la canidatura alle presidenziali. E' in pratica un pareggio, con Hilary leggerissimamente avvantaggiata di uno o due delegati. Ecco i risultati dopo il 99% dei voti scrutinati:
  • Hillary Clinton: 50%, 22 delegati
  • Bernie Sanders 50%, 21 delegati. 
  • Il  portavoce Brian Fallon ha detto che l'ex segretario di stato e first lady batterà Bernie Sanders, con due delegati in Iowa. In cinque recinti il voto è stato deciso dal lancio di una moneta, tutti sono andat i alla signora Clinton, secondo il Des Moines Register.  Sanders ha detto che era un "pareggio virtuale" e la signora Clinton ha detto ai suoi sostenitori che stava "tirando un sospiro di sollievo".

    CAUCUS IOWA, ore 3,55: Cruz davanti a Trump, la Clinton si difende da Sanders


    IOWA, 2 febbraio - Il repubblicano Ted Cruz ha un lieve vantaggio su Donald Trump menre siamo a meno della metà degli scrutini per la nomina a candidato presidenziale mentre Hillary Clinton mantiene un vantaggio sottile contro Bernie Sandersa. Cruz, un conservatore senatore degli Stati Uniti dal Texas, ha portato l'uomo d'affari miliardario Trump a scendere  dal 29,9% al 26,8%, cmentre il senatore Marco Rubio, visto da molti repubblicani come alternativa, era in corsa per un forte terzo posto al 18,9%. La  Clinton, ex Segretario di Stato, mantiene un vantaggio di 51,2% rispetto al 48,2% di Sanders, un senatore degli Stati Uniti del Vermont, a metà degli scrutini.L'affluenza è stata enorme da entrambe le parti per il primo testper scegliere i candidati per la Casa Bianca di novembre.