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martedì 8 novembre 2016

PRESIDENZIALI USA, il giorno del giudizio


NEW YORK, 8 novembre - Gli americani si stanno dirigendo alle urne per scegliere il nuovo presidente, dopo una delle campagne elettorali più rancorose che il paese abbia visuto. Le votazioni sono in corso sulla costa orientale dalle 06:00 EST (12:00 in Italia), anche se alcuni villaggi del New Hampshire le hanno già terminate, visti i bassi numeri dei votanti.. Hillary Clinton e Donald Trump hanno attraversato l'America in una frenetica campagna di caccia al voto dell'ultimo minuto.I risultati dovrebbero cominciare a emergere  nella notte di Martedì, il tempo degli Stati Uniti, dalle 05:00 ora italiana.
  In un piccolo centro del New Hampshire autorizzato a votare sin dalla mezzanotte scorsa (locale), Hillary Clinton ha battuto Donald Trump: a Dixville, riferisce la Cnn, ha ottenuto 4 voti contro i 2 del suo rivale. Poco dopo sono arrivati anche i risultati della vicina Millsfield, dove Trump ha invece ottenuto una netta vittoria, incassando 16 voti contro i 4 di Clinton. E ancora, in un altro piccolo centro, Hart's Location, ha l'ex first lady ha avuto la meglio, 17 a 14. Si tratta di risultati, scrive Cnn online, che incoraggeranno i sostenitori di Hillary Clinton, poiché in recenti elezioni, chi ha prevalso a Dixville ha poi vinto la Casa Bianca. In particolare nel 2000 e 2004, il più votato è stato George W. Bush.

mercoledì 10 febbraio 2016

PRIMARIE NEW HAMPSHIRE, Sanders asfalta Hillary Clinton, Trump risale


CONCORD (New Hampshire), 10 febbraio -Storia di due vittorie annunciate. Le primarie del New Hampshire, come ampiamente anticipato dai sondaggi, vedono Donald Trump trionfare nettamente tra i candidati repubblicani alla Casa Bianca. Mentre in campo democratico Bernie Sanders surclassa Hillary Clinton con oltre 20 punti di vantaggio. Ma il 'Granite State', che spesso ha regalato risultati imprevedibili, non delude neanche stavolta, e regala una grande, doppia sorpresa: la resurrezione di Jeb Bush da una parte e il tonfo del suo ex pupillo Marco Rubio dall'altra.
L'ex governatore della Florida, autore finora di una campagna elettorale incolore che lo ha relegato in fondo a tutti i sondaggi, si rende protagonista di un clamoroso testa a testa per il terzo posto con l'ultarconservatore Ted Cruz. Un duello fino all'ultimo voto dietro all'altra rivelazione di queste primarie repubblicane: il governatore dell'Ohio John Kasich, che finisce secondo alle spalle del tycoon newyorchese. "La campagna non e' morta", esultano al quartier generale di Bush, dove nella notte del New Hampshire si respira un clima di rinascita. 
Sul fronte democratico la batosta presa da Hillary non e' da poco. I sondaggi non lasciavano sperare in una vittoria, ma l'obiettivo dell'ex first lady era quello di limitare i danni. L'operazione non e' riuscita, e ora si pensa alla rivincita in South Carolina a fine febbraio e nel 'Supertuesday' del primo marzo, giorno in cui si votera' in una decina di stati, molti dei quali considerati roccaforte dei Clinton. "Mi congratulo con il senatore Sanders - ha detto Hillary ammettendo gia' ai primi risultati la sconfitta - ma sono io che rappresento la vera svolta. "So che ho molto lavoro da fare, e lavorero' piu' di ogni altro, lottero' per ogni voto. E alla fine vinceremo insieme la nomination e queste elezioni", ha concluso davanti ai suoi fan