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mercoledì 2 aprile 2014

Aereo scomparso: "potremmo non scoprire mai i motivi"

Il sommergibile inglese Tireless che partecipa alle ricerche
KUALA LUMPUR - La Malesia ha avvertito che i motivi della scomparsa dell'aereo Malaysia Airlines potrebbero non essere mai conosciuti, mentre il primo ministro Najib Razak sta andando  in Australia per colloqui sulla ricerca. Il Capo della polizia della Malesia Khalid Abu Bakar ha detto oggi che la ricerca di dispersi del MH370 è diventata una indagine penale e c'erano cose che non potevano essere ancora rese note. "Stiamo indagando sulla base di quattro elementi: problemi personali e psicologici, sabotaggio e Dirottamento", ha detto Khalid in una conferenza stampa. Ha aggiunto che fino ad ora c'erano  stata circa 170 dichiarazioni raccolte dai familiari dei passeggeri e dell'equipaggio del jet . "Alla fine delle indagini, potremmo anche non conoscere la causa reale e i motivi di questo incidente", ha detto.
Intanto dieci aerei e nove navi stanno battendo l'Oceano Indiano meridionale da ieri. Il sommergibile britannico HMS Tireless è arrivato anche lui nell'Oceano Indiano meridionale per partecipare al pattugliamento. Presto sarà affiancato dalla nave HMS Echo. Il jet privato del regista Peter Jackson ha anche aderito la ricerca.
Il premier malese Najib arriverà a Perth, in Australia occidentale, questa sera per  visitare il nuovo Centro congiunto di coordinamento (JACC), che guida le ricerche nell’oceano.Incontrerà il primo ministro australiano Tony Abbott, e  il capo maresciallo dell'aria Angus Houston, che guida la JACC. 

L’area di ricerca di oggi è di circa 221.000 chilometri quadrati, ma le condizioni nuvolose, "nebbia di mare e temporali isolati," riducono la visibilità degli aerei di ricerca. IDiversi oggetti galleggianti sono stati trovati nei giorni scorsi, ma nessuno si crede appartengano all’aereo mancante.

Inoltre le  autorità malesi hanno rilasciato la trascrizione completa delle comunicazioni tra il volo MH370 e il controllo del traffico aereo di Kuala Lumpur. Hanno detto che non vi era stata alcuna indicazione di qualcosa di anormale nei colloqui. I funzionari sostengono che sulla base dei dati satellitari  il volo MH370 si è sicuramente schiantato nell'Oceano Indiano meridionale, ma molti parenti delle persone a bordo ne hanno chiesto la prova e hanno espresso rabbia per ciò che essi percepiscono come  mancanza di informazioni.

sabato 12 gennaio 2013

Los Roques: una traccia radar indica il luogo dove potrebbe essere caduto l'aereo di Missoni



LOS ROQUES - "Da una traccia di un radar militare venezuelano si riesce a identificare il punto" in cui l'aereo scomparso a Los Roques avrebbe improvvisamente perso quota". Lo afferma l'ambasciata italiana a Caracas. "E' una zona in cui i fondali arrivano fino a 2.000 metri, considerati troppi per le strumentazioni momentaneamente disponibili".
"Le autorità venezuelane e quelle italiane si stanno accordando per un proseguimento delle ricerche oltre i previsti otto giorni, concentrando le risorse in un'area definita e utilizzando i mezzi che siano maggiormente utili", ha precisato l'ambasciata italiana.
L'annuncio dell'individuazione della traccia arriva una settimana dopo il momento in cui - verso le 11.30 del mattino del 4 gennaio - l'Islander con i quattro italiani a bordo (Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni e i coniugi bresciani Foresti), oltre ai due piloti venezuelani (German Merchan e Josè Ferrer) è scomparsa nel niente pochi minuti dopo i decollo dalla Gran Roque, la principale delle isole dell'arcipelago.
Grazie ad una serie di dati incrociati, ora è stata quindi identificata un'area più precisa, dove molto probabilmente l'aereo è scomparso. Gli esperti si sono in questi giorni impegnati in diverse aree, nelle acque a sud-ovest e a nord-ovest, compresa l'area di Curazao e Bonaire (Antille olandesi). Uno dei "quadranti" dove le squadre si stanno maggiormente impegnando è un triangolo di mare compreso tra 10 e 13 miglia dalla piccola pista di decollo di Gran Roque.La zona che è stata setacciata finora è comunque vastissima.

domenica 6 gennaio 2013

Los Roques: aerei vecchi, aeroporto ai minimi termini. I rischi per i turisti nell'arcipelago venezuelano. E l'aereo degli italiani non si trova


La piccola torre di controllo dell’aeroporto di Los Roques da dove è decollato l’aereo


CARACAS - Le ricerche sull'aereo scomparso in Venezuela con quattro italiani a bordo, tra questi Vittorio Missoni e la moglie, puntano ora verso un'area più a ovest di Los Roques. Lo affermano i tecnici  che stanno cercando il velivolo sia all'esterno dell'arcipelago sia nelle acque interne. "Le correnti si spostano da est a ovest e nel caso in cui ci fosse qualche oggetto è probabile che emerga in quella direzione", hanno precisato gli esperti. In attesa di un riscontro concreto, la speranza si affida a un messaggio partito in automatico dal cellulare di Guido Foresti. "Chiama ora. Sono raggiungibile" è l'unico segno di vita da quel telefonino dopo l'orario della scomparsa dell'aereo. L'sms è arrivato sul cellulare del figlio dell'imprenditore bresciano. Può essere tanto, può essere poco. Purtroppo lo stesso accadde cinque anni fa quando scomparirono otto italiani e l'aereo che li trasportava a Los Roques.
Il pilota, Hernan Merchan 72 anni con copilota Jose Ferrer di 45, avevaeffettuato il decollo dallo scalo di Los Roques ieri alle 12.12 ora locale e l'ultimo contatto con la torre di controllo di Maiquetia è stato alle 12.39 minuti. "In quel momento si trovava a 5 mila piedi. Nel contatto non é stata segnalata alcuna anomalia né situazione di emergenza", ha riferito uno dei funzionari a Caracas che seguono le ricerche, precisando che nel momento dell'ultima comunicazione il velivolo aveva percorso solo 10 miglia marittime della rotta prevista fino a Caracas. La durata media del volo Roques-Caracas è di circa 45 minuti.
Gli sforzi di ricerca terminati ieri alle 18 , riprendono questa mattina alle 6:00 (10.30 in Italia). Inoltre, le imbarcazioni private sono stati avvisate di segnalare qualsiasi ritrovamento in mare. le autorità venezuelane stanno usando nelle ricerche due elicotteri, due aerei e 5 battelli.
La flotta aerea che serve quelle zone da anni lascia perplessi. Un turista italiano descrive, infatti, lo scalo di Los Roques come "molto piccolo" con una torre di controllo "approssimativa", trasportata nell'isola in occasione di una visita di Hugo Chavez negli anni scorsi
Anche la compagnia aerea del volo scomparso è piccola e - riferisce il nostro connazionale -funziona come una compagnia di charter, anche se effettua prevalentemente voli privati. Gli aerei che effettuato la rotta Caracas-Los Roques "sono vecchi, degli anni Settanta
Ancora misteri sulle cause dell'accaduto. "In Venezuela la benzina costa meno dell'acqua ma spesso non è pulita e quindi questo può causare problemi ai motori di barche e non solo - afferma il turista -. Non voglio dire che questo è il motivo della scomparsa. C'è qualcuno che dice che hanno trovato una macchia d'olio, ma sono tutte voci e non si sa cosa sia vero o meno".