LOS ROQUES - Appartengono apparentemente a tre persone i pochi resti trovati dai sommozzatori di Caracas nell'aereo inabissatosi il 4 gennaio nelle acque di Los Roques. A bordo del velivolo si trovavano in tutto sei persone: Vittorio Missoni, Maurizia Castiglioni, Guido Foresti, Elda Scalvenzi e i due piloti. Le operazioni di recupero del relitto sono ancora in corso.
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giovedì 17 ottobre 2013
domenica 13 gennaio 2013
Los Roques: l'aereo di Missoni ha perso velocità, si è avvitato e sprofondato in mare
LOS ROQUES Una perdita improvvisa della velocità, poi l'avvitamento verso il mare nel giro di 30-40 secondi, infine l'inabissamento. Potrebbe essere stata questa la sorte dell'Islander, il bimotore su cui viaggiava Vittorio Missoni e i suoi amici nell'arcipelago di Los Roques in Venezuela. Ufficiali del soccorso aereo hanno seguito il movimento del velivolo sui radar e parlano di una controsterzata verso destra dopo che l'aereo è entrato in un cumulo a 5mila piedi di quota.
Da quel momento il bimotore sparisce dai radar. Avrebbe perso velocità molto in fretta passando dai 220 ai 20 nodi, avvitandosi su se stesso per poi finire in mare. La dinamica spiegherebbe anche perchè non sono stati ancora trovati i resti.
Le speranze di ritrovare gli italiani scomparsi sono sempre meno. Anche perchè il bimotore è forse caduto in un'area in cui la profondità del mare passa da 100-200 metri a quasi 2mila metri: nel primo caso i mezzi della marina venezuelana sono in grado di trovare gli eventuali resti, se fosse vera la seconda ipotesi bisognerebbe ricorrere a tecnologia sofisticate, navi oceanografiche di cui esistono pochi esemplari al mondo.
Nelle prossime ore l'ambasciatore Paolo Serpi, l'aviazione civile venezuelana e la Protezione Civuile ufficializzeranno il nuovo scenario. Dopo le rilevazioni dei radar sembra non avere molto senso proseguire nelle ricerche anche perchè i costi sono enormi.
sabato 12 gennaio 2013
Los Roques: una traccia radar indica il luogo dove potrebbe essere caduto l'aereo di Missoni
LOS ROQUES - "Da una traccia di un radar militare venezuelano si riesce a identificare il punto" in cui l'aereo scomparso a Los Roques avrebbe improvvisamente perso quota". Lo afferma l'ambasciata italiana a Caracas. "E' una zona in cui i fondali arrivano fino a 2.000 metri, considerati troppi per le strumentazioni momentaneamente disponibili".
"Le autorità venezuelane e quelle italiane si stanno accordando per un proseguimento delle ricerche oltre i previsti otto giorni, concentrando le risorse in un'area definita e utilizzando i mezzi che siano maggiormente utili", ha precisato l'ambasciata italiana.
L'annuncio dell'individuazione della traccia arriva una settimana dopo il momento in cui - verso le 11.30 del mattino del 4 gennaio - l'Islander con i quattro italiani a bordo (Missoni, la moglie Maurizia Castiglioni e i coniugi bresciani Foresti), oltre ai due piloti venezuelani (German Merchan e Josè Ferrer) è scomparsa nel niente pochi minuti dopo i decollo dalla Gran Roque, la principale delle isole dell'arcipelago.
Grazie ad una serie di dati incrociati, ora è stata quindi identificata un'area più precisa, dove molto probabilmente l'aereo è scomparso. Gli esperti si sono in questi giorni impegnati in diverse aree, nelle acque a sud-ovest e a nord-ovest, compresa l'area di Curazao e Bonaire (Antille olandesi). Uno dei "quadranti" dove le squadre si stanno maggiormente impegnando è un triangolo di mare compreso tra 10 e 13 miglia dalla piccola pista di decollo di Gran Roque.La zona che è stata setacciata finora è comunque vastissima.
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