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mercoledì 18 marzo 2015

Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele

Netanyahu nel discorso della vittoria

TEL AVIV, 18 marzo - Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele: al 95% dello scrutinio, il suo Likud ha 29 seggi, mentre Campo sionista solo 24. A questo punto, secondo i media e contro gli exit-poll, Netanyahu sarebbe in grado di formare una maggioranza di destra forte di oltre 60 seggi (su 120). Al terzo posto lo scrutinio conferma Lista araba unita con 14 seggi; segue il centrista Yair Lapid di C'è futuro con 11 seggi.
"Sono veramente fiero per la grandezza di Israele. Nel momento della verità, ha preso la decisione giusta. Ora dovremo formare un governo forte e stabile: oggi ho parlato con tutti i leader dei partiti del campo nazionale (di destra, ndr) e mi sono appellato per formare un governo senza indugio". Lo ha detto stanotte Netanyahu.

I principali attori

  • Benjamin Netanyahu: La vittoria del suo partito Likud può significare un quarto mandato per il veterano della politica israeliana. La sua presa di posizione che sostiene la linea dura sui palestinesi e  sull'Iran lo hanno reso popolare, ma è una figura che divide.
  • Yitzhak Herzog: Il co-leader dell'Unione sionista, alleanza elettorale di centro-sinistra,  ha accusato il Likud di standard di vita israeliani deprimenti e ha fatto per tutto il periodo elettorale una campagna contro la politica estera di Netanyahu.Egli ha cercato di contrastare le accuse del signor Netanyahu di essere "soft" nelle questioni fondamentali di Israele.
  • diel signor Herzog nell'Unione sionista, la signora Livni è un esponente di rilievo della ricerca di una maggiore cooperazione con l'Autorità palestinese.
  • Moshe Kahlon: Un ex ministro del Likud sotto Benjamin Netanyahu, il partito di centro destra dell'onorevole Kahlon potrebbe giocare da kingmaker in una coalizione.

martedì 3 marzo 2015

NETANYAHU al Congresso Usa: l'IRAN è una minaccia per il mondo intero

Netanyahu parla al Congresso USA
WASHINGTON, 3 marzo - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito che l'Iran rappresenta una "minaccia per il mondo intero", in un discorso polemico al Congresso degli Stati Uniti. Ha detto che l'accordo in corso di negoziazione tra l'Iran e le potenze mondiali "spiana percorso dell'Iran alla bomba nucleare". Ha riconosciuto, comunque che il suo discorso è controverso e ha insistito che non era intromettersi nella politica interna degli Stati Uniti.
Il suo discorso al Congresso è stato organizzato senza consultare la Casa Bianca, che ha reagito con irritazione lamentandosi che intyerferiva nella politica interna, cercando di gonfiare l'opposizione interna a qualsiasi affare Iran.
Appena entrato nell'aula del Congresso americano Netanyahu è stato accolto da una vera e propria standing ovation. "E' proprio quello che Netanyahu vuole che si veda in Israele", e' il commento della Cnn. Mancano però oltre 50 parlamentari democratici che hanno deciso di non assistere all'intervento. "So che voi siete con Israele. E apprezzo quello che il presidente Barack Obama fa per Israele. Gli sarò sempre grato per l'appoggio che ha dato" ha detto Netanyahu che ha ringraziato il Congresso, "il più importante organo legislativo al mondo", per l'appoggio "anno dopo anno, decennio dopo decennio. Grazie America per tutto quello che avete fatto per Israele". Netanyahu ha messo quindi in evidenza che il rapporto fra Stati Uniti e Israele "deve restare sopra la politica", e questo anche perché "condividiamo lo stesso destino di terra promessa".