Visualizzazione post con etichetta marocchino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marocchino. Mostra tutti i post

lunedì 26 ottobre 2015

FATTI DELLA VITA/ CESENA, marocchino uccide la moglie a coltellate davanti ai tre figli piccoli


CESENA, 26 ottobre - E' stato lui stesso a chiamare il 118 e a farsi arrestare dai Carabinieri di Cesena. Un cittadino marocchino 35enne ha ucciso a coltellate, ieri alle 22.30 davanti ai tre figli piccoli, la moglie coetanea dalla quale era separato. La tragedia in via Don Milani in pieno centro. L'uomo, Rachid Rahali, si recava abitualmente a visitare i figli ma il rapporto con la moglie, Nadia Salami, era burrascoso. Ieri l'ennesimo litigio e le coltellate mortali. Quando sono giunti i militari, si è fatto arrestare senza resistenza.
L'uomo si recava abitualmente a fare visita ai tre figlioletti ma il rapporto con la moglie era burrascoso: litigavano spesso come hanno testimoniato alcuni vicini. Ieri sera l'ennesimo litigio poi l'uomo ha sferrato diverse coltellate alla moglie che è spirata prima che potessero arrivare i sanitari del 118. L'uxoricida, quando sono arrivati i Carabinieri, era confuso e si è fatto arrestare senza opporre resistenza.

lunedì 14 settembre 2015

FATTI DELLA VITA/ ASTI, marocchino uccide a coltellate la moglie italiana

ASTI, 14 settembre - Un 40enne marocchino, Rahhal Fantasse, ha ucciso a coltellate la moglie, la 47enne Anna Carlucci, nella loro abitazione ad Asti davanti agli occhi del padre di lei, che è rimasto ferito. Dopo l'allarme lanciato da una vicina di casa, che aveva sentito le urla della donna, il marocchino è stato arrestato dai carabinieri che sono entrati nell'appartamento sfondando la porta. Quando i carabinieri sono riusciti ad entrare in casa, il marocchino aveva ancora il coltello in mano.  La vittima lavorava come domestica e badante, il marito era invece disoccupato. L'omicidio è avvenuto all'interno di un condominio di Via Novello. La coppia ha anche un figlio di 9 anni, che al momento del delitto si trovava a scuola. "Era una famiglia tranquilla, non li ho mai sentiti litigare", ha riferito una vicina di casa.

lunedì 3 agosto 2015

Esteri/ ALMERIA, trovato morto soffocato in una valigia migrante clandestino


MADRID, 3 agosto - Un migrante marocchino di 27 anni ha tentato di entrare in Europa, via Spagna, chiuso in una valigia, che il fratello aveva sistemato nel bagagliaio dell'auto. Il giovane però è morto soffocato poco prima di arrivare sulla costa spagnola. Lo hanno riferito le autorità di Almeria. Il giovane marocchino è stato rinvenuto morto da suo fratello poco prima che il traghetto attraccasse sulla costa spagnola. Il fratello del giovane, che ha passaporto francese, è stato arrestato. Migliaia di immigrati cercano ogni anno di entrare illegalmente nell'Unione europea attraverso la Spagna. 
E' ancora vivo il ricordo di Abou, il bimbo di otto anni di origini sub-sahariane che ha tentato di superare la dogana di Ceuta in una valigia per entrare in Europa e a cui ora le autorità hanno concesso il permesso di risiedere in Spagna con la sua famiglia. Un'altra storia della disperazione, finita una volta tanto bene.

mercoledì 20 maggio 2015

GAGGIANO (Milano), arrestato marocchino: era nel commando della strage del museo di TUNISI. Arrivato in Italia su un barcone

Il tunisino arrestato e l'esterno del museo del Bardo a Tunisi durante l'assalto terroristico
MILANO, 20 maggio - Un cittadino marocchino di 22 anni, arrivato in Italia su un barcone con altri immigrati, è stato arrestato nel Milanese perché ritenuto uno degli esecutori della strage al Museo del Bardo a Tunisi. E' stato catturato dalla Digos e dai carabinieri del Ros a Gaggiano (Milano) ieri sera. Era ricercato a livello internazionale dalle autorità tunisine che lo ritengono coinvolto nell'attentato costato la vita a 24 persone, tra cui quattro italiane. Touil Abdelmajid è ritenuto responsabile della pianificazione e dell'esecuzione materiale dell'attentato al Bardo. In casa sua, in via Pitagora, a Gaggiano (Milano) gli investigatori della Digos hanno trovato e sequestrato del materiale che sarà analizzato dall'intelligence.
Il giovane era già stato identificato nel febbraio 2015 a Porto Empedocle dopo essere arrivato con un barcone con altre 90 persone. L'uomo, che risulta irregolare, è stato trovato a casa dei parenti che invece hanno un permesso di soggiorno. Touil Abdelmajid aveva ricevuto un'ordine di espulsione. Secondo le accuse e la ricostruzione degli investigatori Abdelmajid sarebbe poi tornato nel proprio Paese per compiere l'attentato del 18 marzo. Il 22enne è stato preso in un appartamento di in una palazzina in via Pitagora, a Gaggiano (Milano) che condivideva con madre e due fratelli.
Il 18 marzo scorso un commando di terroristi si asserragliò dentro il Museo del Bardo, il più importante della Tunisia, vicinissimo al Parlamento di Tunisi. Alla fine della giornata, dopo aver tenuto in ostaggio centina di persone fra cui almeno 100 turisti tutti italiani, il sanguinoso bilancio della strage fu di 24 morti e 45 feriti. L’arrestato, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo nell’azione omicida.
Le forze speciali tunisine fecero irruzione nell’edificio occupato. Durante l’operazione furono esplose anche alcune granate. Le vittime italiane furono quattro, cui si aggiunsero cinque feriti.
La polizia aiuta i turisti a sfuggire ai terroristi dal museo del Bardo a Tunisi