Buone notizie da Istat e Agenzia delle Entrate per l'economia italiana. Il fatturato dell'industria, seppur in calo dell'1,1% a luglio rispetto a giugno, aumenta del 2,3% rispetto allo scorso anno, nel dato corretto per gli effetti di calendario. Su anche gli ordinativi: +0,6% rispetto a giugno e +10,4% sul 2014. Bene anche il commercio, con le vendite al dettaglio in crescita, e il mercato immobiliare. Renzi euforico: "L'Italia riparte, ciao gufi".
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giovedì 24 settembre 2015
martedì 20 maggio 2014
Tornano a crescere a marzo gli ordinativi dell'industria
ROMA - Gli ordinativi dell'industria a marzo tornano a crescere, salendo dell'1,3% su febbraio e del 2,8% su base annua (dato grezzo). Lo rileva l'Istat. A trainare le commesse sono i mercati esteri, sia in termini congiunturali che tendenziali. L'aumento su febbraio è frutto del +3,5% segnato fuori dai confini nazionali, mentre il mercato interno è rimasto fiacco (-0,2%). Su base annua, invece, risultano positivi entrambi i fronti, con un incremento dell'1,4% sul territorio italiano e un rialzo, più marcato, del 4,9% sull'estero. Guardando ai settori, gli aumenti più rilevanti degli ordinativi su base annua riguardano i mezzi di trasporto (+21,1%), la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,1%) e la metallurgia (+5,5%); mentre le contrazioni più pesanti l'Istat le registra per il comparto delle apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-13,6%) e per il tessile-abbigliamento (-4,7%). Il bilancio del primo trimestre vede così le commesse chiudere in territorio positivo (+0,4% congiunturale). Nella media dei primi tre mesi del 2014 fa anche bene il fatturato (+0,5% rispetto ai tre mesi precedenti), mantenendosi sopra lo zero dentro e fuori i confini nazionali (+0,9% per il fatturato estero e +0,3% per quello interno). Il fatturato dell'industria a marzo torna a salire su base mensile, con un +0,3% su febbraio.Il rialzo è merito del mercato nazionale. Su base annua i ricavi continuano a crescere e con un +2,7% mettono a segno il terzo incremento consecutivo (dato corretto per effetti di calendario).
venerdì 21 marzo 2014
Gennaio ok per l'industria, crescita del 3% (grazie all'export)
ROMA - Il fatturato dell'industria italiana apre il 2014 a testa alta, con una crescita a gennaio del 3% su base annua, grazie al traino dell'estero. Lo rileva l'Istat. E' il rialzo più forte da dicembre 2011, guardando le serie corrette per gli effetti di calendario. Il giro d'affari risulta positivo anche su dicembre, in aumento dell'1,2%. Bene gli ordinativi dell'industria, con un aumento a gennaio del 2,6% su base annua. E' l'export il salvagente dell'economia italiana. Le vendite salgono come non accadeva da oltre due anni, risultando in recupero a livello nazionale (+1,1%) ma soprattutto fuori dai confini (+6,7%). Guardando però ai dati tendenziali e ai risultati grezzi, con un giorno lavorativo in meno rispetto al 2013, l'indice del fatturato cambia verso, e fa registrare un calo dello 0,3%.
Confrontando i diversi settori, rispetto a dicembre il fatturato registra aumenti per i beni strumentali (+2,9%), per quelli intermedi (+1,3%) e per i prodotti di consumo (+0,2%) mentre l'energia è in ribasso (-0,5%). Più nel dettaglio, rispetto al 2013, i rialzi più significativi provengono dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,8%), dal tessile (+6,7%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,7%).
Rispetto al mese di dicembre, l'Istat registra un aumento degli ordinativi dell'industria del 4,8% (2,6% su base annua). Si tratta del rialzo più alto dal dicembre del 2010. A dare la spinta alle commesse, anche questa volta, sono i mercati esteri.
Il rialzo tendenziale, il quinto consecutivo, è dovuto a una crescita dell'1,7% sul mercato interno del 3,7% sull'estero. Divario simile anche su base mensile (3,8% contro 6,4%).
Gli incrementi più rilevanti riguardano mezzi di trasporto (+18,3%), macchinari e attrezzature (+4,6%) e tessili-abbigliamento (+2,0%). Diminuzioni invece nelle apparecchiature elettriche (-8,1%), nei prodotti chimici (-2,0%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-2,0%).
Confrontando i diversi settori, rispetto a dicembre il fatturato registra aumenti per i beni strumentali (+2,9%), per quelli intermedi (+1,3%) e per i prodotti di consumo (+0,2%) mentre l'energia è in ribasso (-0,5%). Più nel dettaglio, rispetto al 2013, i rialzi più significativi provengono dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,8%), dal tessile (+6,7%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,7%).
Rispetto al mese di dicembre, l'Istat registra un aumento degli ordinativi dell'industria del 4,8% (2,6% su base annua). Si tratta del rialzo più alto dal dicembre del 2010. A dare la spinta alle commesse, anche questa volta, sono i mercati esteri.
Il rialzo tendenziale, il quinto consecutivo, è dovuto a una crescita dell'1,7% sul mercato interno del 3,7% sull'estero. Divario simile anche su base mensile (3,8% contro 6,4%).
Gli incrementi più rilevanti riguardano mezzi di trasporto (+18,3%), macchinari e attrezzature (+4,6%) e tessili-abbigliamento (+2,0%). Diminuzioni invece nelle apparecchiature elettriche (-8,1%), nei prodotti chimici (-2,0%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-2,0%).
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