ROMA, 22 febbraio - L'inflazione a gennaio ha raggiunto l'1%. Lo comunica l'Istat che ha rivisto al rialzo le stime preliminari, che erano dello 0,9%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato a gennaio un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1% nei confronti di gennaio 2016, mostrando segni di accelerazione (era +0,5% a dicembre).
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mercoledì 22 febbraio 2017
INFLAZIONE, a gennaio ha raggiunto l'1%
ROMA, 22 febbraio - L'inflazione a gennaio ha raggiunto l'1%. Lo comunica l'Istat che ha rivisto al rialzo le stime preliminari, che erano dello 0,9%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic), al lordo dei tabacchi, ha registrato a gennaio un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1% nei confronti di gennaio 2016, mostrando segni di accelerazione (era +0,5% a dicembre).
sabato 10 gennaio 2015
Quando gennaio sembra primavera...
ROMA, 10 gennaio - "Ci attende un fine settimana eccezionalmente mite: la preannunciata primavera di gennaio è arrivata, responsabile - affermano i meteorologi del Centro Epson Meteo - di temperature al di sopra della norma, su livelli primaverili se non addirittura anche estivi". Le temperature saranno eccezionalmente elevate soprattutto oggi nelle Alpi, nelle zone di valle e pedemontane del Nord con anomalie rispetto alle medie anche dell'ordine di 20 gradi.Per fare qualche esempio ad una quota compresa tra 500 e 1000 metri le temperature oggi oscilleranno intorno ai 20 gradi ma con qualche valore anche superiore, fino 22-23 gradi. Anche al Centrosud il clima sarà particolarmente mite; oggi in particolare la regione più calda potrà essere la Sardegna, dove nella parte tirrenica si potrebbero sfiorare i 25-26 gradi. Domenica invece le zone più calde saranno probabilmente i settori del medio-basso adriatico e quelli ionici. Temperature ovunque in crescita: in particolare massime di diversi gradi al di sopra delle medie stagionali, con punte anche sopra i 20 gradi al Nordovest e sulla Sardegna. A Cuneo ad esempio alle 9:00 di stamattina la temperatura registrata era già di 14 gradi, a Mondovì di 19 gradi e ad Olbia di 18 gradi. Sono previsti nel pomeriggio 26 gradi per Cuneo, 19 gradi per Milano, 21 gradi per Bergamo, 20 gradi per Genova, 19 gradi per Firenze, 16 gradi per Roma, 18 gradi per Napoli, 17 gradi per Bari, 19 gradi per Trapani, 25 gradi per Olbia, 24 gradi per Cagliari. Ventoso per venti occidentali su Isole, basso Tirreno e Ionio. Qualche episodio di Foehn su Valle d’Aosta, Piemonte e alta Lombardia.
La parentesi primaverile però non durerà molto. Già alla fine di domani sull'Italia faranno irruzione fredde correnti di origine polare che, nella notte tra domenica e lunedì, porteranno anche delle deboli nevicate sull'Appennino centro-meridionale per poi lasciarci in eredità un lunedì nel complesso soleggiato ma anche più freddo rispetto al fine settimana, con temperature vicine a quelle normali per il periodo, specie al Centrosud. Nell'arco di 48 ore lo sbalzo termico sarà marcato, anche dell’ordine di 15-20 gradi. Nei giorni successivi, tra martedì e giovedì, pur senza occupare direttamente la Penisola l’alta pressione proteggerà l’Italia dal passaggio di nuove perturbazione e ci regalerà giornate dal tempo tutto sommato buono e mite, con temperature in generale al di sopra della norma (anche se non si toccheranno le punte elevate del fine settimana).
La parentesi primaverile però non durerà molto. Già alla fine di domani sull'Italia faranno irruzione fredde correnti di origine polare che, nella notte tra domenica e lunedì, porteranno anche delle deboli nevicate sull'Appennino centro-meridionale per poi lasciarci in eredità un lunedì nel complesso soleggiato ma anche più freddo rispetto al fine settimana, con temperature vicine a quelle normali per il periodo, specie al Centrosud. Nell'arco di 48 ore lo sbalzo termico sarà marcato, anche dell’ordine di 15-20 gradi. Nei giorni successivi, tra martedì e giovedì, pur senza occupare direttamente la Penisola l’alta pressione proteggerà l’Italia dal passaggio di nuove perturbazione e ci regalerà giornate dal tempo tutto sommato buono e mite, con temperature in generale al di sopra della norma (anche se non si toccheranno le punte elevate del fine settimana).
PREVISIONI DOMANI
Domenica nuvole soprattutto su Alpi, est della Lombardia, regioni di Nordest, Liguria centro-orientale e regioni tirreniche. Nella mattinata precipitazioni lunga l’area alpina con limite delle nevicate inizialmente elevato ma in calo a fine mattinata fin verso i 1000 metri. Qualche debole pioggia o pioviggine su Levante ligure, basso Lazio e Campania. Nel pomeriggio i fenomeni si trasferiscono tra Alto Adige e Friuli Venezia Giulia nel frattempo rasserenerà al Nordovest grazie all'ingresso di moderati o forti venti di Foehn. In serata temporaneo peggioramento sul medio Adriatico con deboli precipitazioni tra Marche, Abruzzo, in estensione nella notte a Molise, nord della Puglia, Campania, Basilicata e Calabria tirrenica. Sempre nella notte deboli nevicate in Appennino tra Abruzzo e Lucania con quota in calo fin verso 900-1200 metri.
Domenica nuvole soprattutto su Alpi, est della Lombardia, regioni di Nordest, Liguria centro-orientale e regioni tirreniche. Nella mattinata precipitazioni lunga l’area alpina con limite delle nevicate inizialmente elevato ma in calo a fine mattinata fin verso i 1000 metri. Qualche debole pioggia o pioviggine su Levante ligure, basso Lazio e Campania. Nel pomeriggio i fenomeni si trasferiscono tra Alto Adige e Friuli Venezia Giulia nel frattempo rasserenerà al Nordovest grazie all'ingresso di moderati o forti venti di Foehn. In serata temporaneo peggioramento sul medio Adriatico con deboli precipitazioni tra Marche, Abruzzo, in estensione nella notte a Molise, nord della Puglia, Campania, Basilicata e Calabria tirrenica. Sempre nella notte deboli nevicate in Appennino tra Abruzzo e Lucania con quota in calo fin verso 900-1200 metri.
venerdì 21 marzo 2014
Gennaio ok per l'industria, crescita del 3% (grazie all'export)
ROMA - Il fatturato dell'industria italiana apre il 2014 a testa alta, con una crescita a gennaio del 3% su base annua, grazie al traino dell'estero. Lo rileva l'Istat. E' il rialzo più forte da dicembre 2011, guardando le serie corrette per gli effetti di calendario. Il giro d'affari risulta positivo anche su dicembre, in aumento dell'1,2%. Bene gli ordinativi dell'industria, con un aumento a gennaio del 2,6% su base annua. E' l'export il salvagente dell'economia italiana. Le vendite salgono come non accadeva da oltre due anni, risultando in recupero a livello nazionale (+1,1%) ma soprattutto fuori dai confini (+6,7%). Guardando però ai dati tendenziali e ai risultati grezzi, con un giorno lavorativo in meno rispetto al 2013, l'indice del fatturato cambia verso, e fa registrare un calo dello 0,3%.
Confrontando i diversi settori, rispetto a dicembre il fatturato registra aumenti per i beni strumentali (+2,9%), per quelli intermedi (+1,3%) e per i prodotti di consumo (+0,2%) mentre l'energia è in ribasso (-0,5%). Più nel dettaglio, rispetto al 2013, i rialzi più significativi provengono dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,8%), dal tessile (+6,7%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,7%).
Rispetto al mese di dicembre, l'Istat registra un aumento degli ordinativi dell'industria del 4,8% (2,6% su base annua). Si tratta del rialzo più alto dal dicembre del 2010. A dare la spinta alle commesse, anche questa volta, sono i mercati esteri.
Il rialzo tendenziale, il quinto consecutivo, è dovuto a una crescita dell'1,7% sul mercato interno del 3,7% sull'estero. Divario simile anche su base mensile (3,8% contro 6,4%).
Gli incrementi più rilevanti riguardano mezzi di trasporto (+18,3%), macchinari e attrezzature (+4,6%) e tessili-abbigliamento (+2,0%). Diminuzioni invece nelle apparecchiature elettriche (-8,1%), nei prodotti chimici (-2,0%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-2,0%).
Confrontando i diversi settori, rispetto a dicembre il fatturato registra aumenti per i beni strumentali (+2,9%), per quelli intermedi (+1,3%) e per i prodotti di consumo (+0,2%) mentre l'energia è in ribasso (-0,5%). Più nel dettaglio, rispetto al 2013, i rialzi più significativi provengono dalla fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,8%), dal tessile (+6,7%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+5,7%).
Rispetto al mese di dicembre, l'Istat registra un aumento degli ordinativi dell'industria del 4,8% (2,6% su base annua). Si tratta del rialzo più alto dal dicembre del 2010. A dare la spinta alle commesse, anche questa volta, sono i mercati esteri.
Il rialzo tendenziale, il quinto consecutivo, è dovuto a una crescita dell'1,7% sul mercato interno del 3,7% sull'estero. Divario simile anche su base mensile (3,8% contro 6,4%).
Gli incrementi più rilevanti riguardano mezzi di trasporto (+18,3%), macchinari e attrezzature (+4,6%) e tessili-abbigliamento (+2,0%). Diminuzioni invece nelle apparecchiature elettriche (-8,1%), nei prodotti chimici (-2,0%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (-2,0%).
venerdì 28 febbraio 2014
Il tasso di disoccupazione a gennaio sale al 12.9%
ROMA - Il tasso di disoccupazione a gennaio è balzato al 12,9%, in rialzo di 1,1 punti percentuali su base annua. Lo rileva l'Istat. Si tratta del tasso più alto sia dall'inizio delle serie mensili, a gennaio 2004, sia delle trimestrali nel 1977. Aumentano anche gli scoraggiati, coloro che hanno rinunciato a cercare lavoro. Nella media del 2013, rileva l'Istat, hanno raggiunto quota un milione e 790mila (+11,6%). E' il dato peggiore dal 2004.
Nel 2013 -478mila occupati - Nel 2013 gli occupati sono diminuiti di 478 mila (-2,1%) rispetto al 2012, ovvero di quasi mezzo milione. Lo rileva l'Istat, spiegando che si tratta dell'anno peggiore dell'inizio della crisi. Nell'anno il tasso medio di disoccupazione è arrivato al 12,2%. Era al 10,7% l'anno precedente.
Disoccupazione giovanile al 42,4% - Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a gennaio è pari al 42,4%. Lo rileva l'Istat (dati provvisori). Si tratta del tasso più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. I giovani in cerca di un lavoro sono 690mila.
Disoccupazione giovanile al 42,4% - Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a gennaio è pari al 42,4%. Lo rileva l'Istat (dati provvisori). Si tratta del tasso più alto sia dall'inizio delle serie mensili, gennaio 2004, sia delle trimestrali, primo trimestre 1977. I giovani in cerca di un lavoro sono 690mila.
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