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domenica 15 gennaio 2017

MOSUL, UCCISO il capo olandese dei "foreign fighters" dell'ISIS


MOSUL, 15 gennaio - Taes Bill Monti, noto come Abu Omer Hollandi, comandante dei "foreign fighters" dello Stato Islamico (Isis), è stato ucciso nel quartiere di Muhandiseen, nella parte orientale di Mosul, in Iraq. Lo hanno reso noto fonti del governo autonomo del Kurdistan iracheno. Il 41enne Hollandi, di origine olandese, era considerato uno dei più stretti collaboratori di Abu Bakr al-Baghadi.
A eliminare il comandante europeo di Daesh, uno dei 150 olandesi fuggiti dal loro Paese per mettersi al servizio dell'Isis, sono stati uomini dell'esercito iracheno, durante uno scontro a fuoco. Hollandi era a capo dell'unità d'elite degli Inghimasi, chiamati così perché sono combattenti a stretto contatto con le linee nemiche: le truppe speciali dello Stato islamico, quelle che hanno resistito nella zona orientale del Tigri, penalizzando fortemente le milizie irachene.

All'interno di questo esercito militano soprattutto stranieri, in gran parte caucasici e uzbeki. La morte di Hollandi è un duro colpo per l'Isis nella parte est di Mosul, ormai libera all'80 per cento.

Liberata l'università - All'uccisione del capo straniero si è aggiunta anche la liberazione dell'università di Mosul, ulteriore duro colpo allo Stato islamico. "Abbiamo concluso la parte più difficile", ha detto Maan Saadi, generale del servizio di Contro-terrorismo. Dopo questi importanti successi, gli iracheni sono fiduciosi: ritengono che l'area orientale della città sarà completamente libera in una decina di giorni. Daesh però, temono i generali, continuerà a resistere nella parte ovest del Tigri, tra i quartieri medievali della Medina, dove gli agguati sono resi facili dalla conformazione angusta delle strade dell'abitato.

venerdì 11 settembre 2015

TERRORISMO/ In SIRIA 10 foreign fighter italiani




ROMA, 11 settembre - Secondo i dati del Viminale, in Siria sono presenti 81 foreign fighter che hanno avuto in qualche modo a che fare con l'Italia. Per il ministro dell'Interno Angelino Alfano, cinque di loro hanno nazionalità italiana e cinque la doppia nazionalità. Sempre in materia di terrorismo, nel 2015 sono stati espulsi 45 estremisti islamici, mentre gli arrestati per la minaccia jihadista sono stati 64.