Visualizzazione post con etichetta eurozona. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eurozona. Mostra tutti i post

giovedì 16 giugno 2016

BCE, la BREXIT rischio per la crescita dell'Eurozona


FRANCOFORTE, 16 giugno - Un'eventuale uscita della Gran Bretagna dall'Ue rappresenta un rischio per la crescita dell'Eurozona. Lo dice la Bce, secondo cui "i rischi al ribasso sono ancora connessi all'andamento dell'economia mondiale, all'imminente referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea e ad altri rischi geopolitici". La stessa crescita inglese "è potenzialmente limitata dall'incertezza circa il referendum".

lunedì 22 febbraio 2016

L'Italia propone la creazione di un superministro delle finanze dell'Eurozona


ROMA, 22 febbraio - Ambizioso obiettivo proposto dal governo italiano nel position paper (Proposta strategica dell'Italia per il futuro dell'Unione Europea: crescita, lavoro e stabilità) sulla politica europea che dà l'ok alla creazione di un superministro delle finanze dell'Eurozona, in grado di gestire un budget con risorse adeguate.  L'Esm potrebbe trasformarsi in un "Fondo monetario europeo", sfruttando al massimo i benefici del meccanismo e mantenendone allo stesso tempo le funzioni di protezione.
Rafforzare l'integrazione monetaria e finanziaria dovrebbe andare di pari passo con misure per la crescita e l'occupazione". Di fronte all'ondata populista in crescita in quasi ogni Stato membro, "questo mostrerebbe ai cittadini che l'Europa è la soluzione e non il problema".
Politica migranti comune, bond per risorse Le frontiere europee dovrebbero essere gestite a livello comune e a tale scopo dovrebbero essere reperite più tipologie di risorse, giustificando anche il ricorso a "meccanismi di mutualità che potrebbero includere anche l'emissione di obbligazioni comunitarie". Lo si legge nel position paper  messa a punto dal governo italino.
Pieno utilizzo spazi bilancio per crescita Gli spazi di bilancio "dovrebbero essere integralmente utilizzati a supporto della crescita", in questa fase di ripresa modesta e di inflazione eccezionalmente bassa. Lo scrive il governo italiano nel position paper sulla politica europea. In un contesto macroeconomico di questo tipo infatti, anche la politica monetaria espansiva della Bce si sta rivelando "insufficiente".
 Avanti Unione bancaria con garanzia depositi
L'Unione bancaria "è ancora incompleta" e il suo completamento è una "priorità chiave" che metterebbe a disposizione gli strumenti necessari per combattere crisi sistemiche. Lo si legge ancora  nel documento del governo italiano in cui si spinge anche per la creazione del Fondo europeo di garanzia dei depositi che "rafforzerebbe la fiducia, ingrediente chiave per il successo del settore bancario, e contribuirebbe a ridurre i rischi". "Condivisione dei rischi e loro riduzione aumenterebbero significativamente la stabilità finanziaria"

giovedì 3 settembre 2015

ECONOMIA/ La BCE rivede in peggio le sue stime sul PIL dell'Eurozona


FRANCOFORTE, 3 settembre - La Bce rivede in peggio le sue stime sul Pil dell'Eurozona a +1,4% da +1,5% per quest'anno e per il prossimo a +1,7% da +1,9%La ripresa continuerà ma ad un ritmo più lento rispetto a quanto previsto in precedenza. Gli acquisti di titoli del Quantitative Easing "sono previsti fino al settembre 2016 o anche oltre se necessario". Il presidente della Bce ha fatto anche sapere che il Consiglio ha deciso di alzare dal 25% al 33% il limite della quantità di un'emissione di titoli di Stato acquistabile da Francoforte.
"Stiamo osservando l'indebolimento delle prospettive per l'economia cinese", ha detto Draghi, spiegando che ciò comporta due effetti: uno sul "canale del commercio, che indebolisce le economie degli altri Paesi" e uno "sulla fiducia" che incide sui mercati azionari.
La politica "accomodante" della Bce sta funzionando e viene trasmessa all'economia reale. Draghi ha sottolineato che ne stanno "beneficiando Paesi" più sotto stress come "la Spagna e l'Italia, dove il credito sta migliorando. Il suo corso si sta riducendo. Abbiamo le prove che la nostra politica funziona"

La Banca Centrale Europea ha lasciato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%. Il tasso sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari restano rispettivamente allo 0,30% e -0,20%. Confermano il rialzo le Borse europee, Milano compresa, dopo l'attesa decisione della Bce di lasciare invariati i tassi. Fra tutte svetta Atene (+2,63%), spinta dai bancari Alpha (+13,33%), Piraeus (+10,98%) e National Bank of Greece (+7,65%). Bene Francoforte (+1,56%) con Fresenius (+4,26%) e Infineon (+2,59%). Sprint di Easyjet (+5,56%) a Londra e di Valeo (+3,5%) a Parigi, dove scivola Edf (-4%).

lunedì 23 marzo 2015

DRAGHI fiducioso sulla ripresa economica dell'Eurozona (e sulla Grecia)


Mario Draghi a Strasburgo
 STRASBURGO, 23 marzo - E' fiducioso Mario Draghi: sulla ripresa economica dell'eurozona e anche sui negoziati in corso per risolvere la crisi in Grecia. Gli ultimi dati - ha detto il presidente della Bce durante una audizione al Parlamento europeo - "mostrano che la crescita economica nell'area euro sta guadagnando slancio". La dinamica "si è chiaramente rafforzata", ha aggiunto. Il miglioramento riflette vari fattori: i cali del petrolio, il rafforzamento della domanda esterne, delle condizioni finanziarie generali e il calo dell'euro. Riguardo alla crisi greca, Draghi si è detto "fiducioso" che le discussioni tecniche attualmente in corso tra autorità europee e Grecia "con la buona volontà produrranno il risultato di ricreare fiducia", sul fatto che il Paese si rimette sulla strada giusta. Infine, riguardo al Quantitative easing recentemente lanciato, Draghi ha assicurato che la Bce continuerà a comprare titoli di Stato fino a quando l'inflazione non sarà solo tornata, ma si sarà ragionevolmente stabilizzata in prossimità dei valori auspicati (inferiore ma vicina al 2 per cento). Draghi ha inoltre avvertito che nel valutare la dinamica dei prezzi l'istituzione guarderà "alle tendenze", senza lasciarsi distrarre da "qualunque sorpresa (al rialzo o al ribasso) che venisse giudicata momentanea e senza implicazioni per le prospettive di medio termine"