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lunedì 29 settembre 2014

HONG KONG: la polizia si ritira dalle strade, i dimostranti ci restano

HONG KONG - I dimostranti restano in strada: questa foto è stata scattata oggi pomeriggio ora locale in Admiral
HONG KONG - Le autorita' di Hong Kong hanno annunciato il ritiro dalle strade della polizia anti-sommossa, una mossa che e' una chiara concessione ai manifestanti di Occupy Central. Con un comunicato posto sul suo sito web, l'esecutivo ha reso noto che "poiché i dimostranti in strada si sono calmati, la polizia anti-sommossa e' stata ritirata".
La nota invita i manifestanti anche a rinunciare ad occupare le strade "in modo che nel più breve tempo possibile i veicoli di emergenza possano passare e venga ripristinato parzialmente il servizio di trasporto pubblico".
Nel weekend la polizia aveva usato spray urticanti, gas lacrimogeni e manganelli per caricare le migliaia di studenti che chiedono l'avvio della democrazia. Stamane in effetti la presenza degli agenti nelle strade appare notevolmente più contenuta e al posto degli uomini in assetto anti-sommossa si vedono poliziotti in uniforme. In uno dei siti della protesta, nel quartiere di Causeway Bay, non si vede alcuna presenza di uomini in uniforme. 

sabato 22 febbraio 2014

Kiev, "andiamo a vedere come viveva Ianukovich". I dimostranti irrompono nella villa presidenziale (vuota)


KIEV - I dimostranti all'esterno della villa presidenziale
KIEV - I dimostranti anti-governativi hanno fatto irruzione nella residenza presidenziale ucraina a  Mezhyhirya [quartiere Vyshgorod): lo riferiscono i media dell'opposizione. I manifestanti hanno anche preso il controllo del palazzo presidenziale, secondo i cronisti sul posto. L'opposizione ucraina chiede elezioni presidenziali anticipate prima del 25 maggio. Sia l'ex pugile Vitali Klitschko, leader del partito 'Udar', che il capo del partito nazionalista Oleg Tiaghnibok si sono espressi in tal senso in parlamento. 

sabato 21 settembre 2013

Venezia, dimostranti bloccano il passaggio delle grandi navi alla Giudecca

VENEZIA - Blitz dei centri sociali all'aeroporto di Venezia dove hanno manifestato contro il passaggio delle grandi navi nel bacino san Marco. I manifestanti hanno 'smontato' gli interni dell'area riservata ai crocieristi e hanno portato all'esterno sedie, mobili e manifesti. Sulle vetrate con lo spray è stato scritto 'no', mentre su uno striscione la scritta 'Stop Cruises'.
Alcune decine di dimostranti si sono gettati nel canale della Giudecca, tuffandosi dalla riva delle Zattere e dalla parte opposta, per tentare di ostacolare il passaggio delle grandi navi. Nel centro del canale si sono subito portate alcune barche delle forze dell'ordine. Gli attivisti del comitato ''No grandi navi'' hanno nuotato per alcune centinaia di metri  formando una sorta di cerchio al centro del canale della Giudecca, circondati da imbarcazioni di polizia e carabinieri. Dal molo della Marittima, intanto, le navi crociera previste in partenza dopo le 16 sono rimaste ferme in attesa.
La dimostrazione dei 'No grandi navi' che si sono tuffati nel Canale della Giudecca ha determinato, di fatto, la sospensione temporanea delle partenze delle navi da crociera dalla Marittima, per motivi di sicurezza. Il fatto, sottolineato anche dai portavoce dei manifestanti, ha scatenato urla e fischi di entusiasmo sulla riva delle Zattere, occupata da centinaia di persone.
 "Adesso è l'ora delle decisioni, ma delle decisioni immediate". Lo ha detto il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, commentando la nuova clamorosa protesta del comitato cittadino che si batte contro il passaggio in bacino San Marco delle grandi navi. "Questa - ha aggiunto - è la punta dell'iceberg, di un malumore diffuso nella città di Venezia del quale, chi è deputato a prendere le soluzioni, deve ormai considerare".