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giovedì 28 aprile 2016

ROMA, Berlusconi ha mollato BERTOLASO e appoggia MARCHINI

ROMA, 28 aprile - Silvio Berlusconi alla fine molla Guido Bertolaso. Forza Italia sosterrà Alfio Marchini per le elezioni comunali a Roma. "Con il dottor Guido Bertolaso - afferma in una nota Berlusconi - abbiamo deciso di sostenere e fare nostra la candidatura dell'ingegner Alfio Marchini. Non è una scelta nuova. Marchini era stato la nostra prima opzione, ed era caduta per i veti posti da un alleato della coalizione". 
"Con la stessa generosità e spirito di servizio con cui Guido Bertolaso aveva messo da parte progetti molto importanti per candidarsi a sindaco, oggi si è reso disponibile a ritirare la sua candidatura per convergere su quella nelle migliori condizioni per vincere. Per due volte, ha dimostrato grande responsabilità e amore per la città di Roma, che non dimenticheremo. D'altronde Roma e l'Italia avranno ancora bisogno di lui", afferma una nota di Fi.
Un decisione che suscita polemiche tra gli altri candidati ma che smuove anche le acque tra i partiti in corsa con Francesco Storace che starebbe a sua volta valutando un passo indietro per sostenere Marchini.

venerdì 22 aprile 2016

ROMA, Forza Italia E BERLUSCONI confermano la candidatura di BERTOLASO



ROMA, 22 aprile - Forza Italia presenterà il 29 aprile una lista a sostegno della candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma. E' stato deciso a palazzo Grazioli durante una riunione tra l'ex capo della Protezione civile e i vertici azzurri romani. Successivamente si è svolto anche un pranzo tra Bertolaso e Silvio Berlusconi. "Non cambia nulla, si va avanti con un'agenda fitta di impegni sul territorio", ha detto il coordinatore romano di Fi Davide Bordoni.
"Si prosegue sul mio nome? Questo è scontato. Non c'è mai stato nessun dubbio da parte di Berlusconi e di Forza Italia. Io non mollo e non mi mollano". Così aveva detto il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso prima di entrare a palazzo Grazioli. "Oggi facciamo una riunione operativa con tutti i parlamentari di Roma per programmare la campagna elettorale della prossima settimana", aveva poi aggiunto.
"Meloni e Salvini sono miei amici. Sono i nostri alleati per vincere politicamente. Noi diciamo che loro con Berlusconi avevano deciso di candidare Bertolaso il 12 febbraio. Io rimango alla parola data in quell'occasione e io credo che in politica la parola data sia la base per qualsiasi altro ragionamento". Così Renato Brunetta ha commentato al termine dell'incontro a palazzo Grazioli. "Se hanno cambiato idea mi dispiace per loro - spiega - Il presidente Berlusconi ha ricevuto un mandato di sentire Salvini e Meloni per confermare la decisione del 12 febbraio e di esperire ogni azione tendente a riaffermare la candidatura di Bertolaso".

COMMENTI

martedì 29 marzo 2016

ELEZIONI ROMA, Bertolaso apre a Marchini


ROMA, 29 marzo - "Marchini è l'unico, oltre a me, a parlare dei problemi dei romani". Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso in merito a una possibile alleanza con Alfio Marchini. Bertolaso ha precisato che le voci di un suo ritiro "sono infondate". E parlando dei sondaggi che circolano ha detto: "Sono taroccati, per ostacolare una candidatura tecnica, libera, come la mia".
Bertolaso ha spiegato che "se uno vuole diventare sindaco e dare una mano a questa città ridotta in condizioni drammatiche, è bene che si guardi intorno e, in questo caso, vedere se con Marchini sono possibili sinergie". 

"Prima - aggiunge - hanno parlato di un ticket con la Meloni, ora con Marchini, magari domani con qualcun altro. La cosa bella è che tutti dicono che mi stimano e mi vorrebbero come city manager e propongono il ticket, ma allora se ho tutte queste capacità forse sarò anche in grado di fare il sindaco". "Io credo che Marchini, per quello che so di lui anche se non l'ho mai incontrato, sia innamorato di Roma e credo voglia andare avanti a concorrere per fare il sindaco - sottolinea -. Se poi è disponibile a trovare un accordo per darmi una mano con un altro ruolo io sono ben contento, qui non basta un uomo solo per risolvere i problemi della città".

"Trovo sorprendente - rilancia - quando vedo che i giornali danno risalto a un sondaggio commissionato da Fratelli d`Italia. Troverei più serio se i sondaggi fossero indipendenti e non finanziati dai partiti". "Mi hanno paragonato a Superman, Mr. Wolf, ma io sono una persona normale, per bene, innamorata di questa città - conclude -. Voglio mettere i miei 40 anni di esperienza nell'affrontare i problemi. Non sono un superuomo, adoro la città e vorrei risolvere i problemi che ci sono per risollevare Roma e farla tornare caput mundi".

giovedì 17 marzo 2016

MELONI: spero che BERTOLASO faccia un passo di lato


ROMA, 17 marzo - "Spero ancora, nonostante gli insulti che volano, che si possa ricucire, che gli alleati siano coerenti, che Bertolaso faccia un passo di lato". Lo ha detto la candidato sindaco di Roma del Centrodestra Giorgia Meloni a Radio24. "Mi piacerebbe averlo al mio fianco - ha aggiunto Meloni - ha un problema di empatia, ma il suo curriculum sarebbe utile a qualunque amministrazione".

mercoledì 16 marzo 2016

SINDACO DI ROMA, Bertolaso: Io non mi ritiro, vado avanti come una ruspa


ROMA, 16 marzo - "Non mi ritiro, vado avanti come una ruspa": così il candidato sindaco di Roma Guido Bertolaso ai microfoni di 'Un Giorno da Pecora'. "Io tradito dalla candidatura della Meloni? I politici hanno un'idea e il giorno dopo la cambiano. Io non sono un politico ma un tecnico, sono stati loro tre a chiedermi di candidarmi e io l'ho fatto", ha spiegato Bertolaso, ospite del programma. Cosa risponderebbe quindi alla Meloni? "Che vado avanti come mi avevano chiesto due mesi fa - ha detto Bertolaso a Radio2 - e vado avanti come una ruspa". Vi sentirete con la neo candidata a sindaco di Roma? "Si, le scriverò stasera". Cosa le scriverà? "Le scriverò: cara Giorgia, io continuo a volerti bene nonostante tutto. E poi le manderò sette rose rosse", ha concluso.
Berlusconi: 'Avanti con Bertolaso, vincerà' - "Ho quasi la certezza che Guido Bertolaso vincerà al primo turno con la sua lista civica che sarà affiancata da quella di Forza Italia". Alla domanda se ci sarà un arretramento rispetto alla candidatura di Guido Bertolaso, Berlusconi ha replicato: "Assolutamente. Abbiamo messo mesi per convincere il dottor Bertolaso a mettere da parte i programmi che aveva, tra l’altro insieme a me, di costruzione di ospedali nei Paesi poveri e di dedicarsi alla sua città, che è la Capitale, che è in una situazione di degrado dopo anni di mal governo. Con tutti gli altri leader del centrodestra lo abbiamo convinto, lo abbiamo confermato con dichiarazioni pubbliche comuni, improvvisamente ci sono questi cambiamenti. Purtroppo devo prendere atto che c’è gente che cambia idea al cambiar della temperatura e dell’umidità". Quanto a Salvini, Berlusconi ha affermato: "Penso che si sia fatto mal consigliare dai suoi, e si sia fatto trascinare in una logica di scontro locale. I leghisti di Roma sono tutti ex fascisti quindi hanno vecchie liti tra loro che sfociano tutti i giorni. Credo invece che avere un buon sindaco sia quello che interessa i romani. Quindi avendo trovato un fuoriclasse come Bertolaso, mi sembra assurdo cambiare ipotesi. Se qualcuno ha cambiato idea saranno i romani a trarre le conclusioni". Berlusconi ha detto di non temere che la presenza di piu' candidati di centrodestra porti alla sconfitta: "abbiamo una lunga campagna davanti. Bertolaso pian piano verrà conosciuto da tutti i romani per tutte le grandi cose che ha fatto. I romani, che come tutti gli italiani in questo momento sono disgustati dalla politica, non guarderanno alle loro simpatie politiche ma al proprio bene, e cioè avere qualcuno che possa togliere la loro città dal degrado".

martedì 15 marzo 2016

BERLUSCONI, "fare il sindaco non è la scelta giusta per la Meloni"


ROMA, 15 marzo - "Fare il sindaco di Roma significa stare 14 ore al giorno in ufficio, io non credo che possa essere una scelta giusta per la Meloni, dedicarsi ad una funzione difficile e impegnativa". Lo afferma Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia a Radio anch'io.
"Le cose stanno così: il 12 febbraio con una dichiarazione congiunta abbiamo ringraziato Bertolaso, che aveva superato una situazione difficile, di aver accettato una candidatura, poi qualcuno ha cambiato idea. Io credo che in politica, come nella vita, la parola vada rispettata. Noi andremo avanti con i candidati già scelti, anche con una commissione", aggiunge Berlusconi. "Se la casa è allagata - osserva - serve un idraulico, non uno che fa bene i comizi. Da una parte c'è la concretezza di Bertolaso, dall'altra le chiacchiere della politica". 
"Bertolaso ha chiarito che è stata una battuta fatta per difendere la Meloni da chi la tira per i capelli. E' noto quanto io la stimi e apprezzi il suo impegno; sono io che, non a caso, ne ho fatto uno dei ministri più giovani. E' una cosa chiara a tutti che una mamma non si può dedicare ad un lavoro terribile, Roma è in un situazione terribile e poi la stessa Giorgia lo aveva escluso, ci sono persone che la stanno spingendo a candidarsi", aggiunge Berlusconi a proposito della frase di Bertolaso sulla maternità della Meloni.
"I processi a Bertolaso sono politici, io ne ho avuti 67, sono una stupidaggine. In giro non c'è nessuno paragonabile all' esperienza di Bertolaso. Sono convinto - prosegue - che tutti sosterranno Bertolaso e soprattutto lo sosterranno i cittadini romani".
"Dovremmo fare una riflessione sui rapporti nel centrodestra ed in particolare tra Fi e la Lega. I rapporti sono sempre stati ottimi e lo dimostrano le regioni dove governiamo insieme ed io penso che possano continuare, aggiunge Berlusconi.
"Io sono fuori da tutte queste vicende, guardo la realtà: le leadership non si decidono ora a due anni dalle prossime elezioni politiche, io credo che al momento giusto gli elettori del centrodestra potranno ritrovarsi in qualcuno. Oggi è prematuro", risponde Berlusconi a chi gli chiede se Salvini stia lanciando una sfida alla sua leadership.

lunedì 14 marzo 2016

ROMA, un successo le "Gazebarie" per BERTOLASO, ma caos nel centrodestra


ROMA, 14 marzo - I votanti alle cosiddette "Gazebarie", una sorta di referendum sulla candidatura al Campidoglio di Guido Bertolaso, sono stati circa 45-48 mila e il 96,7% si è detto favorevole all'ex capo della Protezione Civile. Il risultato non sembra però placare la tensione tra gli alleati di centrodestra conSilvio Berlusconi inamovibile su Bertolaso, Matteo Salvini fermamente contrario e Giorga Meloni che cerca una mediazione.
Il giorno dei 50mila per Guido Bertolaso sindaco di Roma è però anche l'ennesimo giorno di caos nel centrodestra. Un caos che hrischia seriamente di propagarsi per tutta la penisola, in città come Torino o Bologna, frantumando l'alleanza Fi-Lega-Fdi. 
Le distanze tra i tre partiti appaiono infatti invariate, con Silvio Berlusconi fermissimo nel sostenere l'ex numero uno della Protezione Civile, Matteo Salvini più che mai convinto nel bocciarlo e Giorgia Meloni nella posizione forse più delicata: pronta a candidarsi con l'appoggio leghista ma ancora legata a Bertolaso e alla volontà dell'ex premier.

Il no di Bertolaso al ticket con la Meloni, "avanti anche senza Salvini" - Anche perché, quella soluzione del ticket Meloni-Bertolaso, con la prima sindaco e il secondo city manager pronto a subentrarle nelle settimane a cavallo della nascita del suo bambino è, al momento, lontanissima: "Il ticket è improponibile, non faccio operazioni per conto di altri", afferma Bertolaso assicurando di poter andare avanti anche senza Salvini, chiedendo di anticipare a fine aprile le elezioni e annunciando i quasi 50mila votanti (con il 96,7% dei sì) stimati dopo due giorni di consultazioni: "per difetto la stima è di 45-48mila votanti". 

Salvini: "Non sto con chi aiuta gli zingari", la Meloni tenta la riconciliazione - Numeri, che però, non placano le tensioni. "Bertolaso è uomo del fare, quando arriverà un politico e mi dirà voglio andare al suo posto gli riderò in faccia e gli dirò: dove vuoi andare che non sei neanche capace di amministrare un'edicola", sono le parole di Silvio Berlusconi. "Io non sto con chi aiuta gli zingari, se Meloni decidesse di candidarsi la sosterremmo", replica Matteo Salvini preceduto proprio dalla leader di Fdi che chiede, per lunedì "un incontro risolutivo" con i suoi alleati e mette "come gesto di amore e responsabilità, a disposizione la sua candidatura".

E nelle parole di Meloni si intravede la pressione che, in queste ore, la leader di Fdi sta subendo. "Se Bertolaso riesce ad unire il centrodestra e a vincere le perplessità di alcuni saremo con lui, come lealmente abbiamo fatto dall'inizio", premette Meloni precisando di aver contribuito ai risultati delle gazebarie. 

Si allarga il perimetro delle tensioni, Berlusconi mette in forse anche Torino e Bologna - Il livello di frizione nel centrodestra, nonostante il tentativo di riconciliazione lanciato dalla Meloni, continua a salire. Non a caso, Berlusconi domenica mattina allargava il perimetro delle tensioni, affermando che a Bologna (dove da mesi la Lega ha lanciato Lucia Borgonzoni) e a Torino la ricerca di un "candidato del fare", è ancora "aperta". E non lesinava un nuovo attacco agli alleati: in passato "spesso me li sono trovati, ma non li avrei mai assunti in una mia azienda". Lunedì si tenterà un'ultima mediazione che non esclude, nonostante lo stop di Bertolaso, neanche l'ipotesi ticket. Ma il "patto di Bologna" di novembre, ora appare lontanissimo.

mercoledì 2 marzo 2016

SALVINI, per il sindaco di ROMA PRIMARIE o Giorgia Meloni. No a Bertolaso


ROMA, 2 marzo - Centrodestra sempre in tensione sul nodo del candidato a sindaco di Roma. Il leader della Lega Matteo Salvini torna a bocciare il nome di Guido Bertolaso e chiede le primarie, oppure di convergere sul nome di Giorgia Meloni.
"Il candidato di tutto il centrodestra a Roma non si chiama Guido Berolaso. Almeno, non è il mio. Se si facesse avanti Meloni il candidato sarebbe lei, per me non ci sarebbe nessun problema". Lo afferma il leader della Lega Nord Matteo Salvini, ospite di 'Corriere Tv Live' sulle candidature del centrodestra a Roma. Con un accordo globale sulle primarie del centrodestra le faremmo "anche a Bologna. Facciamole invece che organizzate solo dalla Lega organizzate da tutti, coinvolgiamo cinquanta o sessantamila persone, più gente si ascolta è meglio è", spiega Salvini che sulla candidatura di Alfio Marchini a Roma osserva: "Io vorrei capire i programmi, suoi e degli altri, si è parlato troppo di nomi e poco di programmi".

venerdì 12 febbraio 2016

BEROLASO accetta: sarà candidato sindaco del centrodestra a ROMA


ROMA, 12 febbraio - "Sono onorato della proposta che Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni mi hanno formulato. Grazie al progressivo miglioramento delle condizioni di salute della mia adorata nipotina, che mi consentono di riacquisire la necessaria tranquillità, accetto questa nuova sfida". Lo afferma Guido Bertolaso a seguito della richiesta avanzata dai leader del centrodestra di candidarsi per il comune di Roma.
Il centrodestra, infatti, aveva posto con forza la candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma. E lo aveva fatto in una lettera firmata da Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. "Il presidente di Forza Italia - si legge in una nota - Silvio Berlusconi, il leader della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni hanno chiesto a Guido Bertolaso di voler guidare, nel ruolo di candidato Sindaco, un'ampia coalizione di centrodestra aperta anche al contributo delle migliori risorse della società civile". "Avendo appreso - prosegue la nota - che le motivazioni legate alle condizioni di salute di un suo carissimo famigliare e che avevano indotto Guido Bertolaso a declinare l'invito a candidarsi per il Comune di Roma sono fortunatamente venute meno, il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, il leader della Lega Matteo Salvini e la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni hanno chiesto a Guido Bertolaso di voler guidare, nel ruolo di candidato Sindaco, un'ampia coalizione di centrodestra aperta anche al contributo delle migliori risorse della società civile, del mondo delle imprese e delle categorie, delle professioni e del volontariato, una coalizione in grado di conquistare il più ampio consenso dei cittadini romani e di ridare a Roma il ruolo che merita nello scenario nazionale ed internazionale. La coalizione - si legge ancora nel comunicato - non potrebbe in ogni caso sostenere candidature che sono risultate divisive, volendo doverosamente privilegiare la propria compattezza".