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lunedì 15 giugno 2015

Gigantesco INCENDIO distrugge il tetto della basilica di NANTES


NANTES, 15 giugno - Un gigantesco rogo è divampato sul tetto della basilica di Saint-Donatien-et-Saint-Rogatien, chiesa neogotica simbolo della città di Nantes, in Francia. "E' un incendio di natura accidentale, non ci sono morti o feriti, la messa era già finita e l'edificio è stato completamente evacuato", ha detto padre Benoit Bertrand, vicario generale della diocesi di Nantes.
Secondo alcune fonti, a scatenare lo spettacolare incendio sarebbero due operai saldatori che stavano lavorando sul tetto.  L'inizio della costruzione della cattedrale neo-gotica di Nantes risale al 1872.

mercoledì 19 marzo 2014

Imbrattata a Parigi da scritte anticristiane la basilica del Sacro Cuore

PARIGI - Indignazione a Parigi per la profanazione della basilica del Sacro Cuore, uno dei monumenti simbolo della capitale francese. L'ingresso della celebre basilica di Montmartre, con vista mozzafiato sulla città, è stata imbrattata da scritte rosse "Né dio né Stato", "Fuoco alle cappelle" e "Abbasso Dio". 
Tra gli altri graffiti lasciati davanti all'ingresso della celebre basilica, che i parigini paragonano spesso a una meringa per le sue forme tondeggianti e per il bianco acceso della sua pietra, anche "Burn me" (bruciami in lingua inglese), "Fuck tourism" (abbasso il turismo) e "1871, viva la Comune".
Un riferimento all'anniversario della Comune di Parigi, il 18 marzo 1871, che separò lo Stato dalla Chiesa e stabilì l'istruzione laica e gratuita, poi interrotta dalla grave repressione del governo e dell'Assemblea Nazionale. Una squadra del municipio è giunta sul posto per cancellare le scritte e ripulire il vasto ingresso della Basilica. Il sindaco uscente di Parigi, il socialista Bertrand Delanoe, ha condannato con forza la profanazione dell'edificio religioso.

martedì 24 dicembre 2013

Il Papa ha celebrato la sua prima messa di Natale in San Pietro



CITTA’ DEL VATICANO - Con l'antico inno della Kalenda è iniziata nella Basilica di San Pietro, in Vaticano, la messa della notte di Natale, la prima di Papa Francesco da quando è stato eletto. Con il Pontefice celebrano oltre 300 fra cardinali, vescovi e preti. La notte di Natale, ha detto il Papa, esprime non solo come "fatto emotivo", ma come "realtà profonda" il fatto che "siamo un popolo in cammino, e intorno a noi ci sono tenebre e luce".
"Anche nella nostra storia personale - ha sottolineato Bergoglio - si alternano momenti luminosi e oscuri, luci e ombre. Se amiamo Dio e i fratelli, camminiamo nella luce, ma se il nostro cuore si chiude, se prevalgono in noi l'orgoglio, la menzogna, la ricerca del proprio interesse, allora scendono le tenebre dentro di noi e intorno a noi".
I pastori, ha spiegato durante l'omelia il Pontefice, sono stati i "primi" a vedere Gesù "perché erano tra gli ultimi, gli emarginati. "E sono stati i primi perché vegliavano nella notte, facendo la guardia al loro gregge". Il Papa ha concluso con un invito a condividere la "gioia del Vangelo": in Gesù "sono apparse la grazia, la misericordia e la tenerezza del Padre".