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lunedì 5 ottobre 2015

ESTERI/ BAHAMAS, affondata la nave finita nell'uragano Joaquin



BAHAMAS, 5 ottobre -I funzionari della Guardia Costiera hanno affermato oggi detto di ritenere  che la nave da carico El Faro, scomparsa alle Bahamas durante l'uragano Joaquin,  era affondata.
Un aereo della Guardia Costiera ha continuato oggi a cercare sopravvissuti della  El Faro, un giorno dopo aver trovato una grande quantità di detriti galleggianti vicino alla sua ultima posizione nota.
Le famiglie dei membri dell'equipaggio (33) hanno detto alla televisione WTLV di Jacksonville, in Florida, che la Guardia Costiera li aveva informati che El Faro era affondata e che un corpo era stato recuperato.
La Guardia Costiera aveva affermato ieriche il suo aereo aveva individuato detriti - tra cui giubbotti di salvataggio, container e una marea nera, a nord est di Crooked Islands, Bahamas, dove El Faro si trovava giovedi. I funzionari hanno detto che non potevano essere sicuri che i detriti fossero di El Faro, ma tra gli elementi recuperati durante il fine settimana c'era un salvagente che porta il nome della nave.

venerdì 2 ottobre 2015

ESTERI/ BAHAMAS, disperso nell'uragano Joaquin cargo con 33 persone


BAHAMAS, 2 ottobre - La Guardia costiera americana ha reso noto che sta cercando un'imbarcazione con 33 persone a bordo al largo delle Bahamas dopo il passaggio dell'uragano Joaquin. La nave da carico era partita dalla Florida ed era diretta a San Juan, Puerto Rico. L'allarme è partito dopo che la Guardia costiera ha ricevuto una segnalazione dell'equipaggio di una perdita di propulsione del natante, che stava imbarcando acqua, anche se in maniera contenuta.

domenica 24 agosto 2014

Tempesta tropicale investe le BAHAMAS


NASSAU (Bahamas) - Una depressione tropicale che ha portato fortii piogge su parti di Puerto Rico e sulla Repubblica Dominicana è stato aggiornato questa mattina a tempesta tropicale con il nome di  Cristobal mentre passava più vicino alle Bahamas,
Cristobal si era originariamente formata come depressione sulle Isole Turks e Caicos sabato ed è la quarta della stagione degli uragani atlantici.
Cristobal con venti a 70 chilometri orari si stava muovendo a nord ovest vicino alle Bahamas sudorientali a circa 40 miglia a nord nord-ovest dell'isola Mayaguana. La tempesta si muoveva nord-ovest a circa 9 miglia orarie.

Un avviso di tempesta tropicale è stato rilasciato per Turks e Cacos e per il sud-est delle Bahamas centrali. La polizia ha detto iche un piccolo ponte è crollato nella città centrale di Barranquitas, isolando circa 25 famiglie della zona. Nessuno è rimasto ferito.

sabato 26 luglio 2014

LE BAHAMAS hanno le fondamenta di calcare grazie alla sabbia del Sahara


MIAMI - Le 'fondamenta' delle Bahamas, uno spesso strato di calcare, sono 'costruite' grazie alla sabbia del Sahara: a rilevare l'importanza delle particelle di sabbia trasportate dal vento per migliaia di chilometri è uno studio pubblicato sulla rivista Geology da un gruppo di ricerca dell'Università di Miami.
 Le isole Bahamas, un arcipelago di oltre 700 isole, poggiano su un particolare strato di sedimenti detto piattaforma carbonatica. Si tratta di uno strato di calcare spesso più di 4 chilometri che viene incessantemente rinforzato dall'attività di alcuni microrganismi, i cianobatteri, che provocano la 'caduta' sul fondo marino del calcare che si trova nell'acqua. Le reazioni chimiche prodotte dal metabolismo dei cianobatteri porta infatti alla produzione di carbonato di calcio, che una volta espulso in acqua precipita verso il basso. Analizzando campioni dei fondali, i ricercatori hanno ora scoperto che la fonte prima di questo fenomeno è da ricercarsi a migliaia di chilometri di distanza, nel deserto del Sahara.
Per vivere i cianobatteri hanno infatti bisogno di una 'dieta' ricca di ferro, 10 volte superiore a quella di altri microrganismi fotosintetici, e a fornire grandi quantità di questo elemento sono i venti provenienti dall'Africa che trasportano con se la sabbia del deserto. La conferma è arrivata confrontando le caratteristiche chimiche delle sabbie africane con quelle che compongono il bianco fondale delle Bahamas.

mercoledì 2 luglio 2014

La tempesta tropicale Arthur sta per essere "promossa" uragano. Sta inondando le Bahams

Arthur visto dalla stazione spaziale internazionale
BAHAMAS - La  tempesta tropicale Arthur sembra dilagare e  forti precipitazioni che si verificano attorno al centro da ieri, quando è arrivata sopra le Bahamas.
Tali forti piogge dovrebbero interessare la costa meridionale degli Stati Uniti nei prossimi giorni quando il National Hurricane Center prevede che Arthur si trasformerà in un uragano. Oggi, il NHC ha emesso un avviso di uragano per Bogue Inlet a Oregon Inlet, Carolina del Nord e Pamlico Sound.


Il satellite TRMM ha dato una buona occhiata ad Arthur ieri alle 18.30 ora italiana, meno di due ore dopo che era stato "promosso" da una semplice depressione tropicale ed ha mostrato forti piogge intorno al centro ed ha catturato un'immagine visibile della tempesta sopra le Bahamas. L'immagine, creata dalla NASA Goddard MODIS Rapid Response Team, ha utilizzato i dati visibili dallo strumento Resolution Imaging Spectroradiometer  che vola a bordo del satellite Terra. L'immagine mostra una concentrazione di potenti tempeste in tutto il centro e nel quadrante nord-occidentale della tempesta che continua  a influenzare la costa orientale della Florida.
Oggi alle 02:00 ora italiana il centro della tempesta tropicale Arthur era a circa 160 chilometri a est-nord-est di Cape Canaveral, in Florida, e  al Kennedy Space Center della NASAe a 445 chilometri a sud di Charleston, South Carolina.
Il National Hurricane Center (NHC) ha osservato che Arthur si sta muovendo verso nord, a circa 9 chilometri all'ora e questo movimento è destinato a continuare. Una svolta verso il nord-est è prevista stasera, seguita da una svolta verso nord-est. I venti massimi rimangono a 95 kmh. Un rafforzamento è previsto nel corso dei prossimi due giorni e Arthur è destinato a diventare un uragano domani.

giovedì 11 luglio 2013

Il ciclone Chantal declassato a “onda tropicale”. Cessano gli allarmi in Giamaica e Bahamas


Il ciclone Chantal si è sostanzialmente ridotto, come mostra questa immagine satellitare
Il ciclone Cantal, per fortuna, è svaporato mentre procedeva verso i Caraibi. Ora è classificato come “onda tropicale” e può portare solo forti piogge e raffiche di vento a 75 chilometri all’ora. I governi della Giamaica e delle Bahamas hanno annullato gli allarmi

martedì 28 maggio 2013

Bahamas, l'incendio sulla nave da crociera. Tutti sbarcati i 2000 passeggeri


FREEPORT (Bahamas) - Sembrava rientrato l'allarme dopo l'incendio scoppiato sulla "Grandeur of the Seas", nave da crociera della flotta Royal Caribbean, e invece, date le condizioni del transatlantico, oltre 2mila passeggeri si sono visti costretti a scendere e interrompere la crociera. Voli charter sono ora predisposti per far tornare i passeggeri al punto di partenza a Baltimora, negli Stati Uniti. Ai turisti sono rimborsate le loro tariffe e offerta una crociera gratis, in futuro, ha detto la società.

lunedì 27 maggio 2013

Incendio a bordo di una nave da crociera in navigazione verso le Bahamas


FREEPORT (Bahamas) -I passeggeri della nave da corciera di Royal Caribbean Grandeur of the Seas sono stati risvegliati in navigazione e fatti uscire dalle loro cabine dopo che un incendio su uno dei ponti della nave da crociera è scoppiato questa mattina presto. Non ci sono feriti.
Royal Caribbean International ha detto che il fuoco è iniziato intorno a 2:50 a.m. (8.50 in Italia) sulla zona di ormeggio del terzo dei suoi 11 ponti. Il fuoco è stato estinto e l'area interessata è stata transennata, ha detto la società. Gli ospiti sono tornati  nelle loro cabine intorno alle 13:15 italiane.
Grandeur of the Seas è sulla rotta verso CocoCay, nelle Bahamas, come parte di un viaggio di sette notti che ha lasciato Baltimora il 24 maggio. Attualmente sta dirigendo a Freeport (Bahamas) "per un’ulteriore valutazione."

L'itinerario porta a Port Canaveral, in Florida; aCocoCay e a Nassau,  alle Bahamas. 

sabato 22 settembre 2012

E' nelle Out Islands in futuro dll'ecoturismo delle Bahamas



MILANO - "E’ a Paradise Island ed a Grand Bahama che si concentra il turismo. Ora vogliamo promuovere maggiormente le Out Islands, è lì che ci sarà lo sviluppo futuro delle Bahamas”. A parlare è Ellison Tommy Thompson, deputy director general del Bahamas Ministry of Tourism, IERIi a Milano. Dal 1958 le isole Bahamas hanno posto attenzione alla preservazione dell’ambiente e della biodiversità, tanto che risale a quella data l’istituzione dell’Exuma Cays Land & Sea Park come area protetta. Oggi sono 27 i parchi e le aree marine protette, per un totale di circa il 20% del territorio.
E nei primi mesi del 2013 proprio queste acque diventeranno oggetto di studio di una spedizione di due settimane a bordo della barca a vela dell’eco-scrittore Alfredo Giacon. Ci saranno gli studenti dell’Università di Padova ed i “colleghi” del College of Bahamas.
Tutte le Bahamas Out Islands vantano abbondanti bellezze naturali, ma Andros, la più grande ma anche per la maggior parte la più scarsamente scarsamente sviluppata di tutte le Bahamas, è il re delle esperienze naturali superlativi. E 'un luogo ideale per una rilassante vacanza in spiaggia, ma anche  per ecotravelers, canoisti, bird watching, escursionisti, snorkeling, subacquei e pescatori.
Le Abacos sono invece notissime dai velisti di tutto il mondo e le destinazioni di navigazione grazie al suo mare calmo, circondata da isole affascinanti, ognuna delle quali merita una visita. Con pittoresche cittadine coloniali, tre campi da golf, chilometri e chilometri di spiagge stellari, grande pesca e le immersioni, e una splendida selezione di hotel e resort, ristoranti e bar,  le Abacos sono la destinazione di vacanza più completa nelle Bahamas Out Island. Le altre meravigliose isole più importanti  sono Berry, Bimini, Cat Island, Crooked Island, Eleuthera, le Exumas, Harbour Island, Long Island. Le isole sono generalmente basse e piatte. Il punto più alto di tutto l'arcipelago, a Cat Island, si trova a soli 206 metri sul livello del mare. Fatta eccezione per Andros,  non ci sono fiumi o torrenti. 
Lontana dalle vivaci strade e dalle attrazioni turistiche di Nassau e Freeport, il resto della popolazione delle Bahamas, circa 40.000 persone, svolgere la loro vita quotidiana, tra pesca e agricoltura, in  piccole città e villaggi da un capo all'altro della catena di isole. Ognuna di esse è una terra piccola di dune e rocce, erba del mare, gigli ragno, Seagrape, mangrovie, casuarina e palme. Ognuna di esse è una terra di infinite spiagge, piccole baie e insenature rocciose, dove vivono le famiglie colorate del mare.