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sabato 31 maggio 2014

"Gli 80 euro? Me li spendo tutti" dice la metà dei beneficiari


ROMA - Pare esserci già un effetto positivo sui consumi per il bonus di 80 euro del governo Renzi ai lavoratori dipendenti. Tale bonus potrebbe infatti generare nel solo 2014 un aumento di 3,1 miliardi della spesa delle famiglie. La stima è dell'Ufficio Economico Confesercenti sulla base di un sondaggio sulla platea dei beneficiari del provvedimento. Il 78% delle persone interessate ha già incassato in questi giorni il bonus in busta paga.
Oltre la metà (il 54%) di coloro che hanno avuto il bonus ha intenzione di spenderlo, sia per il pagamento di debiti pregressi (il 14%) che per l'acquisto di beni e servizi (40%). ''Una propensione al consumo importante, che pero' denota la condizione difficile in cui versano le famiglie italiane. Solo il 18%, infatti, ha deciso di mettere da parte la somma: in parte, probabilmente, per l'incertezza sul futuro, ma anche per iniziare a ripristinare il risparmio eroso in questi anni di crisi'' sottolinea la Confesercenti. 
Tra i circa 4 milioni di italiani che lo useranno per l'acquisto di beni e servizi, il 45% ha deciso di spenderlo interamente, mentre 3 su 10 ne impiegheranno comunque più della meta' e il 22% la metà circa. In totale, calcola l'Ufficio Economico della Confesercenti, entro la fine del 2014 sul mercato dovrebbero arrivare più di 3,1 miliardi di euro di consumi, generando un incremento dello 0,3% della spesa delle famiglie residenti italiane. Si tratta di poco meno della metà dell'ammontare complessivo del bonus, pari a circa 7 miliardi di euro. Di questi, 1,2 miliardi saranno invece destinati al risparmio, e quasi 1 miliardo di euro verra' utilizzato per ripianare vecchi debiti.
Complessivamente, oltre due terzi (68%) dei beneficiari hanno un giudizio positivo del provvedimento: il 13% accoglie con un 'finalmente' l'arrivo del bonus, mentre il 55% lo ritiene comunque un'iniziativa utile. Per il 32%, però, non è sufficiente a risolvere i problemi.

venerdì 9 maggio 2014

Dipendenti statali, pronte le buste paga con gli 80 euro in più per 800mila

ROMA - Sono pronte le buste paga per i dipendenti pubblici con il bonus di 80 euro previsto dal dl Irpef. Lo annuncia il Tesoro spiegando che le buste paga più sostanziose riguarderanno 785.979 lavoratori pubblici ai quali il ministero prepara i cedolini del 27 maggio. Per evidenziare l'importo è previsto un apposito spazio nella busta paga.
Il Mef (ministero dell'economia e delle finanze) - spiega una nota - attraverso il Dipartimento dell'Amministrazione Generale (Dag) ha elaborato le buste paga del mese di maggio per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che affidano allo stesso ministero dell'Economia il pagamento delle retribuzioni, calcolando e attribuendo ai beneficiari il credito previsto dal decreto legge 66/2014 sulla riduzione del cuneo fiscale. Il Dag gestisce l'erogazione degli stipendi per più di 1,5 milioni di dipendenti di numerose amministrazioni pubbliche, e tra questi 785.979 lavoratori a fine mese percepiranno l'incremento della retribuzione netta dovuto alla riduzione dell'Irpef, per un ammontare complessivo nel mese di 56.407.365 euro. Il beneficio pieno di 80 euro netti (che spetta a chi ha redditi annuali tra 8.000 e 24.000 euro lordi e lavora per l'intero anno) è stato calcolato per 618.523 dipendenti. L'importo del bonus per ciascun dipendente è evidenziato nel cedolino mensile nella sezione 'Altri assegni' in cui è stata inserita la voce 'Credito art. 1 DL 66/14'.

lunedì 28 aprile 2014

Bonus di 80 euro, istruzioni per l'uso

ROMA - Arrivano a tempo di record le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per applicare, a partire dalla busta paga di maggio, il bonus Irpef da 80 euro. E' stata infatti pubblicata la circolare con le indicazioni per riconoscere il credito ai lavoratori "dipendenti e assimilati" con un reddito fino a 26mila euro. Il bonus per lavoratori dipendenti e assimilati sarà riconosciuto in busta paga, a partire da maggio, senza dover fare alcuna domanda. Il credito, riservato a chi guadagna fino a 26mila euro, sarà infatti erogato direttamente dai datori di lavoro in tutti i casi in cui l'imposta lorda dell'anno è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. 

Chi ha tutti i requisiti per ricevere il bonus, ma non ha un sostituto d'imposta, ad esempio perché il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, chiarisce l'Agenzia, potrà comunque richiederlo nella dichiarazione dei redditi per il 2014. 

Chi beneficia del bonus - I contribuenti che hanno diritto al credito sono i soggetti che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente (e alcuni redditi assimilati) - al netto del reddito da abitazione principale - fino a 26mila euro, purché l'imposta lorda dell'anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Il bonus spetta invece se l'imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle per carichi di famiglia.

Importo del credito - Il credito complessivo di 640 euro, 80 euro mensili a partire da maggio, vale per i redditi fino a 24mila euro. Se il reddito supera i 24mila il bonus si riduce gradualmente fino a 26mila. Il bonus (che non concorre alla formazione del reddito) andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati la cui imposta lorda sia superiore all'importo della propria detrazione per lavoro dipendente. Inoltre, per espressa previsione del Decreto legge, il credito "è rapportato al periodo di lavoro nell'anno". Per questo motivo il credito dovrà essere calcolato in relazione alla durata del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell'anno.

La tempistica per il 2014 - I sostituti d'imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014.

Il bonus va anche ai contribuenti senza sostituto d'imposta - I soggetti titolari nel corso dell'anno 2014 di redditi di lavoro dipendente, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potranno chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.

Cosa fare nel caso di credito non spettante - I contribuenti che non hanno i requisiti per ricevere il bonus, ad esempio perché hanno un reddito complessivo superiore a 26mila euro per via di altri redditi (oltre a quelli erogati dal sostituto d'imposta), devono comunicarlo al sostituto che recupererà il credito nelle successive buste paga. Se un contribuente ha comunque percepito un credito in tutto o in parte non spettante dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi. 

sabato 19 aprile 2014

La copertura dei "mitici" 80 euro, l'altolà delle banche

Antonio Patuelli
ROMA - Arriva l'altolà delle banche il giorno dopo il via libera al decreto che porta "i mitici 80 euro" in busta paga. Proprio dagli istituti di credito, infatti, arriva una delle voci principali per la copertura della misura, 1,8 miliardi dall'aumento al 26% della tassazione sulla rivalutazione delle quote di Bankitalia: "L'Italia - afferma infatti il presidente dell'Abi Antonio Patuelli - penalizza fiscalmente le banche operanti" nel paese "rispetto a quanto avviene alle concorrenti degli altri paesi Ue, addirittura nell'anno degli esami a tutte le banche europee che così verranno svolti con ancor più disparità fiscali". Le banche, aggiunge Patuelli, chiedono al governo "un forte ripensamento" anche perché, per l'appunto, si rischia altrimenti una penalizzazione nell'anno in cui vengono sottoposte all'esame della Bce.