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martedì 18 luglio 2017

CASERTA, arrestati (corruzione) 12 dipendenti dell'Agenzia delle Entrate


CASERTA, 18 luglio - I carabinieri di Caserta hanno eseguito all'alba 12 misure cautelari nei confronti di altrettanti dipendenti pubblici dell'Agenzia delle Entrate nelle province di Caserta, Napoli e Frosinone. Le indagini hanno permesso di scoprire un sistema corruttivo costruito dal capo ufficio e da alcuni impiegati che, in cambio di denaro, fornivano certificazioni senza il versamento della relativa imposta di bollo e il passaggio per l'apposito sportello. Coinvolti nell'inchiesta avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti, geometri, visuristi, e impiegati presso studi notarili delle Regioni Campania e Lazio. 

martedì 11 aprile 2017

GENOVA, arrestato (corruzione) il direttore provinciale della Agenzia delle Entrate


GENOVA, 11 aprile - Walter Pardini, direttore provinciale dell'Agenzia delle Entrate di Genova, è stato arrestato questa mattina dalla guardia di finanza. Il funzionario è accusato di corruzione. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati. Perquisizioni in corso nel suo ufficio in via Fiume.

mercoledì 2 marzo 2016

Agenzia delle entrate: complicato riscuotere il canone RAI con la bolletta


ROMA, 2 marzo - Riscuotere il canone Rai attraverso la bolletta elettrica presenta ancora 'criticità' secondo l'Agernzia delle Entrate perchè è indispensabile conoscere 'la famiglia anagrafica' dell'utente che deve pagarlo, elemento non sempre certi. In questo senso l'Agenzia chiede che i comuni si facciano parte attiva per comunicare i dati relativi alle famiglie anagrafiche.
Per il pagamento del canone Rai in bolletta "assume cruciale importanza la corretta individuazione della famiglia anagrafica che, in modo del tutto peculiare rispetto alle diverse imposte del nostro sistema tributario, costituisce di fatto il soggetto passivo del tributo. Allo stato attuale, in attesa della costituzione della nuova Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, l'individuazione della famiglia anagrafica risulta particolarmente complessa". Lo ha sottolineato il direttore gestione tributi dell'Agenzia delle Entrate, Paolo Savini, in un'audizione alla Commissione Anagrafe tributaria.\
Per superare "tale criticità", fino al completo avvio dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, il decreto attuativo in corso di emanazione da parte del Mise "dovrà prevedere che i Comuni siano tenuti a trasmettere all'Agenzia delle entrate, su richiesta della stessa Agenzia delle entrate, i dati relativi alle famiglie anagrafiche".
Le novità introdotte con la legge di stabilità non hanno modificato il presupposto impositivo che resta il possesso dell'apparecchio Tv, ha spiegato il dirigente dell'Agenzia. Il canone è dovuto una sola volta in relazione a tutte le residenze e dimore della famiglia anagrafica (agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità adozione o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora occasionale nello stesso comune).
In tale contesto, ai fini del corretto addebito del canone Tv, nelle fatture di energia elettrica, è fondamentale disporre di corrette informazioni circa: i soggetti titolari di contratti per la fornitura di energia elettrica uso domestico; i soggetti esentati dal pagamento (soggetti con più di 75 anni e reddito non superiore a 6.713,98; le dichiarazioni di non possesso dell'apparecchio TV (articolo 1, comma 153, della legge di stabilità 2016); i pagamenti eseguiti con altre modalità da soggetti che pur essendo tenuti al pagamento del canone TV non dispongono di contratti elettrici uso domestico sul quale effettuare l'addebito (ad esempio il custode di una scuola che vive in locali resi disponibili dalla scuola stessa); le famiglie anagrafiche con le relative residenze.

lunedì 28 aprile 2014

Bonus di 80 euro, istruzioni per l'uso

ROMA - Arrivano a tempo di record le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per applicare, a partire dalla busta paga di maggio, il bonus Irpef da 80 euro. E' stata infatti pubblicata la circolare con le indicazioni per riconoscere il credito ai lavoratori "dipendenti e assimilati" con un reddito fino a 26mila euro. Il bonus per lavoratori dipendenti e assimilati sarà riconosciuto in busta paga, a partire da maggio, senza dover fare alcuna domanda. Il credito, riservato a chi guadagna fino a 26mila euro, sarà infatti erogato direttamente dai datori di lavoro in tutti i casi in cui l'imposta lorda dell'anno è superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. 

Chi ha tutti i requisiti per ricevere il bonus, ma non ha un sostituto d'imposta, ad esempio perché il rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, chiarisce l'Agenzia, potrà comunque richiederlo nella dichiarazione dei redditi per il 2014. 

Chi beneficia del bonus - I contribuenti che hanno diritto al credito sono i soggetti che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente (e alcuni redditi assimilati) - al netto del reddito da abitazione principale - fino a 26mila euro, purché l'imposta lorda dell'anno sia superiore alle detrazioni per lavoro dipendente. Il bonus spetta invece se l'imposta lorda è azzerata da altre categorie di detrazioni, ad esempio quelle per carichi di famiglia.

Importo del credito - Il credito complessivo di 640 euro, 80 euro mensili a partire da maggio, vale per i redditi fino a 24mila euro. Se il reddito supera i 24mila il bonus si riduce gradualmente fino a 26mila. Il bonus (che non concorre alla formazione del reddito) andrà ai lavoratori dipendenti e assimilati la cui imposta lorda sia superiore all'importo della propria detrazione per lavoro dipendente. Inoltre, per espressa previsione del Decreto legge, il credito "è rapportato al periodo di lavoro nell'anno". Per questo motivo il credito dovrà essere calcolato in relazione alla durata del rapporto di lavoro, considerando il numero di giorni lavorati nell'anno.

La tempistica per il 2014 - I sostituti d'imposta riconosceranno il credito spettante ai beneficiari a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Nel caso in cui ciò non sia possibile per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento degli stipendi, i sostituti riconosceranno il credito a partire dalle retribuzioni del mese di giugno, ma dovranno comunque assicurare al lavoratore tutto il credito spettante nel corso del 2014.

Il bonus va anche ai contribuenti senza sostituto d'imposta - I soggetti titolari nel corso dell'anno 2014 di redditi di lavoro dipendente, le cui remunerazioni sono erogate da un soggetto che non è sostituto di imposta, tenuto al riconoscimento del credito in via automatica, e tutti i soggetti il cui rapporto di lavoro si è concluso prima del mese di maggio, potranno chiedere il credito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2014, utilizzarlo in compensazione, oppure richiederlo a rimborso.

Cosa fare nel caso di credito non spettante - I contribuenti che non hanno i requisiti per ricevere il bonus, ad esempio perché hanno un reddito complessivo superiore a 26mila euro per via di altri redditi (oltre a quelli erogati dal sostituto d'imposta), devono comunicarlo al sostituto che recupererà il credito nelle successive buste paga. Se un contribuente ha comunque percepito un credito in tutto o in parte non spettante dovrà restituirlo nella dichiarazione dei redditi.