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sabato 15 novembre 2014

MALTEMPO, Liguria in tilt, ferrovie ferme, autostrade bloccate, crolla una casa a Voltri


GENOVA - È durata poco la tregua concessa dal maltempo in tutta Italia. Piove in quasi tutto il Centronord e forti precipitazioni sono previste fino a domani. La situazione peggiore al momento in Liguria, nel Ponente. Il sindaco di Genova ha fatto un appello ai cittadini perché restino in casa e salgano ai piani alti Nella regione la protezione civile ha emanato l'allerta massima, di livello 2, fino alle 24 di oggi. Un muro d'acqua si sta abbattendo in particolare sul quartiere di Voltri. Nella zona di Fabbriche, lungo la valle del torrente Cerusa, a causa delle frane è' stata chiusa la strada e molte case sono senza luce e acqua. Alcune famiglie sono state fatte evacuare mentre altre risultano isolate. E' attesa una nuova piena del Cerusa, che già questa mattina è esondato provocando allagamenti.
Il parziale crollo di una casa si è verificato in via delle Fabbriche, a Voltri. Le persone che si trovavano nell'abitazione sono uscite subito in strada. Primi disagi per i trasporti. Allagamenti diffusi su tutto il savoneseLa ferrovia Savona-Ventimiglia è interrotta dalle 6.30 a causa di allagamenti dei binari. Prima si è allagato il tratto Albenga-Andora, nel savonese, poi è esondato il torrente Caravagna a Imperia Porto Maurizio e l'acqua ha invaso i binari: il tratto ferroviario interrotto è quello compreso tra Albenga e Taggia (Imperia). Allagamenti lungo i binari della linea ferroviaria Genova-Torino, nel tratto tra Novi Ligure e Arquata Scriva. E' in funzione un solo binario ed i treni stanno accumulando ritardi fino a un'ora. Lo rende noto Trenitalia.
Aurelia chiusa per frane sulla carreggiata a Capo Santo Spirito e Punta Murena In provincia sono esondati molti corsi d'acqua, tra cui il rio San Rocco a Ceriale che ha allagato il lungomare, come due giorni fa. Allagamenti anche ad Albisola e a Savona dove è stato interrotto anche il servizio pubblico di bus, per precauzione, essendo le strade allagate. In città è esondato il rio Molinero. Molte strade della provincia sono chiuse per smottamenti e allagamenti. Chiuso l'aeroporto di Albenga per allagamento della pista. A Celle fa paura il livello del torrente Ghiare. Esondazioni anche a Campochiesa. A causa di un allagamento dei binari alla stazione di Alassio è chiuso il tratto Andora Albenga (servizio sostitutivo di bus). Chiuso il casello autostradale di Albissola per allagamenti. L'autostrada A10 è chiusa tra Voltri e Genova per una frana che minaccia la carreggiata. Disagi in A26 e in A12 per la presenza di acqua e fango.
La pioggia caduta nel ponente genovese ha fatto esondare il torrente Cerusa, causando allagamenti a Voltri e Arenzano. La polizia municipale ha chiuso via delle Fabbriche. La protezione civile ha diramato un messaggio di allerta in cui si invita tutti i cittadini che abitano nella zona a fare attenzione. I torrenti Leira, a Voltri, e Molinetti, a Sestri Ponente, hanno superato i livelli di guardia e le zone intorno sono state interdette al traffico. Nel ponente cittadino anche un black out elettrico. Vento forte in città.
In un'ora sul ponente di Genova sono caduti 103 mm d'acqua, determinando così la esondazione del torrente Cerusa e l'ingrossamento di torrenti e rii in Val Varenna e in Val Eira. Lo ha confermato l'assessore comunale alla Protezione civile Gianni Crivello. Il 9 ottobre, quando esondò il Bisagno, sulla città di Genova caddero 130 mm di pioggia.
Torna l'allarme maltempo in Brianza, dove la Protezione Civile ha diramato l'allerta per il fiume Lambro, salita a livello 3. Strade e ponti tra Monza e i comuni del territorio sono costantemente monitorati da questa mattina. Sono possibili variazioni della viabilità in corso di giornata.
Per la terza volta in un mese è scattato l'allarme maltempo in Piemonte. La regione è sotto piogge intense, ma tutte le situazioni di criticità sono sotto controllo. All'alba nel Novarese era scattato l'allarme per il Ticino, che minacciava di esondare nella zona di Oleggio, ma, come conferma il Comando dei vigili del fuoco, è rientrato. Nell'Alessandrino desta preoccupazione il fiume Bormida. Ad Alessandria è in corso un vertice in Prefettura che potrebbe decidere la momentanea chiusura del ponte all'ingresso della città in vista della piena del fiume attesa nel pomeriggio. Molte strade sono chiuse per allagamenti. Nel Verbano Cusio Ossola il lago Maggiore è costantemente monitorato e l'ufficio federale dell'ambiente svizzero ne prevede una crescita per la giornata domani, ipotizzando che possa toccare tra i 196,20 e i 196,40 metri sul livello del mare. Nel Vercellese l'allarme riguarda in particolare la Valsesia. Interventi dei vigili del fuoco sono in corso a Cellio e Valduggia, dove vengono presidiati due piccoli smottamenti e restano chiuse la strada provinciale 76 "della Cremosina", che collega le province di Novara e Vercelli, e la strada provinciale 78 Varallo-Civiasco, detta "della Colma". A Ceva, nel Cuneese, il sindaco Alfredo Vizio sin da ieri pomeriggio ha allertato i gruppi di Protezione Civile, l'ufficio tecnico, la polizia municipale e dalle 3 della notte ha seguito l'evolversi della situazione, con un servizio di turnazione che ha impegnato sul territorio i diversi gruppi della protezione civile. Nel Biellese sono state chiuse per precauzione le provinciali 102 (Vaglio-Colma) e la 213 (Vallanzengo-valle San Nicolao). Oltre un centinaio gia' dai giorni scorsi gli sfollati anche in questo caso per precauzione. Nella provincia di Torino l'allerta maltempo riguarda in particolare il Canavese. Nel paese di Chiaverano, vicino a Ivrea, una frana continua a minacciare un gruppo di case. Un paio di giorni fa una trentina di famiglie è stata costretta evacuare dalle proprie abitazioni. Prosegue il monitoraggio anche di una frana in località Giordana mentre preoccupa la situazione in Valle Orco, tra Sparone e Ribordone dove giovedì un masso di 500 quintali è precipitato sulla strada Provinciale isolando i due paesi. Ieri la strada è stata riaperta, ma a preoccupare la Provincia sono altri massi a ridosso della strada.
È allerta comunque su tutto il Centro Nord: in Toscana è scattato il massimo livello di attenzione per tutta la regione, in particolare i bacini principali a partire dal Magra. Allerta rosso in Veneto nell'area attraversata dal fiume Po e 'stato di attenzione' e preallarme nel resto del territorio veneto. La Protezione civile dell'Emilia Romagna ha attivato la fase di attenzione per pioggia/temporali, vento, stato del mare, criticità idrogeologica e idraulica a partire dalle 6 di domani e per 66 ore fino alla mezzanotte di lunedì mentre il sindaco di Ferrara ha firmato un'ordinanza di evacuazione per i residenti nelle aree golenali del Po.
LE PREVISIONI METEO - Per il bel tempo, secondo le previsioni dei meteorologi, bisognerà aspettare metà della prossima settimana. Le piogge, anche a carattere di rovescio o temporale, saranno più intense e abbondanti su alto Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Lazio, Prealpi venete e friulane. Nelle Alpi la quota neve sarà compresa tra i 1500 e i 2000 metri. Quello di sabato, sottolineano i meteorologi, è "un sistema perturbato piuttosto intenso, ma anche abbastanza rapido: non insisterà dunque nelle stesse zone per molto tempo e si allontanerà velocemente verso est già nella giornata di domenica". 

venerdì 30 maggio 2014

La Concordia sarà smantellata a Genova

Il terminal di Voltri dove approderà la Concordia
GENOVA - La decisione ufficiale sarà presa entro il 16 giugno, ma secondo il Sole 24 Ore, ormai la scelta definitiva è avvenuta: il relitto della Costa Concordia sarà smantellato nel porto di Genova. Il via libera sarebbe arrivato dopo una riunione che si è tenuta mercoledì pomeriggio nel capoluogo ligure, presso il palazzo di Costa Crociere. Respinta la concorrenza della Turchia che avrebbe potuto accogliere il relitto nel porto di Smirne.
«Ho sempre lavorato in questa direzione, perché credo che la Concordia, da tragedia nazionale, debba diventare una possibilità di riscatto per il nostro paese. Francamente che venga smaltita in Italia è un atto dovuto - ha confermato Gian Luca Galletti,ministro dell’Ambiente - Ora si tratta di verificare la sostenibilità ambientale del progetto presentato da Carnival su Genova».
Decisa anche la data del “rigalleggiamento”: il 20 luglio. Poi la nave dovrebbe essere rimorchiata verso Genova. La compagnia ha rinunciato all’utilizzo della Vanguard, la nave semi-sommergibile che avrebbe potuto “imbarcare” Concordia. L’operazione sarà condotta da Titan Micoperi, che ha già guidato il parbuckling (il “raddrizzamento”) dello scafo.
Il gruppo Costa, insieme con legali e assicuratori, sta lavorando alla sottoscrizione del contratto che affiderà ai gruppi San Giorgio, Mariotti e Saipem, in collaborazione con l’Autorità portuale di Genova, il processo di smantellamento del relitto. Servirà poi un passaggio in Conferenza dei Servizi, prevista per il 16 giugno, per arrivare all’annuncio ufficiale della scelta di Genova.
Concordia verrà rimorchiata, con un viaggio di 150 miglia, verso il terminal di Voltri del porto di Genova, zona capace di accogliere il pescaggio di 18,5 metri del relitto. Lì la nave sarà svuotata dalle strutture interne, in modo da far arrivare il suo pescaggio a 15 metri. Poi Concordia sarà spostata nella parte di Levante dello scalo, presso l’area delle riparazioni navali, dove un tempo trovava spazio il superbacino galleggiante del porto di Genova.

In quel sito saranno tagliati e asportati i ponti della nave che arriverà, così, ad avere un pescaggio di 10 metri. Poi il relitto sarà spostato in un bacino di carenaggio delle riparazioni, dove avverrà lo smantellamento definitivo: un’operazione che potrà dare occupazione diretta a circa cento persone per un anno, più l’indotto.