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domenica 30 aprile 2017

Theresa MAY respinge le iniziative guida approvate dalla UE per le trattative sulla Brexit


LONDRA, 30 aprile - Poche ore dopo l'approvazione all'unanimità, da parte della Ue, delle linee guida per la trattativa sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, il premier britannico, Theresa May, ha respinto alcune delle principali richieste Ue sulla Brexit, definendole solo posizioni negoziali dei 27. La May ha ribadito le sue priorità: libero mercato senza dazi, fine della giurisdizione delle Corti europee, fine della libera circolazione dei migranti.
"Anzitutto - ha spiegato la May a un quotidiano conservatore - vorrei insistere sul fatto che non abbiamo un accordo sulla Brexit da Bruxelles. Abbiamo le loro linee guida negoziali, abbiamo le nostre linee guida negoziali attraverso la lettera ex articolo 50, e il discorso alla Lancaster House da me pronunciato sull'argomento a gennaio", con la volontà di controllare l'immigrazione e porre un termine alla giurisdizione delle Corti Ue.
"E' importante che intorno al tavolo si sieda un forte premier del Regno Unito - ha proseguito - con un forte mandato da parte del popolo del Regno Unito, un fatto che rafforzerà la nostra posizione negoziale per garantire che otterremo il migliore accordo possibile".

mercoledì 13 luglio 2016

LONDRA, Theresa May è primo ministro, Cameron se ne è andato (con classe)











LONDRA, 13 luglio - Theresa May è premier, dopo essere stata ricevuta dalla regina Elisabetta mentre il primo ministro, David Cameron, ha lasciato Downing Street per l'ultima volta, accompagnato dalla moglie Samantha e dai tre figli. May, 60 anni a ottobre, ministro dell'Interno negli ultimi sei anni e neo leader del Partito Conservatore, e' stata "invitata dalla regina" a formare il nuovo governo britannico.  Diventa cosi' la nuova premier del regno, succedendo a David Cameron. E' la seconda donna nella storia del Paese ad assumere la guida dell'esecutivo, 26 anni dopo Margaret Thatcher, anche lei esponente Tory
"Vado a Buckingham Palace per presentare le mie dimissioni", ha detto Cameron, sottolineando il passaggio di consegne con Theresa May: la seconda donna premier nella storia del Paese e "ancora una volta una donna del Partito conservatore", ha notato, elogiandone ancora una volta la figura e la capacita' di leadership.
"I was the future, once": "sono stato il futuro, una volta". Cameron chiude il sipario cosi', con una battuta autoironica venata di amarezza, alla Camera dei Comuni. Fanno il giro del web le ultime parole pronunciate dal premier britannico dimissionario a conclusione del question time di congedo in parlamento, in un clima di fair play anche con l'opposizione laburista. Un'uscita di scena a effetto, ma anche una citazione si se stesso, ricorda la Bbc: le stesse parole furono infatti rivolte da lui stesso a Tony Blair, nel 2005, quando il giovane Cameron si insediò come leader dell'allora opposizione Tory.
Cameron ha rivendicato di lasciare dietro di se' "un Paese molto più forte", con "un deficit calo, un'economia in crescita". Ma "quel che conta di più e' la vita delle persone", aggiunge, elencando una serie di misure - da quelle per le adozioni alla legge sui matrimoni gay - che nelle sue parole l'hanno "migliorata rispetto a sei anni fa". Ringrazia poi, fra gli altri, la moglie Samantha, "l'amore della mia vita" e i suoi tre figli, nome per nome. "Servire il Paese come primo ministro - conclude - e' stato l'onore più grande della mia vita. Il mio unico desiderio e' ora augurare successo a questo Paese che amo cosi' tanto".