PERUGIA, 7 settembre - "La Cassazione conferma una volta di più che Raffaele Sollecito è stato processato per anni e tenuto in carcere da super-innocente": l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore dell'ingegnere pugliese, commenta così le motivazioni della Cassazione che ha posto fine al processo per l'omicidio di Meredith Kercher assolvendo il suo assistito e Amanda Knox. Parole che per la penalista "rendono ancora più bella" quella sentenza e "prendono a bastonate gli errori compiuti nelle indagini".
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lunedì 7 settembre 2015
FATTI DELLA VITA/ L'avvocato Bongiorno: Sollecito tenuto in carcere da super innocente
PERUGIA, 7 settembre - "La Cassazione conferma una volta di più che Raffaele Sollecito è stato processato per anni e tenuto in carcere da super-innocente": l'avvocato Giulia Bongiorno, difensore dell'ingegnere pugliese, commenta così le motivazioni della Cassazione che ha posto fine al processo per l'omicidio di Meredith Kercher assolvendo il suo assistito e Amanda Knox. Parole che per la penalista "rendono ancora più bella" quella sentenza e "prendono a bastonate gli errori compiuti nelle indagini".
OMICIDIO MEREDITH/ CASSAZIONE, Amanda e Sollecito assolti per "colpevoli omissioni di indagini"
ROMA, 7 settembre - Il processo per l'uccisione di Meredith Kercher ha avuto "un iter obiettivamente ondivago, le cui oscillazioni sono, però, la risultante anche di clamorose defaillance o 'amnesie' investigative e di colpevoli omissioni di attività di indagine". Lo sottolinea la Cassazione nelle motivazioni dell'assoluzione di Knox e Sollecito.
Ad avviso della Suprema Corte, se non ci fossero state tali defaillance investigative, e se le indagini non avessero risentito di tali "colpevoli omissioni", si sarebbe "con ogni probabilità, consentito, sin da subito, di delineare un quadro, se non di certezza, quanto meno di tranquillante affidabilità, nella prospettiva vuoi della colpevolezza vuoi dell'estraneità" di Knox e Sollecito rispetto all'accusa di avere ucciso la studentessa inglese Meredith Kercher a Perugia il 1 novembre 2007.
E' un dato "di indubbia pregnanza" a favore di Knox e Sollecito - "nel senso di escludere la loro partecipazione materiale all'omicidio, pur nell'ipotesi della loro presenza nella casa di via della Pergola" - la "assoluta mancanza di tracce biologiche a loro riferibili" nella stanza dell'omicidio o sul corpo della vittima.
I Supremi giudici - nella sentenza 36080 di 52 pagine - rilevano che sul luogo del delitto e sul corpo di Meredith sono "invece state rinvenute numerose tracce riferibili al Guede", il giovane ivoriano condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l'omicidio della Kercher "in concorso", con il rito abbreviato. Per quanto riguarda il gancetto del reggiseno della vittima, i Supremi giudici rilevano che la "sola traccia biologica" rinvenuta su tale gancetto non offre "certezza alcuna" in ordine alla sua "riferibilità" a Raffaele Sollecito "giacché quella traccia - sottolinea la Cassazione - è insuscettibile di seconda amplificazione, stante la sua esiguità, di talché si tratta di elemento privo di valore indiziario".
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lunedì 30 marzo 2015
RAFFALE SOLLECITO: il mio un sequestro insopportabile, nessuno mi chiami più assassino
| Raffaele Sollecito con i suoi avvocati durante la conferenza stampa a Roma |
"Il mio rapporto con Amanda? Una semplice storia d'affetto" - "Il mio rapporto con Amanda era una semplice storia d'affetto tra due ragazzi. Auguro ad Amanda ogni bene, forse scriverò un libro, ora voglio dimenticare", ha spiegato l'ingegnere pugliese. "Ringrazio i giudici che mi hanno risarcito di tante sofferenze, ma la ferita non si cicatrizzerà mai. Sono completamente estraneo a tutta questa vicenda", ha poi ribadito. "Il dolore è ancora presente, se guardo l'esito finale la giustizia ha funzionato".
"Nessuno mi chiami più assassino" - "Non accetto mai più di essere definito assassino e mi tutelerò nelle sedi opportune nel caso ce ne fosse bisogno", ha continuato Sollecito. L'avvocato Bongiorno ha chiarito che quello di oggi è "un contributo che vuole dare Raffaele, una sua dichiarazione, che vi darà contezza del suo stato d'animo. Non è una conferenza tecnica. Non intendiamo rifare il processo; questo è un incontro con i giornalisti visto che altrimenti non lo lascereste continuare a vivere. Non intendiamo parlare di tecnicismi".
Bongiorno: "Non sfrutteremo la responsabilità civile per vendetta" - "Valuteremo istanze relativamente all'ingiusta detenzione, ma non ci sono sentimenti di vendetta nell'animo di Raffaele. Non cerchiamo vendette verso giudici che hanno sbagliato", ha infine sottolineato la Bongiorno. "E' sbagliato pensare che andremo a frustare i giudici. La responsabilità civile è un istituto serissimo, non va esercitato con spirito di vendetta, non ci sono allo stato iniziative di questo genere".
Maori: "Tocca a Rudy Guede dare spiegazioni alla famiglia Kercher" - "L'omicidio di Meredith è avvenuto esclusivamente per mano di Rudy Guede che sta scontando una condanna bassissima, è lui che deve far sapere alla famiglia Kercher la verità dei fatti", ha invece detto l'avvocato Luca Maori che ha difeso Raffaele Sollecito insieme a Giulia Bongiorno
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