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mercoledì 22 marzo 2017

Il pm di CATANIA: scafisti non imputabili, agiscono in stato di necessità


CATANIA 22 marzo - I giovani scafisti costretti dalle organizzazioni criminali a fare da "traghettatori" a natanti carichi di migranti agiscono "sotto stato di necessità, per questo non è configurabile per loro il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina". E' la linea della Procura di Catania, illustrata dal pm Carmelo Zuccaro di fronte alla commissione Schengen. La decisione fa seguito anche a pronunce del Tribunale del Riesame.

Ong violano accordi di Ginevra, ma non sono perseguibili" - "Le ong non inseguono profitti privati, ma si rendono responsabili della violazione dell'art. 12 della Bossi-Fini?". E' la domanda che si è posto Zuccaro, annunciando che "appena si verificherà uno di questi casi verrà aperta un'inchiesta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina".

"Inchieste sul traffico di migranti sotto scacco" - "Dobbiamo registrare una sorta di scacco che la presenza di ong provoca all'attività di contrasto degli organizzatori del traffico di migranti", ha dichiarato ancora Zuccaro a Palazzo San Macuto. Il pm ha poi sottolineato come "l'intervento immediato delle navi delle ong fa sì che si rivelino inutili anche le indagini sui 'facilitatori' delle organizzazioni criminali, rendendo più difficili le indagini".

"Con ong i morti in mare non sono diminuiti" - Nonostante la presenza in mare di diverse navi di organizzazioni no profit, "il numero di migranti morti in mare durante naufragi non è diminuito. Anzi, adesso è più difficile avere numeri affidabili". "I naufragi - ha affermato il magistrato - una volta avvenivano in alto mare, in zone controllate da navi militari. Oggi non abbiamo più documentazione, perché abbiamo notizie soltanto dai sopravvissuti. E noi stimiamo che ci siano 500-600 persone che muoiono per ogni imbarcazione che affonda".

Il pm Andrea Bonono ha rilevato che "gli organizzatori, in gommoni cinesi di bassa qualità, stipano migranti fino all'inverosimile: alcuni muoiono schiacciati o annegati dentro il gommone stesso. Sono aumentati i viaggi in condizioni di rischio perché anche se il mare è molto mosso, i soccorsi non sono lontani e questo li induce a partire lo stesso".

Il procuratore ha spiegato che la "convenzione di Ginevra impone di portare le persone soccorse in mare nel porto più vicino, e questo non avviene". Zuccaro però poi ha precisato che tale condotta "non rappresenta una violazione penalmente perseguibile".

"Responsabilità della politica" - Per il pm "la magistratura applica le leggi" e un'eventuale inchiesta "non sarebbe la soluzione al problema". "Il resto - ha aggiunto rivolgendosi alla Commissione - è nelle vostre mani, è responsabilità della politica".

lunedì 14 settembre 2015

MIGRANTI/ Sì della UE all'uso della forza contro gli SCAFISTI


BRUXELLES, 14 settembre - Il Consiglio "si impegna a ricollocare altre 120mila" profughi, si legge nella bozza di conclusioni del consiglio Affari interni Ue al quale hanno partecipato i ministri degli interni. Le quote proposte dalla Commissione costituiscono "la base" per un accordo sulla distribuzione, ma si prevede anche una certa "flessibilità" per gli Stati nell'attuazione della decisione.
28 hanno dato il via libera formale per l'avvio della 'fase 2' della missione navale EuNavFor Med che prevede l'uso della forza contro gli scafisti nel Mediterraneo. La proposta è passata come 'punto A' (senza discussione') nel Consiglio Affari Generali. L'operatività è prevista entro i primi di ottobre.
Austria invia l'esercito al confine Ungheria - Il governo austriaco ha deciso l'invio dell'esercito, in supporto della polizia che sta già operando lungo il confine con l'Ungheria. Come ha ribadito il cancelliere Werner Faymann, il diritto di chiedere asilo non è messo in discussione. Al valico di Nickelsdorf solo nella giornata di ieri si sono registrati 10.256 arrivi. L'Austria introdurrà come la Germania "controlli temporanei alle frontiere". Lo ha annunciato la ministra dell'Interno Mikl-Leitner.
Da Slovacchia controlli temporanei frontiere - Anche la Slovacchia ha introdotto controlli temporanei alle frontiere con Austria e Ungheria. Lo ha detto il ministro dell'Interno. Si tratta di una reazione alla misura tedesca, ha spiegato.

sabato 13 giugno 2015

L'AUSTRALIA paga gli scafisti perché riportino indietro i migranti

SYDNEY, 13 giugno - Il governo australiano avrebbe pagato alcuni scafisti per riportare in Indonesia un'imbarcazione con a bordo dei profughi. L'indiscrezione è stata riportata dal sito della Bbc, secondo cui il Paese oceanico starebbe prendendo in esame nuove forme di lotta all'immigrazione clandestina. La tesi è confermata dal fatto che lo stesso premier aussie, Tony Abbott, non ha smentito la notizia. "Siamo pronti a ricorrere a metodi alternativi", ha dichiarato il capo di governo.