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giovedì 3 aprile 2014

Bye bye anche della Camera alle Province


Il sottosegretario Delrio
ROMA - Rush finale in Aula alla Camera per il ddl Delrio sulle province. L'assemblea di Montecitorio ha dato il sì definitivo al provvedimento che le abolisce. Il testo è stato approvato con 260 sì, 158 no e 7 astenuti. Contro il ddl Delrio hanno votato Fi, M5S, lega, Sel e Fdi. Durante la votazione più volte il capogruppo di Fi Renato Brunetta ha urlato "Golpe! Questo è un golpe! Votiamo compatti no". Dopo il voto, dai banchi del Pd si è levato un applauso.
Con il via libera al provvedimento le Province non vengono cancellate (serve un ddl di riforma costituzionale che ha già ottenuto la procedura d'urgenza per essere esaminato dal Senato) ma riordina le competenze degli enti locali in attesa che le Province vengano appunto soppresse. Arrivano intanto le città metropolitane e le unioni tra Comuni.

giovedì 30 gennaio 2014

Il Friuli VG cancella le province

UDINE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato all'unanimità, con 37 voti favorevoli, il testo di legge nazionale presentato dalla giunta del governatore Debora Serracchiani che, con una modifica dello Statuto di autonomia, sopprime le province di Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone. Il testo dovrà essere ora approvato in doppia lettura da Camera e Senato.
La legge, cancellando le province, prevede quindi per il Friuli Venezia Giulia un assetto istituzionale fondato su due livelli, Regione e Comuni.
Il provvedimento è stato criticato dall'Unione delle Province della regione, ma ha trovato il sostegno di tutti i partiti in Aula. La data in cui le province cesseranno l'attività sarà fissata con legge regionale.
La Serracchiani, all'approvazione del provvedimento, non era in Aula: la governatrice è infatti a Roma per la firma dell'accordo di programma sulla riqualificazione del polo siderurgico della Ferriera di Trieste, in programma al Ministero dello Sviluppo economico.

domenica 29 dicembre 2013

Qualità della vita: Trento vince la classifica delle province dell’Università La Sapienza

Trento, il centro
ROMA - Contro tutte le previsioni, nel 2013 la qualità della vita è migliorata in molte aree del Paese rispetto a un anno prima, soprattutto nelle aree del centro-nord assegnando la palma di migliore a Trento e la maglia nera a Crotone : a certificarlo è la 15/ma edizione de 'L'indagine sulla qualità della vita nelle province italiane' - presentata da Italia Oggi Sette e curata dal dipartimento di Scienze sociali e Economiche dell'Università La Sapienza di Roma - secondo la quale nell'anno che sta per chiudersi 59 province su 110 hanno fatto registrare standard di vita buona o accettabile, ribaltando così le 42 su 103 (questo il numero complessivo degli enti nel 2012) della scorsa edizione. Ma soprattutto, evidenziano gli autori dello studio, con quello di quest'anno si archivia il risultato migliore degli 5 anni e uno dei più soddisfacenti dalla prima edizione dell' indagine (giunta quest'anno al suo 15/mo compleanno). 
Stabile ma con una tendenza al peggioramento: si può riassumere così invece il giudizio sulla qualità delle province nei grandi centri urbani. La tendenza al peggioramento, segnalano però gli autori dello studio, non riguardano tuttavia i territori della provincia di Milano, che guadagna 2 posizioni rispetto al 2012 e 12 dal 2010, attestandosi in 37/ma posizione. Meno brillante Torino, che cede 3 posizioni e si porta al 49/mo posto della classifica generale, in affanno le province di Roma, che perdono 2 posizioni, andando ad occupare la 64/ma posizione, e Napoli, stabile su posizioni di coda (105/ma posto).
Pisa riguadagna il primo posto, dopo il secondo dell'anno scorso, seguita da Milano - grazie a un colpo di reni che la fa risalire dall'11/ma piazza in cui era affondata del 2012 - Isernia, Siena e Roma, che con il quinto posto recupera 3 posizioni: questo il quadro delle province italiane prime classificate per la dimensione salute

La frontiera del benessere divide nettamente il Nord dal Centro-Sud lungo una immaginaria linea rossa che corre lungo la dorsale dell'Appennino tosco-emiliano: lo evidenzia lo studio sulla qualità della vita 2013 nelle 110 province italiane, secondo il quale tra i grandi centri urbani ('buona') la palma per il tenore di vita se l'aggiudica Milano, seguita da Monza e della Brianza e Varese. Male invece Venezia, le cui province continuano anche quest'anno a presenziare nella parte bassa della classifica nazionale.

domenica 22 dicembre 2013

La Camera ha abolito le province

ROMA - L'assemblea di Montecitorio ha approvato il disegno di legge sulle Province e le città metropolitane con 277 voti favorevoli 11 contrari (Sel). Non hanno partecipato alla votazione in segno di protesta la Lega Nord, Forza Italia e il Movimento 5 StelleIl ddl del ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, ora va al Senato: se diventerà legge,trasformerà i consigli provinciali in assemblee di sindaci (eliminando stipendi a giunte e consiglieri), istituirà 9 città metropolitane e regolerà la fusione dei comuni.
Via libera della commissione Bilancio della Camera, in nottata, anche al decreto salva-Roma.Cancellate le norme riguardanti i tagli per i Comuni "no-slot" e lo stop alla possibilità di recesso dagli affitti per i palazzi istituzionali. Soppressi i contestati articoli riguardanti le slot e gli affitti e soppresso anche l'articolo che consentiva la deroga al patto di stabilità per le province e quello che finanziava una bonifica di Brindisi per 25 milioni appena finanziata con la legge di stabilità.
Via alcuni commi su Roma riguardanti ipotesi di liberalizzazione della gestione dei rifiuti. Resta invece il comma che prevede la possibilità connessa alla vendita delle aziende. Oggi alle 12 il testo sarà in Aula e dovrà poi tornare al Senato.

lunedì 2 dicembre 2013

Qualità della vita, svetta la provincia di Trento. Ultima Napoli

Piazza del Duomo a Trento

ROMA - C'è ancora il Trentino Alto Adige, in vetta alla classifica 2013 della Qualità della vita, l'indagine annuale del Sole 24 Ore. Prima la provincia di Trento e seconda Bolzano, che aveva conquistato la prima posizione nel 2012. Una supremazia ottenuta sulla base di 36 parametri, raggruppati in sei macro-aree (Tenore di vita, Affari e lavoro, Servizi ambiente e salute, Popolazione, Ordine pubblico e Tempo libero), fino alla compilazione di una classifica generale, che vede Bologna al terzo posto, Belluno in quarta e Siena in quinta posizione. Completano la top ten, dal sesto posto in poi, Ravenna, Firenze, Macerata, Aosta, Milano. Al capo opposto della classifica, con un 107/o e ultimo posto, ci sono Napoli e la sua provincia. 
Trento costruisce il suo primato soprattutto nell'area del business, dove supera tutte le altre 106 province italiane, ma si piazza nella top ten anche per gli aspetti demografici (quinta posizione) e per il tempo libero (dove è nona). Per quanto riguarda il fanalino di coda della classifica, Napoli e la sua provincia segnano un ulteriore peggioramento rispetto alla penultima piazza dell'anno prima. Il territorio partenopeo registra i suoi peggiori risultati - sempre oltre la centesima piazza - sotto gli aspetti del tenore di vita, della popolazione e degli affari. E' tutto il Sud, comunque ad occupare la parte bassa della graduatoria. Una consuetudine che si ripete: quest'anno gli ultimi 20 gradini, sono occupati da province siciliane, pugliesi, calabresi e campane. Quanto alle maggiori aree metropolitane, si segnalano le prestazioni in ascesa di Milano e Roma (rispettivamente decima e ventesima), di Bologna (terza) e Firenze (settima) mentre Torino perde posizioni e scivola al 52/o posto. Tra le vittorie di tappa, relative alle singole sei macroaree, diverse conferme e alcune sorprese. 

Questi i risultati: 
TENORE DI VITA: Milano ancora prima nella tappa riferita al benessere, seguita come l'anno scorso da Trieste. In fondo alla classifica Messina. 
AFFARI E LAVORO: Trento e Bolzano sono le province più avanti nella tappa del business grazie alla presenza di start up innovative e all'elevata occupazione femminile. Ultima è Reggio Calabria. 
SERVIZI, AMBIENTE, SALUTE: Trieste brilla nell'area dei servizi grazie al più alto indice di dotazione infrastrutturale e ad una buona dotazione di asili nido e nella velocità della giustizia civile. All'estremo opposto c'è Crotone. 
POPOLAZIONE:  Piacenza si aggiudica nuovamente la tappa degli indicatori demografici, nella top ten con le colleghe emiliane Parma e Bologna. Ultimo finisce il Medio Campidano. 
ORDINE PUBBLICO:Anche quest'anno il voto più alto nella graduatoria riferita alla sicurezza lo ottiene Oristano, grazie al minor tasso di microcriminalità in assoluto e ad una bassa incidenza di denunce di furti in casa, estorsioni e truffe. Pescara e Torino occupano le ultime 2 posizioni. 

TEMPO LIBERO:  Siena domina la graduatoria del tempo libero per la presenza di volontari, librerie e cinema. Diverse le realtà a vocazione turistica nella top ten, mentre la maglia nera va a Isernia.