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mercoledì 1 giugno 2016

ORBETELLO, nudi alla meta



ORBETELLO, 1 giugno - Il Villaggio Golfo degli Etruschi di Albinia (frazione di Orbetello, provincia di Grosseto) ospita dall’8 al 12 giugno la terza edizione del Festival Naturista, il principale momento di incontro e confronto del mondo nudo-naturista italiano con associazioni, gruppi indipendenti e tutti coloro che seguono questo stile di vita. La kermesse in veste adamitica inaugura la stagione naturista 2016 con concerti, danze, teatro, mostre, presentazione di libri sul tema, attività sportive, animazione, discipline olistiche, benessere del corpo e dello spirito, serate intorno al fuoco e body art.
"Un altro corpo è possibile "è il manifesto del Festival Naturista: propone la ricerca di una dimensione del corpo libera non solo dai vestiti, ma dai condizionamenti estetici e culturali imposti dalla società dei consumi. Il Festival è l'occasione di incontro tra tutte le anime del naturismo: ospiterà il Summit delle associazioni naturiste italiane, con la partecipazione di tutte le associazioni e i gruppi nudo-naturisti nazionali. Ma anche un momento di divulgazione e di comunicazione con il vasto pubblico, per diffondere una corretta informazione sul naturismo e le sue potenzialità turistiche.
In Italia il naturismo e lo stile di vita che rappresenta sono in continua crescita, come dimostra il fiorire di leggi naturiste regionali, mentre aumentano le strutture turistiche, i centri benessere e le spiagge naturiste per iniziativa di operatori e sindaci lungimiranti. Secondo le stime più recenti, sarebbero ormai un milione gli italiani che, sul patrio suolo o all’estero, professano questo stile di vita.
Tra le tante attività previste nel calendario del Festival c'è il trekking naturista della Maremma, una lunga passeggiata su di un panoramico sentiero sul mare.

martedì 28 luglio 2015

STRAGE di pesci (200 tonnellate) nella laguna di ORBETELLO


ORBETELLO, 28 luglio - Il dramma che sta colpendo in questi giorni la laguna di Orbetello costituisce senza ombra di dubbio la peggiore calamità capitata da sempre e questa volta la storica cooperativa dei pescatori di Orbetello è davvero in ginocchio di fronte alla grande moria, che ha interessato il bacino di Levante. Per ora è invece sotto controllo, per fortuna, quello di Ponente. Si parla di migliaia di pesci morti fra orate, mazzoni, spigole, cefali ed anguille, ancora di difficile quantificazione esatta, per un danno di milioni di euro.
Lo ha detto il presidente dei pescatori, Pier Luigi Piro, nel corso della conferenza stampa tenuta ieri alle peschiere di Ansedonia, laguna di levante, dove si è verificata la grave situazione ambientale dalla scorsa notte. «Allo stato attuale – ha detto il presidente dei pescatori – la perdita si aggira intorno agli oltre 200 tonnellate, ma la raccolta del pesce morto prosegue. Una perdita economica intorno ai 15-20 milioni di euro, tenendo conto che sono morti anche migliaia di avanotti, che mancheranno alla pesca nei prossimi 15-20 mesi». In prospettiva di pescato il danno per per i prossimi 4-5 anni resta tutto da valutare, dal momento che nella laguna di levante quasi tutto il pesce è andato perso.
«Non abbiamo tempo per pensare adesso – ha proseguito Piro – dobbiamo lavorare e togliere più pesce possibile, per non far ammalare la laguna, dobbiamo salvare quel poco che è possibile quel poco che è rimasto. E stiamo aspettando una nuova giornata di scirocco, dove l’ossigeno andrà sotto la soglia consentita. Speriamo che qualcuno ci aiuti perché adesso siamo soli, in balia di tutto. Ed abbiamo con quel che rimane poca autonomia anche economica. Fino a settembre poi, senza aiuti, almeno 100 addetti rischiano il posto». L’imperativo è raccogliere il pesce morto e continuare a pompare acqua di mare, per evitare nuove morie. 

lunedì 12 novembre 2012

Maltempo, non è finita l'emergenza. Un morto (infarto) a Massa, donna gravissima a Oebetello, allagamenti a Orvieto


Il fiume Paglia in piena alla periferia di Orvieto

ROMA - Le violente precipitazioni di queste ore continuano a creare gravi disagi soprattutto in provincia di Grosseto (chiusa l’Aurelia) e in Umbria dove, tra allagamenti e smottamenti, molte case sono rimaste isolate e alcune famiglie sono state evacuate. 

Un uomo di 79 anni è morto per infarto mentre era sceso nella cantina della sua abitazione per verificare se si fosse allagata. E' accaduto nella notte tra sabato e domenica in località Ronchi, nei pressi di Marina di Massa, proprio mentre la zona era investita dall'ondata di maltempo. L'uomo era cardiopatico e, secondo quanto riferito dalla moglie, ha avuto un malore e per lui non c'è stato niente da fare.

Una donna di 73 anni di Orbetello è stata investita da un'onda d'acqua mentre era in auto. Soccorsa dal 118 è stata trasferita in gravissime condizioni all'ospedale Misericordia di Grosseto. La Provincia segnala poi alcune persone sui tetti delle loro abitazioni: 3 ad Albinia, 1 nella zona tra Albinia e Marsiliana.

Il sindaco di Montalto di Castro, nel Viterbese, ha disposto l'evacuazione di tutti gli abitanti della zona della marina. Si tratta di diverse centinaia di persone che hanno abitazione lungo la costa della Tuscia, nel litorale nord del Lazio. L'ordinanza è stata messa a seguito dell'esondazione del fiume Fiora che ha riversato una grande quantità di acqua e fango nel centro abitato.
I vigili del fuoco hanno evacuato stamani diverse famiglie dalle loro abitazioni nella zona di Allerona, a Orvieto, a causa dell'esondazione del fiume Paglia. Disposta inoltre la chiusura di tutte le scuole nell'intero comune. Nella zona di Allerona alcune persone sono anche salite sui tetti delle case e vengono soccorse con mezzi aerei oltre che quelli anfibi.
La chiusura delle scuole è stata disposta dal sindaco di Orvieto Antonio Concina. Il provvedimento si è reso necessario - spiega il Comune - a causa degli effetti della piena del fiume Paglia tra Allerona Scalo e Baschi, che ha esondato nella zona di Orvieto Scalo. Rendendo necessaria nelle prime ore di questa mattina la chiusura del Ponte dell'Adunata. Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine e tecnici del Comune stanno tenendo sotto osservazione il tratto del fiume Paglia che attraversa il territorio comunale dove in 36 ore sono caduti 180 millimetri di pioggia.
E' stato chiuso il casello di Orvieto dell'Autosole. Bloccata anche - si è appreso dalla stradale - la Todi-Baschi. Rallentamenti anche sulla linea ferroviaria "convenzionale" tra Allerona e Orvieto per un problema all'alimentazione elettrica causato dal maltempo.