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mercoledì 19 agosto 2015

ESTERI/ Strage di BANGKOK, mandato di arresto per uno "STRANIERO"


BANGKOK, 19 agosto - La polizia thailandese ha emesso un mandato di arresto contro il giovane sospettato di aver piazzato l'ordigno esploso lunedì sera Bangkok, aggiungendo di considerare l'uomo "uno straniero". Lo riferiscono i media locali. Gli investigatori sono inoltre sulle tracce di altri giovani che appaiono nel video, con una maglietta rossa e una bianca.
Nel filmato, per quanto sgranato, i due sembrano far casualmente spazio al ragazzo con la maglietta gialla che poi lascia lo zaino a terra. Successivamente, si soffermano per una decina di secondi coprendo l'ultimo arrivato. La coppia di sospettati si allontana poi insieme, mentre il giovane contro cui è stato emesso il mandato di arresto li segue pochi secondi dopo e si allontana da solo, senza lo zaino.

Polizia offre 25mila euro per informazioni - Quella che sembra essere la pista prediletta dagli investigatori condurrebbe a una possibile vendetta degli uiguri, la minoranza musulmana turcofona in Cina, per il rimpatrio forzato di 109 di essi dalla Thailandia. Secondo il Bangkok Post, inoltre, l'intelligence thailandese aveva informazioni su un possibile attacco contro obiettivi cinesi a Bangkok dopo l'11 agosto. Il santuario Erawan è particolarmente frequentato da turisti cinesi, e finora tra i morti dell'attentato identificati sei sono cinesi.

Papa invia messaggio di solidarietà - "Sincera solidarietà" è espressa dal Papa in un telegramma al re di Thailandia Bhumibol Adulyadej per l'attentato a Bangkok. Nel telegramma, firmato dal Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, Papa Francesco sottolinea di essere "profondamente rattristato" per quanto accaduto e assicura le sue preghiere.

venerdì 18 aprile 2014

Corea del Sud. il capitano del traghetto affondato ha abbandonato i passeggeri al loro tragico destino. Mandato d'arresto



SEOUL - Il traghetto affondato mercoledì al largo della Corea del Sud con centinaia di persone a bordo era timonato da un giovane ufficiale e non dal comandante al momento dell'incidente. Lo rivela il procuratore generale Park Jae-eok in conferenza stampa. Il capitano Lee Joon-seok è stato duramente criticato dai parenti delle vittime per aver lasciato la nave mentre centinaia di passeggeri erano rimasti intrappolati (come il nostro Schettino). "C'era il terzo luogotenente al timone quando e' avvenuto l'incidente. Non il capitano, che stava dietro", ha affermato il procuratore. Per il capitano è stato emesso un mandato d'arresto. Tra l'altro avrebbe ritardato di mezz'ora l'ordine di abbandonare la nave.
Le cause dell'incidente non sono ancora state chiarite. Molti passeggeri hanno detto di aver sentito un forte rumore, dopo il quale il traghetto si è fermato di colpo. Il capitano ha detto di non aver colpito uno scoglio, anche se questa sembra l'ipotesi più accreditata.

Il vice preside del liceo che era stato salvato dalla nave è stato trovato appeso a un albero, suicidaUn ufficiale di polizia dice che il corpo del vice preside, identificato solo con il suo cognome Kang, è stato trovato sull'isola di Jindo, dove i passeggeri in salvo si erano rifugiati. 
I subacquei lavorando in turni cercano di entrare nella nave affondata, dove la maggior parte dei passeggeri mancanti si pensa siano in trappola, ha detto il portavoce della guardia costiera Kim Jae-in. La guardia costiera ha detto che i subacquei hanno iniziato oggi a pompare aria dentro la nave, nel tentativo disperato di sostenere improbabili sopravvissuti.